martedì 13 maggio 2008

Meme

Queste le regole del gioco:
Indicare il blog che vi ha nominato con annesso link.
•Descrivere le regole di svolgimento

•Scrivere 6 cose che si preferisce fare

•Nominare altri 6 blog tramite i quali dovrebbe proseguire il meme

•Lasciare un commento su tutti e 6 i blog appena citati



Io sono stata "nominata" da salvomenza: solo per questo motivo non lo inserisco nei miei sei blog tramite cui proseguire la catena...

6 cose che mi piace fare
1) leggere e studiare
2) stare con gli amici, parlare, ridere, raccontarsi, discutere, imparare insieme
3) scrivere, di tutto di più (per esempio il diario dei viaggi fatti su turisti per caso) e internet è diventato un'irrinunciabile comunità di scambio e confronto per un'attività che prima era del tutto privata.
4) progettare viaggi (e possibilmente ma non necessariamente farli): comprare la guida, pianificare il percorso, appuntare le cose più belle da visitare, scegliere su internet l'albergo...
5) il mio lavoro di insegnante
6) shopping, ma i soldi per farlo scarseggiano, ahimè!

6 blog che leggo
1) didalgo, per la puntualità delle segnalazioni e perché è una miniera di spunti utili.
2) prof doppiaemme, perché ha un bel blog ma soprattutto perché le voglio bene...
3) faraona, perché mi ha insegnato il cos'è un web quest e per la ricchezza di informazioni
4) sulla garonna, un diario on line che mi porta col pensiero in Francia e con la lettura tra i pensieri di una donna molto simpatica
5) pass (personal assistant shop&style), da consultare prima di ogni acquisto!
6) uffa prof, conosciuto da poco ma subito uno dei miei preferiti per la profondità e l'ironia con cui l'autore scrive.

Adesso vado a commentare... E voi nominati... continuate se volete questa "catena"...

mercoledì 30 aprile 2008

L'albero dell'amicizia

CAMMINA. Sorridi a tutti.
Costruisci un album di
famiglia. Conta le stelle. Imita quelli
che ami. Chiama i tuoi amici al telefo-
no. Di' a qualcuno "ti voglio bene". PARLA
CON DIO. Ritorna bambino un'altra volta. Salta al-
alla corda. Abolisci la parola "rancore". Di' di sì.
Mantieni le promesse. Ridi. Leggi un buon libro. CHIE-
DI AIUTO. Cambia pettinatura. Corri. Canta una canzone. Ri-
corda i compleanni. PENSA. Termina un progetto. Aiuta un am-
malato. Salta per divertirti. Regala un fiore a qualcuno. Offriti vo-
lontario. Sogna ad occhi aperti. Compi un favore. Elimina un vesti-
Spegni la televisione e parla. Permettiti di sbagliare. PERDONATI.
Comportati amabilmente. Ascolta il canto dei grilli. Ringrazia Dio
per il Sole. Dimostra la tua felicità. Fatti un regalo. Lascia che qual-
cuno abbia cura di te. Toccati la punta dei piedi. Accetta un compli-
mento. Concediti quello che hai sempre desiderato. Guarda un fio-
re con attenzione. Impedisciti di dire "non posso" per un gior-
no. Canta mentre fai la doccia. VIVI OGNI MINUTO NELLA
MANO DI DIO. Incomincia una tradizione familiare. Fai un pic-
nic dell'anima. Per oggi non preoccuparti. Pratica il coraggio del-
le piccole cose. Aiuta un vicino anziano. Accarezza un
bimbo. Guarda vecchie foto. ASCOLTA UN AMICO. Gioca
cona la tua mascotte. Permettiti
di essere simpatico. Dai
una pacca sulla spalla. Fai il
tifo per la tua squa-
dra. Dipingi un qua-
dro. Delega una lavo-
ro. Saluta il nuovo
vicino di casa. Fai
un piccolo scam-
bio. Fatti sentire
"benvenuto" da
qualcuno. PERMETTI A
QUALCUNO DI AIUTARTI. Con-
vinciti che non sei solo. Impegnati a
vivere con passione: nulla di grande si fa senza di essa.
[Idea per un regalo di fine anno agli alunni di una buona classe. Se volete aggiungete qualcosa (nei commenti)!]

giovedì 17 aprile 2008

We are what we share

Internet è libertà: noi siamo quello che condividiamo...

Segnalazione di catepol: http://www.catepol.net/2008/04/16/we-think-therefore-we-are/

domenica 30 marzo 2008

Lezione islandese di geografia

L'Islanda è un libro vivente di geologia e di geografia. Puoi vedere la dorsale medio oceanica separarsi in due pareti contrapposte, come a Thingvellir o lungo la costa occidentale della penisola di Reykianes, in cui un ponte ti permette di passare dalla placca eurasiatica a quella nordeuropea, o ancora in un'esplorazione subacquea. Il tour geologico dell'Islanda è ben illustrato da questo sito in inglese. Altrimenti, in italiano, il sito di un geologo inamorato dell'isola di ghiaccio. Si possono vedere fenomeni geotermici di tutti i generi, eruzioni subglaciali, lave di ogni tipo. A Seltun per esempio è chiaro l'effetto dello zolfo sulle rocce. C'è anche il ghiacciaio più grande d'Europa, il Vatnajokull. Si possono fare bagni indimenticabili in lagune naturali riscaldate dalle fonti geotermali.

sabato 15 marzo 2008

Oggi film: Central do Brasil



In geografia siamo all'America meridionale. Abbiamo studiato in particolare il Brasile, soffermandoci sulle contraddizioni di questo immenso paese, ricchissimo di risorse eppure incapace di eliminare le immense diseguaglianze tra i ceti sociali. Ho spiegato il fenomeno delle favelas e dei meninos de rua, portando anche l'esempio positivo del progetto AVSI di risanamento della favela di Belo Horizonte, sovvenzionato dalla stessa Banca Mondiale, per la meritevolezza dell'azione umanitaria. Oggi abbiamo visto il film Central do Brasil. Nel rivedere questo film ho potuto apprezzare dei particolari che non avevo notato prima: mi ha colpito il rapporto tra Josuè, il ragazzino e Dora, la donna che lo accompagna nell'improvvisata avventura della ricerca del padre. Lei si scoraggia e si dispera. E Josuè scappa. Dora si pente di averlo lasciato andare e si inoltra nella folla per riacchiapparlo, ma poi sviene. La scena si riapre su una strana Pietà: il ragazzino sul marciapiede polveroso con il volto di lei tra le braccia, lei addormentata mentre lui lo accarezza. Strano, ma vero che nel rapporto tra adulto e ragazzo, tra educatore e giovane, spesso a ricevere e ad essere aiutato è proprio l'adulto. Se il rapporto è sano è reciproco. Altrimenti l'adulto, paternalista e saccente, ha finito di imparare. E in questo modo non educa più.

martedì 11 marzo 2008

Tronisti in pericolo

Oggi verifica orale sulla Prima Guerra mondiale.
-Qual è stata la causa scatenante della Grande Guerra?
-L'attentato di Sarajevo del giugno 1914: uno studente serbo ha ucciso i due tronisti dell'Austria.

domenica 9 marzo 2008

Ascolto di canti alpini!

foto da http://agostino169.blog.kataweb.it/files/2007/09/alpini-tn.jpg

Ieri era sabato e chi bazzica un po' di scuola sa che per qualche arcano motivo il sabato la scuola sembra deserta: forse perché, come "il zappatore" de Il sabato del villaggio, ognuno "seco pensa al dí del suo riposo", forse per la moltitudine di prof che hanno il giorno libero, ma fatto sta che c'è aria di smobilitazione. Approfitto per attività alternative. Ieri ho proposto l'ascolto di canti alpini della prima guerra mondiale, che stiamo svolgendo in storia. Prima reazione: risatine. Interrompo l'ascolto e dico: "Bè, ragazzi lo so che la vostra musica è unz...unz...unz... ma sapete, esistono anche altri tipi di musica (lo sanno, trattasi di sezione a indirizzo musicale), per esempio il canto di montagna. Immaginatevi i monti. E gli alpini, costretti a partire e a fare la guerra". Si appassionano, ascoltiamo alcuni canti più volte e con le note davanti proviamo anche a cantarli. Faccio ascoltare anche qualche canto d'amore: rimangono stupiti dalla concretezza dei sentimenti espressi e dalle allusioni. Insomma, mai arrendersi alla prima reazione...

mercoledì 5 marzo 2008

Un poeta ungherese

Attila József nacque a Budapest nel 1905 e morì suicida a Balatonszarszo nel 1937. Cresciuto nella miseria, fece vari mestieri, riuscì a compiere gli studi universitari, partecipò al movimento operaio ma ne fu espulso perché ritenuto non in linea con l'ortodossismo. I suoi versi furono raccolti postumi con il titolo Tutte le poesie e traduzioni poetiche (1938).

Mio Signore

Dinanzi alle mie cose ti nascondo
mio Signore, e ti voglio tanto bene.
Fosse lo strillonaggio il tuo mestiere,
io ti sarei di aiuto nel gridare.

Se ti mettessi a lavorare i campi,
ti aiuterei anche allora, per ogni
necessità. Sarei guida sapiente
e buona ai tuoi cavalli, li amerei.

O piuttosto arerei sulla tua traccia
anch'io la mano ferma sulla stiva:
starei attento, se il terreno è riarso
dal sale, per pigiar più forte il ferro.

Custodisci i germogli? Eccomi pronto
a scacciar metà delle cornacchie.
Mai, di nessuna delle tue fatiche
ti coglierebbe stanchezza, con me.

Se tu ridessi, anch'io sarei felice:
ti siederei accanto dopo cena,
tu ti faresti prestare la pipa,
un poco: io tutto ti direi, a lungo.

mercoledì 27 febbraio 2008

Che significa?

In questo post di milady è descritta la tipica situazione di quegli insegnanti che, spinti da un'insana curiosità, formulano la classica domanda :"ma questa parola, che significa?". Là può succedere di tutto. Cioè può succedere che parole che tu hai dato per scontato che fossero comprese, non lo sono affatto.
Ecco perché ho deciso di dedicare circa due ore a settimana all'arricchimento del lessico. Ovviamente, com'è mia abitudine negli utimi tempi, ispirandomi al metodo Montessori, che per la grammatica prevede l'uso dei "comandi". Uno dei comandi della Montessori è per esempio quello di mimare l'azione del verbo che l'allievo trova sul suo cartellino.

Primo esercizio:
Disegna il verbo
Disegna un fumetto in cui si usa appropriatamente il significato dei verbi assegnati o in cui si vede l’azione espressa dai verbi della tua carta.
Io ho immaginato che i verbi siano scritti su carte singole e che ogni alunno possa pescarne una alla volta e lavorare finché non avrà esaurito il mazzo.
posare gettare lanciare scagliare
aprire spalancare chiudere socchiudere serrare disserrare
respirare sospirare inspirare espirare
appendere affiggere sospendere sollevare alzare
avvolgere involgere svolgere volgere capovolgere
sbuffare soffiare fiatare alitare
mormorare sussurrare brontolare
toccare tastare sfiorare
spargere spruzzare aspergere cospargere
barcollare dondolare oscillare
acchiappare acciuffare afferrare prendere
mescolare emulsionare stemperare sciogliere
apprendere comprendere studiare memorizzare
apprezzare valutare stimare giudicare
assaggiare mangiare divorare desinare
assottigliare affinare acuire ridurre
autorizzare permettere giustificare legittimare
avanzare progredire superare sporgere
bandire annunziare pubblicare avvisare
calamitare attrarre affascinare
cancellare rimuovere annullare distruggere
polemizzare cavillare sottilizzare
collaborare contribuire partecipare
contemplare guardare vedere scrutare osservare
danneggiare nuocere ledere guastare
denigrare calunniare diffamare screditare
dubitare sospettare diffidare
consumare sprecare dissipare dilapidare
annuire confermare acconsentire
simulare dissimulare fingere
distinguere separare differenziare dividere dirimere
dissuadere distogliere sconsigliare
divergere convergere divagare
presumere credere ritenere presupporre
pretendere esigere ambire
programmare prevedere progettare presagire
impedire vietare proibire
proporre suggerire designare
rinviare prorogare continuare differire
proteggere difendere riparare
soccorrere sopperire favorire provvedere
rimpiazzare sostituire
ripudiare disconoscere rinnegare respingere
pregare implorare ricorrere supplicare
sfavillare brillare rilucere baluginare splendere
schivare evitare sfuggire sottrarsi
attenuare smussare addolcire attutire
spronare sollecitare incitare istigare
volare sorvolare soprassedere
tacere sottintendere zittire
sovvertire ribellarsi innovare rivoluzionare
sparire dileguarsi apparire

sabato 23 febbraio 2008

Question mark fits best with comma

Ho fatto il test anch'io. Ecco il mio risultato (salvomenza)






You Are a Question Mark



You seek knowledge and insight in every form possible. You love learning.

And while you know a lot, you don't act like a know it all. You're open to learning you're wrong.



You ask a lot of questions, collect a lot of data, and always dig deep to find out more.

You're naturally curious and inquisitive. You jump to ask a question when the opportunity arises.



Your friends see you as interesting, insightful, and thought provoking.

(But they're not always up for the intense inquisitions that you love!)



You excel in: Higher education



You get along best with: The Comma