venerdì 25 novembre 2011

Teaching body awareness

Premetto che non sono un'esperta in scienze psicologiche, la mia conoscenza della questione è del tutto esperienziale e donatami da un corso di durata biennale che ho cominciato nel marzo 2010 e ad intervalli di tempo ho concluso domenica.
Il percorso si è sviluppato su diversi livelli: dalla consapevolezza di sé come mente, corpo, spirito in un tutt'uno al cuore, all'altro o all'Altro.
Noi occidentali diamo molto peso alla mente, alle sue catalogazioni, ai pro e ai contro. Ma dimentichiamo il corpo e lo spirito.
Il corpo è il primo dono che abbiamo avuto venendo al mondo e spessissimo non ne siamo consapevoli, non ne sfruttiamo tutte le potenzialità, lo trascuriamo, lo dimentichiamo, ne facciamo un'appendice tutto sommato zavorrante della nostra anima. Come se l'anima e il corpo potessero essere artificialmente scisse! Sarebbe la morte...
Educarci all'auto-consapevolezza attraverso l'esperienza comporta inevitabilmente l'uso del corpo: altrimenti tutto si riduce a una tavola rotonda in cui ascoltiamo un guru il cui eloquio ci lascerà sostanzialmente uguali a prima. Educare alla consapevolezza corporea vuol dire offrire delle esperienze in cui sentiamo il corpo, ascoltiamo le sue manifestazioni più essenziali: le funzioni vitali, il respiro, il movimento.

Come aiutare i nostri ragazzi a fare questo percorso? 

Con la mia collega e compagna d'avventura, abbiamo pensato di proporre ai nostri alunni un'ora la settimana di meditazione dinamica, appunto lavorare sullo spirito e sul cuore attraverso il corpo. Le proposte attuabili sono tante e tante ne abbiamo ricevuto nel corso che abbiamo seguito:
1) i 5 riti tibetani, di cui ho letto anche in questo bel libro, che vi consiglio:






2) ascolto del respiro (da qui)
3) danza libera o meditazione dinamica, una danza che assomiglia più a quelle tribali degli uomini primitivi che a un balletto da discoteca.

Partecipo ai venerdì del libro di Homemademamma.

11 commenti:

  1. argomento molto interessante cara: la piena realizzazione di una persona dipende molto strettamente dall'equilibrio che riusciamo a stabilire tra anima e corpo!!!

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  2. Pur non essendo assolutamente un'esperta, ho letto anch'io "I cinque tibetani" e l'ho trovato interessante perchè offre una prospettiva diversa di approccio al nostro corpo.
    Mille grazie, Palmy!

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  3. Grazie e per il libro, che non conoscevo.
    Io con i bambini cerco di praticare un po' di yoga ogni settimana e la maestra di matematica di Giacomo, che è anche maestra di yoga, è dalla prima che lo insegna ai suoi alunni. Penso sia un buon modo per "lavorare" con corpo, mente e spirito nella loro unità.

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  4. Da un paio di mesi pratico yoga e ora anche il mio bimbo la vuole fare con me, a casa.
    Ho fatto dei grandi passi avanti nella consapevolezza e spero di riuscire a trasmetterla anche a lui.
    Il libro l'avevo già sentito nominare, ora me lo segno. Grazie.

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  5. Molto, molto interessante. Io non ho nessuna esperienza di questo tipo ma credo che sia il momento di rimediare... sia con la lettura del libro che con un po' di pratica!

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  6. un mondo per me sconosciuto.. mi sento ancora troppo chiusa, ma mi fai venire la curiosità.
    Colgo l'occasione per chiederti se tu hai visto qualche rischio insito nell'uso delle LIM.. io non ci avevo mai pensato ma ho fatto qui qualche riflessione:
    http://vogliounamelablu.blogspot.com/2011/11/usi-e-costumi-di-una-lim-lavagna.html

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  7. è il mio genere di libro preferito...questo in particolare lo adoro.....io lo consiglio a chiunque..anche se non tutti apprezzano..però è così bello aprirsi e lasciarsi andare ..perdersi nel nostro respiro...e imparare ad ascoltarci

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  8. anche per me è un mondo che non conosco abbastanza. Credo però che tenterò di recuperare perchè corpo e mente sono proprio una cosa sola.....

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  9. Continuo ad incrociare i 5 tibetani, sia nel web che nella vita... che sia un segnale?

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  10. Ho scritto un commento poco fa, ma non so se è andato a buon fine...riprovo...

    Da anni propongo ai mei bambini un percorso di yoga, durante le attività opzionali.
    Il laboratorio è molto seguito e gradito e pian piano è diventato un momento fisso della progettazione!
    Grazie anche per questo spunto.
    france

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  11. Molto interessante e originale. Credo nei benefici della meditazione e ne prendo spunto!buon weekend, presto passerò a leggere il post che hai scritto sulla comunicazione non violenta, grazie per avermelo indicato!Per l'invito di lunedì non ho capito cosa bisogna fare!?sono un po' imbranata, cmq passerò a leggerti e lo scoprirò?

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