lunedì 12 dicembre 2011

Non lasciatemi in classe dopo i 60 anni


immagine da Indire, banca dati: la maestra Tersilia

Prendo spunto da questo post di Sempre un po' a disagio, che vi consiglio di leggere.
Lo abbiamo pensato tutti: chi ce la farà a tenere una classe a 65, a 66, 67 anni? Io credo che mi mancherà la forza di attrarre un uditorio giovane e vispo. Sarò una nonna. Non avrò davvero quasi niente in comune con le generazioni sedute tra i banchi.
Faremo di tutto per mantenerci informati, aggiornati, al passo con i tempi... ma non si possono tenere artificialmente giovani i riflessi, la soglia di attenzione, la... salute.
Circola da qualche giorno a scuola l'idea di brevettare un kit dell'insegnante anziano, comprensivo di defibrillatore portatile e respiratore. C'è anche chi, più grottescamente, ha auspicato la predisposizione di una camera ardente a scuola, per chi tirasse le cuoia dopo l'ennesima sgridata alla classe. Sono battute, ci auguriamo tutti di vivere fino a 100 e passa anni ma questo sarà davvero un aspetto problematico, soprattutto se la formazione degli insegnanti continuerà ad essere un optional e se l'investimento in istruzione sarà sempre così inconcludente.
Quindi, ok lavoriamo anche fino a 70 anni.
Ma non in classe, dice il post di cui sopra.
Oppure, dico io, visto che lo spostamento ad altre mansioni è una chimera, almeno dateci i mezzi: tecnologie avanzate per tutti, formazione, rendeteci protagonisti del mondo della scuola e non meri esecutori.

7 commenti:

  1. Quanta verità!!
    Io cerco di non pensare al mio futuro lavorativo.. svegliarmi di notte a 70 anni per andare a gestire un paziente acuto in pronto soccorso è una prospettiva che esula dalle possibilità della mia immaginazione...

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  2. Hai perfettamente ragione!! Ed esistono cosí tante professioni dove davvero non riesco ad immaginare che si possa lavorare (bene) a questa etá, praticamente dappertutto dove lavori con persone/bambini/anziani/diversamente abili, o si fanno lavori pesanti (come nei cantieri). Magari starsene in un bell'ufficio in un CDA é un'altra cosa, ma questa é un'altra storia di élite...
    ciao e buona settimana

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  3. Concordo pienamente con te con Sybille e con Vogliounamelablu.
    Ma non ho parole d'aggiungere perché in questi giorni dentro di me c'è solo rabbia che non riesco a trasformare in nulla di buono!!!

    Speriamo che i ragazzi vi vorranno bene come a delle nonne....

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  4. Se saremo curve sulle gambe potrebbero riutilizzarci come banchi, un po' tremolanti probabilmente.
    A parte gli scherzi.... angoscia!

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  5. La penso come te: a lavoro, ma non in classe!

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  6. Hai ragione da vendere, cara. Mi viene anche da pensare che da qui a quando qualcuno di noi avrà raggiunto l'età della pensione se ne saranno inventata qualche altra. Forse le pensioni non esisteranno nemmeno più. Meglio non pensarci, va'.

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  7. Io ho 48 anni, la mia collega di classe 37, quella di sostegno 26. Chi con i bambini fa sempre la parte di quella cattiva perchè non tollera alcuni atteggiamenti? Chi è l'unica che ha i coraggio di dire le cose ai genitori? Per fortuna i bambini mi adorano e il mio metodo è meno noioso, più efficace e meno vecchio di quello della mia collega che si limita a scegliere quali pagine fotocopiare. La vita è piena di imprevisti, quindi non mi preoccupo di una pensione che forse non vederei comunque. Mi preoccupa il futuro della nostra società: i posti di lavoro saranno sempre meno e noi non potremo curare nè i nostri nipoti nè i nostri anziani.
    P.S. Comunque non sono molti i lavori che si possono fare a settant'anni, a parte farsi eleggere in Parlamento!

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