lunedì 28 febbraio 2011

Italy for kids: Rome

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Continuo il mio personale viaggio nell'Italia delle cose belle, per partecipare all'iniziativa di Sybille, Italia 150... e offrirvi delle idee per un viaggio di tutta la famiglia, bambini compresi...

Roma è un mio personale cavallo di battaglia: ci sono stata innumerevoli volte, ci ho portato delle classi, mia figlia l'ha ammirata per la prima volta già a 6 mesi e ho una sorella che abita là vicino...

Per i bambini ci sono tante cose da fare, talmente tante da non poterle esaurire in un post, quindi prendete i miei come degli appunti da integrare e completare, frutto della mia personalissima scelta tra le tante cose interessanti:
-esplorare i Fori Romani ed entrare nel Colosseo
-ammirare San Pietro
-camminare sul pavimento di Michelangelo che si trova al Campidoglio
-fare il giro in trenino a Villa Borghese fino allo zoo. A proposito, alla Casina di Raffaello si svolgono interessanti laboratori
-visitare il Museo Explora e Technotown, la sua versione per i più grandicelli a Villa Torlonia
-infilare la mano nella Bocca della Verità
-guardare il buco nel soffitto del Pantheon
-spaventarsi alla vista di scheletri e immagini di morte nella chiesa di S. Maria dell'Orazione e Morte
-scendere sottoterra nelle catacombe

In questo sito si trovano diverse idee di itinerari a tema: sulle tracce di Giulio Cesare, o degli Antichi Egizi, a ancora delle mille scalinate tutte bellissime... In quest'altra pagina diversi suggerimenti anche molto curiosi... Sono entrambi siti in cui sono indicate alcune mete fuori Roma perché il Lazio è molto bello... Penso alla gita in battello sul Tevere fino a Ostia, al Parco Zoomarine di Torvaianica, al Parco dei mostri di Bomarzo e alla Villa d'Este di Tivoli.

venerdì 25 febbraio 2011

Snow and Fire



Domenica scorsa siamo stati sull'Etna, a giocare sulla neve e mentre eravamo là il vulcano ha cominciato a fumare...
Last Sunday we were on Etna to playing in the snow, while we were there the volcano began to smoke...



E' molto particolare vedere il bianco della neve e il nero della lava insieme... colori e sensazioni opposte che però si armonizzano insieme.
Poi abbiamo fatto un passeggiata nella pineta... la Sicilia è piena di boschi, lo immaginavate?
It's very special to see the white snow and the black lava along... colors and feelings opposed but blend together. Then we took a walk in the pine forest.. Sicily is full of woods, I guess?


giovedì 24 febbraio 2011

Esami, corsi e nuovo blog

Oggi, leggendo un post di Piccole felicità, che racconta i corsi e i laboratori che sta seguendo, mi sono soffermata un attimo sulle diverse esperienza che sto vivendo, nella consapevolezza sempre più chiara che non si finisce mai di imparare...

Primo, mi sono immatricolata di nuovo all'Università!

Sì, avete letto bene: dopo una solida laurea di vecchio ordinamento in Lettere indirizzo moderno (il perché mi sono iscritta proprio in Lettere moderne lo potete leggere in questo post), un corso di perfezionamento post lauream in Didattica della Letteratura, il dottorato di ricerca in Filologia Moderna su Dante... ebbene, sì... sono tornata ad essere una studentessa, di un Master di II livello in Dirigenza degli Istituti Scolastici! (Scuola IaD dell'Università di Tor Vergata, corso a distanza... ovviamente)

Sto frequentando anche un corso che si tiene nella mia scuola su Scuola e Amministrazione...

Inoltre sapete che c'è anche il corso di Didattica laboratoriale sul Metodo Montessori... a proposito, potete finalmente visitare il neonato blog, ancora non è granché ma presto crescerà: Montessori Transition! I materiali e i suggerimenti che mi avete gentilmente donato li stiamo mettendo a frutto!

E poi... devo dire che mi sono resa conto andando indietro nei post più vecchi di quanto io sia cambiata facendo questo blog, di quante persone ho incontrato, che mi sembra quasi di conoscerle di presenza... e di quante strade mi si sono aperte, quella di una didattica hands on, dell'homeschooling part time, della matematica creativa e interessante, oserei dire commovente, dell'essere genitori consapevoli... strade e strade e strade che non avrei mai immaginato di percorrere, mondi di cui non sospettavo l'esistenza, prospettive infinite!

Quindi un grazie a tutti voi che mi accompagnate in quest'avventura.

(Presto una sorpresa... ah, dimenticavo la foto l'ho scattata in Islanda)

martedì 22 febbraio 2011

Italy for kids: Toscana

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Con questo post comincio la mia personale rubrica per partecipare all'iniziativa di Sybille, Italia 150... dal mio punto di vista di mamma insegnante e viaggiatrice con prole, è molto importante infatti trovare le migliori occasioni che un luogo offre per i giovanissimi... solo così il viaggio è di tutta la famiglia e non solo dei genitori che a fatica trascinano i figli per musei o, peggio, dei figli a scapito dell'esigenza dei genitori di vedere qualcosa di interessante...

Non è un post solo per famiglie, ma anche per insegnanti che accompagnano gli alunni in gita scolastica...

Cominciamo dalla Toscana... Quali sono le attività più divertenti e significative da svolgere con i bambini?

- minicrociera in battello attraverso il centro della città di Pisa, con tre possibilità: Tour Lungarni, Tour Lungarni + Parco di San Rossore, o con l'aggiunta della Bocca dell'Arno
- visita all'imponente David di Michelangelo alla Galleria dell'Accademia di Firenze
- il Museo Leonardiano, con l'esposizione di 60 macchine di invenzione leonardesca, e diversi percorsi guidati adatti a ogni età (dai 6 anni) e la possibilità di prendere parte a un laboratorio su Lo sguardo di Leonardo
- Parco di San Rossore e Lago di Massaciuccoli, a bordo di un trenino ecologico
-giro sulla cinta muraria di Lucca
- museo d'arte per bambini di Siena, una delle poche strutture italiane che offre un approccio museale all'arte adatto ai più piccoli
- visita al Giardino Garzoni e al Parco di Pinocchio a Collodi

Il mio suggerimento per chi viaggia con figli è di programmare per ogni giornata un evento adatto a loro, ma interessante anche per gli adulti, come del resto sono tutte le attività citate... accetteranno più di buon grado se dovranno poi seguirvi in qualcosa che teoricamente è più consono ad adulti, ma anche qui non sempre è così: viaggiando di qua e di là ho notato che anche un museo può diventare simpatico per i bambini, basta organizzare una caccia al tesoro (ad esempio, trovare gli animali che si nascondono nei dipinti esposti e appuntarli su un notes... vince chi ne trova di più) o ancora fotografare cose strane in giro per le città, interrompendo ogni tanto i nostri tours con una pausa gelato o cioccolata calda (a seconda della stagione).

Avete altri suggerimenti per visitare la Toscana in famiglia? Voi, come vi regolate in viaggio con i figli?

domenica 20 febbraio 2011

Fibonacci: the Numbers of God



Certe volte accadono delle coincidenze astrali... cerco di spiegarmi:
1) Pi Magna Grecia, il mio mentore nel magico mondo della matematica, mi ha prestato un libro di Anna Cerasoli che tra l'altro parla della sequenza di Fibonacci
2) Sybille pubblica un post su Nature by number inserendo il magnifico video qui sopra

Insomma due chiavi che mi hanno aperto l'accesso a quello che vorrei definire il mio personale approccio alla Matematica. Non è la matematica che hanno tentato di insegnarmi a scuola, in cui le uniche gioie sono state le lezioni sulla geometria euclidea, ma è... La Matematica!
Così, come quando si comincia a cercare qualcosa e appaiono ai nostri occhi particolari che non avevamo mai notato prima, ecco comparire...

Ma può essere davvero un caso che ci sia una corrispondenza perfetta tra la curva del nostro orecchio e la spirale delle galassie, tra il numero dei petali di un fiore e il rapporto tra le falangi delle nostre dita? Quale probabilità statistica doveva verificarsi perché cose talmente distanti tra loro potessero costruirsi casualmente con questa perfezione razionale?

La serie di Fibonacci fu studiata in tutta la storia della matematica e nel periodo rinascimentale grazie a Keplero se ne scoprì il legame con la sezione aurea. Il rapporto tra due numeri consecutivi della serie di Fibonacci approssima via via il numero aureo, che in matematica si chiama phi.
Lo sapete, esiste anche un Museo virtuale della sezione aurea...
Tutto ciò che è comunemente considerato Bello ha un qualche legame con Fibonacci: la Monna Lisa come il Partenone, il Clavicembalo ben temperato di Bach e la perfezione di un viso.

Nel video che segue potete ascoltare una spiegazione in spagnolo abbastanza comprensibile anche per gli italofoni:




Anche questo video è comprensibilissimo pur essendo "scritto" in inglese:



Prof di matematica, armatevi di ananas, cavoli romaneschi, margherite e mostrate le falangi delle dita da ora in poi, chissà che i vostri alunni non cominciano ad amare la vostra materia...

P. S. E poi, ma sapete quanti matematici sono nati in Italia? Guardate questa pagina e lo saprete...

giovedì 17 febbraio 2011

Love of Learning: Guerrilla Learning

Un libro che consiglio a chiunque legga in inglese... non c'è infatti traduzione italiana, purtroppo. Ma per chi l'inglese proprio non lo digerisce, provo io a farvi un sunto. Il sottotitolo recita: Come dare ai tuoi figli un'educazione reale con o senza scuola... già, come?

L'introduzione parte dalla constatazione che un bambino totalmente affidato, vorrei dire, appioppato alla scuola, prima o poi perde l'entusiasmo dell'imparare. La scuola in quanto agenzia educativa senza il supporto della famiglia riesce a malapena a irreggimentare il pargolo in regole sociali artificiose.
Mentre, una persona educata, secondo l'autrice, è una persona nella quale l'innato amore per l'apprendimento (inborn love of learning) è ancora intatto, è chi sceglie e ha le competenze per partecipare alle umane imprese creative della letteratura, delle scienze, dell'arte.
Per favorire la crescita di una persona così occorre trovare una via alternativa di supporto per l'apprendimento dei figli.
Questa via alternativa è l'obiettivo di Guerrilla Learning.
Affinché ci sia vero apprendimento occorre un contesto significativo, cosa che spesso manca a scuola. Basti pensare alle domande spontanee dei bambini: esse sorgono nel contesto opportuno. Ecco perché il vero apprendimento non ha luogo tra i banchi, ma in vacanza, durante le conversazioni domestiche, nel pomeriggio di noia, nei viaggi, in quella sorta di unschooling che è ogni nostro momento della nostra vita familiare.
L'educazione non è esaurita dalla scuola, anzi! L'educazione è responsabilità e privilegio della famiglia, che si serve dello strumento scolastico per completare l'opera. Mandare un figlio a scuola non equivale a esimersi da questa responsabilità. La scuola è in tal senso un padrone povero, ma un servo ricco. Cioè, è un ottimo mezzo se la famiglia piuttosto che farsene fagocitare, la utilizza come una risorsa.

Adesso vi assegno un compitino, che poi è quello che conclude il primo capitolo del libro:

Esercizio n. 1
Prenditi un po' di tempo per richiamare alla mente la tua esperienza scolastica. Permetti alle emozioni, ai suoni, alla trama di quegli anni (scuola primaria, scuola media, scuola superiore) di riemergere. Come riuscivi a scuola? Che rapporto avevi con l'insegnante? Quali sensazioni predominavano? Dal punto di vista sociale com'è stata la tua esperienza?

Esercizio n. 2
Immagina di dover scrivere una guida per principianti di una cosa che oggi sai fare bene, a lavoro, o come hobby...
Prova a intitolarla, ad esempio, Guida per fare un blog, oppure Guida per usare la lavatrice, stendi un elenco delle competenze di base che sono indispensabili per una buona riuscita. Rileggi l'elenco e segna quelle competenze che hai acquisito a scuola. Sono molte o poche? Sono tra le più importanti o no?

E ora tiriamo le somme...

Che rapporto hai avuto con la scuola? Cosa ti ha realmente insegnato che ancora oggi ti è indispensabile?
In cosa sei diverso come genitore dal modello dei tuoi genitori? Come aiuti tuo figlio a diventare una persona "educata", a sviluppare il pensiero creativo? A cosa serve la scuola nella vita di tuo figlio?

Partecipa lasciando un commento o, meglio, con un tuo post...
Lascia poi il link del tuo post qui sotto (è l'url che compare quando clicchi sul titolo del post)
... e se non lo hai ancora fatto, copia il banner:


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Love of Learning Participants

1. Ludo

2. 6cuorieunacasetta

3. Famiglia in bottiglia

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mercoledì 16 febbraio 2011

China Lapbook



Queste sono le foto del lapbook sulla Cina che abbiamo costruito con Lauretta... è stato un lavoro interessante e divertente, continuato con la costruzione di un tangram in versione large in cartone rigido e conseguenti creazioni e puzzle...

Che ne dite?

lunedì 14 febbraio 2011

Guest post: la prof di matematica

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Da oggi qui si fa orario di ricevimento... è mia intenzione infatti ospitare con una certa frequenza le voci di amiche che esprimeranno il loro punto di vista sulle tematiche di cui si occupa il blog. Inauguro questa nuova rubrica con l'intervista a una mia carissima collega (ma per le risate che ci facciamo mi verrebbe da dire "compagna di scuola") che rappresenta ai miei occhi l'altra metà del cielo, quella dei prof di matematica... In un precedente post, ne avevo già parlato, è Collegamica.

Le ho posto alcune domande che penso possano essere utili a tutti, ma come in ogni guest post... se avete altre domande potete porgerle nei commenti e la nostra ospite vi risponderà.

1) Insegni matematica alla scuola secondaria: quali sono le difficoltà maggiori che incontrano i ragazzi nell'affrontare questa disciplina?

Spero di non iniziare con una banalità affermando che la matematica più di ogni altra materia soffre di suscitare emozioni forti, di non ammettere mezze misure: o la si ama o la si odia. In entrambi i casi è un bel guaio. Che mettano addosso una corazza impenetrabile o che la idealizzino, raramente i ragazzi hanno un rapporto sereno con la disciplina. Penso dipenda dal fatto che non capiscono bene quale sia la natura di questa “cosa” che occupa gran parte della loro vita scolastica e che di tanto in tanto tira fuori delle formule magiche. Noi insegnanti non siamo disposti a svelare i segreti più reconditi che stanno dietro queste ricette: forse non sono chiari fino in fondo neanche a noi?




2) Da cosa dipende secondo te la riuscita degli allievi in matematica? Quali fattori possono favorirla o impedirla? Esistono persone "negate" per questa materia così affascinante?

La riuscita (il voto per i ragazzi) dipende da come ciascun alunno riesce a mettere nel pentolone gli ingredienti e tirare fuori la pozione magica.

E’ importante mettersi d’accordo sul concetto di riuscita: da anni sono impegnata in un braccio di ferro con i miei alunni. Per loro, a tutte le latitudini e in tutti gli ecosistemi, la riuscita è ottenere il numeretto che nel libro è scritto al posto di “risultato”. Per me è il processo che li ha portati a ragionare su una situazione, concreta o astrusa, e a mettere in moto la materia grigia per ottenere una qualunque forma di ragionamento. Fino a qualche anno fa

accettavo un procedimento sbagliato come “una piccola noia risolvibile”. Adesso ho cambiato radicalmente punto di vista; con l’esperienza sto imparando a “decifrare” sempre meglio gli errori. Capire perché hanno commesso quel determinato errore e discuterne insieme è il più potente dei manuali per arrivare alla procedura corretta!

Sono poche le persone che affrontano la matematica con la giusta consapevolezza delle proprie capacità (ammetto che anche per me è un percorso in salita) e allora dobbiamo fare iniezioni di fiducia. Come? Invece di imporre loro il processo di studio come un videogioco ad ostacoli del tipo “chiusa una porta se ne apre un’altra”, sveliamo i trucchi che permettono il passaggio da un livello a quello successivo.

Persone “negate”? La discalculia, secondo dati abbastanza recenti, colpisce circa il 2% della popolazione mondiale. A molti insegnanti è venuto spesso il sospetto di averli tutti concentrati nella propria classe per uno strano gioco del destino e della statistica. Quando ci rassegniamo al fatto che ciò è matematicamente impossibile, andiamo a smontare un altro preconcetto. “La vostra predisposizione per il linguaggio è esattamente ciò che vi serve per fare della matematica. […] il pensiero matematico non è altro che un modo specializzato di usare la nostra predisposizione per il linguaggio” sono le parole di K. Devlin, direttore esecutivo del “Centro per gli studi sul linguaggio e sull'informazione della Stanford University” e docente di matematica alla medesima università. Un KO tecnico per chi vuole ancora mettere un muro tra la “cultura umanistica” e quella “scientifica”.

Ancora una precisazione: anche chi soffre di discalculia è in grado di fare matematica, il calcolo è solo una parte (non chiedetemi esattamente quanto) di questa disciplina, tutto il resto sono cellule grigie che si muovono.


3) Di quali accorgimenti didattici hai riscontrato l'utilità per il recupero o il potenziamento delle competenze in matematica?

Praticamente tutti.

Così come non esiste una ricetta per fare la matematica, con più forza non esiste una ricetta per fare didattica della matematica. Mi capita di insegnare su classi parallele: una mattina faccio una meravigliosa lezione sui numeri primi; esco dalla classe ed entro nell’altra, propongo la stessa identica lezione e ottengo un fiasco totale!

Non si può prescindere dalla situazione, occorre conoscere l’insieme delle persone che hai davanti, studiarne i punti forti e quelli deboli e mirare al centro del bersaglio. Ma l’abilità che più di ogni altra aiuta è la capacità (la voglia!?!?) di leggere la reazione del momento, coglierla al volo e trasformarla in una situazione didattica significativa.

Poi condiamo il tutto con le tecniche di cooperative learning e peer education e il gioco è fatto!


4) So che credi in una didattica hands on e prossimamente ci racconterai più dettagliatamente la tua esperienza: come ne hai scoperto l'efficacia? Attraverso quali percorsi?

Il mio primo incarico annuale è stato su un corso lavoratori, in uno sperduto paesino dell’entroterra siciliano. Sono arrivata del tutto priva di esperienza d’insegnamento di qualsiasi tipo. Tutti mi tranquillizzavano: basta che i corsisti, persone adulte, frequentino per almeno 150 ore e poi “gli diamo la terza media”. Ho avuto la fortuna di trovarmi in un team giovane e carico di entusiasmo, che ha avuto la voglia e la forza di ribaltare questo atteggiamento svilente della professionalità dei docenti e dell’impegno dei corsisti. Con le signore abbiamo iniziato a discutere di torte, di pizzi e di maglioni ai ferri. Con i signori, che arrivavano a scuola ancora sporchi di calce, abbiamo fatto i calcoli per impastare cemento, per rivestire i bagni di mattonelle e imbiancare pareti. Il compito d’esame ha trattato delle misure, delle proporzioni, del calcolo delle aree e dei volumi e di altro ancora.

Tutto il resto sta viaggiando come una valanga: speriamo non faccia troppi danni!


5) Questo blog è letto da molte mamme che sono impegnate in una forma di homeschooling part time o full time: quale ricetta suggerisci per supportare i figli nello studio della disciplina che insegni? Come insegnante e mamma di tre figli qual è la tua esperienza in tal senso?

Giocare, sfidare e sfidarsi. Il genitore, al pari dell’insegnate, non è il detentore di un sapere le cui regole si scopriranno solo da adulti. Affrontare insieme quesiti e indovinelli che si trovano ormai dappertutto, accettare di perdere qualche sfida con i propri ragazzi che, con la mente libera e serena, hanno l’intuito che noi abbiamo polverizzato tra un’equazione e una versione di latino.

Impariamo insieme a memoria la tabelline, è davvero importante. Poi leggiamole allo specchio, costruiamoci i quadrati sulle diagonali, trasformiamole in tutti i poligoni e i poliedri che ci vengono in mente e…chi più ne ha più ne metta.

Trovo questo blog una miniera d’oro in tal senso. Offre spunti originali e divertenti in termini di tecniche, permette di discutere, di confrontarci, di raccontarci le nostre esperienze; gli ingredienti ci sono tutti: buon lavoro, pardon, buon divertimento a tutti!

Ringrazio la nostra ospite di tutto quello che ci ha comunicato, offrendoci un punto di vista originale e generoso di dettagli (del resto, da lei non mi sarei aspettata di meno...). Rivolgo a voi che leggete la domanda: cosa ne pensate? Quali riflessioni, domande e dubbi ha suscitato in voi la lettura di quest'intervista? Non esitate a scrivere tutto nei vostri commenti, vi risponderà anche la nostra ospite...

venerdì 11 febbraio 2011

Blog candy!

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In occasione del mio post numero 300 (trecento!) mi lancio in un giveaway, il mio primo giveaway...
Non potevo immaginare all'inizio di quest'avventura quante persone, quanti avvenimenti, quante amicizia sarebbero nati dal primo post in poi... così vorrei ringraziare tutti: chi passa di qua commentando e partecipando alle iniziative proposte... ma anche chi di solito passa in silenzio e per l'occasione vuole lasciare una traccia...

Darò 3 possibilità di vittoria, una per ogni centinaio di post pubblicato...

Questo blog parla di educazione, di scuola, di come aiutare i figli nello studio, del mestiere di genitori... così vorrei che il mio premio fosse in tema:

1)


2)


3)

Il primo premio è una splendida raccolta di capolavori da colorare, ottima occasione per introdurre i nostri figli alla storia dell'arte; il secondo contiene due set di tangram completi e 120 puzzle da copiare; il terzo, adatto anche a bimbi all'inizio dell'età scolare è un alfabetiere da colorare a tema animali. Che ne dite? Spero di aver scelto bene...

Adesso vi dico come partecipare:

-linkatevi tra i lettori fissi
-apponete un link a questo giveaway sul vostro blog o pagina FB, se volete potete copiare il banner in cima alla pagina (copia e incolla il codice o copia l'url dell'immagine)
-lasciate un commento a questo post, indicando il link al giveaway
-invocate la Dea Fortuna!

L'estrazione dei vincitori avverrà il 3/3 (per rimanere in tema con il 3 e perché è il mio onomastico)...

mercoledì 9 febbraio 2011

Biblioteca per homeschooling


Rispondo in ritardo alla richiesta di Caffenero per Prova l'Homeschooling e provo a stilare un elenco di libri che non possono mancare in una casa dove si fa homeschooling, part o full time...

1) età prescolare

Con Lauretta abbiamo sfogliato, guardato, sporcato... i classici librotti a grandi figure colorate, i libri pop up, i libri di stoffa... Abbiamo anche trovato ispirazione nei libri con progetti creativi, con stickers, da ritagliare... Nella foto sopra ho immortalato proprio lo scaffale relativo a quei primissimi anni...
Che nostalgia rivedere quelle pagine consumate!


2) dai 6 agli 8 anni
Cominciano le prime letture, i primi assaggi... Abbiamo letto tanto insieme, ho già detto dell'importanza della lettura ad alta voce.


Ci hanno tenuto compagnia anche i libri di favole tradizionali con CD audio, gentilmente raccolti per noi dal nonno assiduo lettore del Corriere della sera:

3) dai 9 agli 11 anni... cioè attualmente! Gli scaffali più usati sono quelli con i miei libri di quando ero piccola, i romanzi e i volumoni di enciclopedia illustrata che mio nonno mi regalava per i compleanni (il rito di andare con lui in libreria a scegliere il libro da comprare lo ricordo come una delle cose più belle della mia infanzia):

















Oggi lo sapete, ci divertiamo a imparare cose nuove... siamo appassionati di Egitto, di astronomia, Medioevo e dintorni:




















E voi? Raccontatemi le vostre librerie, mostratele, fotografatele!

martedì 8 febbraio 2011

Oggi nasceva Jules Verne



Nel 1828 l'8 febbraio nasceva Jules Verne, il romanziere che ha fatto sognare generazioni di ragazzi e le cui invenzioni letterarie sono ancora oggi appetibili. La piccola Laura ha un debole per i film di fantascienza, come il resto della famiglia fin dai suoi avi (anche mia mamma ci aveva abituate fin da piccole a vederli).
In particolare siamo appassionati di Star Wars, del filone cibernetico da Blade runner a Thron, passando per Matrix, e dei film tratti proprio dai romanzi di Jules Verne. Più volte abbiamo guardato insieme Viaggio al centro della Terra, nella sua versione moderna del 1993.
Lo straordinario viaggio inizia in una terra che io e Laura abbiamo visitato nel 2008, l'Islanda.
A questo proposito vi consiglio vivamente di andare a guardare le splendide foto che ho pubblicato nel mio reportage su quel viaggio... splendide non perché io sia una brava fotografa ma perché i soggetti delle foto sono meravigliosi, dalla cascata gelata al geyser, dal permafrost scricchiolante per il gelo (ci siamo andate a marzo) ai crateri ghiacciati...
Il viaggio prosegue attraverso mille avvenure ai limiti dell'impossibile.

Ah, non so se avete visto lo splendido doodle che Google ha dedicato al Nautilus:

E voi in famiglia amate la fantascienza? Cosa, in particolare?

sabato 5 febbraio 2011

Share a woman story: Agata


Torna Share one day, questa volta tutto al femminile.

Oggi nella mia città è la festa della patrona, Agata. Era appena una ragazza quando subisce le offese del proconsole Quinziano, un uomo di potere che, rifiutato, la condanna alla prigione e successivamente al martirio.
Con l'intento di far rispettare l'editto dell'imperatore Decio, il proconsole aveva chiesto ai cristiani di abiurare pubblicamente alla fede. Invaghitosi della giovinetta le ordina, senza successo, di adorare gli dei pagani. Così la sottopone in modo coatto all'azione di Afrodisia e delle sue figlie, persone molto corrotte e dedite alla prostituzione. Con continui allettamenti Afrodisia doveva trascinare la giovane nella volgarità del suo stile di vita. Ma Agata esce vittoriosa da quella lotta. Le stesse tentatrici rinunciano all'impegno, riconsegnando Agata a Quinziano. Questi allora convoca Agata al palazzo pretorio, per sottoporla a un processo. I dialoghi tra il proconsole e la santa sono densi di arguzia e di prontezza di spirito da parte della giovinetta.
Da qui un'escalation di sevizie: Agata viene fustigata, sottoposta al violento strappo delle mammelle, mediante delle tenaglie. Miracolosamente guarita, subisce il supplizio dei carboni ardenti.
Agata muore in carcere il 5 febbraio del 251.
Il legame di Agata con la città di Catania e con i catanesi è molto particolare: l'uscita della Santa (4-5 febbraio) è affidata non tanto alle figure ecclesiali, ma ai cittadini; non viene portato in giro un simulacro, ma proprio le reliquie (fortunosamente ritrovate a Costantinopoli); la festa è molto partecipata e inizia con una messa che si svolge all'aurora (ore 6, ma la cattedrale è già piena zeppa dalle 4) del 4 febbraio e che vede il grande duomo riempirsi all'inverosimile per salutare Aituzza.
Anche io oggi mi sono recata a vederla, si tratta di un appuntamento che un catanese non può tralasciare.

Adesso tocca a voi: condividete con me la storia della vita di una donna, famosa o no, appartenente alla storia o alla cronaca o, perché no, alla vostra famiglia, al vostro territorio.

Partecipare è facile...
- Scrivete un post su questo, poi inseritene il link nell'apposito riquadro alla fine di questo post premendo enter.
- Lasciate un commento, preferibilmente.
- Se volete, inserite anche il banner dell'iniziativa (copiando-incollando il codice sotto la piccola foto).

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Vi aspetto!


Share one day Participants

1. annalisa
2. Ninfa
3. Vogliounamelablu
4. Lizzina
5. tatagioiosa
6. mammadifretta
7. Catia
8. Sybille
9. Sybille
10. Ilaria

giovedì 3 febbraio 2011

Giochiamo a viaggiare: destinazione Cina

Partecipiamo all'iniziativa di Mammagiramondo che ci propone di viaggiare attraverso il gioco con destinazione l'Estremo Oriente e in particolare la Cina.
Il nostro gioco è un web quest. Di questo metodo didattico ho parlato in passato, in un post sull'argomento. Così ne ho costruito uno apposta per mia figlia.
Il gioco è immaginare, costruire un itinerario con le cose più belle da vedere in Cina, insomma i must to do di una tipica guida Lonely Planet. In questo modo sarà facile interessarsi alle principali mete storico-artistiche del grande territorio cinese. Partiamo!

Web quest: Let's go to China


Cara Laura, cari viaggiatori, cominciamo a leggere un diario di viaggio che ci racconta i meravigliosi giorni di vacanza trascorsi nell'immenso territorio cinese:

http://turistipercaso.it/cina/61081/nel-paese-del-dragone.html

Le tappe principali di questo viaggio si trovano anche in questo video:

http://www.youtube.com/watch?v=K0SR8Qvd2Fo
Non c'è migliore occasione per scoprire il patrimonio storico del popolo cinese. Ma prima di approfondire occorrerà scegliere l'albergo... e allora ecco alcune proposte:

-Michael's House
(puoi anche leggere le recensioni dei viaggiatori)
-Park Plaza Beijing Wangfujing
(e anche qui ci sono tante recensioni da leggere)
-Hotel G Beijing
(con le sue ottime recensioni)

In questo modo, cari fantaviaggiatori, acquisirete una competenza che vi potrà servire anche per altri viaggi, e cioè programmare il pernottamento sul web.

Vediamo adesso le principali tappe del nostro viaggio:

Pechino

Consultate per prima cosa Wikipedia e rispondete a queste domande:
1) qual è il significato del nome "beijing", cioè Pechino in mandarino, cioè nel dialetto cinese parlato proprio nella capitale?
2) quali siti della città sono patrimonio dell'Unesco, o patrimonio dell'umanità?

Con l'aiuto di questi siti...
-la protesta di Piazza Tienanmen del 1989
-la Città proibita nel cuore di Pechino
-il Palazzo d'Estate
-il Tempio del Cielo
-la Grande Muraglia, le recenti scoperte sulla sua lunghezza
-le 13 tombe Ming

...rispondete a queste domande:
1) quante furono le vittime del massacro del 1989?
2) cos'è la Città proibita?
3) come si chiama la collina vicina al Palazzo d'Estate?
4) quali sono i simboli nascosti nel Tempio della Preghiera per il buon raccolto?
5) quali cose si offrivano durane la Cerimonia per il culto del Cielo?
6) quanto è lunga la Grande Muraglia?
7) quali sono gli animali della Via delle Figure in Pietra e cosa simboleggiano?

Non potevo omettere questo storico video:


Xi'an

Si tratta della meta finale della Via della seta, che è il caso di approfondire guardando questa pagina. Anzi, potreste anche tracciarla su questa mappa non segnata... Questa città però non sarebbe diventata famosa senza la scoperta archeologica dell'Esercito di Terracotta, avvenuta per caso nel 1974. Ma a cosa serviva quest'esercito? A ingannare il nemico? Oppure si tratta di soldati veri trasformati in statue? Chissà...

Shangai

Dopo aver viaggiato nel passato, ripiombiamo nel presente anzi nel futuro: Shangai infatti è una metropoli avveniristica e piena zeppa di grattacieli.

Viaggiare però non è solo visitare dei luoghi interessanti, ma è soprattutto respirare una diversa cultura, più o meno diversa dalla nostra. Sulla cultura cinese, ricca di millenni di storia, consultate questa panoramica.

E ora, si gioca! Non che finora ci siamo annoiati, ma qui si fa sul serio con il divertimento:
-colora la bandiera cinese
-colora il dragone
-guarda lo zodiaco cinese e scopri a quale animale è associato il 2011
-fai un panda-collage
-scopri gli animali della Cina
-trascrivi il tuo nome in cinese!
-costruisci un segnalibro cinese
-gioca col tangram

Il risultato finale del nostro viaggio sarà un lapbook che pubblicheremo as soon as possible!

mercoledì 2 febbraio 2011

Festa della Candelora e Groundhog day


Oggi, 2 febbraio, in occasione della Presentazione di Gesù al tempio, la chiesa celebra la Festa della luce, detta della Candelora, in cui vengono benedette le candele. Proprio al momento in cui Gesù viene portato al suo cospetto, l'anziano Simeone infatti lo proclama "luce per illuminare le genti". Siamo ai 40 giorni dal 25 dicembre, Maria completa così il periodo che segue al parto e, secondo i canoni ebraici, è purificata.
Il 2 febbraio era anche una tradizione pagana, con il festeggiamento di Giunone Februa (da cui febbraio) e celtica (Imbolc), con la celebrazione della fine del periodo di massima oscurità e l'inizio della luce. Siamo infatti a metà strada per la Primavera. In Irlanda la tradizione celtica è stata assorbita dal giorno di santa Brigid di Kildare.



La stessa data è festa di massima importanza nel mondo nordamericano con il Giorno della marmotta (Groundhog day).
Come celebrare questa data?
Anticamente tutti i ceri e le lampade per fare una grande luce. In Francia oggi si preparano crepes di tutti i tipi. E noi? Possiamo accendere una candela pensando a qualcuno di molto importante per noi e affidandolo a Lui.



In questa pagina troverete diverse idee per attività con i bambini. Qui altri suggerimenti sul tema della candela fatta in casa (anche da mangiare!). In questo blog la spiegazione di come fare la tradizionale croce di santa Brigid.

foto delle candele da qui
foto della croce da qui
Beato Angelico, Presentazione al tempio, affresco (1438-40)

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