domenica 31 gennaio 2010

Sulle tracce dei Celti


Fare un viaggio, spostandosi nello spazio, è in realtà l'occasione di tornare indietro nel tempo. Sostando e respirando tra le colonne di una cattedrale o tra le rovine di un castello o ancora tra i megaliti di un sito preistorico si coglie lo spirito del passato e della sua inestimabile eredità.
Fare un viaggio come ho detto qui qualche tempo fa è anche occasione di conoscenza, di approfondimento di un aspetto della realtà.
I Celti per esempio. Questo popolo dalle antichissime origini, probabilmente collegati alla migrazione dei popoli del mare avvenuta intorno al 4000 a. C. stanziatisi poi nella zona di Hallstatt, mi ha sempre affascinato.
Hallstatt, patrimonio dell'Unesco, si trova nel Salzkammergut in Austria (a destra una mia foto). Qui le catastrofi geologiche delle ere primordiali hanno racchiuso il mare imprigionando smisurate quantità di preziosissimo sale (hal in celtico). Le miniere della zona e Bad Durrnberg in particolare (anche di queste ho già parlato) testimoniano ancora il loro passato celtico.
Da qui i Proto-Celti si espansero nella Penisola Iberica, nelle Isole Britanniche, nell'odierna Francia, nella Penisola Balcanica. "Galli" era il nome con cui i Romani chiamavano i Celti. Ma erano Celti anche i Celtiberi (Spagna), i Pannoni (Penisola Balcanica), i Britanni. Mentre i Galli e i Celtiberi furono profondamente latinizzati, perdendo la propria identità, gli abitanti delle isole britanniche sono da considerarsi gli odierni eredi dei Celti, di cui conservano la lingua, nei due rami gaelico e britannico. In tutto il resto d'Europa Germani e Romani prevalsero, stringendo i Celti "come due immense macine da mulino" (Francisco Villar).
La re-celtizzazione della Gran Bretagna ad opera di gruppi provenienti dall'Irlanda, mai entrata nei domini di Roma, tutelò la presenza celtica, integrandola con elementi cristiani. La successiva anglicizzazione, ad opera di vichinghi e sassoni (di stirpe germanica), ha forgiato poi le attuali popolazioni delle isole britanniche.
Il viaggio della scorsa estate nella zona celtica dell'Austria ci ha portati ad immaginare un prossimo viaggio in Irlanda, come seguendo le orme di questo antico popolo dai capelli biondi e dagli occhi chiari.

mercoledì 27 gennaio 2010

Timeline



Timeline vuol dire letteralmente linea del tempo, ma in modo più esatto si potrebbe definire cronologia, ossia la localizzazione degli eventi sulla linea temporale. In tutti i manuali di storia la successione cronologica dei fatti viene visualizzata graficamente con una linea orizzontale sulla quale si colllocano i periodi, le date, gli eventi. Questa visualizzazione aiuta moltissimo l'allievo, soprattutto in un'età in cui, pur cominciando a studiare storia, non possiede solidi riferimenti cronologici.
L'idea di farla costruire ai ragazzi è un'ottimo modo per favorire la memorizzazione, per trasformare una lezione di storia in un laboratorio e per coniugare studio teorico e impegno pratico, il che facilita senz'altro l'apprendimento.
Si può scegliere tra diverse modalità o applicarle tutte a rotazione:
-una bella doppia pagina del quadernone estesa se necessario con un'altra pagina a mo' di ala su cui tracciare la linea del periodo prescelto e incollare, in corrispondenza delle date, immagini degli eventi raccolti dal web e stampati
-costruire la linea del tempo tramite un Timeline maker on line
-copiare la splendida idea di ispirazione montessoriana di Sybille, del blog Buntglas.


Io suggerirei di selezionare un periodo non troppo lungo o un luogo di cui approfondire la storia, o ancora un oggetto (es. l'aratro), un aspetto (es. l'arte della navigazione). Si può utilizzare l'attività come verifica o dividere la classe in gruppi che si occuperanno di un aspetto dello stesso periodo o di una porzione più piccola del periodo stesso.
Che ne dite? Altre idee? O links utili? Suggerite pure per rendere questo post più completo...

Update: Sybille mi ha indicato un link ricchissimo di risorse e idee: squidoo. In questa pagina, corredata anche di fotografie esplicative, troverete ben quattro tipi di timeline:
-a muro, che dà un bel colpo d'occhio
-in un quaderno, come dicevamo prima
-tramite cards da appendere a un filo metallico o a un nastro
-in un mini libro realizzato a mano
Moltissimi i siti segnalati: idee di realizzazione anche qui con foto, questo blog o quest'altro.


Update del 2-2-2010: france mi risponde con un post che contiene un'esperienza a scuola con la linea del tempo e con un'utile segnalazione tratta dal blog Scientificando dell'ineguagliabile annarita.

Update del 1°-6-2010: un lavoro spiegato e realizzato in italiano, Tutti in fila.


(immagini da qui e da qui)

sabato 23 gennaio 2010

I 4 passi dell'apprendimento


Leggo e traduco da Learnhub:
1) inconsapevole incompetenza: non si conosce quello che non si conosce
2) consapevole incompetenza: il discente si rende conto di non sapere qualcosa e che sta imparando qualcosa di nuovo
3) consapevole competenza: il discente si applica per riuscire a portare a termine un compito in modo corretto
4) inconsapevole competenza: sai senza pensarci.
L'esempio è l'atto del guidare una macchina. Sai veramente guidare quando guidi senza più "pensarci"(il che ovviamente non vuol dire che si può parlare al telefono mentre si guida!).
Questo schema mi sembra semplice ma efficace, che ne dite? Trovo molto affascinante in particolare il quarto passo, mi ricorda un mio professore di liceo di cui parlai tempo fa... Ci insegnò la lettura dell'endecasillabo falecio impedendoci di segnare a matita gli accenti e una volta ci urlò: saprete la metrica latina quando, se qualcuno vi sveglierà di notte e vi chiederà di leggere l'endecasillabo falecio, voi lo saprete fare senza pensarci!!!!!

giovedì 21 gennaio 2010

Da Marsala a Quarto


Segnalo un'iniziativa de La tecnica della Scuola e dell'Associazione Etnea Studi Storico-filosofici, pensata per celebrare i 150 anni dell'impresa dei Mille da Quarto a Marsala, con un itinerario per le scuole. A ritroso gli alunni possono ripercorrere il viaggio di quei giovani del 1860. Sullo stesso percorso ma salpando da Genova si svolge anche una regata, qui descritta.
Si parte da Marsala con la nave per arrivare a Genova dove si visiterà l'Acquario, per poi spostarsi a Torino, con un incontro culturale al Lingotto, la visita del Museo egizio, del Palazzo Reale Carignano e del Museo del Risorgimento.
Al di là delle controversie sul capitolo risorgimentale della nostra storia patria, sul quale avrei molto da dire e del quale la celebrazione tout-court non dà una visione completa degli eventi, l'iniziativa mi sembra un buon esempio di come organizzare una gita scolastica:
-il viaggio è collegato alle date salienti dell'anno, per esempio un centenario importante
-l'itinerario stesso è pensato per rappresentare qualcosa di significativo (un percorso storico)
-anche le visite ludiche sono istruttive (vedi l'Acquario)
-si può opportunamente preparare in classe soffermandosi sugli argomenti storici celebrati
In breve, ha senso.
E voi, come pensate debba essere (o debba non essere) un viaggio di istruzione?

lunedì 18 gennaio 2010

Chi è su anobii?

Mi piacerebbe sapere chi di coloro che leggono il mio blog sono su anobii... così da scambiarci i links. Che ne dite?

domenica 17 gennaio 2010

I vantaggi dell'homeschooling


Proseguo il mio viaggio nel mondo della scolarizzazione personalizzata, traducendo un articolo che trovo interessante per capire le ragioni di chi decide di istruire personalmente i figli:

Vantaggi inaspettati dell'homeschooling

L'articolo nasce dall'esigenza di rispondere alle più comuni obiezioni alla scelta dell'homeschooling e cioè, che richiede un surplus di lavoro e che potrebbe creare conflitti tra genitori e figli.
I vantaggi che l'autrice si aspettava già erano tanti quando ha cominciato, ma quelli inaspettati sono stati molti di più. Eccone una lista:
-si crea un forte legame con i fratelli
-si spende più tempo con i figli
-i bambini non sono esposti a malattie
-la parte migliore del giorno si passa insieme
-non si ha l'ansia dell'orologio
-si socializza con persone di tutte le età e non solo con quelli della propria classe
-non ci si abitua ai paragoni tra pari
-la vita è più libera da stress
-si diventa lettori indipendenti e liberi

Quindi incremento della vita familiare, flessibilità e libertà sono le tre ragioni per le quali ci si decide ad abbracciare l'homeschooling.

sabato 16 gennaio 2010

Padri e figli



Mentre l'homeschooling segue, pur tra le mura domestiche e in modo più libero, il curriculum di studi della scuola
, l'unschooling in senso stretto si basa su un modo totalmente libero di procedere, che prenda spunto da ciò che accade, da ciò che si osserva, dai viaggi o dalle escursioni che si fanno: ogni occasione è buona per insegnare e per imparare insieme ai figli. Potremmo dire che si tratta di un tipo specifico di homeschooling. Learning all the time e learning in freedom sono i due assiomi principali su cui si basa. Come ho già detto, al di là dell'applicabilità pratica del metodo in una famiglia in cui entrambi i genitori lavorino (o in caso di genitori single), si può cogliere ciò che c'è di buono come suggerimento.
Per conoscere il mondo dell'unschooling visitate qualche sito o blog a tema:
- unschooling.com
- an unschooling life
- the natural child
Qualche suggerimento mi piace donarvelo, traducendo e riassumendo un post del secondo link.

Paternità (e maternità) profonda
-Ascolta il tuo cuore quando stai con i tuoi figli, vai con ciò che ritieni giusto e non con ciò che tuo padre ha fatto con te o con quello che supponi debbano fare i padri. Non fai un errore quando segui il tuo istinto naturale.
-Condividi i tuoi hobbies con i tuoi figli
-Passa almeno un giorno al mese una giornata uno-a-uno con ognuno dei tuoi figli. Fai scegliere tuo figlio su come passare la giornata.
-Ascolta tuo figlio
-Non scordare la buona abitudine di scrivere note: lascia un parola di incoraggiamento a tuo figlio sotto il cuscino, via mail, in un libro, in un post it, se parti spedisci una cartolina.
-Impara qualcosa di nuovo con tuo figlio
-Condividi con i tuoi figli i tuoi obiettivi: in questo modo farai in modo che sappiano cosa vuol dire un sogno e come raggiungerlo
-Non dimenticare le 5 P della paternità:
"Patience, Pure Love, Playfulness, Participation, Persistence" (pazienza, puro amore, allegria, partecipazione e tenacia)
-Ricorda che sul letto di morte nessuno si pente di non aver speso più tempo in ufficio!

giovedì 14 gennaio 2010

Terremoto di Haiti

TERREMOTO HAITI:

Fiammetta (Avsi): la mia notte con 4 bimbi sotto le macerie

Leggi tutto qui.

Per aiutare chi era già sul posto prima del terremoto:

Credito Artigiano - Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59

IBAN IT 68 Z0351201614000000005000

Per bonifici dall'estero:

IBAN IT 68 Z0351201614000000005000

BIC (Swift code) ARTIITM2

Conto corrente postale n° 522474, intestato ad Avsi, oppure sul sito.

Vetrate medievali su Flickr

Vi segnalo una splendida collezione di foto di vetrate, nell'album di gordonplumb. Si tratta di centinaia di foto da guardare, anzi da contemplare. Eccone un assaggio:



Veramente un lavoro certosino, un catalogo dei colori che gli artisti medievali, pensate, anonimamente, hanno catturato nel vetro di chiese e cattedrali sparse in tutta Europa. Che ne dite?

(segnalato da Early Medieval Art)

mercoledì 13 gennaio 2010

Enchanted learning

Un sito (americano) pieno zeppo di idee, roba divertente, ancora una volta per imparare divertendosi.
-sulla pagina di astronomia potrai vedere quanto peseresti e che età avresti su un altro pianeta, i tuoi figli o alunni potranno colorare disegni del sistema solare...
-questa è la cosa che mi piace di più: dalla pagina di arte si possono stampare pagine da colorare tratte dai capolavori dell'arte mondiale o dipingerle direttamente on line...un modo simpatico per far conoscere l'arte ai nostri bambini
-nella pagina degli inventori potrete vedere chi ha inventato cosa (il nastro adesivo, gli occhiali, il cerotto...)
-gli appassionati delle ricorrenze troveranno delle attività riferite agli avvenimenti principali del mese
-interessanti anche le attività per presentare se stessi, per collezionare ricordi o per realizzare il proprio albero genealogico.

lunedì 11 gennaio 2010

Imparare sempre: l'unschooling.



Avete sicuramente sentito parlare dell'homeschooling, cioè della scelta di istruire personalmente i propri figli senza iscriverli alla scuola pubblica. Tecnicamente possibile, si tratta di un'opportunità poco sfruttata in Italia. Si tende invece a delegare la scuola non solo sull'istruzione ma anche sull'educazione dei figli, tirandosi indietro da una responsabilità che è innanzitutto della famiglia e all'occorrenza addossando alla scuola le colpe di una propria ritirata. Per questo mi sembra interessante la proposta dell'unschooling, che estremizza l'homeschooling, portando avanti un modo libero, esperienziale, pratico di imparare. In questa visione si impara sempre. Ogni spunto è utile e il genitore è sempre in servizio, non tanto per fare lezioni, ma per accompagnare il figlio nelle sue scoperte.
Cosa ne possiamo trarre noi?
La tesi di fondo è che occorre liberarsi dalle false regole dell'apprendimento scolastico, accettate da tutti come indiscutibili e insostituibili. Ma proviamo a pensare. Il mondo non è diviso in classi, la realtà è solo per comodità classificata in materie :" math is science is art is history is literature is FUN!" - dice Sandra Dodd. Nessuno ti può costringere a imparare niente se tu non vuoi: allora perché non eliminare la costrizione e ridare a chi deve imparare la libertà di scelta? Come? Partendo dalle proprie passioni. Ti piacciono i cavalli? Comincia da qui. Come noi adulti abbiamo imparato le cose di cui siamo appassionati? Chiediamoci questo e traiamone le conseguenze. Se ho una passione è facile e divertente per me reperire tutto ciò che mi serve per coltivarla: libri, illustrazioni, modellini, filmati, links... e mettermi a lavoro. Perché questo non può diventare l'abituale modo di imparare? Da ciò che ci appassiona si giunge a tutto: il cavallo nella preistoria, il cavallo nella geografia, nella biologia, nella zoologia, nell'economia... Trovare e intessere connessioni è il secondo assioma del percorso di de-schooling e un-schooling. Non solo è permesso, ma è auspicabile che un bambino impari perseguendo le sue passioni. Il bambino impara perchè imparare è il modo che la specie umana ha di crescere e sopravvivere. Imparare accade in ogni luogo e in ogni momento, non solo in classe!

Oltre al sito di Sandra Dodd vi consiglio anche Living Joyfully, questi articoli di The beach school e Radio free school.

domenica 10 gennaio 2010

Inverno

 La danza della neve


Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando,
la neve cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel
scherzosa,
poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d'intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo tace.

(A. Negri, Poesie)                                                                 foto che ho scattato in Islanda, Gulfoss


La natura in inverno sembra tacere e addormentarsi, eppure le case sono riscaldate da fuoco, attività, feste familiari. Questo contrasto mi induce a riflettere su quanto l'uomo ,sia tra gli esseri viventi, quello meno determinato dall'ambiente che lo circonda. Lo dico in positivo: altrimenti non si potrebbero accendere luci di libertà nelle situazioni più disperate e non si potrebbe influire con la propria azione apparentemente insignificante sul corso della storia.
Chi vive in città asfaltate e a riparo dalle condizioni meteorologiche avverse si illude che la natura possa essere del tutto dominata. 
Il mio viaggio in Islanda mi ha riportato ad uno stadio primordiale, di sudditanza e di reverenza verso la potenza delle forze naturali. Anche in quell'isola lambita dal circolo Polare Artico l'uomo ha sfruttato a suo vantaggio il vapore e il calore della terra, ha spalato la neve dalle strade e ha costruito lunghi nastri di asfalto nelle distese di permafrost. 
Abbiamo visto fronti lavici ricoperti di neve, fumarole che sbuffano vapore sulfureo, distese di tundra in cui pascolano cavalli di razza vichinga, numerosi come greggi , pecore con il mantello folto di lana, corvi, cigni selvatici, laghi ghiacciati, fiumi gorgheggianti, cascatelle.  Entriamo per qualche minuto anche in una nube di ovatta formata da raffiche di vento polare rasoterra. 
E l'impressione di essere piccoli e sperduti in una natura grandiosa ed esuberante è molto forte. Da allora sono più attenta all'avvicendarsi delle stagioni, mi piace osservare come la natura cambia. Del resto vivere tra un vulcano attivo e il mare significa dover fare i conti con la Natura e le sue leggi. Il mare che vedo dal mio terrazzino oggi è di un colore verde acqua denso e quasi innaturale. Il vulcano si è imbiancato fin quasi alle pendici e dorme il suo sonno irrequieto come se fosse una montagna qualunque.

venerdì 8 gennaio 2010

Vestiamo le bambole?

Il vecchio gioco di vestire le bambole si può fare on line: qui, da jenny bharris dove puoi giocare con la bambola di stoffa e con il coniglietto, che ha anche una stanza da arredare. Ma il regno della bambola è sicuramente eLouai.In particolare, qui, puoi creare un avatar o un personaggio da inserire anche nel blog.Eccone un esempio:
 

elouai's doll maker 3

giovedì 7 gennaio 2010

Homeschooling de noantri



Per sopravvivere ai compiti dei figli bisogna organizzarsi: dare un colpo al cerchio e uno alla botte, sperando di non soccombere alla mole di homeworking assegnato tutti i santissimi giorni da quelle simpaticone delle maestre (escluse le bloggers lettrici ;-)). Come?
Le mie scappatoie sono:
-fare mentalmente ohm, all'inizio
-allestire ogni giorno una stazione di lavoro multimediale, con me al computer nell'angolo scrivania della mia stanza da letto, mia figlia sul tavolino del puzzle (spostato per l'occasione) però seduta sulla sedia Stokke (anch'essa trascinata dalla sua stanza). Questo complicato lavorìo per stare vicine senza che io debba stare a guardare il formarsi di ogni virgola o l'incolonnamento di ogni addizione (e prova del 9) o divisione alla canadese (ma ai nostri tempi c'erano o ero assente quando le hanno spiegate?)
-se devo cucinare, l'accampamento si trasferisce sul tavolo da cucina, se devo stirare l'asse da stiro pieghevole si apre nella stessa stanza di cui sopra (la mia casa è piccola ma multitasking)
-interrompere ogni tanto l'attività per trovare delle risorse che aiutino la poverella a divertirsi imparando
-preparare panini e toast per sorreggere la faticata
-ogni tanto innervosirsi (pensando come fanno quelli che hanno scelto davvero l'homeschooling) e poi fare pace come se niente fosse...
Oggi peregrinando alla ricerca di cose simpatiche sul ciclo dell'acqua abbiamo trovato questo e questo. E questo. Ma anche quest'altro.
E tutto sommato lei si è riposata e senza accorgersene ha continuato a studiare e io mi sono resa utile senza essere assillante. Del resto, la mia presenza è più da coach che da precettore privato: una frase di incoraggiamento qua, un suggerimento là, una correzione qui e un ascolto lì...

(immagine da recyclart)

Iniziare in bellezza

L 'illustratrice Jessica Hische offre ogni giorno una lettera iniziale per abbellire i post dei blogs. Basterà andare sul suo sito, Daily Drop Cap, e copiare il codice html nella pagina Modifica html del post.
Non è carina l'idea? Trasformerete il post in un moderno codice miniato. Attenzione, leggete le avvertenze...

E se volete abbellire le vostre lettere o i vostri fogli per appunti con iniziali o ornamenti troverete l'occorrente su Briarpress.

(anche questi trovati su How about orange)

martedì 5 gennaio 2010

Piccole ispirazioni per il 2010

Scartabellando blogs mi sono imbattuta in Many little blessings, che già per il titolo meriterebbe un plauso. Si tratta del diario di Angie, mamma di tre bimbi con diversi problemi, indaffarata in quanto ha scelto l'homeschooling per i suoi figli, terapista part.time, cattolica, amante della musica... insomma una donna dalle mille vite parallele, come tante altre donne.


Nella pagina principale del blog trovo un' interessante guida per il 2010, fatta di diversi input, piccole ispirazioni, senza alcuna pretesa ma graziose da leggere e ricordare. Ne traduco qualcuna delle più significative per me:
-non paragonare la tua vita a quella degli altri: tu non sai quale sia esattamente il loro viaggio
-non strafare, considera i tuoi limiti
-l'invidia è perdita di tempo: tu hai già ciò di cui hai bisogno
-fai pace con il tuo passato
-realizza che la vita è una scuola e tu sei qua per imparare
-trova il tempo per pregare
-stai zitto per almeno 10 minuti al giorno
-mangia a colazione come un re, a pranzo come un principe, a cena come un mendicante

 

lunedì 4 gennaio 2010

The Art Zone


Arte interattiva da fare online: questa la frase di presentazione di The Art Zone, stupendo sito americano per giocare con l'arte. Cosa si può fare? Di tutto:
-comporre un collage, con un semplice click (Collage machine)
-giocare con forme e orbite in movimento (Mobile)
-esplorare e arredare una splendida Doll House olandese del XVII sec., ispirata ai quadri di Veermer (DutchHouse, v. foto)
-fantasticare con splendidi frattali di fiori o di altri soggetti in movimento (Flow)
-comporre un collage di una giungla (Jungle)
-creare un soggetto da natura morta con gli oggetti dei grandi pittori del passato e ispirarsi con una ricca galleria di opere più o meno famose (Still-life)
-dipingere (Brushster)
-muoversi e interagire in splendidi ritratti o paesaggi (Faces&Places)

Insomma, ancora una volta un sito per imparare qualcosa (il senso delle dimensioni, del colore, della prospettiva, della composizione delle immagini) ma anche per divertirsi. Perché non è scritto da nessuna parte che imparare debba coincidere con annoiarsi o disperarsi sui libri. Per quello c'è tempo...

domenica 3 gennaio 2010

Giocare con le foto


Per prima cosa un sito divertente: ti permette di trasformare le tue fotografie di paesaggi in miniature, come se fossero modellini in cartone per un architetto o giochi per bambini. Fateci un salto: Tiltshiftmaker.
Se volete un assaggio cliccate sulla Photo Gallery.
Un altro sito molto simpatico: puoi "invecchiare le tue foto con un semplice upload, qui.
Che ne dite di creare un collage con Flickr? Spell with flickr.

letter M E letter N S S scrabble letter A letter N Candy A

(il tutto trovato su How about orange)

venerdì 1 gennaio 2010

Il 2009 in una bisaccia

Ecco a voi, non una proposta di bilanci e buoni propositi, soppesamenti che in genere lasciano il tempo che trovano, ma una bisaccia piena di quello che ci ha portato e lasciato il 2009, ormai archiviato (il passato non lo può cambiare neanche l'Onnipotente, recita una regola d'oro della teologia):
1) il libro che ha lasciato il segno
2) il luogo che non dimenticheremo
3) la nuova ricetta che è diventata nostra
4) un nuovo interesse che abbiamo coltivato
5) la frase che abbiamo aggiunto al repertorio delle citazioni preferite
6) i blog che abbiamo trovato

Comincio io:
1) il libro è sicuramente Strane creature di Tracy Chevalier. Non mi dilungo perché ne ho parlato ampiamente qui.
2) il luogo è il monastero di St. Bartholoma am Konigsee. Peccato per le impalcature...

3) la nuova ricetta sono le cotolette di melanzane, che si fanno così: prendete una melanzana a siluro, di quelle scure, tagliatela a fette tonde di 1 cm circa, immergete le fette in acqua e sale e sciacquate via l'acqua acidula, asciugate con lo scottex o un panno pulito, passate nell'olio, scolate, passate nel pangrattato (con poco sale ed eventualmente parmigiano grattuggiato e aromi), poi in forno a 180° per 12 minuti (ma controllate anche prima). Vanno a ruba!

4) il nuovo interesse? le coltivazioni in vaso: nel mio balcone dal 2009 ci sono basilico, prezzemolo, peperoncino, menta... penso che prima o poi mi avventurerò con i pomodorini! Da poco, grazie ad un amico ritrovato, mi sto avventurando nel mondo del vino.

5) Non una frase qualsiasi ma quella che è diventata il messaggio di apertura del mio cellulare: "Nenhuma lagrima se perderà diante de Deus", vecchio adagio brasiliano. Nessuna lacrima si perderà dinanzi a Dio.

6) Per i blog non vorrei scontentare nessuno: prima voglio menzionarne uno che ho ritrovato (A tempo e luogo) di una cara amica che ci aveva dapprima lasciati "orfani" e che poi ha ripreso a scrivere più consapevole e forte di prima; poi voglio ricordare tre delle ultime scoperte, vere e proprie pietre preziose incastonate nel web:

Lo specchio di Barbara

Sospesa nel tempo

Maga di Endor

Per il resto basterà guardare i blog-roll a sinistra...

Ora tocca a voi: lasciate un commento per avvertirmi e rispondete tranquillamente sul vostro blog ;-)...

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