domenica 31 gennaio 2010

Sulle tracce dei Celti


Fare un viaggio, spostandosi nello spazio, è in realtà l'occasione di tornare indietro nel tempo. Sostando e respirando tra le colonne di una cattedrale o tra le rovine di un castello o ancora tra i megaliti di un sito preistorico si coglie lo spirito del passato e della sua inestimabile eredità.
Fare un viaggio come ho detto qui qualche tempo fa è anche occasione di conoscenza, di approfondimento di un aspetto della realtà.
I Celti per esempio. Questo popolo dalle antichissime origini, probabilmente collegati alla migrazione dei popoli del mare avvenuta intorno al 4000 a. C. stanziatisi poi nella zona di Hallstatt, mi ha sempre affascinato.
Hallstatt, patrimonio dell'Unesco, si trova nel Salzkammergut in Austria (a destra una mia foto). Qui le catastrofi geologiche delle ere primordiali hanno racchiuso il mare imprigionando smisurate quantità di preziosissimo sale (hal in celtico). Le miniere della zona e Bad Durrnberg in particolare (anche di queste ho già parlato) testimoniano ancora il loro passato celtico.
Da qui i Proto-Celti si espansero nella Penisola Iberica, nelle Isole Britanniche, nell'odierna Francia, nella Penisola Balcanica. "Galli" era il nome con cui i Romani chiamavano i Celti. Ma erano Celti anche i Celtiberi (Spagna), i Pannoni (Penisola Balcanica), i Britanni. Mentre i Galli e i Celtiberi furono profondamente latinizzati, perdendo la propria identità, gli abitanti delle isole britanniche sono da considerarsi gli odierni eredi dei Celti, di cui conservano la lingua, nei due rami gaelico e britannico. In tutto il resto d'Europa Germani e Romani prevalsero, stringendo i Celti "come due immense macine da mulino" (Francisco Villar).
La re-celtizzazione della Gran Bretagna ad opera di gruppi provenienti dall'Irlanda, mai entrata nei domini di Roma, tutelò la presenza celtica, integrandola con elementi cristiani. La successiva anglicizzazione, ad opera di vichinghi e sassoni (di stirpe germanica), ha forgiato poi le attuali popolazioni delle isole britanniche.
Il viaggio della scorsa estate nella zona celtica dell'Austria ci ha portati ad immaginare un prossimo viaggio in Irlanda, come seguendo le orme di questo antico popolo dai capelli biondi e dagli occhi chiari.

7 commenti:

  1. Apro il tuo blog e faccio un viaggio nei miei ricordi di appasionata amante dei viaggi...come te ho visitato prima l'Irlanda e le Isole Orcadi e in seguito l'Austria, due Nazioni ricche di magiche suggestioni e luoghi da fiaba a cominciare dagli immensi prati verdi, i paesaggi da cartolina alle persone incredibilmente affascinanti e magnetiche.
    La tua valutazione storica è attenta e precisa e denota un grande amore per le origini storiche di un popolo. In un viaggio reale o virtuale il fulcro su cui ruota tutto sono le persone, in carne, ossa e anima, ma credo di aver capito che, strada facendo, questa linea ci avvicina e ci accomuna, ci rende in fondo tutti un po' più....umani e fratelli!
    Un caro abbraccio e buona giornata!

    RispondiElimina
  2. I Celti e la loro cultura hanno radici profonde e antiche. Radici che conservano ancora oggi un 'antico legame con la natura che la religione druidica aveva insegnato. Li apprezzo soprattutto per il lato mitico delle loro tradizioni, della loro spiritualità e delle loro espressioni artistiche. Ho studiato il valore prezioso delle Rune, e non ti nego che le ho anche usate e le ho in casa, conservate gelosamente. Adoro la tradizione magica scandinava e gli altri suo simboli come il martello di Thor e tutti gli atri simboli legati alle divinità di Odino, Freya, ecc Amo la Musica Celtica, e soprattutto Enya, questo già lo sai.
    Ti saluto. Una buona domenica
    Lilly

    RispondiElimina
  3. @ miriam: l'irlanda sarà la mia prossima meta, e l'impressione che ho è di una terra selvaggia e allo stesso tempo traboccante di storia...
    @ lily: avevo capito che coltivi questa passione, mi incuriosiscono molto le rune, aspetto un tuo post sull'argomento

    RispondiElimina
  4. Anch'io subisco il fascino di quest'antica cultura... l'Irlanda è nei miei progetti di viaggio estivi... ma temo di non riuscire a concretizzare
    Baci

    RispondiElimina
  5. Buon giorno Palmy. Sai oggi pensavo proprio di scrivere sulle Rune e il Runico...il tebano. Ma poi ho pensato che é un discorso molto lungo. dovrei sfrangiarlo molto...entrare nella sostanza. Perché come i ching hanno un valore spirituale.
    Ci proverò.
    Un saluto
    Lilly

    RispondiElimina
  6. @ anna righeblu: ti auguro di concretizzare al più presto!
    @ lily: ho visto il post, molto interessante...

    RispondiElimina
  7. Siamo appena tornati da un viaggio itinerante che comprendeva anche la ciclabile del Danubio nel suo tratto più famoso (da Passau a Vienna) ed abbiamo avuto la meravigliosa opportunità di essere i soli visitatori, in quel momento, della ricostruzione di un villaggio celtico del periodo di Hallstatt che si trova proprio a due passi, oops, a due pedalate, dalla ciclabile. I miei figli si sono divertiti moltissimo ad esplorare le abitazioni e le botteghe da cui sembrava che gli abitanti si fossero allontanati solo per qualche minuto...
    http://www.keltendorf-mitterkirchen.at/site/

    RispondiElimina

Lascia una traccia...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...