giovedì 4 marzo 2010

La rinascita della gioia di imparare

In un'interessante intervista del blog Buntglas, la pedagogista Carmen Gamper tra l'altro, dice:

"La natura ha stabilito che in un ambiente rilassato e preparato un bambino agisca con sana curiosità e in modo attivo per imparare il più possibile. Per molti bambini la struttura delle scuole pubbliche è dannosa: il dover stare seduti per lungo tempo, la pressione del tempo e lo stress per l’apprendimento, il cambiamento innaturale delle materie ad intervalli di un’ora, la paura dei punteggi dei test e delle verifiche, una valutazione negativa, la stigmatizzazione come “pigro” o “non bravo”, insegnanti con sindrome burn-out, doversi alzare presto (significa spesso un debito di ore di sonno), il divieto di parlare durante le lezioni con gli altri bambini, le difficili relazioni con altri bambini che sono anche sotto pressione, poco o nessun sostegno per l’apprendimento delle competenze sociali come ad esempio trovare soluzioni in conflitti, poca attenzione alle naturali e individuali tappe di sviluppo e processi di apprendimento".

E poi, propone una via positiva:

"I genitori possono fare molto per rendere felice il loro bambino e per facilitare l’apprendimento. Tutto dipende fino a che punto i genitori sono disposti ad andare e quali possibilitá concrete hanno per rispondere alle esigenze del loro bambino.
Ogni famiglia puó trovare le proprie soluzioni che possono cambiare nel corso degli anni.
In breve:
1. Scuola pubblica: I genitori possono accompagnare i loro figli nel corso degli anni nella scuola pubblica, con pazienza e comprensione, nella piena consapevolezza che il stesso ‘sistema scuola’ puó essere causa di stress e disagio. È possibile mantenere un ambiente rilassante in casa, aiutare il bambino con i compiti e assicurargli che gli ‘incidenti’ e problemi nel rendimento scolastico non influiscono sull’amore per il bambino. Per dare sostegno nell’apprendimento dei contenuti studiati a scuola, i genitori possono utilizzare materiali di apprendimento come i materiali montessoriani, o dare assistenza mediante la produzione di manifesti, giochi didattici ecc.

2. Part-time homeschooling. Questa é un’alternativa che si puó proporre al bambino nel tempo libero, oppure trovando una giornata ogni due settimane o in un altro arco di tempo, in cui si fanno delle attivitá concrete con contenuti che appassionano il bambino e rendono divertente e interessante l’apprendimento, per fargli riscoprire la gioia di imparare.

3. L’insegnamento familiare, collaborando anche con altre famiglie che fanno questa esperienza per lo scambio di materiale; oppure formando un’associazione che si occupa di questa tematica oppure fare parte di un’associazione che giá esiste.

4. Trovare una scuola alternativa (Waldorf, Montessori, altro) o avviarne una".

Mi sembra davvero degno di nota il punto 1 per il suggerimento che dà di accompagnare consapevolmente il proprio figlio alle prese con lo stress scolastico, anche rendendo più agevole l'apprendimento con materiali e metodi più laboratoriali. Ma più ancora mi pare illuminante il punto 2: un momento di apprendimento libero, "friendly" per favorire la rinascita della gioia di apprendere.
Ho esposto l'idea a mia figlia lasciandole piena libertà di scelta sull'argomento. Lei con gli occhi sorridenti mi ha comunicato che vuole imparare la storia dell'orsetto Teddy. L'insegnante che è dentro di me ha timidamente proposto di ampliare l'argomento al mondo degli orsi, ma lei è stata irremovibile: l'orsetto Teddy! Così ho abbandonato la tentazione di dirigerla e mi sono messa alla ricerca: è un argomento non da poco. Prova ne sia che digitando su google "storia dell'orsetto Teddy" si materializzano 9.860 risultati...
Alla prossima puntata un resoconto del nostro lavoro, di cui abbiamo già deciso di fare un libricino, ovviamente!


9 commenti:

  1. Mi piace molto questo tuo modo di fare l'insegnante e la mamma,il metodo che hai adottato con tua figlia è molto interessante.

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  2. @ mamma e mimma: grazie davvero!

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  3. Ciao anch'io ho letto quell'articolo ed ho intenzione di prendere qualche spunto....Per l'argomento a piacere so già che la piccola di 3 sceglierà i dinosauri..ti pare poco...'per la grande..5 anni ma sarà una sorpresa...vuoi vedere che questo metodo ci aiuta a conoscere meglio i nostri figli??

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  4. Come sempre, é un piacere leggere come riesci a mettere in pratica le teorie che trovano il tuo consenso. Sei un esempio e un'ispirazione per molti, ne sono sicura! Non vedo l'ora di leggere la prossima puntata sulla storia di Teddy!
    Infatti, nel percorso di questa storia, si incontrano molte persone interessanti, dal presidente Roosevelt a Margarete Steiff (abbiamo l'audiobook sulla biografia di questa donna forte nonostante il suo destino difficile, e ho visto il film anni fa, peró non ricordo se potrebbe andare bene anche per bambini).
    un abbraccio,
    S.

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  5. La visione della scuola è davvero così negativa? Io ho sempre insegnato nel tempo pieno. I bambini di Milano stanno a scuola 8 ore tutti i giorni e devo dire che ci sono periodi in cui il loro più grande stress sono io! E' brutto dirlo ma è vero: i bambini sopravvivono a tutto!

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  6. Palmy sei una Donna Speciale, e per questo ti invito a venire nel mio blog dei regali virtuali, ho un omaggio per te.
    regalivirtual.blogspot.com/
    Ciao
    Lilly

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  7. @ argelide: hai ragione... è una continua scoperta perché si tratta prima di tutto di ascoltare.
    @ Sybille: le tue considerazioni mi danno coraggio e mi confermano nelle mie convinzioni, grazie!
    @ lily: grazie, grazie infinite
    @ maria stella: penso che laddove ci sia una persona viva tutte le magagne spariscono... ma purtroppo è raro trovarne in giro

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  8. Bello, bello, bello. Mi piace il tuo approccio....che è un po' anche il mio :O)
    Ciao Palmy!

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  9. Bellissimo il tuo articolo.
    anche io sono una mamma homeschooler di 3 piccolini. Ho iniziato un blog che si chiama www.controscuola.it magari ti può interessare!

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