venerdì 29 agosto 2008

Quesiti per la Gelmini

Domande-richieste per la ministra Marie Etoile (come la chiama Milady):
1) Hai introdotto la Cittadinanza come materia. Ok. Ma se non aumenti le ore di lettere me lo dici come fai ad aggiungere una materia con tanto di voto? Non comprendi che da qualche altra parte si dovrà tagliare? Potresti darci delle ore in più?
[Su questo in data 3 settembre devo dire che la ministra sembra avermi dato ascolto: l'educazione alla cittadinanza resta una serie di obiettivi da spalmare sulle diverse discipline e non una materia a sé]
2) Ti sei assicurata che negli ultimi due anni di scuola primaria facciano davvero la storia antica? Perché in prima media non si può cominciare dal Medioevo se sconoscono Greci e Romani... attenzione! Io non penso che la colpa sia degli insegnanti, ma del fatto che a quell'età gli allievi non siano ancora pronti per apprendere la storia al di là dell'aneddotica edificante e delle immagini con didascalia... Qundi per favore, potresti rimettere a posto i programmi?
3) Hai rimesso i voti in decimi e hai posto il livello di insufficienza in condotta a 5: giusto. Sai, anche prima in realtà Buono è sempre stato come dire 7 e Sufficiente come dire 6. Ma ti ringrazio per averci dato la possibilità di scandire un minimo di differenza tra il 5 e il 3, mentre prima era tutto un egalitario Non sufficiente. Ma ti sei mai chiesta se per caso il sistema voti sia tutto da ripensare? Lo sai che io dopo anni di declamata trasparenza (in parole povere, ho sempre detto il giudizio all'allievo) ora credo che sia davvero desolante la continua richiesta di sapere il giudizio (o voto che sia) e penso di adottare tutto un altro metodo? Cioè penso che dirò semplicemente se l'allievo è migliorato o peggiorato e in cosa, tenendo i voti per me?
4) Quando dici che si potrebbe bloccare la ristampa dei manuali delle "materie tradizionali, cioè Italiano e Matematica" scherzi o sei seria? Certo, che il mero restyling grafico non serve, ma non serve per alcuna disciplina. Pensi davvero che l'Italiano e la didattica dello stesso non abbiano una propria evoluzione? Hai mai sentito parlare di De Saussure e di Chomskji? Sai che forse innovando i manuali della tradizionale grammatica e introducendo un'impostazione generativista si potrebbe migliorare anche l'apprendimento?

4 commenti:

  1. Provo a dire la mia su ogni punto.
    1. Ahimè, credo che la Gelmini voglia diminuire tutto il diminuibile: ore, orari, insegnanti... e che quindi la Cittadinanza "rosicchierà" ore agli insegnamenti già esistenti.
    2. Sul disastro dei programmi attuali sono d'accordissimo. Meno d'accordo sul fatto che i bambini delle elementari non possano capire Greci e Romani: l'aneddotica e le immagini con didascalia di cui parli vanno benissimo secondo me per costruire una specie di cornice mentale in cui più avanti s'innesteranno concetti "alti". L'attuale incapacità dei ragazzini di concepire la successione temporale dei fatti storici mi sembra una tragedia delle loro intelligenze.
    3. Tutti gli insegnanti sperimentano le assillanti, continue richieste degli alunni di conoscere le loro valutazioni. Mi colpisce il fatto che è evidente anche in ragazzi che ostentano indifferenza verso promozione o bocciatura. Cioè, sembrano dare ai voti un peso che non ha a che fare con il successo/insuccesso scolastico: la loro ansia da voto non sembra "venale", per così dire, come se per loro il voto fosse qualcosa di ben più grande, un giudizio su di loro come persone. Certo va ripensato. E si può sperimentare molto in questo campo. Ma credo che tutti, anche i più piccoli, abbiano sempre diritto all'assoluta trasparenza su come li valutiamo, mentre d'altra parte dovremmo sforzarci di far loro capire che i loro voti non si identificano con ciò che pensiamo su di loro come persone!. Tutte le volte che sottolineo questo fatto coi miei alunni, registro da parte loro una certa sorpresa ed un profondo sollievo.
    4. Ah, come sarebbe bello che i ministri parlassero con gli esperti delle varie discipline prima di prendere iniziative del genere... e non si basassero su ciò che personalmente pensano su questo e quello, partendo da competenze presumibilmente un po' approssimative su certi argomenti specialistici...

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  2. @Pokankuni: davvero interessanti le cose che dici. Io penso che sarò assolutamante trasparente sulla valutazione della prova assegnata, ma non sulla quantificazione numerica... per lo meno proverò per un po', del resto la prova dell'assoluta trasparenza l'ho fatta per sette e più anni e posso dire che non è andata in modo ottimale. Potrei sperimentare per un quadrimestre e poi, eventualmente tornare al sistema di partenza...

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  3. Devo dire che a uno dei questiti la Gelmini sembra avermi dato una risposta! Nel Decreto del 1 Settembre, infatti, la Ministra ha precisato che non si tratterà di una materia ma di obiettivi trasversali che si spalmeranno su tutte le discipline: giusto!

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  4. Bene! Così è molto più ragionevole! C'è da dire che molti di noi, di tutte le materie, lo facevano già di propria iniziativa. Comunque, meglio così.

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