mercoledì 11 maggio 2011

Ben vengano le prove Invalsi


Ho letto in questi giorni diverse obiezioni di insegnanti e di genitori allo svolgimento delle prove di valutazione Invalsi: per chi non lo sapesse, si tratta di test oggettivi di italiano e matematica che vengono svolti nelle scuole (classi seconde e quinte della scuola primaria, classi prime della scuola secondaria e classi seconde della sec. di II grado).
Vorrei rispondere ad alcune delle obiezioni principali: primo, a chi pensa che si tratti di un'invasione della privacy, vorrei far sapere che i nostri alunni sono già schedati dal programma che gestisce le amministrazioni scolastiche e non vengono schedati per quest'occasione; i loro voti, le loro situazioni familiari sono già a conoscenza dell'amministrazione statale. Del resto, perché così non dovrebbe essere in uno stato di diritto?
Per quanto riguarda la paventata valutazione al lavoro degli insegnanti (dissimulata sotto forma dei test rivolti agli alunni) non capisco dove sta il problema tutto e solo italiano della paura di avere un feedback sul proprio lavoro. Un insegnante che venisse a conoscenza delle difficoltà dei suoi alunni nel risolvere un dato problema non potrebbe in questo modo dedicarsi a quella lacuna più che ad altri aspetti del programma?
Da ultimo la scelta di non mandare i figli a scuola e di pretendere di apporre una firma di autorizzazione è quantomeno bislacca: si tratta di obbligo di legge. Le autorizzazioni si chiedono per le attività opzionali, quale non è la prova di cui sopra.
E poi, mi dite perché in Europa nessuno si lamenta?
Per favore, smettiamola con l'abitudine tutta italiana di fuggire confronti e valutazioni. Non mi sembra che la nostra scuola stia nella posizione di poter vantare chissà che.
Piuttosto valorizziamo le prove dentro le scuole, facciamone oggetto di lavoro serio.

Un consiglio di lettura, su Il sussidiario, che in tema di educazione dice sempre cose interessanti.

19 commenti:

  1. Aggiungo subito il link a questo post al mio intervento di oggi.
    Ciao e grazie!

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  2. ecco mi è piaciuto leggere la tua opinione..io non sono dell'ambiente e da quello che ho letto mi sembrava una discriminazione o un'altra pensata "storica" della Gelmini e invece mi sembrano ci siano lati positivi...baci

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. @ twins: le prove sono antecedenti alla Gelmini, rispondono a un dettato europeo di tentativo di uniformazione degli standard scolastici nei paesi membri.

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  5. Ti ringrazio per aver spiegato bene cosa sia la prova invalsi e sono d'accordo con quanto hai scritto! Sono giorni ormai che "mamma mercoledì ho la prova invalsi di Italiano e venerdì di matematica!!" seconda elementare...
    Ho chiesto che cosa fosse, mi ha risposto che era come un compito in classe ma poi che le maestre lo avrebbero mandato a Roma ed era tutto felice!

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  6. grazie per la chiarezza! finalmente qualcuno che non critica!

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  7. Sulla privacy ho delle riserve. Stiamo parlando di chiedere ai bambini (in forma non anonima) il loro giudizio sulla scuola (non solo sullo studio, anche sulle strutture etc), sulla vita e l'organizzazione della loro famiglia, su eventuali discriminazioni di cui sono fatti oggetto. Credo che le famiglia debbano autorizzare queste raccolte di dati, e che sarebbe doveroso che le scuole restituissero in forma trasparente anche alle famiglie i dati raccolti.

    Sullo specifico delle prove, io credo che siano poco oggettive e che l'uso massiccio abbia serie controindicazioni.
    Alcune sono elencate qui:
    http://gisrael.blogspot.com/2011/05/il-bluff-della-matematica-finlandese.html

    Senza contare il giro di denaro (delle famiglie!) che si sta mettendo in moto per la preparazione delle prove.

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  8. Concordo pienamente.
    Tutta questa opposizione ai test invalsi mi fa ancora di più pensare che siano necessari...

    Nella classe di mia figlia in seconda elementare lo scorso anno hanno ottenuto risultati altissimi. E infatti le insegnanti sono validissime!

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  9. Grazie per questo intervento. Sono d'accordo con te!

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  10. Ti ringrazio per questo post. Giusto ieri mi chiedevo cosa fossero nello specifico queste prove invalsi dopo aver ascoltato alcuni bambini che, mentre giocavano con la bici, si ricordavano del fatto che venerdi' le avrebbero dovute affrontare. Ho chiesto loro cosa fossero e se le ritenessero difficili. Mi hanno risposto che erano piuttosto facili da svolgere e che erano una sorta di compito in classe. Non mi sembravano preoccupati o stressati per la cosa, anzi...
    Un abbraccio e a presto. :-)

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  11. In Europa nessuno si lamenta?
    Proviamo a guardare gli Usa allora:
    http://fairtest.org/whats-wrong-standardized-tests

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  12. concordo pienamente!!!

    p.s. ho letto e riletto molte volte Le lettere di Berlicche e sempre vi trovo nuovi spunti di riflessione.
    Grazie della sensibilità

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  13. Premetto che, come sai, non sono contraria a forme di valutazione di qualunque tipo (troppo sangue British nelle vene mi fa guardare alla valutazione come una cosa normale e tranquilla). Detto questo, almeno alle superiori, almeno a lettere, almeno al tecnico, le prove Invalsi sono una puttanata che non tengono in considerazione nulla di quello che si fa. (Vedi commento al post successivo). Sulla privacy, ancora una volta, quoto LGO. E sul resto, laicamente e liberalmente, poiché è un dovere per l'Invalsi farle, che le faccia; e poiché la scuola e l'Invalsi sono due cose diverse, che le faccia come ritiene più opportuno (non mi metto a discutere con un credente di come deve essere fatta la messa, sarebbe irrispettoso, per me stessa e per lui!). Ma, come da parere di Avvocatura di Stato, che se le ritirino e correggano da soli, merci.

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  14. Mi pare che siano scomparsi alcuni commenti, ne ricordavo uno di LGO, a esempio.
    Inserisco due link a dimostrazione di come anche in altri paesi, Canada e Usa, vi siano critiche ai test standardizzati e interessanti confronti con la Finlandia:
    Standard tests: More questions than answers e http://fairtest.org/whats-wrong-standardized-tests.

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  15. Sono spariti dei commenti, per un problema di blogger... mi dispiace

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  16. Leggo da un po' il tuo blog e oggi lascio un commento: sono d'accordo, non capisco la demonizzazione delle prove Invalsi. Magari sono uno strumento migliorabile, però almeno sono uguali su tutto il territorio nazionale.
    Domani ne scriverò anch'io, se ti va di passare.

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  17. Mio figlio ha eseguito l'anno scorso queste famigerate prove invalsi con tutto il connesso di critiche da parte dei genitori, preparazioni pomeridiane etc...L'idea di prove valide per tutte le scuole, mi sembra un argomento di sicuro e giusto interesse; devo però aggiungere che QUI, hanno contribuito notevolmete ad abbassare le medie degli alunni. Ho letto inoltre, quest'anno il testo di alcune prove di seconda elementare ed alcune domande mi sembravano un pochino complicate. Mi chiedo: forse la preparazione abituale che i ragazzi hanno non è sufficiente per poterle svolgere agevolmente?
    Preciso che queste mie domande sono indipendenti rispetto alla STIMA che nutro nei confronti delle INSEGNANTI sia del figlio maggiore che del figlio minore.
    franc

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