
Vorrei condividere con voi questo racconto di un genitore circa l'attrattiva esercitata da giochi elettronici e PC sui giovanissimi:
"Tempo fa mio figlio di 11 anni è tornato a casa con un video gioco nuovo, di guerra, on-line. Durante l'installazione sono sorti una serie di problemi, tanto che nei giorni a seguire, mentre studiava, ogni 2-3 minuti andava a controllare il computer per vedere se procedeva. Alla notte si svegliava pensando al gioco che non era ancora attivo e al fatto che aveva fatto partire il mese gratuito di gioco in rete già il giorno dopo l'acquisto. Eravamo entrati in un tunnel. Un pomeriggio vado al PC di casa per spegnerlo perché non ne potevo più di sostenere la tensione che la situazione generava, ma mi accorgo che è tutto incasinato: le password, la tastiera che non funziona, non riesco neppure a spegnerlo! Ho detto basta. Fino alle vacanze di Natale non vai più al PC, puoi anche urlare, battere la testa contro il muro, fare il pazzo ma non servirà a nulla. Ha capito il messaggio. Per forza. Ho sistemato il PC presso il centro di assistenza, installato il gioco, ma nel frattempo io e mio marito abbiamo fatto il punto. I nostri figli in fondo chiedono solo di fare qualcosa di bello, di attraente, perché sono attivi, curiosi. Abbiamo quindi deciso che tutti i fine settimana avremmo giocato ad un gioco di società chiamando degli amici, oppure guardato un film, scelto da noi genitori.
Ma già solo la prima serata di gioco ha innescato tutte le micce possibili di lite fra bambini e genitori, in particolare quella dell’incapacità di saper perdere di nostro figlio. Un successone, ho pensato amaramente!!!! Chiaramente tutto è rientrato, mettendoci molta pazienza, calma e buone parole. Le serate successive sono andate meglio. L’éscamotage per far spostare i nostri figli dalle fisse di moda e poco o niente educative (leggi facebook, ad esempio) non sono i divieti, ma proposte alternative più attraenti, con il nostro coinvolgimento in prima persona. Ora queste serate sono diventate un appuntamento molto atteso dalla famiglia e dagli amici!" (da ClanDestino edu, giornale on line)
A me pare un racconto realistico ma che prospetta una soluzione: genitori, riprendiamo in mano l'educazione dei nostri figli! Non lasciamo che scuole, telvisione, facebook, nintendo et cetera conquistino la loro vita!
immagine da qui
A me pare un racconto realistico ma che prospetta una soluzione: genitori, riprendiamo in mano l'educazione dei nostri figli! Non lasciamo che scuole, telvisione, facebook, nintendo et cetera conquistino la loro vita!
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