sabato 9 ottobre 2010

La graduatoria che vorrei


Lo dice il Corriere della Sera: i docenti saranno chiamati a pubblicare il proprio curriculum on line, o come dice La prof... ollàin. Non mi associo alle voci che gridando allo scandalo paventano controlli da grande fratello; questa volta dirò una cosa di destra: nelle scuole di oggi ci sono insegnanti che hanno la terza media e un diplomino preso non si sa dove e sono pagati più di me che ho il dottorato.
Io non ho alcuna paura di pubblicare il mio curriculum, se lo guardi pure la ministra!
Invece ho due obiezioni:
-ancora una volta si richiedono certificazioni che lasciano il tempo che trovano: a prendere l'ECDL siamo capaci un po' tutti, ma che competenze informatiche abbiamo realmente? Io leggo in inglese e lo parlo in modo da farmi capire, ma non ho alcuna certificazione, devo correre a prenderla?
-alla pubblicazione del curriculum seguirà finalmente un nuovo sistema di valutazione nelle famigerate graduatorie di anzianità o l'ignorante e nullafacente nato prima di me (ogni riferimento a persone è puramente fatto apposta) sarà sempre prima di me in graduatoria?

Ministra, faccia qualcosa di veramente nuovo! Rivoluzioni le graduatorie sulla base del curriculum e delle competenze! Smetta di penalizzare i giovani!

R. Magritte, Golconde, olio su tela, 1953

10 commenti:

  1. Concordo, per non parlare delle competenze acquisite e non certificabili, dell'empatia, della passione... e di un bel test psico-attitudinale che in certi casi non farebbe male...

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  2. ti ho commentato già dalla prof, ma ribadisco anche qui. penso che ci siano delle cose che non sono né di destra, né di sinistra. e bisognerebbe considerarle laicamente. la pioggia, per esempio (il motto/inner joke della mia associazione per la laicità dello stato è "se un fascista dice che piove, e piove, piove"). o, scherzi a parte, il merito appunto.
    nell'altro mondo (dove io vivo e insegno da anni, oltre che a scuola) il CV online c'è da mo', e nessuno lo trova sbagliato (poi nell'altro mondo ci sono molte e molte altre cose che non funzionano, a partire dalle pubblicazioni a pagamento per finire con le baronie, nessuno lo nega, questo). se mai bisognerebbe occuparsi di verificare, oltre alle competenze, anche la capacità di tradurre quelle competenze in insegnamento. eccezioni a parte (per questo le valutazioni dovrebbero essere tranquille e costanti), il principio che tendenzialmente chi ha più competenze ha più cose da insegnare mi sembra un buon principio. poi, che c'entra, avere grandi titoli, senza capacità di insegnamento, non servirà a nulla. ma solo perché la vis didattica e la competenza sono due condizioni entrambe necessarie anche se nessuna da sola sufficiente, per la brava insegnante. ed è ovvio che non devono essere necessariamente tutte e due da 10/10 (anche se sarebbe meglio - ma siamo umani!), ma strutturate in modo che nessuna delle due sia sotto il sette e che la media dia almeno 8, questo sì.
    sulle certificazioni: dipende. ce ne sono alcune che valgono, altre no. ci sono luoghi in cui valgono, altri meno (che un insegnante di lingua abbia, oltre alla laurea e all'abilitazione, un buon certificato Cambridge Esol, o un Dalf, o un ZD di livello adeguato mi sembrerebbe, se non necessario, tanto di guadagnato - o comunque un elemento che genitori e alunni hanno diritto di valutare e conoscere). Lo stesso dicasi per certificazioni di livello per gli insegnanti di informatica. Se poi questi stessi certificati ce li hanno insegnanti di materia, tanto meglio. In generale, comunque, come già scrivevo dalla prof., credo che un CV possa essere parlante anche senza certificazione. E che da quest'ultimo si possa capire se si hanno competenze vere o farlocche, e se si ha la possibilità ulteriore di imparare...

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  3. Ok...perfettamente d'accordo con la pubblicazione del curriculum...finalmente!
    Così anche chi è nato prima di te Palmy, sarà costretto a fare come me...cioè ad iscriversi all'università e conseguire la sua bella laurea o il suo bel diploma...che gli serviranno non tanto per il "certificato" ma per rimettersi in gioco, per confrontare le sue pratiche con le teorie, per aumentare la propria autostima(e non fa male!) e per colmare le proprie lacune (e ce ne sono tante!)...
    E parlo di certificazione nella didattica, didattica con le tecnologie, didattica delle lingue, didattica della matematica, didattica della storia...
    Per questo segnalo l'iniziativa davvero importante messa in atto dall'Università di Padova che ha istituito un corso on line per insegnanti in servizio della scuola dell'Infanzia e della Preadolescenza e una laurea specialistica (che attualmente frequento) di Teorie e Metodologie dell' e-learning e della Media.Education, oltre ad un altro corso sempre on line sulla Organizzazione e Direzione dei servizi educativi e scolastici (per Dirigenti).
    I corsi sono straordinariamente seri ed efficaci, strutturati in modalità blended con attività on line individuali e di gruppo in piattaforma Moodle e lezioni, esami e laboratori in presenza.
    Le possibilità per la formazione in servizio dunque, ci sono, bisogna coglierle!
    Grazie per i tuoi continui stimoli!
    Ah, ho fatto un post da me sul tuo precedente.
    france

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  4. ben venga il curriculum on line...chi ha paura del lupo cattivo?
    occhio però che il problema non è l'età....ci sono imbecilli tra anziani e giovani così come in gamba, così come vorrei sfatare l'idea che basti essere precario per essere un tartassato dal sistema crudele, ci sono precari che non sono entrati in ruolo perchè scarsi ma, forse, è impopolare dirlo

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  5. @ piccolalory: concordo con il test... hai ragione

    @ prof doppiaemme: sì, è vero non è una questione di età, ma a scuola mia le proffe anziane raramente accolgono il cambiamento, più che altro danno l'impressione di voler essere lasciate in pace a poltrire per gli ultimi anni in vista della pensione...

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  6. @ povna: ti ringrazio per il tuo contributo, ho letto anche da La Prof che si può evitare la clonazione del CV apponendo solo l'anno nella data di nascita... non avevo pensato a questo particolare.
    La certificazione delle competenze poi non è la panacea di tutti i mali, è vero.

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  7. @ france: grazie per la partecipazione precisa e puntuale a questa discussione... anch'io a breve farò un corso ollàin, per prepararmi al concorso per dirigente e in questo caso purtroppo è il sistema che mi "obbliga" a farlo, visto che un master significa tre punti. Cercherò di sceglierlo nel migliore dei modi e di studiare seriamente, ma l'obbligo mi disturba.

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  8. @ povna: volevo aggiungere una cosa che ho dimenticato sulla frase iniziale sul fascista che dice che piove: basterebbe questo per rivoluzionare le discussioni micragnose e meschine della politica di oggi. Che poi è come dire: anche se non sono d'accordo con te mi batterò perché tu possa dire ciò in cui credi.

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  9. Niente in contrario al cv on line. Un solo dubbio: quanti corsi a pagamento che danno punteggio nasceranno ancora? Alcuni sono davvero ridicoli, complimenti a chi ha avuto l'idea di istituirli: furto organizzato ai danni dei poveri precari!

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  10. @ maria stella: e ai danni dei futuri dirigenti: nella tabella di valutazione dei titoli proposta per il futuro concorso un master a pagamento vale di più del dottorato!!!!

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