venerdì 31 dicembre 2010

Il 2010 in una bisaccia

L'anno scorso avevo proposto in questo post di conservare qualcosa del 2009, per riempire un'ipotetica bisaccia con qualcosa da ricordare. Vorrei fare la stessa cosa in vista del 2011... il 2010 in a nutshell, come dicono gli americani. E allora ecco qui:
1) il libro che ha lasciato il segno
2) il luogo che non dimenticheremo
3) la nuova ricetta che è diventata nostra
4) un nuovo interesse che abbiamo coltivato
5) la frase che abbiamo aggiunto al repertorio delle citazioni preferite
6) i blog che abbiamo trovato

1) il libro l'ho già presentato qui. Si tratta de Il genitore consapevole di Myla e Jon Kabat-Zinn.


2) il luogo che non dimenticheremo: le strade, il cielo e il mare d'Irlanda.


3) la nuova ricetta che è diventata nostra... non rispondo con una singola ricetta, ma con un fatto: l'acquisto e l'inaugurazione della pentola a pressione, per legumi, spezzatini e arrosti!

4) un nuovo interesse che abbiamo coltivato: sicuramente le splendide risorse didattiche dell'homeschooling anglosassone, mi riferisco per esempio all'uso del lapbooking, del timeline, all'approccio montessoriano alla matematica...

5) la frase... sicuramente quella che ho aggiunto qui di lato: "Osservate! Vi sono poche cose tanto importanti, tanto religiose, quanto questa." F. Buechner

6) i blog che abbiamo trovato: non voglio citare alcuni dei meravigliosi blog che ho conosciuto in quest'anno, ma ringraziare tutti i lettori finora iscritti al mio blog, che sono diventati ben 103...

E voi? Volete conservare qualcosa nella bisaccia di questo 2010?
Io intanto auguro un buon anno a tutti coloro che passano di qua, lasciando una traccia o solo leggendo...


mercoledì 29 dicembre 2010

Sei: diritto a un buon inizio

Questa è la sesta puntata dell'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, siamo quindi al diritto numero sei:

Diritto a un buon inizio
a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura

In questo campo occorre anzitutto informarsi e poi avere il coraggio di fare delle scelte, anche contro corrente. Le soluzioni poi si trovano. A questo proposito vi segnalo alcuni siti che ho imparato a conoscere negli anni e che sono tutti linkati nell'altro blog, Iris.
In primo luogo vi consiglio Promiseland, un portale dedicato a diverse tematiche, in cui oltre alle notizie più attuali potete anche accedere a un forum coordinato da esperti di settore. Cibi e cosmesi naturali, ecologia, decrescita e rispetto per la Terra sono i temi più importanti. Un valido aiuto in campo cosmetico è il biodizionario, perché è importante non solo ciò che i piccoli ingeriscono ma anche ciò che viene in contatto con la loro pelle. Il biodizionario ci dice se un elemento presente nell'INCI (lista di ingredienti di un prodotto) è salutare o no, tramite un comprensibilissimo sistema di semafori.


Segnalo inoltre il sito Sai cosa mangi, che propone dei suggerimenti per cambiare in meglio le nostre abitudini alimentari e ci dà tante informazioni utilissime. Vorrei però chiarire che non occorre diventare vegan o crudisti d'improvviso o controvoglia. Qualsiasi piccolo passo è sempre meglio di niente e poi informarsi non nuoce. Non potere o non voler essere radicali non vuol dire dover rinunciare a tutto il meglio cui possiamo avvicinarci.
In calce vorrei evidenziare anche un altro sito che dà ottimi consigli su puericultura e dintorni, ma anche in generale sulla pulizia ecologica della casa: detersivi bioallegri.

mercoledì 22 dicembre 2010

Collezioni

Rispondo alle domande di Caffenero che chiede di riflettere sul tema delle collezioni. Noi ne abbiamo tante...
Le classiche sfere di neve, provenienti da più paesi del mondo:

I presepi, anche questi provenienti dalle zone più disparate:


Laura invece colleziona gli animali Schleich, caratterizzati dalla dovizia di particolari e dall'estrema verosimiglianza con cui sono fatti, inoltre poiché sono diponibili in diverse dimensioni si possono formare delle famiglie.

Da questa collezione che accresciamo non appena possibile con sempre nuovi pezzi, è nata o è aumentata - adesso è difficile stabilirlo - la passione della bambina per gli animali e le loro caratteristiche. Li studiamo, ogni tanto li osserviamo sui libri, sulle immagini di google cercandone gli aspetti peculiari... Questa passione le ha fatto guadagnare anche dei bei voti, come questo dieci sulla riproduzione di un riccio tramite lucido:

Che ne dite? Non è un bel modo per imparare giocando?

martedì 21 dicembre 2010

Cinque: diritto all'uso delle mani

Quinta puntata dell'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, diritto numero cinque:

Diritto all'uso delle mani
a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare,
plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco


Su questo sono proprio una frana. Mi sostituisce degnamente mio marito che se la cava un po' con tutte le attività di bricolage, facendosi assistere da Laura. Cerco in tutti i modi di imparare però... da poco ho comprato su amazon un libro che esploreremo durante le vacanze:


A presto quindi con i resoconti e le idee...

domenica 19 dicembre 2010

Se non te la senti di festeggiare

Partecipo al blogstorming, contravvenendo al suggerimento di un post leggero atto a sdrammatizzare l'impegnativo mese dicembrino, ricolmo di festeggiamenti ma anche di oneri familiari. Proprio questo accenno mi ha sospinto verso un ricordo...
Ricordo infatti un Natale molto triste nella mia vita, in cui ho perso qualcuno di molto importante a ridosso delle feste, in un momento particolarmente gioioso per la mia famiglia... visto che una delle mie sorelle si sarebbe sposata qualche giorno dopo l'Epifania battezzando nella stessa cerimonia la figlioletta appena nata. A me in quel Natale, esattamente il 22 dicembre, si può dire che sia caduta una tegola addosso. Mi sono sentita totalmente fuori sincrono: le luci, le riunioni di parenti, i regali comprati e accatastati, il vestito da comprare per il matrimonio imminente... tutto annebbiato da un velo di lacrime.
Allora, in una delle giornate festive, ho conosciuto CiaoLapo, attraverso questo post per il quale voglio ancora ringraziare l'autore, Carlo Bellieni.
Allora scrissi questo. E questo. Non avevo molte parole. Mi rimanevano le parole di altri che in quel momento esprimevano ciò che avevo dentro.

Scrivevo così:
Ho lasciato per strada cose che non avrei mai voluto lasciare e mi porto dietro ricordi che non avrei mai voluto avere. Dio ti ringrazio per aver fatto finalmente involare questo anno che relego volentieri al passato, se non fosse per il fatto che certe disavventure non si possono dimenticare come si dimentica cosa si è mangiato a cena il giorno prima (sto facendo il Brain Training di Nintendo DS... a proposito la mia età cerebrale è attualmente di 26 anni).
Comunque sia, oggi inizia il 2009. Comunemente si pensa che chissà per quale convenzione debba cambiare qualcosa solo perché il datario scorre di un'unità. Io non ci ho mai creduto, men che mai quest'anno. Il cambiamento di me stessa accade ogni giorno a prescindere dalle date sul calendario, mi volgo indietro e mi accorgo che sono diversa, anzi più me stessa. Attraverso i solchi del mio cammino come ferite sempre più profonde ma non mi sono ancora perduta. E questo è quello che conta.
Un augurio a tutti coloro che in questo anno appena concluso hanno temuto di perdersi.

Quello che penso oggi è che il senso di inadeguatezza rispetto al mondo intero che festeggia è una sensazione che acuisce il dolore che si sta vivendo.
Il mio pensiero va a chi in queste feste si trova in quella condizione di fuori sincrono.
Se non te la senti di festeggiare non te ne fare una colpa: il tuo sacrificio silenzioso vale più di ogni luminaria di ogni pranzo imbandito di ogni pomposo regalo in qualsiasi parte del mondo. Ci sono tanti altri come te. Non ti costringere, non ti forzare. Fai una preghiera, o un sorriso a chi ami, e addormentati sereno, non fai del male a nessuno.



Questo post partecipa al
blogstorming

giovedì 16 dicembre 2010

Montessori craft


immagine da mymontessorijourney.typepad.com

Ho scoperto da poco il blog Living Montessori Now, che ha pubblicato un post molto interessante, Turning Christmas craft into Montessori-oriented Activity, cioè su come trasformare il classico lavoretto in attività montessoriana.
L'autrice del post, Deb Chitwood, consiglia di
-utilizzare un vassoio dove porre gli oggetti necessari per l'attività
-pensare alle abilità pratiche che vengono esercitate in quella attività, come utilizzare una cucitrice, o una macchinetta obliteratrice, ritagliare... e fare in modo che il bambino abbia già dimistichezza in queste abilità
-porre nel vassoio i materiali necessari, a meno che non si tratti di materiali sempre presenti sul tavolo da lavoro come le matite colorate
-ordinare i materiali in un modo attraente da sinistra a destra (come indiretta preparazione della lettura e della scrittura)
-mostrare al bambino come svolgere l'attività (io aggiungerei, per un bambino più grande,lasciare precise istruzioni scritte)
-posizionare il vassoio su uno scaffale basso in modo che il bambino possa scegliere liberamente quando e se lavorare
-lasciare libero il bambino di lavorarci quante volte vuole


immagine da http://lapazfarm.homeschooljournal.net

A mio parere occorrerebbe dare anche un modello dell'attività già svolta.
Qui un esempio di attività del genere. Ma anche un altro esempio qui.
Che vassoio utilizzare? In questa pagina ve ne sono diversi tipi.

martedì 14 dicembre 2010

Quattro: il diritto al dialogo

Siamo alla quarta puntata dell'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, siamo quindi al diritto numero quattro:

Diritto al dialogo
ad ascoltare e poter prendere la parola, a interloquire e dialogare



Vorrei soffermarmi su un dialogo che per un figlio, ma oserei dire soprattutto per una figlia, è fondamentale, quello con il padre. Tenore Latino, come si è soprannominato mio marito, e la Piccola Laura, così si chiama mia figlia, da sempre hanno avuto un rapporto particolare. Qualcuno li chiama "i gemelli" per l'estrema somiglianza. Parlano di tante cose, di calcio (!), di compagni di scuola, di Star Wars, di cui sono entrambi appassionati... Anch'io da piccola parlavo con mio papà e ricordo con gioia quei momenti, credo che per la costruzione dell'identità di una donna della sua autostima siano momenti di basilare importanza. Voi, che tipo di "papà" avete sposato? O che dialogo avevate con vostro padre?

venerdì 10 dicembre 2010

Love of Learning: Live the Lesson!

Con questo post lancio l'iniziativa Love of Learning, che vorrei diventasse un appuntamento per tutti noi, attraverso cui condividere un'idea, un suggerimento, una riflessione su come far vivere o riscoprire la gioia di imparare. Un modo per aiutarci in quest'opera che oserei definire sacra, per l'importanza di crescere dei ragazzi amanti della realtà e della conoscenza.

Dovete sapere che mi sono iscritta alla mailing list di diversi siti:
-hands-on teaching tips
-homeschooling ideas
-curr click (in cui si suggeriscono anche pubblicazioni a pagamento, ma niente di costoso!)
-making math more fun (anche questo ha una sezione a pagamento ma arrivano anche tante schede gratis)
In una di queste, la prima per l'esattezza, ho trovato un articolo interessante in inglese che cercherò di tradurvi al meglio. Si tratta del primo di una serie di suggerimenti per scatenare l'amore per l'apprendimento nei nostri figli (o nei nostri alunni).
Il titolo è: Abbandona il libro di testo, vivi la lezione!
Non si suggerisce di buttarlo via, ma di metterlo da parte. Leggere, scrivere e far di conto sono le basi necessarie per il sapere. Se sai leggere puoi andare dovunque e imparare qualsiasi cosa. Se sai scrivere puoi creare e condividere i tuoi pensieri e le tue idee. Se conosci la matematica non solo sarai preparato per gli aspetti pratici della tua vita, ma potrai anche apprendere i metodi e le tecniche per risolvere i problemi. Sfortunatamente tutti e tre questi elementi appaiono tediosi se vengono percepiti come regole su regole. Ogni passo in genere deve essere raggiunto e assimilato prima di poter passare al successivo. Affaticano molto la mente e vengono insegnati solo tramite libri e accompagnati da continue esercitazioni. Ma i bambini, almeno fino al termine della scuola media, hanno bisogno di esplorare, assaggiare, toccare, creare e... essere. Il metodo basato sullo studio del testo tende a essere ripetuto anche per le scienze, la storia o la geografia. Del resto, nel momento i cui per ore le menti dei ragazzi sono state assorbite dall'apprendimento di queste discipline, non c'è da meravigliarsi che si perda l'interesse per le altre, l'arte, la musica...
La soluzione? Vivere la lezione! Trovare un "living book" e usare quello. Il "living book" è quello che ti porta dentro o ti coinvolge nella storia. State studiando gli Antichi Greci? Utilizzate un libro come Una giornata nell'antica Grecia, cucinate un pasto greco o recatevi in un ristorante greco, parlate delle abitudini alimentari di questa regione, trovate un'attività per riprodurre un vaso greco, realizzate un mosaico con frammenti di ceramica. Cercate immagini dell'arte greca. Per le scienze riproducete un esperimento di Archimede, per esempio quello della leva. Per l'igiene leggete di Ippocrate e discutete dei principi del suo giuramento.
I libri di testo possono essere la base da cui partire, ma per lanciarsi oltre!
E per chi frequenta le scuole superiori? Possono questi studenti imparare con le mani in pasta (in modalità hands-on) o in modo laboratoriale? Puoi scommetterci! Possono realizzare dei progetti più approfonditi, per esempio.
Comunque i ragazzi non troveranno più noioso il libro perché vi ritorneranno volentieri per conoscere ciò che hanno sperimentato, sfogliandolo, soffermandosi, ma la sostanza della lezione sarà assorbita in modo più duraturo se proviene dal tuffarsi nella vera lezione vivente.
(autrice: Amy Pak)

Ora tocca a voi!

Come partecipare?

Semplice: scrivete un post (o rispolveratene uno a cui tenete), condividete un link utile, contribuite con la vostra riflessione, raccontate un'esperienza, non necessariamente edificante (anche una difficoltà va bene). Ogni 20 giorni circa vi proporrò un argomento...

Il tema di oggi è: l'uso (o l'abuso) del libro di testo.

Poi lasciate il link nell'apposito spazio e scrivete un breve occhiello in un commento. Se volete, ricopiate il pulsante quadrato nel vostro post o nel vostro blog (vi siete ormai accorti che sono diventata una fan sfegatata dei banner...)


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Love of Learning Participants
1. 'r@ - laura
2. Catia
3. Speranza
4. Sybille
5. Tatina
6. tatagioiosa
7. d.- perfectioconversationis
8. Bilingue per gioco
9. Bilingue per gioco
10. mammadifretta
11. france
12. france
13. annalisa
14. m@w

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Etruscans


Continua il nostro viaggio nella storia antica, siamo arrivati agli Etruschi.
Che popolo! La cosa che ci ha colpito di più è l'invenzione dell'arco a volta e di come l'arco funziona.
Un'interessante scheda in pdf della maestra mpm ci ha aiutato a capire l'importanza della chiave di volta e come l'arco veniva costruito: scheda sull'arco etrusco.
Seguendo il personaggio Larth la Piccola Studiosa ha fatto un tour dell'antica civiltà.
Una mappa dell'antica Etruria si trova in questo sito.
Utili immagini possono essere prelevate dal sito di Clip Art ETC, in queste pagine.
L'alfabeto etrusco lo trovate in questa pagina. Un archivio di immagini molto belle con testi in inglese si trova in The mysterious Etruscans.
Un bel libro potrebbe completare l'opera...
Con un linguaggio semplice, supportato da schede e da una ricca iconografia, l'autore, esperto etruscologo, avvicina i ragazzi al misterioso mondo degli Etruschi, con il supporto di un'attenta documentazione.



Con questo post partecipo a I venerdì del libro di HomeMadeMamma.

martedì 7 dicembre 2010

Tre: diritto agli odori


Partecipo all'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, con il terzo punto del decalogo:

Diritto agli odori
a percepire il gusto degli odori e a riconoscere i profumi offerti dalla natura

I take part in Giorno per Giorno idea, that proposes reflecting weekly together about Natural Rights of Kids, with the tirdh point of decalogue: Right to smell, to be aware of taste of smell and to identify fragrances of nature.

Come i profumi di una campagna invernale, ma ricca di verde e ancora fiorita. Una splendida giornata fredda ma soleggiata, come di solito succede a dicembre alle pendici dell'Etna, la cui cima è già innevata. La natura è generosa. Spuntano le verdure dall'orto, una stella di Natale cresce insieme a un cactus e i fichidindia sono rigogliosi di frutti colorati.
La Piccola Esploratrice ha aiutato il padrone di casa a piantare le cipolle nell'orto, ha preso qualche rametto di rosmarino e qualche spina di ficodindia sulla punta delle dita... Un piccolo incidente di percorso in una giornata bellissima all'insegna della natura e delle buona compagnia.

Like the fragrances of a winter country, but rich in green and still in bloom. A wonderful cold but sunny day, such as it usually happens in december at the Etna mountainside, the peak of wich is already snowy. Nature is rich. Vegetables prout up, a poinsettia grows up with a cactus and a prickly pear, rich in coloured fruits. The Small Explorer helped the householder to plant onions in garden, to pick rosemary and some prickly pear prickles! A small mishap in a beautiful day full of green and good company.





sabato 4 dicembre 2010

Share one song: L'arcobaleno



Una canzone cantata da Adriano Celentano, scritta per la parte letteraria da Mogol su musica di Gianni Bella, inclusa nell'album Io non so parlar d'amore, pubblicato nel 1999. In questa pagina di wikipedia i misteri legati alla nascita della canzone, ispirata a Mogol da un sogno su Battisti e dal messaggio di una medium.
Anche se ciò non fosse vero, il testo resta comunque sorprendente, scritto dal punto di vista di chi è andato via, che parla a chi resta:
(...)
Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
e devo dirti che è un piacere infinito
portare queste mie valigie pesanti.

Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose sono rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire.


Sono diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso.

Istruzioni
Condividi anche tu una canzone che ami, spiega il perché della tua preferenza. Inserisci il link al tuo post nell'apposito spazio e premi enter. Lascia un commento, se vuoi. Poi se non l'hai ancora fatto inserisci nel tuo blog o nel post il codice del banner dell'iniziativa:


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Share on day Participants
1. 'r@ - laura
2. Alchemilla
3. mamma e mimma
4. Speranza
5. Catia
6. Piccolalory
7. melasa
8. Sybille
9. simplymamma
10. Nonnalontana
11. kosenrufu mama
12. Nella mia soffitta...
13. Un angoloinblu
14. chiara
15. La Magia del Vento
16. Anna Righeblu
17. Attimi di letizia
18. merins
19. Voglio Una Mela Blu
20. Vivo pasticciando..
21. Elena (una mamma)
22. Caffenero

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giovedì 2 dicembre 2010

Idee regalo per piccoli curiosi

Natale sta arrivando e con esso il dilemma regali. Cosa regalare ai piccoli?
Da qualche anno chiediamo alla Piccola Studiosa di scegliere un tema, l'anno scorso per esempio è stato l'astronomia, l'anno prima i dinosauri... e su questo tema compriamo qualcosa di utile e divertente insieme, per esempio il kit per costruire un modello del sistema solare o un fantastico set di dinosauri accompagnati da un bel librone pop up.



In questa pagina una scelta di dinosauri Schleich.

Il regalo risulta gradito perché la scelta del tema è totalmente libera e si coniugano il divertimento e la piacevolezza con un'occasione di apprendimento. Posso anche testimoniare che si tratta di un regalo a lunga scadenza in quanto si adatta alle diverse età: procedendo con la crescita cambia ed evolve anche la fruizione...
L'anno scorso, vi dicevo, il tema prescelto è stato il Sistema Solare e questo è il regalo che abbiamo fatto:

Abbiamo accoppiato anche un libro in tema...
Regalare un libro e un oggetto in correlazione ottiene anche l'effetto di attrarre il bambino verso la lettura in modo non costrittivo!

Questo post partecipa a Prova l'homeschooling de La scuola in soffitta.

mercoledì 1 dicembre 2010

We are mathematicians!


Non l'avrei mai immaginato, ma il metodo Montessori ha rappresentato per me la chiave per aprire la porta del mondo della matematica, che mi era rimasto da sempre occluso per via della convinzione di non poterla capire...
Bene, oggi ho scoperto... Caleb Gattegno, matematico egiziano inventore dello geoboard (in italiano geopiano), materiale per imparare la geometria. Gattegno è anche l'inventore dei numeri in colore che rappresentano un materiale più astratto delle perle montessoriane e dei Blocchi Multi Base. I numeri in colore, infatti, non presentano la suddivisione in unità ben distinguibili come sono invece le file di perle e come ricordano ancora le scanalature dei Multi Base. Per quanto riguarda il geopiano, però tanto di cappello a Gattegno...
In questa pagina della maestra Elisa troviamo un reportage sullo studio dei poligoni su un geopiano fai da te, con le spiegazioni di come realizzarlo con compensato e chiodi. Una versione più friendly è quella di pinkandgreenmama, di cui ho pubblicato la foto.
In questo sito invece troviamo un geopiano virtuale in cui l'elastico si sposta con il mouse. In quest'altro sito un'altra versione. E qui un'altra spiegata passo passo. Se volete comprarlo già bell'e pronto, su giodicart una versione poco costosa.
Qui un video di utilizzo del geopiano:



Come usarlo, dunque? Sul sito matematita vi sono diversi suggerimenti. Si può comunque cominciare, per i più piccoli, dal copiare delle figure da un geopiano all'altro e poi da un foglio o dalla lavagna al proprio geopiano. Più complicata l'azione inversa, dal geopiano al foglio a quadri in cui il bambino dovrà contare le lunghezze e riprodurle. Il grado di difficoltà aumenterà se devono essere riprodotte figure con angoli obliqui. Si possono anche osservare e studiare le simmetrie, o utilizzare il geopiano per contare, fare somme, sottrazioni, moltiplicazioni. Sarà facile comprendere i concetti di perimetro e area anche su poligoni disegnati in posizione diversa da quella ortogonale a cui siamo abituati dai libri... In questo sito il racconto dell'esperienza di alcuni bambini di disegnare con gli elastici.

Update del 12 dicembre 2010:
Inserisco anche il lavoro di Tajine di pensieri: in questo post racconta di come hanno costruito il loro geopiano, il risultato è molto carino! Brava r@!

martedì 30 novembre 2010

Due: diritto a sporcarsi

Partecipo all'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, con il secondo punto del decalogo:

Diritto a sporcarsi
a giocare con sabbia, terra, erba, foglie, acqua, sassi, rametti

Questo decalogo mi trascina senza volere nella mia infanzia, a cui è piacevole ritornare di tanto in tanto. Ricordo il mio gioco preferito fin da quando ho mosso i primi passi e volevo spingere io il passeggino: raccogliere le foglie secche e portarle a casa. Ma cosa ne volevo fare? Niente, gurdarle, osservarle, distinguere i colori, accartocciarne qualcuna per ascoltarne gli scricchiolii, incollarle su fogli... Oggi per strada sono ancora attratta dai tappeti di foglie cadute e in spiaggia non faccio altro che raccogliere sassi di cui ho piene la casa e la scrivania a scuola...

E voi, come vi "sporcavate" da piccoli?

sabato 27 novembre 2010

Le guerre persiane

Ogni argomento di storia ci apre un mondo...
Condivido come sempre con voi i links che sono stati utili per me e la Piccola Studiosa...

Si tratta in questo caso di un episodio non marginale, che di fatto ha segnato il divaricarsi del percorso storico di Occidente e Oriente. Dopo aver letto un'introduzione sull'argomento, che comprende anche cenni sulla civiltà greca, si potranno approfondire alcuni aspetti:

La battaglia di Maratona

1) si può leggere una versione semplificata del racconto di Erodoto e poi raccontare del soldato Filippide che corse fino ad Atene per avvisare della vittoria, da cui ha avuto origine la pratica della maratona
2) su una mappa della zona egea si potranno segnare l'Asia Minore, Atene, la spianata di Maratona, la rotta dei Persiani per raggiungere la terraferma greca


-sulla battaglia di Maratona molte immagini, e qui una trasposizione grafica degli schieramenti e dell'andamento della battaglia.

La battaglia di Salamina

-di questa battaglia si può costruire un plastico, come in questo esempio, con questi soldati e queste triremi. Ci può basare su queste mappe.
-un episodio su cui far riflettere alunni e homeschoolers è il sacrificio delle Termopili. Si potrà leggere e ricopiare la famosa epigrafe:
O straniero,
annuncia agli abitanti di Sparta
che qui noi giacciamo in ossequio alle leggi” (13)


Diverse risorse anche fotografiche (per ricerche e lapbook) in quest'altra pagina
Come verifica finale si può utilizzare questo pdf di ciaomaestra pieno di attività sulle guerre persiane, da completare, da colorare...
Buon lavoro!

giovedì 25 novembre 2010

Read The Bible in a year

Segnalo un'interessante inziativa di Jimmie: Trough the Bible in a year. La Bibbia è uno dei cardini della nostra cultura, che sarebbe opportuno se non indispensabile conoscere e leggere almeno una volta per intero. Jimmie ci dà un metodo per farlo, con la sua check list, in cui ad ogni giorno dell'anno è assegnato un brano e che permette di leggere l'intera opera in un anno esatto. Non c'è bisogno di aspettare il primo di Gennaio, si può cominciare da subito. Si può leggere a partire da un altro libro che non sia Genesi e non ci si deve far distrarre se si salta un giorno, l'indomani si leggeranno due pezzetti...
Io ho già cominciato...

martedì 23 novembre 2010

Uno: diritto all'ozio

Partecipo all'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, a cominciare dal primo punto del decalogo:

Diritto all'ozio
a vivere momenti di tempo non programmati dagli adulti

L'inventore del manifesto è un Dirigente Scolastico, Gianfranco Zavalloni, che tra l'altro cura il sito Scuola creativa. Orti di pace e La pedagogia della lumaca sono "roba" sua. Insomma, un modello per chi crede ancora di poter incidere nella realtà con il proprio lavoro, silenzioso ma operativo.

Voglio partecipare con una riflessione. Credo che sia giusto, anzi sacrosanto lasciare ai nostri figli momenti di sana noia. Quegli spazi vuoti, tutti da riempire con la fantasia e con il... niente: da piccola mi vestivo con lunghe camicie da notte dismesse da mia mamma o gonnellone fuori moda e con un vecchio collant infilato in testa simulavo dei bellissimi capelli lunghi che non avevo... così diventavo un'altra! Oppure mettevo tutti i giocattoli in carovana su mezzi di fortuna (che so, su un carretto posizionavo barbie e altre bamboline, su un peluche agganciavo degli altri personaggi più piccoli...), che faceva il giro della casa passo passo con una piccola storia che si intrecciava tra i componenti del gruppo viaggiante...

E voi, che giochi riuscivate a costruire dal niente?




domenica 21 novembre 2010

Educare con il cinema

Partecipo all'iniziativa de La scuola in soffitta, la cui autrice - Caffenero - ha spesso idee molto utili e originali. Con la proposta Prova l'homeschooling, si chiede di condividere idee di aiuto nello studio dei figli su un tema scelto di volta in volta.
Il tema del primo post è il cinema. Piuttosto che limitarmi a suggerire un film a scopo didattico, vorrei invece farvi conoscere il libro Educare con il cinema, di cui da poco è stato editato un secondo volume.
L'utore giustamente sostiene la valenza pedagogica del cinema, per "l'immediatezza e l'efficacia diretta dell'immagine" (p. 5). In un curriculum di studi si può inserire un film come appoggio o esemplificazione di un contenuto. Si può anche farne oggetto diretto di studio, analizzandone tecniche e sequenze. L'incontro tra spettatore e opera cinematografica può essere facilitato tramite la proposta di una scheda di comprensione o di una discussione sui seguenti punti:
-capire la vicenda, i passaggi narrativi e i nuclei tematici del film stesso
-porsi delle domande su come è fatto il film, smontandolo idealmente (pensiamo al ruolo della colonna sonora, del tipo di inquadrature...)
-comprendere cosa il regista ha voluto comunicare
-paragonare il film all'evento o al contenuto che si sta studiando con l'ausilio di altre fonti
-esprimere un giudizio personale motivato.

Un aspetto interessante del libro è che i film sono suddivisi per fasce di età (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado e adulti) e per nuclei tematici:il fascino e il rischio dell'ignoto/ educare come introduzione alla realtà totale/ la ricerca della felicità/ didattica della storia moderna e contemporanea/ conoscere per accogliere il diverso da sé. Su ogni film il libro propone una scheda e una serie di domande guida per la comprensione.

Vi segnalo anche un sito, Sentieri del cinema, che propone analisi e commenti dei film. Nell'archivio si possono cercare i film per età e per giudizio da Imperdibile a Meglio evitare. Si possono trovare il film anche catalogati per genere, cliccando su questa pagina troverete quelli di argomento storico.

Per gli altri post sul tema:


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venerdì 19 novembre 2010

Memorizzare le tabelline

Queste benedette tabelline!
Piccola studiosa e io ci combattiamo da tempo ma c'è sempre un 6 x 7 o un 8 x 9 che non vuole proprio rimanere in mente...
Così, con le mie rudimentali capacità manuali e semplici mezzi a disposizione ho costruito un memory di ispirazione montessoriana (rispetta il movimento, l'autocorrezione, l'interesse, l'assenza di voto...)

In futuro ne farò una versione quantomeno plastificata, ma per ora giochiamo con questa: i colori usati sono diversi, alcune carte in coppia sono dello stesso colore altre no, il segnale posto accanto al numero conferma che la coppia è ben formata, consentendo di giocare anche da soli come in un solitario alle carte. Preferibilmente è meglio giocare con tre tabelline alla volta, scegliendo prima le carte dal mazzo.
Qui un pdf di una versione da stampare.

Girovagando in cerca di idee ho trovato anche:

-da pappadolce, il mandala delle tabelline e le tabelline psicomotorie

-su MontessoriMaterials/math, il materiale in pdf catalogato come Multiplication Material (in basso a destra)

-su Buntglas, il primo blog di Sybille, segnalo uno splendido guest post di Carmen Gamper introduttivo sulla moltiplicazione, che illustra il materiale delle perle (beats) e il decanomo.

-sempre Sybille ci fotografa un domino per imparare le tabelline: il trimino

UPDATE:

Si può anche semplicemente costruire un domino con rettangoli di cartoncino in cui a combaciare devono essere la moltiplicazione e il risultato corrispondente.

Oppure si possono riempire queste schede: la multiplication table, anche parzialmente compilata, e perché no, un disegno da colorare seguendo la numerazione... Altri disegni qui e qui. Sono proprio quei disegni divisi in settori da colorare seguendo un codice, per risolvere il quale in questo caso si dovranno ricordare le tabelline...

UPDATE GEN 2011

Un suggerimento da Catia di A scuola con Matilde: utilizzare le carte da gioco per il ripasso...

giovedì 18 novembre 2010

Primi rudimenti di astronomia

-Mamma, non ho capito i moti della Terra..., mi ha detto qualche giorno fa la Piccola Studiosa
Spesso le esplorazioni del nostro homeschooling part time non sono proprio libere, ma dettate da una domanda o da una difficoltà da superare.
In questo caso ci sono stati d'aiuto:

-Itinerari scientifici di Pianeta Scuola, con una serie di animazioni molto chiare.

-questo video:


-questa pagina con altri video sul tema Earth Seasons, in chiave montessoriana

martedì 16 novembre 2010

Piccola rivoluzione possibile


Non potrei definire altrimenti l'iniziativa che abbiamo cominciato ieri nella scuola di cui sono attualmente vicepreside. Si tratta di un corso sulla didattica Montessori che abbiamo potuto attuare grazie al convergere di molteplici fattori: la lungimiranza e apertura mentale del Dirigente, i fondi strutturali europei (FSE), lo studio appassionato del relatore che ha sperimentato personalmente come docente la validità del metodo proposto, in ultimo il mio personale impegno nel portare avanti tutto l'ambaradan fino al fatidico "ciak, si gira" di ieri pomeriggio.
I colleghi, sia dell'Infanzia che della Primaria e Secondaria, hanno reagito positivamente, ascoltando, ponendo domande, mettendosi in questione.

Ci siamo posti, tra l'altro, la domanda sul perché la proposta della Montessori non abbia forgiato in Italia l'intero sistema scolastico: per ragioni politiche senz'altro. Mussolini, in un primo momento affascinato dal metodo della psichiatra e inorgoglito dalla possibilità di esportare un modello italiano all'estero, si deve essere reso conto poi dell'impostazione non autoritaria e poco irreggimentata del modello stesso, finendo per contrastarne l'autrice. Il risultato è che in Italia le scuole montessoriane sono circa 250, tra pubbliche e private, mentre solo negli Stati Uniti il Metodo Montessori è molto diffuso ed è applicato in più di 5.000 istituzioni, comprese 300 scuole pubbliche. Questo quando i risultati dell'applicazione della metodologia montessoriana, al vaglio della ricerca scientifica, sono ottimi, come si può vedere leggendo questo articolo, un breve riassunto della ricerca di Angelina Lillard, docente universitaria di psicologia, che ha pubblicato tutti i risultati della sua indagine nel libro Montessori: The Science behind the Genius. L'autrice spiega gli 8 principi del metodo Montessori: movimento, scelta, interesse, abolizione dei rinforzi estrinseci (voti), educazione tra pari, importanza del contesto, autorevolezza del'insegnante, ordine dell'ambiente e della mente.

Questo è stato l'argomento del primo incontro del nostro corso. Vi terrò aggiornati sui successivi sviluppi, che comprendono la costruzione di materiali di ispirazione montessoriana...
Certo, non era tutto il Collegio Docenti, non si può rivoluzionare tutto insieme, non si possono eliminare da un giorno all'altro i voti, i compiti a casa né del resto si possono spostare le pareti per creare spazi più adeguati alla didattica... ma Rome wasn't built in a day...

venerdì 12 novembre 2010

Hands on Geography

Guardate questo video:



E poi, da The Ultimate Book of Homeschooling Ideas, l'attività:

Spin the Globe

Per scegliere il paese da approfondire si può chiedere ai bambini di ruotare il mappamondo e di fermare il dito su un punto che diverrà oggetto di studio. Per trovare informazioni non ci si limiterà alle risorse tradizionali (caratteristiche fisiche, sociali, politiche), ma si includeranno anche: libri da trovare in biblioteca o in casa, ricerca sui film o sulle storie ambientati nella zona, video e racconti di viaggio...

Su edupics, potete trovare fantastiche pagine da colorare: colouring pages Geography.


Partecipo a:



Scoperte montessoriane

Mi piace girovagare qua e là e nelle mie peregrinazioni trovo quasi sempre qualcosa di buono e interessante, un po' come nella vita... si segue un fil rouge che ti porta dove non sai ma prima o poi arrivi da qualche parte, forse dove non avevi immaginato.

Ho trovato:

-il blog francese aidalavie che spiega passo passo e con l'ausilio di fotografie come fabbricarsi in casa i materiali montessoriani, che purtroppo costano un accidente!

-l'esempio e la foto del lettino montessoriano, pensato per abituare il bambino a un sonno più autonomo e come spazio gioco dentro la stanzetta

-un breve resoconto (in francese, ma con foto) dell'uso del materiale montessoriano per la geometria


-travasi montessoriani di simplymamma, che ovviamente già conoscevo...

mercoledì 10 novembre 2010

domenica 7 novembre 2010

Il genitore consapevole


Come tema del mese dell'iniziativa Blogstorming, Genitori crescono propone il tema dell'accoglienza, intesa come amore senza riserve: "La verità - dice una delle autrici del blog - è che i figli non sono mai come ce li immaginavamo, e soprattutto non sono mai come li vogliamo. (...) I nostri figli nascono con il loro temperamento, la loro personale visione della vita e con una loro scala di valori che non coincide necessariamente con la nostra (o con quello che impone la società)".

Sono riflessioni che in qualche modo avevo già fatto spinta dalla lettura di un libro che consiglio vivamente, Il genitore consapevole di Myla e Jon Kabat-Zinn. Ecco cosa affermano alle prime pagine:
"La sensazione di aver bisogno di un altro tipo di figlio da amare a volte prende il sopravvento su noi genitori, in particolare quando le cose sembrano particolarmente difficili (...) Talvolta se non viene esaminata questa sensazione può trasformarsi da un impulso di breve durata in una corrente stabile di delusione e nel desiderio di qualcosa che crediamo di non avere" (p.11)

L'occasione della partecipazione al blogstorming di novembre mi "costringe" a riprendere quella lettura, a ritornarci sopra e a condividerla con voi.

L'autrice del post di Genitori crescono si domanda e ci domanda: Cosa è giusto aspettarsi dai figli? Dove è il confine tra educarli e condizionarli ad essere qualcosa che non sono? Siamo disposti ad accoglierli ed amarli per quello che sono? E cosa facciamo ogni giorno per essere certi di comunicagli il nostro amore?

Nella parte dedicata a I fondamenti del mestiere di genitore consapevole, gli autori individuano tre elementi imprenscindibili, che mi sembrano altrettante risposte a quelle domande:

1) dare sovranità

I figli vengono al mondo con una loro sovranità, non perdono occasione fin dal primo vagito di affermare il loro esserci in un dato modo, la propria sovranità appunto. Rispettare questa sovranità permette loro di essere sé stessi. Attenzione, non si tratta di lasciare che si comportino da selvaggi: la sovranità non è esercitare i propri diritti senza limiti. La sovranità di ogni persona è interconnessa e interdipendente da quella degli altri. Accordare sovranità è trattare l'altro come persona degna di rispetto.

2) dare empatia

"La continua volontà di tessere e ripristinare i legami empatici con i nostri figli è il fondamento dell'essere genitori consapevoli. Vedere le cose dal punto di vista del bambino può guidarci nelle scelte che operiamo" (p. 67). "Questo richiede tempo, attenzione e impegno. Se siamo sempre assenti - o presenti con il corpo, ma assenti rispetto all'attenzione e al cuore - non è possibile che un figlio senta la fiducia, l'intimità necessarie per farci sapere che problemi ha". (p. 65)

3) dare accettazione

Serena di Genitori crescono distingue tra accettazione ed accoglienza, privilegiando quest'ultima. Ma il senso della parola accettazione ne Il genitore consapevole è del tutto positivo.
Accettazione è intesa come orientamento interiore a riconoscere le cose così come sono, anche quando non ci piacciono. Accettazione non vuol dire essere passivi, non significa che qualsiasi cosa facciano i nostri figli per noi vada bene, come la sovranità non è despotismo. Ma anche quando mettiamo in chiaro che alcuni comportamenti per noi sono inaccettabili, i nostri figli possono comunque sentire che accettiamo completamente il loro essere. Significa andare oltre il circolo "comportamento etichettato negativamente-punizione" per approdare a una maggiore comprensione e alla considerazione empatica di ciò che il figlio sta sperimentando.
Forse la disapprovazione il giudizio negativo e respingente otterrano l'effetto dell'obbedienza, ma non renderanno i figli più felici e sicuri di sé stessi.

"I genitori non devono amare o essere d'accordo con tutto ciò che i loro figli fanno, o con il modo in cui scelgono di vivere quando sono più grandi. Esisteranno sempre delle divergenze e, in ultima analisi, ogni figlio deve trovare la propia strada. Quando un figlio, di qualunque età, sente la nostra accettazione, quando avverte il nostro amore, non solo per la sua parte amabile, ma anche per quella difficile, si arricchisce e acquista la libertà di diventare più intero ed equilibrato. I figli sono in grado di affrontare ogni tipo di difficoltà e sfida se possono sempre tornare alla fonte dell'amore incondizionato. E' infatti nel rispetto dell'interezza del loro io da parte nostra che possono aver luogo la crescita e la guarigione" (p. 79)

Che ne dite?


Questo post partecipa al:
blogstorming

venerdì 5 novembre 2010

Share autumn day: meeting with Vivaldi


Da agosto non pubblicavo più i miei post condivisi... ora è arrivato il momento di rimediare!
Quindi vi invito a condividere il racconto di un giorno, di una riflessione, di un'esperienza di questo autunno...
Comincio io, questa volta con un racconto di un'esperienza:

Primo esperimento di ascolto di musica classica con mia figlia: dopo qualche iniziale resistenza ai brani proposti da me stavo quasi per arrendermi, quando ha chiesto di ascoltare "quello della Primavera". Non so come conoscesse Vivaldi, fatto sta che abbiamo messo il Cd e dapprima timidamente poi in modo più vivace ha cominciato a danzare regolando i movimenti sull'andamento delle note... anzi, cercavamo di indovinare cosa il musicista volesse evocare nei diversi momenti del Concerto. Io mentre stiravo ma devo dire che anche per me è stato un incontro rilassante...

L'interpretazione dei diversi movimenti si trova su wikipedia: vorremmo riascoltare tutto alla luce della spiegazione. Sarà belloriconoscere il temporale estivo, che pure avevamo intuito, e il canto degli uccellini, perlatro abbastanza evidente...
Davvero pregevole la pagina della sua biografia: potrete trovare tante curiosità adatte ai bambini, per esempio il fatto che nel giorno della sua nascita in Veneto si verificò un forte terremoto e che non potè più celebrare messa perchè ogni volta si faceva distrarre da una fuga o un concerto che gli veniva in mente!
In commemorazione del giorno della sua nascita Google ha agghindato il proprio logo in vesti musicali, con quattro violini ognuno dedicato a una stagione.
Alcune attività sono proposte qui in inglese, ma con corredo di immagini facilmente adattabili.
Su squeedo potete trovare una pagina ricca di risorse per lo studio della musica classica in genere e divisa in periodi.



E voi? Che mi raccontate? Inserite il vostro link, lasciate un commento... Mi raccomando: inserite il link del post (si ottiene cliccando sul titolo)

Nel post o nel blog inserite anche questo, ricopiando il codice:

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Share on day Participants
1. Piccolalory
2. Caffenero
3. Cambiandostrada
4. simplymamma
5. france
6. Claudia & Topastro
7. Catia
8. 'povna
9. 'povna
10. Elena "una mamma"
11. Sybille
12. laura
13. kosenrufu mama
14. Speranza
15. La felice stagione
16. Anna Pungitore

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giovedì 4 novembre 2010

Meeting with Mondrian

Ho comprato questo:


Si tratta di un album da colorare composto però di capolavori di diversi artisti, da Botticelli a Picasso. Ho lasciato mia figlia libera di scegliere da dove comnciare e l'opzione è caduta su Mondrian, di cui nell'album è raffigurato Broadway Boogie-Woogie, che rappresenta per il pittore la trasposizione in colori e forme del brano jazz da cui prende il titolo. Così siamo partiti alla ricerca di notizie del pittore olandese. Ecco quello che ci è sembrato più interessante:




Ci sono anche altri video che tentano una contaminazione tra le tele di Mondrian e la musica jazz... (Si potrebbe a tal proposito approfittare per una deviazione sulla musica jazz)

Divertenti reinterpretazioni dei quadri di Mondrian: Mondrian animals

Su art smart 4 kids una breve biografia corredata di immagini e facili proposte di lavoro, tra cui una molto carina di biscotti alla mondrian.

Una pagina da colorare on line su enchanted learning

Un'intervista immaginaria al pittore (in italiano), su illustra idee

lunedì 1 novembre 2010

Segnalazioni incrociate

Vi segnalo dei post molto interessanti su didattica ed educazione, apparsi nei blogs che leggo più spesso:

-una dettagliata linea del tempo egizia, su buntblume: è il resoconto del lavoro di homeschooling sugli Antichi Egizi, un grande tavolo zeppo di immagini, mappe, didascalie tutte collegate da un timeline con corda e mollette da bucato

-sempre in tema di linea del tempo guardate l'idea di france, che visualizza il periodo storico come un sentiero lungo cui passeggiare

-il racconto degli strani compiti assegnati da un maestra evidentemente molto brava: non la ripetitiva esercitazione sulle nozioni ma il rinforzo sulle abilità, per esempio contare a colpo d'occhio

-un'ampia riflessione sul colore e sulla valenza educativa del suo libero uso nelle scuole steineriane, in cui al bambino non si danno schede fotocopiate da colorare, né matite e pennarelli, ma blocchetti di colore (Stockmar) da utilizzare con creatività (da Vivere semplice)

Le coordinate geografiche e altre idee

Come dice la Gelmini, oggi con i navigatori satellitari non c'è bisogno di imparare cosa sono le coordin...! ma cosa dico? Lo spirito di Maria Befana si è impossessato di me per un attimo!
Invece provate a utilizzare Google Earth per insegnarle. Per molti non dico niente di nuovo... lo so, ma aspetto da voi altre idee di utilizzo.
Appena si accede al programma viene visualizzata la Terra vista dallo spazio, con il reticolo di meridiani e paralleli. Premere CTRL + L per visualizzarlo. In basso a sinistra vi sono le coordinate del punto in cui si trova il puntatore del mouse. Con lo strumento di ricerca si possono trovare: le coordinate di un punto di interesse (la propria città, un monumento), il meridiano che attraversa l'Italia, le coordinate dei poli o dell'Equatore...
Gli alunni potranno trascrivere i risultati in una tabella che riporti Luogo, Latitudine e Longitudine.

Vorrei segnalarvi anche due post di catia che raccontano di un laboratorio organizzato dal Pime, (Pontificio Istituto Missioni Estere) che fa conoscere la cultura, gli usi e i costumi di alcuni popoli attraverso piccole mostre e attività pratiche con i bambini, un'idea da copiare per vivacizzare le nostre ore di geografia:
-l'India attraverso il mandala
-il Giappone attraverso il kimono

sabato 30 ottobre 2010

Imparare a leggere giocando (2)


Ancora idee per imparare le abilità di lettura giocando. Gioco vuol dire divertimento e non c'è scritto da nessuna parte che per imparare si debba necessariamente fare cose noiose o faticose.
"I bambini imparano a leggere quando tu e loro vi divertirete nel farlo. Essi imparano anche dal vedere altri leggere con piacere e curiosità e giocare con libri, lettere, parole, mappe, cruciverba, giochi da tavolo e fumetti" (Luz Shosie)

Fun with letter cards

Ritaglia dei rettangoli di cartoncino e scrivi su ognuno una lettera dell'alfabeto. Le possibili attività da fare sono molteplici: riprodurre il suono indicato, organizzare le carte dividendole in vocali e consonanti, metterle in ordine alfabetico riferendosi ad un cartello con l'alfabeto e poi senza...

Alfabeto di compensato

Taglia un pezzo di compensato in strisce che possano contenere quattro lettere. Leviga il compensato. Usando uno stencil o a mano libera disegna le lettere, quattro per striscia. Fai decorare i contorni ai bambini con la pasta (farfalle o conchiglie). Dipingi le tavole con pittura glitterata, lacca o pittura opaca colorate. Usa diverse tecniche decorative per personalizzare le lettere: perline, confetti. Dipingile di oro alla fine. Il risultato sarà un alfabeto tattile in cui le lettere, dorate e decorate potranno essere percorse con le dita dai bambini.

Letter hide and seek

Compra o realizza un set di lettere con cartoncino, cartone o altro materiale. Nascondi le lettere in vari posti nella stanza e chiedi ai bambini di trovarle. Una volta prese, chiedi loro di dire di che lettera si tratta. Lo stesso lavoro si può fare con i numeri.

immagine da qui

mercoledì 27 ottobre 2010

Imparare a leggere giocando (1)

Da poco ho comprato questo libro:

Il capitolo 4 è dedicato alla literacy, come saper leggere e scrivere. Literacy è anche, secondo la definizione dell'UNESCO, capacità di "identify, understand, interpret, create, communicate, compute and use printed and written materials associated with varying contexts. Literacy involves a continuum of learning in enabling individuals to achieve their goals, to develop their knowledge and potential, and to participate fully in their community and wider society". (identificare, capire, interpretare, creare, comunicare, elaborare e usare materiali stampati e scritti associati in vari contesti. Literacy implica un continuum di apprendimento in persone autorizzate a perseguire i propri obiettivi, sviluppare la conoscenza e le potenzialità, e partecipare pienamente alla propria comunità e alla più ampia società).
Una cosa seria, essenza della persona umana, che ci distingue dalle specie animali.
Che tuttavia si può imparare giocando.
L'autrice, Linda Dobson, ci dà qualche idea da applicare nell'homeschooling anche part time e nell'età prescolare dei nostri figli, ma anche in classe, perché no?

La prima: Pocket Alphabet

Per bambini di due o tre anni.
Il gioco consiste nel chiedere al bambino di riporre degli oggetti nella tasca con la lettera iniziale del nome dell'oggetto.

La seconda: Starts with...?
Per bambini di quattro anni.
Basta partire con una domanda: Con cosa comincia la parola...? Poi si potrà focalizzare l'attenzione sul suono e su altre parole che hanno la stessa iniziale. Gli homeschoolers inglesi pongono molta attenzione sullo spelling, pratica tipicamente anglosassone.

La terza: Tactile Letters
Ritaglia delle lettere da della carta vetrata. Non appena il bamabino avrà identificato al lettera, dagli un pastello temperato e un foglio di carta bianca. Ponendo il modello in carta vetrata sotto la carta bianca e passando il pennarello il bambino otterrà una copia per strofinamento della lettera. Lo stesso si potrà fare con i numeri.

La quarta: The World Is Full of Letters

Quest'attività trae ispirazione da un libro di Stephen Johnson, che si intitola Alphabet City.
Dai ai tuoi bambini una macchina fotografica usa e getta e dai loro il compito di fotografare figure di lettere presenti nel mondo, senza usare segni o simboli dotati di significato, ma utilizzando cose come screpolature nel marciapiede che sembrano "B" o tubi raggomitolati che sembrano "Q". Poi sviluppa le foto e incolla ogni figura su cartoncino colorato che farà da cornice alla foto. Le carte ottenute potranno essere utilizzate in diversi modi.


immagine da qui
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