Credevo di aver ormai lasciato alle spalle le domande di trasferimento e soprattutto quelle di assegnazione provvisoria e... invece no.
Gli scenari possibili sono vari e in ordine di gradimento:
1) resto dove sono e a ogni collega che va in pensione accendo un cero a santa Rita.
2) vado e arrivo in qualche scuola media vicino casa, per lo meno nel mio comune di residenza, dove tutto sommato mi trovo bene.
3) vado e salto al superiore: ragazzoni alti e scapestrati, spero almeno in un liceo.
4) vado e vengo spedita in un paesazzo sperduto della provincia, che per arrivarci impieghi un'ora e mezza, ma almeno si lavora bene. Spero che il prezzo dei barili di petrolio si mantenga stabile, per non spendere metà stipendio di benzina.
5) vado e vengo spedita in una scuola media del mio comune, della serie sezione distaccata del carcere minorile.
Grazie, Maria Gelma... se ti dovessi incontrare per strada scappa, perché covo dentro di me un odio incommensurabile.
