Sto partendo per un tour educational in Campania, in previsione di una gita scolastica per cui la regione campana dà un contributo alle scuole interessate. Vi racconterò al mio ritorno. Intanto porto con me questo libro di cui vi lascio un assaggio:
"Educare è un compito immenso: è ciò che garantisce realtà e spessore a una cultura e a una comunità. Quando si costruiscono le cattedrali e le piazze, quando si erigono i palazzi e le mura della città, non lo si fa per sé, ma per la comunità, nel presente e nel futuro.
Il futuro della comunità si chiama cultura, ma la cultura ha un futuro se c'è educazione (...).
La cultura è la culla che accoglie ogni figlio di uomo, è l'adulto che accompagna, tenendolo per mano, il piccolo dell'uomo nel giardino dell'essere". (p. 4)
"La cultura in senso antropologico è la sostanza (substantia) della comunità, sostanza che permane attraverso il succedersi delle generazioni, è l'informazione non genetica che passa da una generazione all'altra (...), tutto quello che passa da una generazione all'altra e non fa parte del patrimonio genetico". (p. 7)
"Educare è un compito immenso: è ciò che garantisce realtà e spessore a una cultura e a una comunità. Quando si costruiscono le cattedrali e le piazze, quando si erigono i palazzi e le mura della città, non lo si fa per sé, ma per la comunità, nel presente e nel futuro.
Il futuro della comunità si chiama cultura, ma la cultura ha un futuro se c'è educazione (...).
La cultura è la culla che accoglie ogni figlio di uomo, è l'adulto che accompagna, tenendolo per mano, il piccolo dell'uomo nel giardino dell'essere". (p. 4)
"La cultura in senso antropologico è la sostanza (substantia) della comunità, sostanza che permane attraverso il succedersi delle generazioni, è l'informazione non genetica che passa da una generazione all'altra (...), tutto quello che passa da una generazione all'altra e non fa parte del patrimonio genetico". (p. 7)
