venerdì 15 aprile 2011

Lagnanze e minacce



Siamo diventati un popolo che si lamenta, che lagna e che minaccia, il più delle volte denunce e lettere dell'avvocato.
Ricevo più volte durante l'anno genitori inviperiti, arrabbiati, indignati che hanno di che lamentarsi e che poi concludono una discussione, in cui ho cercato inutilmente per due ore di mediare e di spiegare, con la minaccia di recarsi dall'avvocato.
Non parlo di diritti, che occorre far rispettare e non ci piove. Parlo di un 5 in pagella, di una nota che non è possibile che venga data a un figliomodello, di un rimprovero non gradito, del perché non si fa la recita, del perché si fa la recita, dei troppi compiti, dei pochi compiti, della troppa ginnastica, della poca ginnastica...
Figuratevi che l'altro giorno anche mia figlia ha riferito di una compagna (di 10 anni!) che l'aveva minacciata di denuncia!
Ma perché noi genitori siamo diventati così?

19 commenti:

  1. E' la società del win-for-life.. piace vincere facile.. moralmente è molto più facile chiamare un avvocato piuttosto che accettare di affrontare un problema (grande o piccolo); crescere interiormente è dura (anche se edificante), meglio optare per il discarico di responsabilità (è l'insegnante - ovviamente a priori incompetente -la causa).
    In più i genitori si tramutano spesso nei bambini feriti dalla mancanza di comprensione che hanno vissuto nei confronti dei propri rispettivi genitori così da ricreare inconsciamente la situazione che avrebbero voluto vivere; il risultato è che non riescono ad astrarsi quel tanto sufficiente da riuscire a fare tesoro del vissuto e delle proprie aspettive passate al fine di agire nella maniera più armonica ed equilibrata.
    Probabilmente mi sbaglio ma spesso mi perdo nel fluire di tali pensieri e convinzioni

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  2. la vignetta é veramente eloquente. E la domanda che fai molto impegnativa nella risposta.

    Ogni volta che succede qualcosa io non do mai ragione a mia figlia (asilo) sebbene ovviamente possa avere delle perplessità sulle reali dinamiche. Mi rendo conto però di essere un caso isolato, e che le altre mamma parlano male della maestra davanti ai figli.

    Ma dico io: come può sentirsi un bambino che viene affidato qualcuno di cui noi stessi non ci fidiamo?

    Non é che ci screditiamo anche noi in questo modo?

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  3. Me lo chiedo ogni giorno anche io...se ti va leggi qua, e dimmi cosa ne pensi?
    http://lamammasemprelamamma.blogspot.com/2011/04/ma-scuola-va-con-la-q.html
    Buon week end

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  4. se trovi una risposta dimmelo...io a volte ci rimango veramente male...

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  5. Anche io mi pongo le stesse domande, e come te e le altre commentatrici faccio fatica a trovare una risposta.
    Indubbiamente, come qualcuno ha già fatto notare, è più facile rivolgersi al preside, al provveditorato, a un avvocato piuttosto che affrontare il problema. Io, però, penso che questo atteggiamento sia dovuto anche all'arroganza di alcuni genitori che, per il solo fatto di aver messo dei pargoli, si sentono in diritto di difenderli a qualunque costo e di giudicare l'operato di insegnanti e di chiunque osi "turbare" la loro progenie.
    Io ai genitori che si pongono in questa maniera rispondo: "Lei se la sentirebbe di mettersi a discutere con Margherita Hack di astronomia e dirle che non capisce nulla?" "No, non è il mio campo!" "E perchè insegnare lingue dovrebbe essere il suo campo?"
    Di solito questo approccio li spiazza e il tono della discussione si ridimensiona...

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  6. Ciao Palmy....intanto per prima cosa ti dico ho salvato la vignetta, è mooolto eloquente e, da sola testimonia il cambiamento dei tempi! Se io tornavo a casa con una nota, dopo aver preso i rimoproveri dell'insegnante, prendevo quelli di mio padre e non solo! Adesso assisto a delle scenette in classe di mio figlio, che sono pari pari a quelle che tu dici. Dovremmo avere più fiducia nella classe insegnante, e soprattutto in quelle persone, dico persone che "insegnano" ai nostri figli. Se succede qualcosa in classe, basta verificare in presenza di entrambi e tentare di capire.....
    Ragionando così però mi sento quasi un alieno; sono stufa di ascoltare mamme/vip iper lamentose di qualsiasi cosa tranne che sulle "qualità iperboliche del proprio rampollo!"

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  7. @ mamma voli pindarici: "crescere interiormente è dura (anche se edificante), meglio optare per il discarico di responsabilità", già è proprio così, da una parte non si fa più la fatica di educare, dall'altra se ne dà la colpa agli altri...

    @ sly: la mia risposta è quella che ho appena a dato a mamma voli pindarici: de-responsabilizzazione da parte del genitore e conseguente addossamento della colpa dei problemi del principino sull'insegnante...

    @ la mamma è sempre...: ho letto e ti ho risposto sul tuo blog...

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  8. @ corie: mia figlia è in quinta, ti dirò che siamo intervenuti con le maestre solo due volte e solo in uno dei due casi per "rimproverare" qualcosa a loro...

    @ dimberaidiel: benvenuta! Non so perché ma il mestiere di insegnante forse per il fatto che tutti siamo stati a scuola pensano di poterlo fare e criticare tutti...

    @ fasti floreali: sì, i rampolli non sono mai causa del problema ma povere vittime!!!

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  9. I miei genitori hanno sempre rimproverato me se ptrendevo un brutto voto a scuola...quindi preferisco l'immagine del 1969.
    Secondo me si tratta di essere IGNORANTI [e non parlo di titoli di laurea e compagnia bella...oramai pure le capre si laureano!] parlo proprio di mancanza di nozioni di vera cultura, di valori, di mancanza di senso civico.
    Va bene denunciare un docente che mette le mani addosso ad un bimbo/ragazzo ma non per un 5 in pagella nè per un brutto voto di condotta. Se il docente l'ha messo un motivo ci sarà!

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  10. Una bambina viene a scuola (dell'infanzia) per 4 giorni con gli occhi rossi,chiamiamo ed informiamo la mamma.Al 4°richiamo lei si offende e mi minaccia di DENUNCIARMI!!!Io le sorrido e le rispondo: e di che?perchè son troppo apprensiva? E lei SI! E vi risparmio tutto il resto,veramente frustrante!

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  11. Hai ragione, mi sembra che in giro ci sia una violenta e una aggressività veramente nuova, e mi ci metto anch'io: sarà che sono stufa della prepotenza, della gente che ti sorpassa nella fila al supermercato, che cerca di fare la furba ad ogni costo, di fregarti! Ogni tanto veramente non ce la faccio più e sbotto, sto sempre sulla difensiva, e questo mi dispiace molto...

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  12. @ Ninfa: hai proprio ragione sulla mancanza di senso civico...

    @ mamma che giochi: questo episodio che racconti è il non plus ultra!

    @ Geillis: certo, nessuno è immune dallo sbottamento, ma qui la cosa è grave perché risiede nella totale mancanza di rispetto dei ruoli...

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  13. Comunque l'Italia è davvero un'unica nazione: i nostri genitori sono fatti della stessa pasta. Quelli di prima hanno convocato un'interclasse contro una poveretta che insegna religione e che sarebbe troppo severa, e quelli di un alunno disabile hanno denunciato la scuola perchè non fa tutto quello che può per il loro figlio (solo 22 ore di sostegno e 8 di assistenza comunale!)

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  14. io me lo chiedo spessissimo da coordinatrice. Mi piacevano tanto quelle mamme che arrivavano a scuola e dicevano:"a maè: se je serve uno schiaffone a sto fijo: dajelo!!!"...anche se, sorridendo, si declinava gentilmente l'invito, c'era complicità, c'era fiducia, c'era l'autorevolezza del sisema scolastico. non credo che il problema sia solo di noi genitori...penso invece che la scuola sia stata talmente screditata che nessuno di noi si fida più del suo ruolo educativo. che amarezza...

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  15. Ciao, approdo qui dal blog di mamma_volipindarici. Bellissimo blog, complimenti. Appena ho tempo cerco di recuperare il tempo perso leggendo qualche post e intanto, per non perdere i post futuri, mi sono aggiunta ai followers. A presto!

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  16. @ maria stella: che peccato essere un'unica nazione solo nei difetti! Sul prblema delle rore da assegnare ai disabili anche qui c'è molta ignoranza perché non sono le scuole ad autoassegnarsi le ore... magari fosse così!

    @ yummymummy: non avevo capito che fossimo colleghe, hai ragione sul fatto che il nostro ruolo è completamante provo di ogni benché minimo prestigio... solo i ceti sociali popolari lo ritengono ancora un ruolo degno di rispetto!

    @ Sunshine: benevenuta! A presto allora sul tuo blog, vado a visitarlo...

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  17. Da un lato ci possono essere delle situazioni che partono male sul fronte della comunicazione. Ad esempio: io non ho ancora capito perchè la maestra di mio figlio non porta più la classe in palestra a fare ginnastica e quando lo hanno chiesto i bambini ha risposto: "Vi porto quando ne ho voglia io!" Forse la situazione è così perchè la fascia oraria della palestra non è fissa, o ginnastica è considerata una alternativa a giocare mezz'ora in giardino, non lo so. Forse come genitori ci aspettiamo che i nostri figli seguano un processo di crescita guidato, come portare i cani al corso di addestramento da cui devono uscire che sanno dare la zampa, ignorando che non sono cani anzi piccole persone in crescita con i loro capricci, la voglia di indipendenza, ecc.
    Tutto questo discorso però precipita se guardo la situazione tra genitori. Ormai aspetto mio figlio in mezzo al giardino dove gioco con il piccolo per non sentire le lamentele delle mamme: la maestra manda sempre Alice a prendere i gessetti a mai Mattia, la maestra urla, la maestra non imbocca, la maestra non sa dove è finito il temperino di mio figlio, io voglio un corso di inglese con madrelingua, io uno di strumento musicale, io la piscina, io filosofia. Anche fare la mamma è dura!

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  18. @ Caffenero: certo, se viene calpestato o ignorato un nostro diritto dobbiamo protestare e non è certo una risposta accettabile quella della maestra sull'educazione motoria! Ma gli altri esempi che fai (chi viene mandato a prendere i gessetti!!!!!!) sono davvero incredibili...

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