venerdì 19 febbraio 2010

Homeschooling "part time"!


Ehi, qui si fa sul serio... non posso homeschoolizzare mia figlia perché per comprare la casa dove abito e per sopravvivere devo lavorare cinque mattine a settimana e qualche volta anche di pomeriggio... ma posso alleviare il fardello di nozioni e di concetti con cui le maestre da me tanto amate riempiono la testa della prole. Come? Con un homeschooling part time, che poi è quello che fanno tutti i poveri genitori italiani per sopperire alle mancanze delle maestre e alle loro pressanti richieste di compiti a casa. Insomma meglio questo che un pugno in un occhio, modo molto elegante per dire meglio poco che niente.
Da tempo ormai mi sono arruolata all'esercito di aiutanti che dirigono i compiti a casa dei poveri alunni della gloriosa primaria made in Italy.
Dovete sapere che mia figlia ha tra le altre un'insegnante sull'orlo della pensione che si ostina a fare storia e geografia imponendo agli alunni di stilare una (a suo dire) mappa concettuale per ogni paragrafo assegnato, facciamo quattro alla volta. Attenzione: il tutto senza aver spiegato cosa è esattamente una mind map e credo senza averlo compreso bene neanche lei.
Al colloquio con i genitori vado tutta baldanzosa per chiedere spiegazioni e ricevo come risposta una lezione di venti minuti sull'importanza della storia, della geografia, del reticolato geografico, dei concetti base della cartografia... non ho avuto modo di inserirmi tra le sue pause nè di ergermi in quanto docente delle stesse materie che lei ha forse studiato al magistrale (mi si perdoni lo sfogo), so solo che mia figlia non ha capito niente e continua a faticare facendo riassunti travestiti da schemi che chiama mappe concettuali e a piangere perché in pagella ha preso 7 (che per chi non lo sapesse alle elementari è un voto basso, sì... sì... basso).
Bene, oggi ho detto basta. Adesso si fa a modo mio. Facciamo una bella esercitazione di storia in salsa montessoriana. Eccola:



Che ne dite? E soprattutto cosa dirà la maestra cariatide? Alla prossima puntata...

36 commenti:

  1. Cosa vuoi che dica la maestra cariatide? E' cariatide, non dirà nulla...
    La mancanza di umiltà è uno dei peggiori errori, in ogni caso se non voglio essere umile devo avere argoment molto forti ai quali appoggiarmi.
    Troppi insegnanti questi argomenti non ce li hanno.

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  2. @ paola: Già, ma che sconforto...

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  3. Non dico niente perché so che tu sai cosa vorrei dire :) :) :)
    Buon weekend!!

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  4. Non c'é da meravigliarsi se ancora, nelle scuole elementari, ci siano ancora delle 'mummie' che cerchino di insegnare la storia come nel Paleozoico. Tutti omai, madri, genitori, per fino i nonni cercano di adattarsi ai tempi, alle nuove idee. Ma poveri bambini, e povere mamme costrete a consolare i propri figli e a volte, a sostituirsi a questi strani insegnanti venuti dal passato.
    La cariatide non capirà niente del tuo bellissimo lavoro, ne sono sicura.
    buon week
    Lilly

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  5. Nell'attesa di decidere se diventare homeschooler a tempo pieno, mi sono definita da un pezzo homeschooler part-time.
    Nel mio caso non ho a che fare con cariatidi, però ho sempre l'impressione che l'obiettivo primario delle insegnanti sia finire il programma a tutti costi.
    Questo a scapito di quei bambini che non hanno difficoltà di apprendimento per cui non hanno bisogno del sostegno, ma che semplicemente sono più lenti a capire i concetti (mia figlia sta studiando le tabelline, ma devo dire che non ha ancora chiaro il concetto di addizioni con il riporto e sottrazioni con il prestito e questo è un lavoro che facciamo noi a casa, oltre a torturarla per imparare a memoria queste benedette tabelline).

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  6. Premetto che ho praticato l'homescooling part time per tutta la vita scolastica dei mei figli (fino all'università), con punte di intensità maggiore durante la frequenza della scuola media.
    Credo che questa condizione sia molto comune a tutti i genitori che vogliano seguire da vicino il percorso dei propri figli.
    Sono convinta che la vicinanza dei propri genitori, la riflessione assieme a loro e la ristrutturazione delle conoscenze che ne deriva, siano molto utili ai bambini e agli studenti, ma anche ai genitori che vengono sollecitati ad informarsi, ad approfondire, a rimanere collegati alla scuola e costruire una rete di interventi intorno al figlio.
    Per quel che riguarda gli insegnanti e la loro didattica, teniamo presente che essa è il prodotto di tante componenti, dalla formazione individuale,alla mancanza di aggiornamento formalizzato in itinere (intendo universitaria), al gruppo di bambini con tutte le problematiche individuali, come pure dalle richieste dei genitori che spesso sono indirizzate verso la quantità di nozioni....e non sui processi di costruzione di un pensiero flessibile e correlato tra i contenuti disciplinari...
    Ah, ho dimenticato il mio chiodo fisso: le tecnologie a sostegno della didattica che possono favorire un collegamento produttivo tra la vita di classe e la vita di casa, un 'integrazione produttiva tra ambienti formali e ambienti informali di apprendimento, in cui docenti, bambini e genitori possono costituire una comunità vera e propria con finalità univoche e non contrapposte o comunque non convergenti.
    Io la sto sperimentando....
    france

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  7. @ sybille: so cosa vorresti dirmi ;-)

    @lily: ti devo dire che invece ha fatto i complimenti alla bambina per quello che aveva scritto... mai dire mai!

    @ catia: la storia del programma è una scusa che le maestre accampano per via di un'ansia ingiustificata. A parte il fatto che gli alunni rifaranno tutto alle medie e al superiore... ma in ogni caso i programmi in quanto tali sono stati aboliti tempo fa...

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  8. @ france: sei un mito, l'ho già detto tante volte... saresti la maestra ideale per mia figlia!

    @ nemo: un saluto!

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  9. Cara Palmy, piacere! Ho scoperto per caso il tuo blog e mi è piaciuto tanto....sarà che sono docente anch'io...ma di quella scuola che tu, giustamente, definisci povera: la scuola primaria. Inutile discutere adesso sul perché la nostra scuola stia morendo di una morte lenta e penosa.....non mi basterrebbero 3000 caratteri! E' importante, invece, per me, in questo momento, esprimere il mio accordo, la mia totale condivisione verso la tua reazione nei confronti di una collega che, purtroppo, ha dimenticato cosa significa essere umili e sapersi mettere in discussione.
    Ti aggiungo ai miei blogging friends...sempre che non ti dispiaccia ;O)
    A presto!

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  10. fantastico!
    senti cara, sto cercando dei software che mi permettano di creare delle linee del tempo da usare in classe? tu quali hai usato?
    riusciresti a mandarmi i link o altre informazioni alla mia casella di posta
    lanoisette@ymail.com?
    grazie mille!

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  11. Bello bello.
    Io lo sto facendo in classe. Passa una marea di tempo ma vengon fuori belle cose :-)))
    Grazie per tutti i suggerimenti, anche se io quelle belle cose sugli egizi non le posso fare...

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  12. @ la prof: passa una marea di tempo ma non è tempo perso... infondo sono tutte cose che faranno di nuovo al superiore, possiamo prenderci la libertà di farli divertire quando imparano e di insegnare loro soprattutto il metodo, che ne dici?

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  13. @ lanoisette: ti risponderò al più presto!
    @ luly: benevenuta qui! Vengo a farti una visita e ti rispondo...

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  14. Anch'io ho sempre fatto "part-time homschooling" con i miei figli, e usando sempre molta creatività.. a volte mi domandavo se non fossi strana visto che mi ostinavo a creare "giochi" di carte e affini per far sì che memorizzassero la lezione, ma poi il risultato mi ha sempre dato ragione.. le maestre invece, non sempre ;)
    In ogni caso i risultati si vedono anche nell'atteggiamento assimilato dai miei figli. L'altro giorno mia figlia 3^ media studiava l'Africa e ha voluto farsi un plastico di sua iniziativa per segnare tutte le varie "nozioni" in modo concreto.
    Mio figlio invece che in 2^ media stava studiando la seta, si è trovato un video sul WEB che mostrava l'evoluzione da baco a seta, interessantissimo e guarda caso quando ho provato a interrogarlo si ricordava tutto e anche di più...
    Bellissima la tua linea del tempo, e brava, continua così che mi sa che la maestra di tua figlia tra non molto incomincerà a scopiazzare ;)
    Una radiosa giornata
    StefiB

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  15. @ Stefi: benvenuta, la tua testimonianza dei risultati a lungo termine di questo metodo sono davvero incoraggianti, grazie!

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  16. Eh eh... ne sono qualcosa, non ancora da insegnante, né da mamma... ma da zia!
    La tua esercitazione in salsa montessoriana non può non piacermi!

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  17. @ mugs: benvenuta e grazie!

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  18. Secondo me lei piaccerebbe anche lapbooking ( :

    Che tante gratis per molte delle teme nella curriculum Italiano.

    Basta farlo in Italiano invece di Inglese.

    Solo come esempio, non sono tutti di quelli disponibile...

    http://www.homeschoolshare.com/Lapbooks_at_HSS.php

    per altri basta fare un google per "lapbook free"

    Sarah, una mamma inglese, in Italia, homeschooler fulltime.

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  19. Ciao Palmy, commento questo tuo vecchio post perché così simile alla nostra esperienza ... quest'anno ho iniziato a fare le mappe per mia figlia (4^ elementare), sono un'autodidatta, non ho formazione montessoriana né di altri metodi pedagogici, facevo mappe colorare/disegnate che a lei piacevano e seguiva. Un bel giorno il maestro le ha viste e ha detto alla classe guardate che bel quaderno di studi ... da allora è iniziato l'incubo delle mappe concettuali richieste dal maestro come compito per Storia. Il maestro ha spiegato alla classe cosa si può mettere nel rettangolo cosa sulle frecce, come vanno collegate ...e le corregge pure.
    Ora ci troviamo a "riassumere" ogni singola frase del libro in una triste mappa grigia (per due pagine di libro ce ne vogliono circa quattro di quaderno)... e mia figlia mi dice "mamma ti prego facciamo le tue mappe, queste non mi servono a niente"

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  20. @ Elena: davvero molto triste come un'attività nata per rendere divertente la lezione si stata trasformata in una noia... non ti arrendere, colora ancora di più, rendi tutto ancora più fantasioso!

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  21. Ti chiedo scusa ma L'HOMESCHOOLING PART TIME NON ESISTE ! Comprendo ciò che intendevi comunicare con il tuo articolo, tuttavia non bisogna confondere il ruolo di un genitore che MANDA i propri figli a scuola, e quindi si affida all'istituzione scolastica per gran parte dei bisogni del figlio (educazione, istruzione e socializzazione), limitandosi a sopperire alle carenze della scuola nell'orario pomeridiano e nel weekend con giochi e proposte varie, da quello del genitore che si prende totalmente carico delle necessità del figlio, assumendosene IN TOTO la responsabilità, e costruendo tutta la giornata per facilitare il figlio nell'apprendimento e nell'educazione. Le due figure non sono sovrapponibili. Ciò che un genitore che risponde alle domande del proprio figlio fa, dovrebbe essere fatto da tutti, e non ci si può aspettare che la scuola vi si sostituisca. Ma, nell'era di wikipedia, è più che mai importante non confondere i termini e rispettare il significato delle parole. Homeschooling è in antitesi con l'affidarsi ad una istituzione scolastica per, ripeto, educare, istruire e socializzare i propri figli. Forse il titolo del tuo articolo potrebbe essere: Integrazione pomeridiana. Grazie :)

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    1. Il titolo del mio post è e rimane questo, ho scritto part time per inventare una formula accattivante che rendesse l'idea. Evviva la libertà di parola e di pensiero. Conosco molte mamme che praticano l'homeschooling e non mi hanno mai fatto notare l'esclusività dell'uso del termine, soprattutto in maiuscolo! Keep calm and carry on, thanks.

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  22. Ciao! In effetti questo non è homeschooling, ma semplicemente una mamma che aiuta la propria figlia a casa... Credo che tatapaola abbia ragione e non vorrebbe che si facesse confusione. Altrimenti mi sa che due terzi dei genitori italiani si potrebbero chiamare HSer part-time, purtroppo la scuola "da sola" non riesce a soddisfare le necessita del singolo. Erika

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    1. Erika, non è homeschooling. L'ho intitolato "homescholing part time per giunta virgolettato. Magari due terzi dei genitori aiutassero i figli come homeschoolers part time! Purtroppo la realtà è ben diverse e lo dico da insegnante.

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    2. La maggior parte dei genitori si limita a far fare i compiti, punto! Poi ci sono quelli che si considerano home schooler part time, che invece pianificano, programmano, cercano di capire le lacune dei propri figli, organizzano visite a mostre e musei in base a quello che stanno seguendo a scuola o in base all'interesse del bambino. Seguendo un progetto, non attivita' piazzate a vanvera. Penso che la differenza fondamentale sia questa, avere un progetto per i propri figli, prepararsi prima per affrontare nuovi argomenti e trasformare la vita vissuta in conoscenza e la conoscenza in vita vissuta. E non è semplicissimo...

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    3. Anna, scusami ma davvero non capisco... Ma essere genitori vuol dire seguire e facilitare i bambini oppure soltanto portarli a scuola ed andarli a prendere? E il resto del tempo cosa fanno? Davvero non capisco... Se fossi genitore e mandassi i miei figli a scuola, come minimo al suo ritorno non vedrei l'ora di condividere quella che è stata la sua giornata e di conseguenza apportare qualcosa di mio alla sua esperienza, arricchendola... Forse sbaglio...Chi fa questo, a mio avviso, fa quello che deve fare, e non di più...

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    4. scusa tatapaola, ma dalle tue parole si evince che invece chi fa homeschooling fa "di più" di quello che deve fare, ed è quindi meglio!
      Ma non è mica una gara! Ognuno fa quel che ritiene giusto, ti senti forse deprivata del tuo essere speciale dal fatto che una persona che a tuo parere si impegna meno di te può usare il tuo tesso "titolo"?
      ma dai!!!
      Io faccio hs full time perchè questa è la mia scelta ma ben vengano le vie di mezzo!

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    5. Cat, hai espresso perfettamente il mio pensiero. faccio un paragone con l'allattamento. Certo, allattare in modo esclusivo è la scelta al top, ma non è che se uno allatta di meno non sta facendo niente. Qualcosa è meglio di niente, sempre! E sempre allattamento è.

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    6. Dico solo che sarebbe stato corretto virgolettare "homeschooling" e non "part time". Il significato del titolo cambia completamente! Palmy, non mi sono spiegata abbastanza: l'homeschooling non è andare a fare una ricerca, montare un esperimento e poi studiare insieme al bambino. Fare homeschooling significa non accettare la scuola (nemmeno part-time) come conduttore dell'educazione ed istruzione dei figli, ed invece SOSTITUIRSI ad essa. Significa prendere COMPLETAMENTE un'altra strada. Anche dal punto di vista pedagogico e didattico. Questa è la differenza. Non stiamo parlando di chi si sente migliore di chi. Sto solo cercando di fare capire che cosa è fare homeschooling. E quindi fare capire l'uso corretto di tale termine. Non so se mi sono spiegata. Se non avete capito chiedete pure, io ci tengo, affinché sia ben compreso che una cosa è affidarsi alla scuola ed essere delle brave mamme che aiutano i figli, un'altra (non necessariamente migliore, tanto per tranquillizzare) è quella di rifiutare che sia la scuola ad avere anche il minimo potere di manipolazione sui figli. Le persone che non vogliono la scuola intesa come istituzione nel proprio ambito di vita, sono homeschoolers. Tutti gli altri sono ottimi genitori (chi più chi meno).

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  23. Non mi pare di averti aggredita. Se ti va ti offro di confrontarti con chi la pensa come me, ma sono degli ambiti specializzati in campo dell'homeschooling ! Se ciò che dico ti infastidisce, puoi sempre non pubblicare (incappando in quello che purtroppo al giorno d'oggi è il nuovo bullismo telematico). Insegnamo anche a chi ci legge per "sbaglio" che si può anche riflettere sulle opinioni altrui, invece di gridare in faccia a quelli che non la pensano come noi.

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    1. Sul web scrivere in maiuscolo equivale a gridare. Io non l'ho fatto. Solo non mi va che mi si censuri un titolo per giunta tra virgolette. Il confronto è una cosa, dire cosa posso o cosa non posso scrivere è un'altra. Homeschooling è insegnare ai propri figli, partecipare alla loro istruzione in maniera attiva. Part time vuol dire solo per qualche ora al giorno. Quindi la mia definizione, ripeto tra virgolette, resta la stessa. Un po' è meglio di niente. Part time è già qualcosa. Ecco tutto.
      P. S. Bullismo telematico?! Senti chi parla di aggressività!

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  24. Ciao Palmy, ho letto tutto il dibattito... Quello che racconti nel post è pane quotidiano di migliaia di famiglie italiane e io come sempre ripeto: e chi non ha vicino una mamma o un papà “illuminati” che hanno voglia e soprattutto tempo da dedicare all’apprendimento scolastico dei loro figli? Penso sempre ai miei studenti che arrivano a casa e non trovano nessuno, nessuno che ha preparato loro il pranzo , men che meno che controlla i loro compiti che si preoccupa di vedere se hanno capito o meno gli argomenti prima di una verifica. Sono migliaia... quelli che durante i consigli di classe vengono classificati come bambini che “non sono seguiti a casa”, come se fosse colpa di un genitore se lavora tutto il sacrosanto giorno, magari lontano da casa. Il problema è che a scuola questi ragazzi NON hanno capito la lezione, non l’hanno compresa, non l’hanno appresa, per qualche centinaio di motivi diversi... Questo mi scandalizza tutte le volte che devo passare qualche ora con i miei figli a rispiegare quello che hanno fatto a scuola... ma allora che hanno fatto a scuola? E tieni conto che io sono un’insegnante che cerca di difendere la scuola in tutti i modi. Purtroppo credo che in materia di compiti a casa la scuola italiana sia indifendibile...

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  25. Bellissimo il tuo articolo ma ancor più divertente leggere i commenti dei tuoi lettori. Vedo che è cosa comune navigare sul web e non conoscere l'uso del MAIUSCOLO! Ed è cosa comune non conoscere l'uso delle " "!!!
    Tiziana, sei una grande. Ammira la tua capacità di essere madre e insegnante.
    Anche io faccio Homeschooling, l'anno scorso full-time e quest'anno part-time: assistevo alle lezioni in classe e poi a casa le traducevo a mia figlia cercando di usare lo stesso metodo dell'insegnante perché non volevo crearle confusione. Da quest'anno è autonoma nella comprensione della lingua quindi mi limito ad aiutarla a casa quando deve fare un lavoro più complesso di scrivere un breve testo. Per questo mi ritengo part-time. Il grande invece va alla grande senza bisogno di me!!!

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  26. Non voglio fare polemica, ma tengo affiché si comprenda la mia obiezione, che nulla ha a che fare con la tua persona. Palmy, nessuno ti ha mai detto cosa scrivere e cosa non scrivere. Io non l'ho fatto. Io ti ho fatto solo notare il tuo errore nel pensare (e scrivere, traendo involontariamente in inganno molti che non conoscono l'argomento) che l'homeschooling possa essere part-time. L'homeschooling è una ben specifica cosa, mentre aiutare i bambini oltre l'orario scolastico non è homeschooling, e scriverlo tra virgolette confonde le idee, e non facilita il discernimento. Se questa mia osservazione rispetto al tuo errore non è gradita, mi dispiace, ma non c'è bisogno di prendersela così... Detto questo, resto felice che ci siano insegnanti e mamme che fanno di tutto, nonostante gli impegni, per aiutare i propri figli nell'educazione e nell'istruzione. Magari ce ne fossero di più...

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  27. Ti capisco: arrivi al colloquio baldanzosa e ne esci perplessa. Stessa cosa un'infinità di volte ("sono" in 3^ elementare e le "mie" maestre non sono neppure prossime alla pensione...). Concetti sbatutti lì come sentenze e un po' di aggressività. Un esempio? "ma signora non si rende conto che suo figlio non raggiunge mai il 10, alle elementari non è mica normale!". Io ho sempre lasciato perdere, devono avermi preso per stupida, finchè non mi sono stufata. E adesso mi sembra abbiano capito. Mi sembra.

    Comunque confermo quel che scrivi "che per chi non lo sapesse alle elementari è un voto basso, sì... sì... basso". Mah!

    alessandra

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