domenica 19 dicembre 2010

Se non te la senti di festeggiare

Partecipo al blogstorming, contravvenendo al suggerimento di un post leggero atto a sdrammatizzare l'impegnativo mese dicembrino, ricolmo di festeggiamenti ma anche di oneri familiari. Proprio questo accenno mi ha sospinto verso un ricordo...
Ricordo infatti un Natale molto triste nella mia vita, in cui ho perso qualcuno di molto importante a ridosso delle feste, in un momento particolarmente gioioso per la mia famiglia... visto che una delle mie sorelle si sarebbe sposata qualche giorno dopo l'Epifania battezzando nella stessa cerimonia la figlioletta appena nata. A me in quel Natale, esattamente il 22 dicembre, si può dire che sia caduta una tegola addosso. Mi sono sentita totalmente fuori sincrono: le luci, le riunioni di parenti, i regali comprati e accatastati, il vestito da comprare per il matrimonio imminente... tutto annebbiato da un velo di lacrime.
Allora, in una delle giornate festive, ho conosciuto CiaoLapo, attraverso questo post per il quale voglio ancora ringraziare l'autore, Carlo Bellieni.
Allora scrissi questo. E questo. Non avevo molte parole. Mi rimanevano le parole di altri che in quel momento esprimevano ciò che avevo dentro.

Scrivevo così:
Ho lasciato per strada cose che non avrei mai voluto lasciare e mi porto dietro ricordi che non avrei mai voluto avere. Dio ti ringrazio per aver fatto finalmente involare questo anno che relego volentieri al passato, se non fosse per il fatto che certe disavventure non si possono dimenticare come si dimentica cosa si è mangiato a cena il giorno prima (sto facendo il Brain Training di Nintendo DS... a proposito la mia età cerebrale è attualmente di 26 anni).
Comunque sia, oggi inizia il 2009. Comunemente si pensa che chissà per quale convenzione debba cambiare qualcosa solo perché il datario scorre di un'unità. Io non ci ho mai creduto, men che mai quest'anno. Il cambiamento di me stessa accade ogni giorno a prescindere dalle date sul calendario, mi volgo indietro e mi accorgo che sono diversa, anzi più me stessa. Attraverso i solchi del mio cammino come ferite sempre più profonde ma non mi sono ancora perduta. E questo è quello che conta.
Un augurio a tutti coloro che in questo anno appena concluso hanno temuto di perdersi.

Quello che penso oggi è che il senso di inadeguatezza rispetto al mondo intero che festeggia è una sensazione che acuisce il dolore che si sta vivendo.
Il mio pensiero va a chi in queste feste si trova in quella condizione di fuori sincrono.
Se non te la senti di festeggiare non te ne fare una colpa: il tuo sacrificio silenzioso vale più di ogni luminaria di ogni pranzo imbandito di ogni pomposo regalo in qualsiasi parte del mondo. Ci sono tanti altri come te. Non ti costringere, non ti forzare. Fai una preghiera, o un sorriso a chi ami, e addormentati sereno, non fai del male a nessuno.



Questo post partecipa al
blogstorming

12 commenti:

  1. Mi piace, tutto quello che hai scritto.
    Un saluto affettuoso.

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  2. Conosco CiaoLapo per vie traverse!
    Non posso comprendere quello che le mamme speciali come voi provano, ma posso capire come particolari giorni o periodi possano essere faticosi da vivere. Non è una consolazione, ma il fatto di poter condividere con qualcuno queste emozioni può essere un aiuto. Lo è stato per me che non porvano un dolore così grande.
    Con affetto
    Catia

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  3. Ci sono tanti che festeggiano e si sentono ugualmente soli, distanti, senza un senso, senza nulla di cui rallegrarsi. Bello questo tuo pensiero. E' come una coccola per veramente tante persone!

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  4. grazie di zvermifatto conoscere ciaolapo..ti capisco, unabbraccio

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  5. @ luly: ti ringrazio cara

    @ mamma di fretta: sì, anche per me conoscere quest'associazione è stato un bene

    @ occhi di notte: hai ragione! Anche in mezzo alla baldoria spesso c'è tanta tristezza celata!

    @ catia: è proprio così... saper eche la tua situazione è condivisa da altri non ti rende certo più contento ma almeno ti senti compreso...

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  6. Grazie di esserti iscritta al mio blog!!!
    Un abbraccio!

    Annamaria

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  7. Concordo con quanto scrivi... io ho sempre amato il natale... mia mamma meno e in un certo senso le tue parole le ho spesso sentite dire a lei... non c'è nulla di male... non bisogna festeggiare per forza, specialmente se un dolore, l'umore o anche semplicemente il proprio modo di essere ci spinngono a non desiderare di farlo. Bisogna sempre seguire quello che ci dice il cuore!!!

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  8. @ miss meletta: benvenuta qui e grazie del tuo contributo...

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  9. L'ho sperimentato tante volte, praticamente quasi ad ogni Natale...Quasi..

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  10. Mi unisco al tuo pensiero...spesso le feste non fanno altro che amplificare ricordi tristi e mettere malinconia quando, come nel tuo caso, un evento di festa e gioia è legato al ricordo di un episodio triste per la perdita di una persona cara.
    Anch'io non amo festeggiamenti assurdi e forzati, l'importante è avere pace nel cuore, il resto se c'è bene diversamente pazienza!
    Ti mando un abbraccio carissimo!!!

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  11. @ Miriam: grazie di quello che dici, hai ragione sul fatto che anche chi non è particolarmente triste non debba forzarsi a fare festeggimenti non sentiti

    @ Occhi di notte: avevo intuito che parlassi per esperienza...

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  12. Grazie per le tue parole sincere. E' importante sostenere e diffondere la cultura e la sensibilità rappresentate da CiaoLapo.

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