giovedì 17 febbraio 2011

Love of Learning: Guerrilla Learning

Un libro che consiglio a chiunque legga in inglese... non c'è infatti traduzione italiana, purtroppo. Ma per chi l'inglese proprio non lo digerisce, provo io a farvi un sunto. Il sottotitolo recita: Come dare ai tuoi figli un'educazione reale con o senza scuola... già, come?

L'introduzione parte dalla constatazione che un bambino totalmente affidato, vorrei dire, appioppato alla scuola, prima o poi perde l'entusiasmo dell'imparare. La scuola in quanto agenzia educativa senza il supporto della famiglia riesce a malapena a irreggimentare il pargolo in regole sociali artificiose.
Mentre, una persona educata, secondo l'autrice, è una persona nella quale l'innato amore per l'apprendimento (inborn love of learning) è ancora intatto, è chi sceglie e ha le competenze per partecipare alle umane imprese creative della letteratura, delle scienze, dell'arte.
Per favorire la crescita di una persona così occorre trovare una via alternativa di supporto per l'apprendimento dei figli.
Questa via alternativa è l'obiettivo di Guerrilla Learning.
Affinché ci sia vero apprendimento occorre un contesto significativo, cosa che spesso manca a scuola. Basti pensare alle domande spontanee dei bambini: esse sorgono nel contesto opportuno. Ecco perché il vero apprendimento non ha luogo tra i banchi, ma in vacanza, durante le conversazioni domestiche, nel pomeriggio di noia, nei viaggi, in quella sorta di unschooling che è ogni nostro momento della nostra vita familiare.
L'educazione non è esaurita dalla scuola, anzi! L'educazione è responsabilità e privilegio della famiglia, che si serve dello strumento scolastico per completare l'opera. Mandare un figlio a scuola non equivale a esimersi da questa responsabilità. La scuola è in tal senso un padrone povero, ma un servo ricco. Cioè, è un ottimo mezzo se la famiglia piuttosto che farsene fagocitare, la utilizza come una risorsa.

Adesso vi assegno un compitino, che poi è quello che conclude il primo capitolo del libro:

Esercizio n. 1
Prenditi un po' di tempo per richiamare alla mente la tua esperienza scolastica. Permetti alle emozioni, ai suoni, alla trama di quegli anni (scuola primaria, scuola media, scuola superiore) di riemergere. Come riuscivi a scuola? Che rapporto avevi con l'insegnante? Quali sensazioni predominavano? Dal punto di vista sociale com'è stata la tua esperienza?

Esercizio n. 2
Immagina di dover scrivere una guida per principianti di una cosa che oggi sai fare bene, a lavoro, o come hobby...
Prova a intitolarla, ad esempio, Guida per fare un blog, oppure Guida per usare la lavatrice, stendi un elenco delle competenze di base che sono indispensabili per una buona riuscita. Rileggi l'elenco e segna quelle competenze che hai acquisito a scuola. Sono molte o poche? Sono tra le più importanti o no?

E ora tiriamo le somme...

Che rapporto hai avuto con la scuola? Cosa ti ha realmente insegnato che ancora oggi ti è indispensabile?
In cosa sei diverso come genitore dal modello dei tuoi genitori? Come aiuti tuo figlio a diventare una persona "educata", a sviluppare il pensiero creativo? A cosa serve la scuola nella vita di tuo figlio?

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2. 6cuorieunacasetta

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9 commenti:

  1. Ciao Palmy, mi è piaciuta talmente tanto la tua presentazione del libro che l'ho appena scaricato in versione Kindle. L'argomento è davvero interessante ed è quello che sto provando a fare con i miei figli, cioè dare uno bagaglio di interessi, competenze e passioni personali che facciano da quadro in cui organizzare anche le nozioni e competenze che arrivano dalla scuola. Ma è davvero difficile, perché con cinque figli questo approccio richiederebbe molto tempo da dedicare a loro (anche singolarmente) e ci sono momenti in cui invece purtroppo il lavoro mi fagocita completamente...
    Spero di riuscire a scrivere un post, ma non prometto nulla, è davvero un periodo di "guerrilla working" ;)!

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  2. che bella idea....soffermarsi a riflettere sulle cose è sempre positivo..peccato non averne mai di tempo...ma ci si prova... ecco appunto non so se riesco a scrivere un post in merito...ma ti tengo sempre d'occhio nei miei blogroll quindi non scappi :)

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  3. Ciao Palmy, seguo sempre il tuo blog che mi ha fatto appassionare al homeschooling part time e lo trovo ricco di spunti interessanti, ho deciso di partecipare al tuo post quotidiano.
    Bellissimo il Lapbook sulla Cina, noi siamo immersi in quello sulla Svizzera per forza di cose...
    Buon fine settimana
    Ludo

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  4. Pienamente d'accordo. Proverò a pensare a un post in merito. A presto!

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  5. @ perfectio conversationis: con cinque figli ci sono a mio parere due soluzioni: uno, il metodo oratorio, cioè organizzare occasioni di conoscenza comunitarie, tipo gite, visite a musei, passeggiate in fila indiana, giochi di società; due, il metodo Montessori in cui l'insegnante prepara dei materiali di apprendimento adatti alle diverse età e poi lascia fare agli allievi, visto che i materiali sono concepiti per l'autocorrezione...

    @ twins mamma: non preoccuparti, non fa niente se non riesci a scrivere un post... i miei sono "compiti" liberi ;-)

    @ mrs owens: benvenuta! Hai partecipato al giveaway? Sei ancora in tempo...

    @ 6 cuori e una casetta: ti aspetto!

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  6. Mi piace molto questa iniziativa e leggo/leggeró con piacere i contributi.
    Purtroppo in questo momento non so se riesco a partecipare per motivi di tempo a disposizione (e calma per riflettere che al momento non ho perché ho in testa tante altre cose che richiedono la mia concentrazione. Uh, la primavera é sempre cosí impegnativa!).
    ciao!

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  7. Come promesso, ecco il post. Complimenti per il post su Fibonacci. Video bellissimo!

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  8. Bella presentazione dev'essere veramente interessante! peccato che l'inglese è una cosa che la scuola è riuscita a farmi odiare ;)
    Vedrò se riesco a tirar fuori un post perchè l'argomento mi prende molto, come studente appassionata più dalla curiosità che dai voti soprattutto grazie ai genitori e a qualche insegnante e come mamma che fa il possibile per tirar fuori la stessa curiosità dai bimbi!

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  9. Ok ho fatto il post, mannaggia mi è venuto lunghissimo ma vabbè, ti annoierò un po'!

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