venerdì 27 novembre 2009

Strane creature


Strane creature, il titolo italiano dell'ultimo romanzo di Tracy Chevalier edito da Neri Pozza, sono le sorelle Philpot che giungono da Londra nel desolato paesino di Lyme Regis. Strane creature sono anche i fossili che continuamente il gioco delle maree tira fuori dalle viscere delle rocce. C'è stata infatti un'epoca in cui i fossili erano considerati non le ultime vestigia di specie estinte, così come Leyll e Darwin hanno ipotizzato, ma semplicemente specie sconosciute. Il concetto di estinzione era considerato quasi eretico poiché avrebbe significato credere che Dio si fosse sbagliato o peggio si fosse disinteressato della sorte delle sue stesse creature.
Sono queste le coordinate storiche in cui si snoda il racconto della vita di Mary Anning, straordinaria cacciatrice di fossili a cui si deve la scoperta del celebre plesiosauro del Muséum National d'Histoire Naturelle di Parigi e dell'ittiosauro del Natural History Museum di Londra. Mary è oggi riconosciuta come la pioniera della geologia fossile nonostante nella sue epoca l'opinione delle donne in materia scientifica non contasse nulla e lo stesso fatto di spingersi da sola in spiaggia per catturare le tracce di un passato remoto fosse ritenuto disdicevole. Eppure sono state le sue mani e il suo coraggio non solo a disseppellire dei resti fossili ma a permettere agli studiosi di approssimarsi maggiormente alla verità sulla storia del pianeta Terra e della sua evoluzione. Addentrarsi nei segreti della storia di idee che oggi diamo per scontate è il primo motivo per leggere questo romanzo. La gioia di scoprire l'opera silenziosa e inestimabile di una donna, che cambiò senza volerlo il precedente modo di vedere il mondo, è il secondo.
Ma si tratta anche di un romanzo sull'idea di conoscenza come scoperta e come avvenimento: "anche se vai a caccia insieme a qualcun altro non puoi guardare con i suoi occhi. Devi per forza usare i tuoi. Due persone guardano la stessa roccia e vedono cose diverse: per te è solo un grumo di pietra e per me un riccio di mare"( p. 47-48). Sulla differenza tra collezionista, che compra ciò che è stato procurato da altri, e cacciatore che prova la fatica e la sorpresa di una scoperta continua: "al pari di Lord Henley, il colonnello Birch era un collezionista, non un cacciatore: comprava la conoscenza, non la acquisiva con la fatica e il colpo d'occhio" (p. 154).
Il quarto motivo è la celebrazione di un'amicizia femminile, tra Mary e la maggiore delle sorelle Philpot, Elisabeth: "parliamo poco perché non ne abbiamo bisogno e ci perdiamo ognuna nel suo mondo, felici, l'una a due passi dall'altra, insieme nel silenzio" (p. 283).

martedì 17 novembre 2009

Genitori in viaggio


Questo è il titolo di un interessante libretto allegato all'antologia per la Scuola media Binario 9 e 3/4, edita da La Scuola. Si tratta di un agile fascicoletto, che vuole rispondere alla domanda: come aiutare i figli a studiare? Per una volta oltre a esternare critiche più o meno giuste, è giusto proporre qualcosa di costruttivo, pochi e semplici passi da fare, eventualmente spiegare il proprio metodo di insegnamento, insomma allearsi con i genitori.
Ecco i passi proposti dal libretto:
1) Mostrare ai figli con parole e opere da quale radice nasce lo studio: l'interesse verso la realtà e la vita. Guardare, osservare, non passare in modo indifferente o distratto attraverso le esperienze, comunicare un gusto nell'approfondire le cose.
2) Testimoniare in famiglia una concezione positiva dello studio e della scuola. Spesso invece la scuola e lo studio sono vissuti come un peso innanzitutto dai genitori. Non si vuole negare la fatica dell'aiutare i figli nell'impegno dei compiti, che spesso, lo dico da mamma è causato dalla mole dei compiti assegnati e dalla mancanza di una lezione efficace in classe. Ma la visione dello studio sia sempre in positivo.
3) Insegnare ai figli uno stile di vita adatto alla condizione di studente. Organizzazione dello spazio, del tempo, degli impegni sportivi, familiari... la regia della giornata deve essere di aiuto e non di ostacolo allo studio.
4) Facilitare l'acquisizione di competenze e abilità, senza sostituirsi alla scuola. Non fare i compiti al posto del figlio, fornendo facili scorciatoie, ma dare il sostegno giusto al momento giusto.
Che ne dite?

P. A. Renoir, Il giovane Jean Renoir con Gabrielle Renard

mercoledì 11 novembre 2009

Leviamolo!

(antico ulivo dell'Orto del Getsemani)

"Hanno sferrato un bello sputo in viso ancora a Lui, che da sempre li fa arrabbiare. Gli hanno ricordato che da fastidio. E allora dico sì, leviamolo. Cominciamo di nuovo a segnarlo a graffiarlo sui muri il crocefisso, a disegnarlo in forma di pesce, di altro perché non lo riconoscano gli occhialuti signori della corte.
Io, cristiano, dico leviamolo il crocefisso. Facciamo come fece Cristo di fronte al Sinedrio. Non rispose, non stette a perder tempo con chi voleva già condannarlo. Non disse d'essere un bene culturale da conservare. Si fece levare di torno, per splendere sanguinante e bellissimo d’amore per sempre davanti agli occhi di tutti. I giudici si illuderanno di aver salvato la convivenza, che invece di fronte al nulla che stanno creando finirà per strappare via rabbiosamente tutti i simboli, tutti i parlamenti, tutte le corti e tutte le loro stesse panciute sicurezze di diritto. Lasciamo che mister Z dorma il suo sonno beato di ideologo travestito da giudice vincitore. Il suo sonno della ragione" (da ClanDestino Zoom)

martedì 10 novembre 2009

Maria Befana è incinta!

Maria Befana Gelmini è incinta! Che sia la volta buona che, presa da altri e più costruttivi pensieri, la smetta di distruggere la scuola?
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