mercoledì 5 marzo 2008

Un poeta ungherese

Attila József nacque a Budapest nel 1905 e morì suicida a Balatonszarszo nel 1937. Cresciuto nella miseria, fece vari mestieri, riuscì a compiere gli studi universitari, partecipò al movimento operaio ma ne fu espulso perché ritenuto non in linea con l'ortodossismo. I suoi versi furono raccolti postumi con il titolo Tutte le poesie e traduzioni poetiche (1938).

Mio Signore

Dinanzi alle mie cose ti nascondo
mio Signore, e ti voglio tanto bene.
Fosse lo strillonaggio il tuo mestiere,
io ti sarei di aiuto nel gridare.

Se ti mettessi a lavorare i campi,
ti aiuterei anche allora, per ogni
necessità. Sarei guida sapiente
e buona ai tuoi cavalli, li amerei.

O piuttosto arerei sulla tua traccia
anch'io la mano ferma sulla stiva:
starei attento, se il terreno è riarso
dal sale, per pigiar più forte il ferro.

Custodisci i germogli? Eccomi pronto
a scacciar metà delle cornacchie.
Mai, di nessuna delle tue fatiche
ti coglierebbe stanchezza, con me.

Se tu ridessi, anch'io sarei felice:
ti siederei accanto dopo cena,
tu ti faresti prestare la pipa,
un poco: io tutto ti direi, a lungo.

1 commento:

  1. GENTILE COLLEGA..FORSE TI FARA' PIACERE LEGGERE LA NARRAZIONE
    DI AVVENTURE (RIGOROSAMENTE VERE) DI AMBIENTE SCOLASTICO.
    sONO RACCONTI BREVI IN CHIAVE UMORISTICA E SARO' LIETO SE
    RIUSCIRANNO A FARTI SORRIDERE.
    LI TROVI AL LINK http://asandabubia6.blogspot.com
    Una volta nel blog , troverai i link ad altri miei blog ,un poco
    più seri , ma ,spero,non meno interessanti.
    Se ti saranno piaciuti mi farai felice inviando gli indirizzi ai
    tuoi amici.
    Grazie e auguri per tutto ciò che desideri....
    un sorriso.

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