venerdì 27 febbraio 2009

Con la partecipazione di... (II)


Continuo la presentazione della classe:
Scatola chiusa: premetto che raramente mi sbaglio sugli alunni. Praticamente dopo dieci minuti li inquadro. (Trattasi di dote comune a molti professori che nelle ore di supplenza in classi sconosciute devono individuare gli elementi pericolosi: è sopravvivenza). Ebbene, con Scatola chiusa ho preso una cantonata. L'avevo persino relegata nella fascia di livello medio basso. Invece è un piccolo scrigno dalle apparenze ingannevoli. Bastava toccare le corde giuste.
Piccolo Fratello: mediamente ansioso, sa tutto di tutti in tempo reale, si accorge di quello che accade negli angoli più reconditi dell'aula, dice la sua su tutto, spesso in modo simpatico; ha la maledetta dote di sapere come farsi perdonare.
Pepe nel c.: simpaticona, sorridente, chiacchierona, disordinata, sempre in movimento, prende costantemente 5 negli elaborati scritti forse più per la fretta che per ignoranza, ma non si scoraggia. Di banco sta vicino a Mistero della fede e insieme formano una coppia ben assortita.
Orso Yoghi: perennemente nel pallone, munito di mostruoso apparecchio ai denti che gli impedisce una serena pronuncia delle sibilanti, con occhiali stile fondo di bottiglia, sognatore, confuso. Però... geniale. 
Esempio di dialogo: "L'hai detto a tua mamma quello che ti avevo raccomandato ieri?" Lui, colto alla sprovvista (con tanto di faccia attonita e stupita): "Eh... ehm... prof... mia mamma era in una situazione che le rendeva impossibile ascoltarmi...". Ti chiedi fra te e te: era in bagno, era vicino ad un martello pneumatico, era appesa con un mano al ciglio di un burrone? 
Poi desisti: in certi casi è meglio non andare a fondo. Cercare di capire a volte è peggio di rimanere all'oscuro.

(fine seconda puntata)

giovedì 26 febbraio 2009

Descrivi un compagno

Oddio, il titolo non era proprio questo, ma i miei alunni alterano a proprio piacimento i titoli che assegno.
Svolgimento
V. è un mio caro amico. Lui ha una campagna e tanti animali. 
La sua corporatura è con: capelli corti occhi marroni naso medio (si noti l'uso dell' asindeto), il resto del corpo (?) è molto robusto.
I suoi animali sono: Mucche, pecore, galline e ha pure un grande frutteto con: arancie pesche albicocche (arridaglie con l'asindeto), vicino ha questo frutteto c'è pure un grande lago artificiale con pesci e tartarughe.

venerdì 13 febbraio 2009

Con la partecipazione di...(1)


Ora che li conosco un po' meglio vi presento qualche mio alunno:

- Frodo Baggins: non è che ci assomiglia; è lui. Ride come lui, ha gli stessi occhi, gli stessi capelli del noto attore. E poi, per ora, ha l'altezza di uno Hobbit.
- Vichinga bionica: di madre svedese, poliglotta, non sente il freddo (si presenta in maniche corte e un giubbino leggero), va benissimo in tutte le materie, è beneducata, simpatica e promette bene anche fisicamente.
- Mistero della fede: è ripetente, ma non ha mai preso un'insufficienza, sa scrivere, sa leggere, si comporta bene. Alla domanda sul perché mai sia stata bocciata risponde: "meglio così, l'anno scorso soffrivo". Traduzione: incompatibilità con la collega di Lettere detta l'Infelice.
- Silence: detto così dalla classe stessa. Diligente, studioso, ma soprattutto silenzioso. Parla solo se interpellato, però risponde sempre con cognizione di causa.
- Non potrebbe fare di più: di solito noi insegnanti diciamo che l'alunno potrebbe fare di più. Non è questo il caso: fa veramente tutto ciò che è in suo potere per migliorare. Lodevole.
ContemporaneaMente: riesce a fare più cose contemporaneamente, di cui due apparentemente inconciliabili, come parlare e ascoltare.  Per esempio: parla con la compagna, ma se interpellata sa esattamente cosa spiegavo in quel momento. Disordinata, apparentemente distratta, ma tanto tanto simpatica.
- Ragioniera: addetta alle raccolte per il teatro, per il cinema, per la lista delle colazioni e del pranzo, per gli elenchi di tutti i generi possibili e immaginabili (gite di un giorno, gare di matematica, tornei di calcio a 5, concorsi poetici...). Non ne sbaglia una, dà il resto sempre giusto, meno male che esiste.
- Non ha capito: non ha capito i compiti, non ha capito l'esercizio, non ha capito la pagina, non ha capito il tema, non aveva capito che non poteva sporgersi dalla finestra, non aveva capito che la campana suonasse alle 8 (lo ha detto il 30 gennaio), non ha capito l'esercizio, non ha capito la lezione di ieri, di oggi, anche quella di domani. N. B. dice che non ha capito ancora prima che tu finisca la frase. Esempio: "prendete a pagina trecentoqu..." "Prof! Non ho capito... me la ridice la pagina?". Non so cosa mi ha trattenuto finora dal catapultarlo fuori dall'aula con la sola forza della voce.
- Bellicapelli: non con il ciuffo, ma con tutti i capelli davanti, e non davanti agli occhi, ma proprio davanti all'intera faccia. Look da scapestrato, perennemente in ritardo quando non assente. Lo interroghi, va benino (6), poi gli chiedi se ha studiato a casa. E lui candidamente: "Ma no prof, l'ho ascoltata in classe quando ha spiegato...".

(fine prima puntata)

mercoledì 11 febbraio 2009

Meno Italiano

Apprendo che al Ministero si svolgono summit inquietanti (come questo), da cui si evince che il taglio graverà soprattutto sulle cattedre di Italiano. Evviva!

giovedì 5 febbraio 2009

Il monastero medievale

Ancora un argomento di storia da approfondire sul web...
Sui monasteri come centri di vita e di cultura  si trova un'interessante introduzione sul sito di una scuola di Forlì. Per approfondire la vita e le opere di san Benedetto gli alunni potranno visitare il sito Ora et labora.
Nel sito Architettura cistercense di può vedere una pianta di un monastero e cliccare su ogni luogo (per es. "chiesa") per conoscerlo meglio.
Le attività dei monaci, come sappiamo, furono molteplici: tra queste i libri di storia giustamente evidenziano il lavoro dei copisti che trascrissero a mano le opere dell'antichità, decorando le pagine con preziose miniature. Si ritiene che miniatura sia semplicemente un rimpicciolimento di qualcosa e invece non è così. Per capire meglio di cosa si tratta si può consultare questa pagina di wikipedia.
Anche oggi ovviamente esistono i monasteri: ecco il sito dei monaci trappisti, dove si può osservare da vicino la vita di un monaco di oggi.

martedì 3 febbraio 2009

Ma ci sono parole?


Ma vi pare che sia possibile una cosa del genere?
Nella mia classe è iscritta un'alunna con una grave patologia, che entra e esce dall'ospedale, che ha già subito diversi interventi, che fa la chemio. Il reparto in cui è stata finora ricoverata ha inoltrato alla mia scuola la pagella del I quadrimestre, la volontà della ragazzina è encomiabile: vuole fare, vuole imparare.
Ebbene. Ieri per la prima volta è tornata a scuola, certo con il permesso di entrare dopo e uscire prima ma si è presentata con la sua sedia a rotelle e il suo cappellino per nascondere la penuria di capelli.
Cosa va a fare un insegnante? Le assegna un papello di esercizi. Per recuperare il programma.
Per. Recuperare. Il. Programma.
Risultato: la mamma, in lacrime, va dal Dirigente e riferisce che la ragazzina si è scoraggiata e non vuole più venire a scuola.
Ma ci sono parole?
Io non ne ho.

domenica 1 febbraio 2009

Happy hour


Un mio alunno sostiene che "la curtis medievale era il centro della vita socievole".


Un nome, una garanzia


Variazioni sul tema (giuro):
Aggilulfo - Agiluffo - Agilulffo - Agilurfo -Aggiluffo - Argilulfo...
Dopo aver letto le prime dieci verifiche di storia non me lo ricordavo più neanche io come si chiamava questo povero re longobardo...


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