domenica 30 gennaio 2011

Racconto di un genitore



Vorrei condividere con voi questo racconto di un genitore circa l'attrattiva esercitata da giochi elettronici e PC sui giovanissimi:

"Tempo fa mio figlio di 11 anni è tornato a casa con un video gioco nuovo, di guerra, on-line. Durante l'installazione sono sorti una serie di problemi, tanto che nei giorni a seguire, mentre studiava, ogni 2-3 minuti andava a controllare il computer per vedere se procedeva. Alla notte si svegliava pensando al gioco che non era ancora attivo e al fatto che aveva fatto partire il mese gratuito di gioco in rete già il giorno dopo l'acquisto. Eravamo entrati in un tunnel. Un pomeriggio vado al PC di casa per spegnerlo perché non ne potevo più di sostenere la tensione che la situazione generava, ma mi accorgo che è tutto incasinato: le password, la tastiera che non funziona, non riesco neppure a spegnerlo! Ho detto basta. Fino alle vacanze di Natale non vai più al PC, puoi anche urlare, battere la testa contro il muro, fare il pazzo ma non servirà a nulla. Ha capito il messaggio. Per forza. Ho sistemato il PC presso il centro di assistenza, installato il gioco, ma nel frattempo io e mio marito abbiamo fatto il punto. I nostri figli in fondo chiedono solo di fare qualcosa di bello, di attraente, perché sono attivi, curiosi. Abbiamo quindi deciso che tutti i fine settimana avremmo giocato ad un gioco di società chiamando degli amici, oppure guardato un film, scelto da noi genitori.
Ma già solo la prima serata di gioco ha innescato tutte le micce possibili di lite fra bambini e genitori, in particolare quella dell’incapacità di saper perdere di nostro figlio. Un successone, ho pensato amaramente!!!! Chiaramente tutto è rientrato, mettendoci molta pazienza, calma e buone parole. Le serate successive sono andate meglio. L’éscamotage per far spostare i nostri figli dalle fisse di moda e poco o niente educative (leggi facebook, ad esempio) non sono i divieti, ma proposte alternative più attraenti, con il nostro coinvolgimento in prima persona. Ora queste serate sono diventate un appuntamento molto atteso dalla famiglia e dagli amici!" (da ClanDestino edu, giornale on line)

A me pare un racconto realistico ma che prospetta una soluzione:
genitori, riprendiamo in mano l'educazione dei nostri figli! Non lasciamo che scuole, telvisione, facebook, nintendo et cetera conquistino la loro vita!

immagine da qui



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12 commenti:

  1. Grazie per questo racconto con un lieto fine diverso da quello letto nel libro di Isabella Bossi Fedrigotti...in cui un ragazzo meraviglioso veniva "distrutto" da un pc e i genitori non ebbero il coraggio di toglierglielo.

    Spero di essere pronta e decisa come questi genitori se dovesse capitare a me. Bisogna sempre tenere le antenne alzate (non quelle della tv ma quelle del nostro potente cervello di genitori!)

    Un saluto!

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  2. Condivido pienamente la strategia adottata per coinvolgere maggiormente i propri ragazzi, distogliendoli da quanto di più dannoso c'è in giro.
    Sono convinta, però, che non sempre "la rete" rappresenti un mostro dal quale fuggire. Con le dovute precauzioni, internet e tutto il resto, possono rivelarsi molto utili per tutti, ragazzi e non.
    Un caro saluto:)

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  3. Buona riflessione quella che scaturisce da questo racconto, grazie.
    Credo che come sempre la misura stia nel mezzo. Certo che a volte è molto più impegnativo insegnare a gestire piuttosto che vietare ed è impegnativo anche dare l'esempio in prima persona.
    Ovviamente, dare alternative significa mettersi in gioco per primi, dedicare tempo, attenzione e quindi bisogna chiedersi quanto siamo disposti a fare questo... sia nel proporre un alternativa, appunto, sia nel prendere il tempo per parlare e spiegare ai nostri figli come utilizzare i mezzi della nostra epoca senza farsi fagocitare da questi.

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  4. Spesso non si cerca l'alternativa perchè troppo faticosa, per ottenere risultati occorre mettersi in gioco in prima persona! grazie x questo racconto! CIAO! Vale

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  5. ti ringrazio per aver diffuso questa testimonianza. E' una piccola grande storia.

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  6. Ecco un ottimo esempio di come andrebbero detti i no ai figli: non divieti e basta, ma, pur nella fermezza, proposte nuove. Credetemi, oggi è molto più facile che un bambino (e a volte anche un adolescente) non sappia allacciarsi le scarpe, anziché non sappia usare il computer. Quindi niente timori di escludere i figli dalla società mediatica, la quale, ricordiamocelo, dovrebbe essere un mezzo e non un fine. E complimenti a questi genitori per la chiarezza nelle priorità. Ciao!

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  7. Giocare, cantare, fare "teatrini", tentare di rispondere insieme alle mille domande che ogni giorno frullano nelle loro testoline (e anche nelle nostre), sarà anche una fatica, ma è soprattutto una gioia, un modo diverso di stare con loro che ci fa scoprire come persone, e fa sperimantare loro un ruolo attivo nella vita reale.

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  8. Ho pensato di divulgare l'appello, che hai lanciato nel post precedente, nel post/contributo che ho scritto oggi. Ciao :-)

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  9. riflettevo che anche molti di noi adulti andrebbero in tilt per un guasto al pc...
    ma non voglio demonizzare la rete, ogni strumento da ciò che noi decidiamo, no?

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  10. @ alchemilla: per fortuna questa volta la storia è a lieto fine!

    @ luly e merins: certo, la rete non è un mostro, figuriamoci come potrei dirlo io che consiglio coninuamente siti web educativi e utli;-) anche lì dipende da cosa cerchi nella rete...

    @ stefi: dici delle cose molto importanti, sull'insegnare a gestire e sulla disponibilità a dare tempo e compagnia...

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  11. @ mami e laura ddd.: la fatica oggi si tende a sfuggirla... e dedicarsi ai figli comunque richiede un certo sacrificio anche se poi si è continuamente ricompensati

    @ voglio una mela blu: grazie dell'apprezzamento, anche a me ha fatto riflettere

    @ tatagioisa: fermezza e proposte alternative, giusto!

    @ anna: grazie!

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  12. una storia importante...che insegna. IO sono antinintendo ds e anti giochi fini a se stessi...un pò diverso se si tratta di giochi didattici, ma vannocomunque posti dei limiti da subito..se si perde il controllo diventa difficile..grazie ;)

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