Il tema di questa seconda puntata di Love of Learning riguarda la storia, le idee per insegnarla e trasmetterla, i suggerimenti per farne apprezzare l'interesse. Partiamo proprio dal perché occorre studiarla...
Lo storico Roberto Pertici, docente di storia contemporanea dell'Università di Bergamo, ci svela tre buoni motivi per studiare la storia:
Lo storico Roberto Pertici, docente di storia contemporanea dell'Università di Bergamo, ci svela tre buoni motivi per studiare la storia:
primo motivo: acquisire di un abito critico
Lo storico nell'accostarsi alle fonti, ai documenti analizza tali documenti con spirito critico, cercandone le intenzioni esplicite o implicite, i nessi con gli eventi contemporanei. La stessa abitudine dovremmo avere nella dimensione privata e pubblica della nostra esistenza: nella lettura dei giornali, nell'ascolto del telegiornale, nell'acquisizione di una notizia riferita da terzi. Esempio: se la notizia di un fallimento nella sfera lavorativa mi viene data da un collega nemico del fallito mi verrà riferita in modo diverso rispetto a i toni usati invece da un amico intimo della stessa persona. Lo stesso evento si colorerà di sfumature diverse. Non dimentichiamo mai del resto che la storia è scritta dai vincitori...
secondo motivo: ridimensionare il nostro ego
Mettendoci in ascolto di uomini lontani nel tempo e nello spazio, ridimensioniamo il nostro ego. La tanto decantata interculturalità come rispetto dell'altro va esercitata non solo nel presente ma anche rispetto al passato. Diceva Chesterton che è veramente democratico chi ascolta l'opinione di un saggio anche quando questi è il nostro servo. Il vero storico è colui che asclta l'opinione del saggio anche quando questi è nostro padre.
terzo motivo: arricchire la nostra esperienza di uomini e cose
Chi si avventura la prima volta lungo i sentieri della storia si accorge del triste avvicendarsi degli eventi e delle fortune, della precarietà delle motivazioni cui gli uomini hanno sacrificato la vita e questo può indurre un certo scoramento. Ma poi subentra un'ammirazione per quelle decisioni e per quei sacrifici anche dove essi siano sfociati in un fallimento, perché esse sono state dettate da un impegno dell'esistenza intera, da una nobiltà o da una forza rilevanti.
Questi spunti di riflessione sono molto interessanti, ma qui siamo sul web e non possono mancare dei links utili:
1) un gioco, che ha vinto il premio come miglior gioco didattico:
Si tratta di un gioco incentrato proprio sulle epoche storiche, sui personaggi, sugli eventi. Per maggiori ragguagli, cliccate qui. Si può acquistare on line o nei bookshop dei musei o ancora in alcune librerie con reparti specializzati per ragazzi. Per sapere dove basta scrivere a: infoATcreativamentesrlPUNTOit.2) i post via via qui pubblicati e taggati con l'etichetta ora di storia... ne abbiamo fatta di strada!
3) libri per ragazzi:
Banner dell'iniziativa: apponetelo sul vostro post o sul vostro blog se partecipate...

E poi... suggerite suggerite suggerite: idee, links, giochi, libri, riflessioni, esperienze! Basta inserire il link al vostro post nell'apposito spazio e cliccare ENTER.
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18 tracce:
Ecco, ho lasciato un link a un post che ho appena sistemato ma... posso lasciarne altri a post vecchi, di storia, che ho usato in passato? Magari aggiungendo a quei vecchi post il banner?
@ tuttiinfila: puoi mettere anche altri links, magari citando l'iniziativa nel post... per esempio scrivendo "questo post partecipa a..." ma fai tu, grazie di aver partecipato, torna a trovarmi e a commentare!
Per dirti grazie :) Vedi qui: http://www.terraemadre.com/?p=10957
Ciao Palmy, grazie come sempre della squisita ospitalità e anche di avermi inserito fra i tuoi link. Mi hai dato modo, oltre che di parlare dell'insegnamento della storia, di condividere alcune riflessioni nate ascoltando programmi radiofonici o leggendo articoli sui 150 anni dell'Unità d'Italia.
A presto!
Ciao Palmy,
partecipo volentieri a questa nuova importante iniziativa.
"Faccio storia" con i bambini cercando di leggere ed interpretare la vita degli uomini nei diversi ambienti, di conoscerne in modo rispettoso la loro cultura cui tanto dobbiamo....
Ho molto apprezzato il secondo motivo che hai esposto :"ridimensionare il nostro ego" è vero l'interculturalità è un principio che va bene sia nel presente sia nel passato e spesso ce ne dimentichiamo!!!
Non ho resistito a linkarti due post che avevo pubblicato qualche tempo fa...tra poco ne posterò un altro sulle civiltà dei fiumi...un percorso di storia e geografia che si compenetrano...
Super Palmy, sei davvero grande in questa tua opera di raccolta di esperienze e di risorse organizzate per tematiche.
Questo è un grande servizio che offri e che potrà essere molto utile!!!
france
Il tema è interessante, la storia è sempre stata affascinante, soprattutto per chi, come me, fa la giornalista. Io registro un problema, però; lo sfiori quando parli dell'acquisizione di un abito critico: è il fatto che troppo spesso i fatti vengono interpretati e non raccontati. E' il difetto di molti miei colleghi. I fatti vanno raccontati, un eventuale interpretazione di essi, che può contribuire a sviluppare un senso critico, è un altra cosa, va fatta in un "fondo" e ben distinta dal semplice racconto dei fatti, sì da potere scegliere. I giornalisti, in fondo, sono i primi storici e non dovrebbero mai dimenticare che la loro interpretazione degli eventi può indurre ad errate valutazioni un lettore inesperto, non abituato a leggere tra le righe e a esercitare il proprio spirito critico. E' l'insidia nascosta in molti articoli, oggi. Se non siamo capaci di sviluppare una personale critica, tra l'altro, che senso ha studiare la storia o, semplicemente, leggere un resoconto giornalistico di un fatto? Per questo, a mio avviso, i ragazzi andrebbero educati alla lettura, che sia anche un giornaletto qualsiasi, sin da giovanissimi. Perchè si cominci così, semplicemente, il proprio arricchimento culturale e umano. Scusami le farneticazioni, forse anche inopportune, ma questo tuo post mi è piaciuto molto e volevo dirti due parole. Un abbraccio, Clara.
grazie palmy, i tuoi post sono perle di ricchezze...kiss
Ciao Palmy, sei sempre piena di idee!
Ho partecipato con un post vecchio di quasi 2 anni fa. In occasione della lezione di storia sull'anno 1809 quando il Tirolo é stato capace di tenere testa a Napoleone, abbiamo fatto una specie di film usando figure fatte di rotoli di carta igienica. Certo che mi fa un certo effetto riguardare questa cosa... un effetto davvero divertente! Mi sa che chi guarda il film che abbiamo fatto non capisce un granché, ma i ragazzi grazie a questo lavoro di alcune settimane hanno davvero avuto modo di approfondire bene questo pezzo di storia. Come si dice: il percorso (fare il film) é piú importante del risultato (il film), eh-eh! ;)
@ tata gioiosa: ho letto il tuo post, ti ho anche fatto una domanda per carpirti qualche "segreto"... ;-)
@ sybille e france: grazie a voi dei vostri contributi, verrò a leggerli tra poco... quello della linea del tempo a terra però già lo ricordo, era molto bello!
@ clara: hai ragione sul raccontare i fatti, ricordo che un prof di filosofia molto bravo sapeva così ben spiegare i diversi filosofi da dare l'impressione di esserne ogni volta un seguace o un adepto convinto... le tue considerazioni sono le benvenute!
@ mamma di fretta: grazie!
Partecipo anche io con un post ad hoc sulle prime esperienze di studio della storia della mia bambina.
Grazie ancora per l'invito e per le tue iniziative!
Ecco qui: "il quaderno del tempo" è un'esperienza che abbiamo "pescato" proprio da questo blog. Volevo farvi vedere come siamo riusciti a realizzarla. Appena possibile inserirò il banner nel vecchio post.
Pensa e ripensa alla fine ho scritto un post su di una gita che abbiamo fatto la scorsa estate...
Ciao, Palmy e grazie dell'invito.
Io ho dei bambini ancora piccoli, quindi il nostro approccio alla storia è sicuramente banale, però nel nostro piccolo ci stiamo provando e abbiamo realizzato la nostra prima linea del tempo (anche se non è in linea!).
Complimenti.
Ciao
Grazie, vi rispondo sui vostri blog!!!
ero già passata qualche giorno fa, e infatti aderisco con ritardo, e avevo preso nota di tutte le bellissime idee condivise da te e dai lettori, ma non mi ero aggiunta perché non riuscivo a mettere per scritto riflessioni in quel momento e non avevo molto da segnalare. poi l'amico scrittore mi condivide i video che troverai linkati su Slumberland, ed eccomi qui! Grazie!
Molto in ritardo, talmente in ritardo che non riesco più ad inserirmi nell'elenco, ho ricordato una bella giornata che ci ha fatto vivere la storia, nel vero senso della parola!
http://www.cuoredimamma.org/2011/01/27/live-the-history-uninfarinatura-preistorica/
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