venerdì 31 dicembre 2010

Il 2010 in una bisaccia

L'anno scorso avevo proposto in questo post di conservare qualcosa del 2009, per riempire un'ipotetica bisaccia con qualcosa da ricordare. Vorrei fare la stessa cosa in vista del 2011... il 2010 in a nutshell, come dicono gli americani. E allora ecco qui:
1) il libro che ha lasciato il segno
2) il luogo che non dimenticheremo
3) la nuova ricetta che è diventata nostra
4) un nuovo interesse che abbiamo coltivato
5) la frase che abbiamo aggiunto al repertorio delle citazioni preferite
6) i blog che abbiamo trovato

1) il libro l'ho già presentato qui. Si tratta de Il genitore consapevole di Myla e Jon Kabat-Zinn.


2) il luogo che non dimenticheremo: le strade, il cielo e il mare d'Irlanda.


3) la nuova ricetta che è diventata nostra... non rispondo con una singola ricetta, ma con un fatto: l'acquisto e l'inaugurazione della pentola a pressione, per legumi, spezzatini e arrosti!

4) un nuovo interesse che abbiamo coltivato: sicuramente le splendide risorse didattiche dell'homeschooling anglosassone, mi riferisco per esempio all'uso del lapbooking, del timeline, all'approccio montessoriano alla matematica...

5) la frase... sicuramente quella che ho aggiunto qui di lato: "Osservate! Vi sono poche cose tanto importanti, tanto religiose, quanto questa." F. Buechner

6) i blog che abbiamo trovato: non voglio citare alcuni dei meravigliosi blog che ho conosciuto in quest'anno, ma ringraziare tutti i lettori finora iscritti al mio blog, che sono diventati ben 103...

E voi? Volete conservare qualcosa nella bisaccia di questo 2010?
Io intanto auguro un buon anno a tutti coloro che passano di qua, lasciando una traccia o solo leggendo...


mercoledì 29 dicembre 2010

Sei: diritto a un buon inizio

Questa è la sesta puntata dell'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, siamo quindi al diritto numero sei:

Diritto a un buon inizio
a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura

In questo campo occorre anzitutto informarsi e poi avere il coraggio di fare delle scelte, anche contro corrente. Le soluzioni poi si trovano. A questo proposito vi segnalo alcuni siti che ho imparato a conoscere negli anni e che sono tutti linkati nell'altro blog, Iris.
In primo luogo vi consiglio Promiseland, un portale dedicato a diverse tematiche, in cui oltre alle notizie più attuali potete anche accedere a un forum coordinato da esperti di settore. Cibi e cosmesi naturali, ecologia, decrescita e rispetto per la Terra sono i temi più importanti. Un valido aiuto in campo cosmetico è il biodizionario, perché è importante non solo ciò che i piccoli ingeriscono ma anche ciò che viene in contatto con la loro pelle. Il biodizionario ci dice se un elemento presente nell'INCI (lista di ingredienti di un prodotto) è salutare o no, tramite un comprensibilissimo sistema di semafori.


Segnalo inoltre il sito Sai cosa mangi, che propone dei suggerimenti per cambiare in meglio le nostre abitudini alimentari e ci dà tante informazioni utilissime. Vorrei però chiarire che non occorre diventare vegan o crudisti d'improvviso o controvoglia. Qualsiasi piccolo passo è sempre meglio di niente e poi informarsi non nuoce. Non potere o non voler essere radicali non vuol dire dover rinunciare a tutto il meglio cui possiamo avvicinarci.
In calce vorrei evidenziare anche un altro sito che dà ottimi consigli su puericultura e dintorni, ma anche in generale sulla pulizia ecologica della casa: detersivi bioallegri.

mercoledì 22 dicembre 2010

Collezioni

Rispondo alle domande di Caffenero che chiede di riflettere sul tema delle collezioni. Noi ne abbiamo tante...
Le classiche sfere di neve, provenienti da più paesi del mondo:

I presepi, anche questi provenienti dalle zone più disparate:


Laura invece colleziona gli animali Schleich, caratterizzati dalla dovizia di particolari e dall'estrema verosimiglianza con cui sono fatti, inoltre poiché sono diponibili in diverse dimensioni si possono formare delle famiglie.

Da questa collezione che accresciamo non appena possibile con sempre nuovi pezzi, è nata o è aumentata - adesso è difficile stabilirlo - la passione della bambina per gli animali e le loro caratteristiche. Li studiamo, ogni tanto li osserviamo sui libri, sulle immagini di google cercandone gli aspetti peculiari... Questa passione le ha fatto guadagnare anche dei bei voti, come questo dieci sulla riproduzione di un riccio tramite lucido:

Che ne dite? Non è un bel modo per imparare giocando?

martedì 21 dicembre 2010

Cinque: diritto all'uso delle mani

Quinta puntata dell'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, diritto numero cinque:

Diritto all'uso delle mani
a piantare chiodi, segare e raspare legni, scartavetrare, incollare,
plasmare la creta, legare corde, accendere un fuoco


Su questo sono proprio una frana. Mi sostituisce degnamente mio marito che se la cava un po' con tutte le attività di bricolage, facendosi assistere da Laura. Cerco in tutti i modi di imparare però... da poco ho comprato su amazon un libro che esploreremo durante le vacanze:


A presto quindi con i resoconti e le idee...

domenica 19 dicembre 2010

Se non te la senti di festeggiare

Partecipo al blogstorming, contravvenendo al suggerimento di un post leggero atto a sdrammatizzare l'impegnativo mese dicembrino, ricolmo di festeggiamenti ma anche di oneri familiari. Proprio questo accenno mi ha sospinto verso un ricordo...
Ricordo infatti un Natale molto triste nella mia vita, in cui ho perso qualcuno di molto importante a ridosso delle feste, in un momento particolarmente gioioso per la mia famiglia... visto che una delle mie sorelle si sarebbe sposata qualche giorno dopo l'Epifania battezzando nella stessa cerimonia la figlioletta appena nata. A me in quel Natale, esattamente il 22 dicembre, si può dire che sia caduta una tegola addosso. Mi sono sentita totalmente fuori sincrono: le luci, le riunioni di parenti, i regali comprati e accatastati, il vestito da comprare per il matrimonio imminente... tutto annebbiato da un velo di lacrime.
Allora, in una delle giornate festive, ho conosciuto CiaoLapo, attraverso questo post per il quale voglio ancora ringraziare l'autore, Carlo Bellieni.
Allora scrissi questo. E questo. Non avevo molte parole. Mi rimanevano le parole di altri che in quel momento esprimevano ciò che avevo dentro.

Scrivevo così:
Ho lasciato per strada cose che non avrei mai voluto lasciare e mi porto dietro ricordi che non avrei mai voluto avere. Dio ti ringrazio per aver fatto finalmente involare questo anno che relego volentieri al passato, se non fosse per il fatto che certe disavventure non si possono dimenticare come si dimentica cosa si è mangiato a cena il giorno prima (sto facendo il Brain Training di Nintendo DS... a proposito la mia età cerebrale è attualmente di 26 anni).
Comunque sia, oggi inizia il 2009. Comunemente si pensa che chissà per quale convenzione debba cambiare qualcosa solo perché il datario scorre di un'unità. Io non ci ho mai creduto, men che mai quest'anno. Il cambiamento di me stessa accade ogni giorno a prescindere dalle date sul calendario, mi volgo indietro e mi accorgo che sono diversa, anzi più me stessa. Attraverso i solchi del mio cammino come ferite sempre più profonde ma non mi sono ancora perduta. E questo è quello che conta.
Un augurio a tutti coloro che in questo anno appena concluso hanno temuto di perdersi.

Quello che penso oggi è che il senso di inadeguatezza rispetto al mondo intero che festeggia è una sensazione che acuisce il dolore che si sta vivendo.
Il mio pensiero va a chi in queste feste si trova in quella condizione di fuori sincrono.
Se non te la senti di festeggiare non te ne fare una colpa: il tuo sacrificio silenzioso vale più di ogni luminaria di ogni pranzo imbandito di ogni pomposo regalo in qualsiasi parte del mondo. Ci sono tanti altri come te. Non ti costringere, non ti forzare. Fai una preghiera, o un sorriso a chi ami, e addormentati sereno, non fai del male a nessuno.



Questo post partecipa al
blogstorming

giovedì 16 dicembre 2010

Montessori craft


immagine da mymontessorijourney.typepad.com

Ho scoperto da poco il blog Living Montessori Now, che ha pubblicato un post molto interessante, Turning Christmas craft into Montessori-oriented Activity, cioè su come trasformare il classico lavoretto in attività montessoriana.
L'autrice del post, Deb Chitwood, consiglia di
-utilizzare un vassoio dove porre gli oggetti necessari per l'attività
-pensare alle abilità pratiche che vengono esercitate in quella attività, come utilizzare una cucitrice, o una macchinetta obliteratrice, ritagliare... e fare in modo che il bambino abbia già dimistichezza in queste abilità
-porre nel vassoio i materiali necessari, a meno che non si tratti di materiali sempre presenti sul tavolo da lavoro come le matite colorate
-ordinare i materiali in un modo attraente da sinistra a destra (come indiretta preparazione della lettura e della scrittura)
-mostrare al bambino come svolgere l'attività (io aggiungerei, per un bambino più grande,lasciare precise istruzioni scritte)
-posizionare il vassoio su uno scaffale basso in modo che il bambino possa scegliere liberamente quando e se lavorare
-lasciare libero il bambino di lavorarci quante volte vuole


immagine da http://lapazfarm.homeschooljournal.net

A mio parere occorrerebbe dare anche un modello dell'attività già svolta.
Qui un esempio di attività del genere. Ma anche un altro esempio qui.
Che vassoio utilizzare? In questa pagina ve ne sono diversi tipi.

martedì 14 dicembre 2010

Quattro: il diritto al dialogo

Siamo alla quarta puntata dell'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, siamo quindi al diritto numero quattro:

Diritto al dialogo
ad ascoltare e poter prendere la parola, a interloquire e dialogare



Vorrei soffermarmi su un dialogo che per un figlio, ma oserei dire soprattutto per una figlia, è fondamentale, quello con il padre. Tenore Latino, come si è soprannominato mio marito, e la Piccola Laura, così si chiama mia figlia, da sempre hanno avuto un rapporto particolare. Qualcuno li chiama "i gemelli" per l'estrema somiglianza. Parlano di tante cose, di calcio (!), di compagni di scuola, di Star Wars, di cui sono entrambi appassionati... Anch'io da piccola parlavo con mio papà e ricordo con gioia quei momenti, credo che per la costruzione dell'identità di una donna della sua autostima siano momenti di basilare importanza. Voi, che tipo di "papà" avete sposato? O che dialogo avevate con vostro padre?

venerdì 10 dicembre 2010

Love of Learning: Live the Lesson!

Con questo post lancio l'iniziativa Love of Learning, che vorrei diventasse un appuntamento per tutti noi, attraverso cui condividere un'idea, un suggerimento, una riflessione su come far vivere o riscoprire la gioia di imparare. Un modo per aiutarci in quest'opera che oserei definire sacra, per l'importanza di crescere dei ragazzi amanti della realtà e della conoscenza.

Dovete sapere che mi sono iscritta alla mailing list di diversi siti:
-hands-on teaching tips
-homeschooling ideas
-curr click (in cui si suggeriscono anche pubblicazioni a pagamento, ma niente di costoso!)
-making math more fun (anche questo ha una sezione a pagamento ma arrivano anche tante schede gratis)
In una di queste, la prima per l'esattezza, ho trovato un articolo interessante in inglese che cercherò di tradurvi al meglio. Si tratta del primo di una serie di suggerimenti per scatenare l'amore per l'apprendimento nei nostri figli (o nei nostri alunni).
Il titolo è: Abbandona il libro di testo, vivi la lezione!
Non si suggerisce di buttarlo via, ma di metterlo da parte. Leggere, scrivere e far di conto sono le basi necessarie per il sapere. Se sai leggere puoi andare dovunque e imparare qualsiasi cosa. Se sai scrivere puoi creare e condividere i tuoi pensieri e le tue idee. Se conosci la matematica non solo sarai preparato per gli aspetti pratici della tua vita, ma potrai anche apprendere i metodi e le tecniche per risolvere i problemi. Sfortunatamente tutti e tre questi elementi appaiono tediosi se vengono percepiti come regole su regole. Ogni passo in genere deve essere raggiunto e assimilato prima di poter passare al successivo. Affaticano molto la mente e vengono insegnati solo tramite libri e accompagnati da continue esercitazioni. Ma i bambini, almeno fino al termine della scuola media, hanno bisogno di esplorare, assaggiare, toccare, creare e... essere. Il metodo basato sullo studio del testo tende a essere ripetuto anche per le scienze, la storia o la geografia. Del resto, nel momento i cui per ore le menti dei ragazzi sono state assorbite dall'apprendimento di queste discipline, non c'è da meravigliarsi che si perda l'interesse per le altre, l'arte, la musica...
La soluzione? Vivere la lezione! Trovare un "living book" e usare quello. Il "living book" è quello che ti porta dentro o ti coinvolge nella storia. State studiando gli Antichi Greci? Utilizzate un libro come Una giornata nell'antica Grecia, cucinate un pasto greco o recatevi in un ristorante greco, parlate delle abitudini alimentari di questa regione, trovate un'attività per riprodurre un vaso greco, realizzate un mosaico con frammenti di ceramica. Cercate immagini dell'arte greca. Per le scienze riproducete un esperimento di Archimede, per esempio quello della leva. Per l'igiene leggete di Ippocrate e discutete dei principi del suo giuramento.
I libri di testo possono essere la base da cui partire, ma per lanciarsi oltre!
E per chi frequenta le scuole superiori? Possono questi studenti imparare con le mani in pasta (in modalità hands-on) o in modo laboratoriale? Puoi scommetterci! Possono realizzare dei progetti più approfonditi, per esempio.
Comunque i ragazzi non troveranno più noioso il libro perché vi ritorneranno volentieri per conoscere ciò che hanno sperimentato, sfogliandolo, soffermandosi, ma la sostanza della lezione sarà assorbita in modo più duraturo se proviene dal tuffarsi nella vera lezione vivente.
(autrice: Amy Pak)

Ora tocca a voi!

Come partecipare?

Semplice: scrivete un post (o rispolveratene uno a cui tenete), condividete un link utile, contribuite con la vostra riflessione, raccontate un'esperienza, non necessariamente edificante (anche una difficoltà va bene). Ogni 20 giorni circa vi proporrò un argomento...

Il tema di oggi è: l'uso (o l'abuso) del libro di testo.

Poi lasciate il link nell'apposito spazio e scrivete un breve occhiello in un commento. Se volete, ricopiate il pulsante quadrato nel vostro post o nel vostro blog (vi siete ormai accorti che sono diventata una fan sfegatata dei banner...)


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Love of Learning Participants
1. 'r@ - laura
2. Catia
3. Speranza
4. Sybille
5. Tatina
6. tatagioiosa
7. d.- perfectioconversationis
8. Bilingue per gioco
9. Bilingue per gioco
10. mammadifretta
11. france
12. france
13. annalisa
14. m@w

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Etruscans


Continua il nostro viaggio nella storia antica, siamo arrivati agli Etruschi.
Che popolo! La cosa che ci ha colpito di più è l'invenzione dell'arco a volta e di come l'arco funziona.
Un'interessante scheda in pdf della maestra mpm ci ha aiutato a capire l'importanza della chiave di volta e come l'arco veniva costruito: scheda sull'arco etrusco.
Seguendo il personaggio Larth la Piccola Studiosa ha fatto un tour dell'antica civiltà.
Una mappa dell'antica Etruria si trova in questo sito.
Utili immagini possono essere prelevate dal sito di Clip Art ETC, in queste pagine.
L'alfabeto etrusco lo trovate in questa pagina. Un archivio di immagini molto belle con testi in inglese si trova in The mysterious Etruscans.
Un bel libro potrebbe completare l'opera...
Con un linguaggio semplice, supportato da schede e da una ricca iconografia, l'autore, esperto etruscologo, avvicina i ragazzi al misterioso mondo degli Etruschi, con il supporto di un'attenta documentazione.



Con questo post partecipo a I venerdì del libro di HomeMadeMamma.

martedì 7 dicembre 2010

Tre: diritto agli odori


Partecipo all'iniziativa di Giorno per Giorno, che propone di riflettere insieme settimanalmente sul Manifesto dei diritti naturali dei bambini, con il terzo punto del decalogo:

Diritto agli odori
a percepire il gusto degli odori e a riconoscere i profumi offerti dalla natura

I take part in Giorno per Giorno idea, that proposes reflecting weekly together about Natural Rights of Kids, with the tirdh point of decalogue: Right to smell, to be aware of taste of smell and to identify fragrances of nature.

Come i profumi di una campagna invernale, ma ricca di verde e ancora fiorita. Una splendida giornata fredda ma soleggiata, come di solito succede a dicembre alle pendici dell'Etna, la cui cima è già innevata. La natura è generosa. Spuntano le verdure dall'orto, una stella di Natale cresce insieme a un cactus e i fichidindia sono rigogliosi di frutti colorati.
La Piccola Esploratrice ha aiutato il padrone di casa a piantare le cipolle nell'orto, ha preso qualche rametto di rosmarino e qualche spina di ficodindia sulla punta delle dita... Un piccolo incidente di percorso in una giornata bellissima all'insegna della natura e delle buona compagnia.

Like the fragrances of a winter country, but rich in green and still in bloom. A wonderful cold but sunny day, such as it usually happens in december at the Etna mountainside, the peak of wich is already snowy. Nature is rich. Vegetables prout up, a poinsettia grows up with a cactus and a prickly pear, rich in coloured fruits. The Small Explorer helped the householder to plant onions in garden, to pick rosemary and some prickly pear prickles! A small mishap in a beautiful day full of green and good company.





sabato 4 dicembre 2010

Share one song: L'arcobaleno



Una canzone cantata da Adriano Celentano, scritta per la parte letteraria da Mogol su musica di Gianni Bella, inclusa nell'album Io non so parlar d'amore, pubblicato nel 1999. In questa pagina di wikipedia i misteri legati alla nascita della canzone, ispirata a Mogol da un sogno su Battisti e dal messaggio di una medium.
Anche se ciò non fosse vero, il testo resta comunque sorprendente, scritto dal punto di vista di chi è andato via, che parla a chi resta:
(...)
Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
e devo dirti che è un piacere infinito
portare queste mie valigie pesanti.

Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose sono rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire.


Sono diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso.

Istruzioni
Condividi anche tu una canzone che ami, spiega il perché della tua preferenza. Inserisci il link al tuo post nell'apposito spazio e premi enter. Lascia un commento, se vuoi. Poi se non l'hai ancora fatto inserisci nel tuo blog o nel post il codice del banner dell'iniziativa:


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Share on day Participants
1. 'r@ - laura
2. Alchemilla
3. mamma e mimma
4. Speranza
5. Catia
6. Piccolalory
7. melasa
8. Sybille
9. simplymamma
10. Nonnalontana
11. kosenrufu mama
12. Nella mia soffitta...
13. Un angoloinblu
14. chiara
15. La Magia del Vento
16. Anna Righeblu
17. Attimi di letizia
18. merins
19. Voglio Una Mela Blu
20. Vivo pasticciando..
21. Elena (una mamma)
22. Caffenero

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giovedì 2 dicembre 2010

Idee regalo per piccoli curiosi

Natale sta arrivando e con esso il dilemma regali. Cosa regalare ai piccoli?
Da qualche anno chiediamo alla Piccola Studiosa di scegliere un tema, l'anno scorso per esempio è stato l'astronomia, l'anno prima i dinosauri... e su questo tema compriamo qualcosa di utile e divertente insieme, per esempio il kit per costruire un modello del sistema solare o un fantastico set di dinosauri accompagnati da un bel librone pop up.



In questa pagina una scelta di dinosauri Schleich.

Il regalo risulta gradito perché la scelta del tema è totalmente libera e si coniugano il divertimento e la piacevolezza con un'occasione di apprendimento. Posso anche testimoniare che si tratta di un regalo a lunga scadenza in quanto si adatta alle diverse età: procedendo con la crescita cambia ed evolve anche la fruizione...
L'anno scorso, vi dicevo, il tema prescelto è stato il Sistema Solare e questo è il regalo che abbiamo fatto:

Abbiamo accoppiato anche un libro in tema...
Regalare un libro e un oggetto in correlazione ottiene anche l'effetto di attrarre il bambino verso la lettura in modo non costrittivo!

Questo post partecipa a Prova l'homeschooling de La scuola in soffitta.

mercoledì 1 dicembre 2010

We are mathematicians!


Non l'avrei mai immaginato, ma il metodo Montessori ha rappresentato per me la chiave per aprire la porta del mondo della matematica, che mi era rimasto da sempre occluso per via della convinzione di non poterla capire...
Bene, oggi ho scoperto... Caleb Gattegno, matematico egiziano inventore dello geoboard (in italiano geopiano), materiale per imparare la geometria. Gattegno è anche l'inventore dei numeri in colore che rappresentano un materiale più astratto delle perle montessoriane e dei Blocchi Multi Base. I numeri in colore, infatti, non presentano la suddivisione in unità ben distinguibili come sono invece le file di perle e come ricordano ancora le scanalature dei Multi Base. Per quanto riguarda il geopiano, però tanto di cappello a Gattegno...
In questa pagina della maestra Elisa troviamo un reportage sullo studio dei poligoni su un geopiano fai da te, con le spiegazioni di come realizzarlo con compensato e chiodi. Una versione più friendly è quella di pinkandgreenmama, di cui ho pubblicato la foto.
In questo sito invece troviamo un geopiano virtuale in cui l'elastico si sposta con il mouse. In quest'altro sito un'altra versione. E qui un'altra spiegata passo passo. Se volete comprarlo già bell'e pronto, su giodicart una versione poco costosa.
Qui un video di utilizzo del geopiano:



Come usarlo, dunque? Sul sito matematita vi sono diversi suggerimenti. Si può comunque cominciare, per i più piccoli, dal copiare delle figure da un geopiano all'altro e poi da un foglio o dalla lavagna al proprio geopiano. Più complicata l'azione inversa, dal geopiano al foglio a quadri in cui il bambino dovrà contare le lunghezze e riprodurle. Il grado di difficoltà aumenterà se devono essere riprodotte figure con angoli obliqui. Si possono anche osservare e studiare le simmetrie, o utilizzare il geopiano per contare, fare somme, sottrazioni, moltiplicazioni. Sarà facile comprendere i concetti di perimetro e area anche su poligoni disegnati in posizione diversa da quella ortogonale a cui siamo abituati dai libri... In questo sito il racconto dell'esperienza di alcuni bambini di disegnare con gli elastici.

Update del 12 dicembre 2010:
Inserisco anche il lavoro di Tajine di pensieri: in questo post racconta di come hanno costruito il loro geopiano, il risultato è molto carino! Brava r@!

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