Continuo la presentazione della classe:
Scatola chiusa: premetto che raramente mi sbaglio sugli alunni. Praticamente dopo dieci minuti li inquadro. (Trattasi di dote comune a molti professori che nelle ore di supplenza in classi sconosciute devono individuare gli elementi pericolosi: è sopravvivenza). Ebbene, con Scatola chiusa ho preso una cantonata. L'avevo persino relegata nella fascia di livello medio basso. Invece è un piccolo scrigno dalle apparenze ingannevoli. Bastava toccare le corde giuste.
Piccolo Fratello: mediamente ansioso, sa tutto di tutti in tempo reale, si accorge di quello che accade negli angoli più reconditi dell'aula, dice la sua su tutto, spesso in modo simpatico; ha la maledetta dote di sapere come farsi perdonare.
Pepe nel c.: simpaticona, sorridente, chiacchierona, disordinata, sempre in movimento, prende costantemente 5 negli elaborati scritti forse più per la fretta che per ignoranza, ma non si scoraggia. Di banco sta vicino a Mistero della fede e insieme formano una coppia ben assortita.
Orso Yoghi: perennemente nel pallone, munito di mostruoso apparecchio ai denti che gli impedisce una serena pronuncia delle sibilanti, con occhiali stile fondo di bottiglia, sognatore, confuso. Però... geniale.
Esempio di dialogo: "L'hai detto a tua mamma quello che ti avevo raccomandato ieri?" Lui, colto alla sprovvista (con tanto di faccia attonita e stupita): "Eh... ehm... prof... mia mamma era in una situazione che le rendeva impossibile ascoltarmi...". Ti chiedi fra te e te: era in bagno, era vicino ad un martello pneumatico, era appesa con un mano al ciglio di un burrone?
Poi desisti: in certi casi è meglio non andare a fondo. Cercare di capire a volte è peggio di rimanere all'oscuro.
(fine seconda puntata)
