lunedì 17 ottobre 2011

Rimbocchiamoci le maniche






In tempi di cambiamento,
chi continua ad imparare
erediterà la terra;
chi ha smesso di farlo,
sarà preparato per agire
in un mondo che non esiste più
(Eric Hoffer)


In tempi di cambiamento, non ci sono scuse. Ho sempre creduto che ognuno ha uno spazio di libertà, nelle circostanze in cui si trova per lasciare un'impronta e incidere sulla realtà. Non dobbiamo aspettare che qualcuno dall'alto (o dal basso) della politica migliori le circostanze. Anche ammesso che esse rimangano così come sono, o peggiorino, ogni io e quindi la comunità di tutti gli "io" può agire da responsabile, da protagonista, da uomo.

Una volta ho avuto la fortuna di ascoltare padre Romano Scalfi, che curava i rapporti con i cristiani dentro l'Unione Sovietica. Secondo la sua testimonianza il regime è crollato per la marea formata da tante micro-gocce di libertà che via via ingrossavano il fiume del cambiamento: un operaio che osava contraddire il capo in un soviet di un'azienda, un sacerdote disposto a finire in un lager, un passante che si comportava in modo caritatevole verso lo sconosciuto, la rete di mille e mille azioni sotterranee e clandestine.

Oggi, posso dire di no a un'illegalità esplicita, posso ribellarmi a un'ingiustizia, posso fare diversamente dall'andazzo che vedo attorno. Chi me lo impedisce?

6 commenti:

  1. Quoto.
    Mi sento anch'io una gocciolina speranzosa di diventare mare insieme a tanti/e altri.

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  2. Condivido con tutta me stessa cio' che scrivi. Sai, mi sto trovando in una situazione, da quando sono rimpatriata, in cui mi auto impongo di scrollarmi di dosso il fardello della lamentela, che altro non porta che l'inattività totale, sostituendola, piano piano eh, che di anni di abitudine ce ne sono troppi sulle spalle!!!, sostituendola con l'azione. Agire, piuttosto che lamentarsi o aspettare piagnucolando che altri facciano qualcosa, dà un profondo senso di leggerezza, al quale voglio fare affidamento; semplicemente perché mi è gradevole la sensazione che mi sento addosso tutte le volte che l'adotto come soluzione. Grazie per questo post.

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  3. oggi mi ci voleva proprio un post così. Grazie!

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  4. Ciao, arrivo al tuo blog da quello di Catia: mi piace molto qui.
    Anche io la penso come te. Non mi ricordo chi, ma qualcuno disse ... se pensate di non poter fare nulla, è prechè non vi siete mai trovati in una stanza una notte con una zanzara ...
    Buona giornata.

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  5. Condivido appieno.
    Basta lamentarsi perché, tanto, c'è troppo da fare per fare qualcosa.
    Basta scoraggiare chi quel qualcosa lo vuole fare. Se proprio non lo si vuole sostenere, almeno stare zitti!

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