lunedì 28 marzo 2011

Love of Learning: Geography and...

Siamo alla quinta puntata dell'iniziativa Love of Learning.
Nella prima, con questo post, abbiamo riflettuto insieme sull'utilità dei libri di testo.
Il tema della seconda puntata riguardava la storia, le idee per insegnarla e renderla viva.
Poi ho scritto sul libro Guerrilla learning. E sulla matematica...
Quest'oggi vorrei proporvi uno zoom sulla geografia. Qui la proposta in particolare è di condividere un post, anche vecchio, sulle idee per insegnare la geografia in modo divertente, hands on (manipolativo) tale da risvegliare o far crescere il desiderio di imparare.

Come sempre, comincio io con qualche spunto di riflessione. La geografia è una di quelle discipline trasversali che toccano diversi campi del sapere, quello scientifico (storia della terra, studio del territorio, meteorologia, zoologia, botanica...), quello umano (sociologia, demografia...), quello storico (stratificazione del paesaggio, storia delle nazioni e dei popoli...), quello politico (storia politica, attualità...).

Diverse volte mi sono occupata di geografia in questo blog, con i post taggati come ora di geografia, suggerendo soprattutto siti utili. Altre risorse web potete trovarle nella pagina 4teachers.

Adesso un'idea - montessoriana - che va bene tanto a casa quanto in classe (qui si potrebbe lavorare in gruppi e poi lasciare il materiale prodotto a disposizione della classe intera per successivi arricchimenti e attività): Geography boxes




[le foto da Lapazfarm]

Si tratta di scatole piene di materiali geografici relativi a ciascun continente, ma nulla vieta di realizzarle per le regioni italiane o europee. Cosa mettere dentro?

-mappe

-bandiere

-flashcard con biomi della zona, flora, fauna, prodotti agricoli tipici... (qui un pdf di esempio)


- souvenirs


-riproduzioni di opere artistiche, strumenti musicali locali

[Le foto dei materiali vengono da Counting Coconuts]

-immagini da Internet

-francobolli e monete locali

-cataloghi gratuiti da farsi spedire dai portali turistici ufficiali

-schede delle abitudini alimentari

-printables da Peacefulmann Geography Montessori and more, Enchanted learning e Free Montessori materials

-
per la scuola primaria (o prima): set di animali di plastica, bambole abbigliate con abiti etnici, libri illustrati, raccolte di fiabe, cd di musica, giochi tradizionali:

[box di Sweetness and light]

- altre idee: esempi di scrittura (gli ideogrammi cinesi), spezie, ricette, scampoli tessili (seta per la Cina, tartan per la Scozia..), lavoretti a tema

A proposito di lavori faidate e trasversalità, di seguito qualche idea per insegnare geografia attraverso l'arte o l'arte attraverso la geografia:


- in questo ricchissimo sito si trovano i pittori divisi per nazione, in quest'altro i burattini e i personaggi di ogni nazione

In generale, ogni materiale va organizzato in buste o scatole più piccole per poter essere facilmente consultato.

-un'ulteriore risorsa è lo scambio di cartoline, come quello proposto nel sito postcrossing.

E voi? Che idee avete?

Suggerite, suggerite, suggerite, utilizzando Mr. Linky (inserite il link al post specifico e premete enter). Preferibilmente aggiungete al post o al vostro blog il bottone Love of Learning...


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Love of Learning Participants
1. Sybille
2. Catia
3. france
4. tatagioiosa
5. Marika

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domenica 27 marzo 2011

Italy for kids: Calabria

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Continuiamo il nostro itinerario lungo l'Italia adatta ai bambini, con questa tappa ci dirigiamo in Calabria, una regione che offre tante opportunità, in particolare mettendo a disposizione un contributo a chi la sceglie per la gita scolastica.
Quali sono le attività didatticamente significative e divertenti per i ragazzi e i bambini che possiamo trovare in terra calabrese?

-seguire le orme di Edward Lear, lo studioso inglese che raccolse in un diario l'itinerario nei territori greci in Calabria: dal villaggio semiabbandonato di Pentadattilo a Gallicianò e Bova
-ammirare i Giganti della Sila, pini larici risalenti alla metà del 1600. In Sila anche il Parco Avventura dove si posono fare trekking, acrobazie e orienteering.
-la costa degli Dei, da Pizzo Calabro a Tropea e Capo Vaticano: bagni, divertimenti, borghi molto belli dove passeggiare
-l'unificazione italiana da un punto di vista divergente, ma significativo: il Museo del Brigantaggio di Cotronei e l'Ippovia del Brigante

venerdì 25 marzo 2011

Planning holidays and thanks to Sybille

Premetto che in questo we non potrò rispondere puntualmente ai commenti e quindi mi scuso per l'eventuale ritardo.

Questo è il periodo in cui di solito io progetto le vacanze estive. Quest'anno in cantiere ci sono diverse cose, tutte italiche:
-stanziare nella casa a mare di cui ho parlato (ma soprattutto fotografato) qui, e qui
-una settimana in Toscana con Pi Magna Grecia e figli per... motivi di studio (dei figli, per noi di riposo e svago): si tratta di un campus per imparare l'inglese, organizzato dalla simpatica Shannon e presentato da Bilingue per gioco.
-qualche giorno con una comunità di famiglie sul Gran Sasso
-una settimana sulle Dolomiti, penso nella zona del massiccio di Latemar Rosengarten, per cui spero di riuscire a incontrare Sybille.

A proposito di Sybille, non ho avuto ancora modo di ringraziarla per il pacchetto che mi ha gentilmente recapitato:


-una cartina dell'Alto Adige con una freccia che evidenzia il paesino dove abita con la sua famiglia
-una bellissima cartolina
-un gioco di lettura fatto da lei, donatomi per il corso montessoriano

Che dire? Grazie! Lei è veramente splendida, ho appreso tanto, tantissimo dalla sua gioia di vivere e di imparare.

mercoledì 23 marzo 2011

Il mare dal mio balcone - I see the sea




Sono tre momenti diversi: il mare ha cambiato colore... cambia colore continuamente. Mi sento fortunata a poter vedere questo spettacolo da casa...
They are two different moments: the sea changed color: it continuously changes color...
I feel lucky because I see this amazing view from home.
Con questa gioia accolgo la primavera: buona primavera a tutti!
Good spring to everyone!

lunedì 21 marzo 2011

Itinerario di viaggio in Irlanda

Partecipo con questo post al gioco proposto da Mammagiramondo, che in occasione della festività di San Patrizio è dedicato per questo mese alla terra di Erin, l'Irlanda. Ho già detto che una delle mie attività preferite è preparare i viaggi di famiglia. Mi piace studiare le guide, ipotizzare itinerari, cambiare idea e poi ritornare a quella di partenza...e si può dire che questo sia il mio "gioco preferito"!
Per il viaggio in Irlanda della scorsa estate l'organizzazione è stata particolarmente travagliata perché si è trattato di un viaggio itinerante: a bordo di una Polo con la guida a destra (ma mio marito, mancino, si è subito abituato anche se io continuavo a tentare di salire in macchina dalla parte sbagliata) abbiamo attraversato buona parte dell'isola, spostandoci a piccole tappe.

Idee per un itinerario
(già sperimentato)

Primo giorno
Arrivo a Dublin. Ritiro dell'auto. Partenza per County Wicklow: strada militare R115 e primo incontro con la brughiera. Sally Gap e Glendalough con le reliquie di St. Kevin. Pernottamento al Bracken B&B di Annamoe.

Secondo giorno
Primo incontro con un Irish Breakfast e partenza per Kilkenny. Visita del castello e poi prosecuzione per Jerpoint Abbey e Cashel. Pernottamento a Ballinacourty House in Glen of Aherlow.

Terzo giorno
Partenza per Cahir e prosecuzione verso sud: Timoleague Abbey, Rosscarbery Coast Road e sosta al Dronberg Circle. Pernottamento nello splendido Sandycove House, di cui ho scritto qui.

Quarto giorno
Ring of Beara e prosecuzione per Killarney: Muckross House, Muckross Traditional Farm. Pernottamento al Purple Heather di Beaufort.

Quinto giorno
Ring of Kerry (Sneem, Parco Derrynane, Valentia Island)

Sesto giorno
Dingle Head (Killorglin, Slea Head Drive, Gallarus Oratory, Connor Pass)

Settimo giorno
County Clare: Craggaunowen Project, Ennis, Cliff of Moher da terra. Pernottamento a Doolin nel B&B Toomullin.

Ottavo giorno
Visita del Burren, paesaggio lunare con il Poulnabrone Dolmen. Cliff of Moher dal mare (con il traghetto).

Nono giorno
Connemara: da Galway a Clifden, attraversamento di un paesaggio bellissimo, primo incontro con le torbiere. Pernottamento a Ben Breen House.

Decimo giorno
Strada costiera (Cashel, Roundstone, Carna) e Sky Road

Undicesimo giorno
Dublino


L'iniziativa del blog Viaggiare è il mio peccato mi ha permesso di ritornare con la memoria a quell'itinerario meraviglioso, con la promessa di un lapbook... che è ancora in preparazione per via della mole di materiale e fotografie da assemblare:





domenica 20 marzo 2011

Men at work

Un po' di brico-matematica... l'anello di Moebius:
A bit of bric-math ... the Moebius strip:


Un po' di preparazione per l'imminente viaggetto a Venezia:
A little preparation for the upcoming trip to Venice:










Questo post partecipa a:

venerdì 18 marzo 2011

I love Japan



"In Giappone ci sono 50 ingegneri e 300 operai volontari che stanno rimettendo in funzione l'impianto di raffreddamento della centrale nucleare.

Ieri Gheddafi ha detto che oggi ci sarebbe stata la battaglia decisiva a Misurata e Bengazi.

Cerchiamo di non dimenticarci di questa gente, mentre facciamo tutte le nostre cose
".


E chi se la dimentica? Ho sempre amato il Giappone... Del resto, dal terremoto del 1990 in poi, non c'è sera che non pensi con terrore all'eventualità di un cataclisma. Ti sei sentito talmente piccolo quando durante la scossa notturna non hai potuto neanche alzarti dal letto, nonostante tutta la forza di volontà, e i libri ti cadevano addosso ( non ne ho più messi sopra la testiera del letto). E noi le loro costruzioni antisismiche ce le sogniamo... i recenti fatti poi dimostrano che anche le più ingegnose strategie umane di fronte alla forza della natura sono nulla... (scusate, ma dalla paura a me nascono pensieri a ruota libera, e ogni tanto ci vogliono)!

giovedì 17 marzo 2011

Il mio omaggio a Italia 150


Il mio personale omaggio ai 150 anni dell'unificazione d'Italia sarà un po' fuori dal coro. Si dà il caso che abbia fatto la tesi di laurea sulla misteriosa vicenda di Ippolito Nievo, giovane scrittore veneto partito tra i Mille al seguito di Garibaldi e rimasto vittima di un sabotaggio che provocò il naufragio della nave su cui viaggiava.
Ma andiamo per ordine: Ippolito è un idealista, uno che non si accontenta del suo ruolo di intellettuale, ma che vuole immergersi nel flusso della storia, così decide di partire con i garibaldini e, una volta in Sicilia, mette a disposizione del governo provvisorio le sue risrse di uomo di cultura, assumendosi il compito di intendente di finanza, tiene cioè la cassa e i conti.
E questo determina la sua rovina: comincia a rendersi conto di alcune magagne e ingiustizie, di sfasature in senso antidemocratico, di sprechi e scelte sbagliate e soprattutto contro i contadini e i più poveri. Viene richiamato in continente e così decide di partire con tutte le sue carte, ma non arriverà mai a destinazione.
Senza alcuna ragione evidente il vapore Ercole su cui viaggiava affonda e i documenti del'inchiesta sull'evento vengono prontamente occultati. Ippolito muore ad appena 30 anni in in circostanze misteriose. Si tratta del primo dei misteri che hanno costellato la nostra storia recente.
La vicenda ha ispirato due libri, diversi ma complementari: Il prato in fondo al mare di Stanislao Nievo e Come un sogno incredibile di Lucio Zinna, entrambi danno voce all'ipotesi del complotto. Nievo era un personaggio scomodo per le sue denunce della mancata rivoluzione risorgimentale: valorizzare le risorse locali, incrementare l'economia e la sicurezza, lanciare il lavoro dovevano essere priorità e invece lasciarono il posto a militarizzazione, colonizzazione e sfruttamento.
Lo so, sono parole dure, ma occorre che agli studenti di oggi, soprattutto al sud si spieghino le vicende storiche che hanno portato all'arretratezza di oggi. Il Risorgimento, come tutti i fenomeni storici, ha avuto luci e ombre e ombre che nel Meridione si allungano cupe fino a noi. Lasciatemi per una volta insorgere contro la retorica, anche dell'osannato Benigni, che stimo al mille per mille quando parla di Dante, ma non quando dà affrettati giudizi su quella che è stata una fase storica molto travagliata. Insegniamo ai nostri ragazzi anche il rovescio della medaglia, smettiamola con le facili celebrazioni e ritroviamo una dimensione critica della storia. Soprattutto approfondiamo...
Di seguito alcuni suggerimenti per un pensiero divergente, per integrare - non per negare -il valore dell'identità nazionale:
-Ippolito Nievo informa
-Stanislao Nievo
-Museo del Brigantaggio di Latina
-il brigantaggio difetto di fabbrica dell'Italia unita
-Orgoglio sud

mercoledì 16 marzo 2011

Se non ritornerete come bambini...




Quando si viene al mondo tutto è pura possibilità, nasce qualcosa di completamente nuovo. L'Inizio è assoluta libertà.
La storia di ognuno è poi un incasellamento progressivo, in schemi, riti, doveri, abitudini talmente invasive da diventare normali e indiscutibili a meno di apparire matti, fuori di testa.
es. la scuola: un lento processo di imbrigliamento della pura capacità di apprendere che è innata nell'essere umano.
Ma se la si sa cogliere arriva almeno una volta nell'esistenza uno squarcio nel velo che l'avvolge e la stritola. La possibilità dell'autenticità, dell'abbandono, del lasciarsi andare, del ritornare ad essere liberi.
Tutta la vita è un percorso per tornare come bambini.
Liberi, veri e semplici. Come bambini.

(al termine del terzo corso koala: qui il racconto di cos'è il linguaggio koala)

lunedì 14 marzo 2011

Happy Pi Day!



Oggi è la ventiduesima Giornata Internazionale del Pi greco, il numero che esprime il rapporto fra la misura della circonferenza e il suo diametro, corrispondente al numero 3,14... (marzo, 14 tradotto in data secondo la grafia anglosassone)... Oggi ricorre anche l'anniversario della nascita di Albert Einstein, motivo in più di gioia per il mondo scientifico.
La Pi Pie è parte integrante della celebrazione: Larry Shaw, l'ideatore dell'iniziativa ha infatti cominciato a festeggiarla con torte alla frutta a tema e un girotondo intorno all'edificio dell'Exploratorium di San Francisco, che dedica al celebre numero una pagina molto divertente.


Ma perché festeggiare un numero? Il matematico Gardner diceva che il pi greco, correttamente interpretato, contiene tutta la storia dell'umanità. Sono speciali le parole della Risoluzione H.RES.224 della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d’America, con cui il Pi Day è stato proclamato Festa Nazionale:


Poiché la lettera greca Pi è il simbolo del rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro;
Poiché il rapporto Pi è un numero irrazionale che va avanti all’infinito senza ripetizioni ed è stato calcolato a più di mille miliardi di cifre;
Poiché Pi è una costante che ricorre sovente, studiata nel corso della storia ed è centrale sia in matematica che in scienza e ingegneria;
Poiché matematica e scienza sono parte cruciale nell’istruzione dei nostri figli e i i bambini che vanno meglio in matematica e in scienze avranno un profitto migliore;
Poiché una predisposizione per la matematica, la scienza e l’ingegneria è essenziale in una società fondata sulla conoscenza (...)
Poiché matematica e scienze possono essere una parte interessante e divertente nell’istruzione dei ragazzi, e studiare il Pi greco può essere un modo affascinante per insegnare la geometria ai ragazzi e attirarli così verso lo studio delle scienze e della matematica...


foto da qui

venerdì 11 marzo 2011

La prof di matematica ci aggiorna

Un aggiornamento dalla prof Pi Magna Grecia, in un momento particolarmente fervido di attività, con l'approssimarsi di una data clou per il mondo matematico mondiale, il Pi Day, cioè la celebrazione del pi greco.
Si sta avvicinando una data particolare, quella del 14 marzo... ci puoi spiegare l'importanza di questa data per il lavoro che stai facendo in classe?
Come tutte le cose carine, anche questa è nata per caso.
Alla fine di ottobre abbiamo studiato la circonferenza e il cerchio ed è venuto fuori questo strano numero che ha un nome proprio. Ho detto loro che ha una lunga storia, che è diverso da tutti quelli finora studiati e che... ha perfino un compleanno! Sul momento abbiamo detto che avremmo festeggiato anche noi, magari con una torta.
Qualche settimana fa uno di loro ha detto “il 14 marzo si avvicina, non avevamo detto di fare qualcosa?”. Ho rimandato loro la palla dicendo che aspettavo idee e proposte.
Dopo qualche giorno mi hanno proposto indovinelli, “monopoli matematici” e “giochi dell’oca” a quiz. Come non sostenerli, spronarli, guidarli?
Quali attività state preparando?
L’idea del momento, che ormai è abbastanza vicina ad essere definitiva, è quella di accogliere le altre classi predisponendo la nostra aula come una specie di luna park, una fiera con tante bancarelle.





Ci sarà: il banco delle “formule calamitate e scaletta indovina”; quello di chi vorrebbe “capirci un tubo”; quello della “storia antica e giochi nuovi”; quello dei “quiz tremendi”; l’angolo dei “quiz rapidi al computer”.
Chi si avvicina è invitato a giocare per vincere un buono che gli darà diritto di ritirare una “dolcezza matematica” presso l’apposito stand.
Il tutto arredato in tema e con un’esposizione di “gioielli in pi greco” confezionati con amore.
Vi assicuro che mi sto divertendo un mondo, che mi ritrovo spesso con le lacrime agli occhi vedendo le mie “creature” divertirsi ed entusiasmarsi per cose che di solito fanno venire la barba lunga fino ai piedi.
Vi chiedo idee e suggerimenti, ma anche una “preghierina” affinché tutto vada bene e i miei ragazzi possano portare per sempre un bel ricordo di questa avventura.
E nel corso che fai di pomeriggio, il Progetto Qualità e Merito, cosa stai sperimentando?
Per chi non lo conoscesse, il Progetto Qualità e Merito (PQM per gli amici), proposto dal ministero e finanziato con fondi europei, nasce dalla triste constatazione che i nostri quindicenni non sono bravi né in matematica né in italiano.



Si tratta dei pessimi risultati delle prove OCSE – PISA che testano le competenze dei nostri quindicenni, ovvero come questi riescono ad (a non) applicare le conoscenze acquisite a scuola a situazioni di vita vissuta.
Io ho iniziato lo scorso anno con una prima media. La classe è stata divisa in due gruppi che si sono alternati per due giorni a settimana.
Con un gruppo abbiamo superato un grande tabù imparando ad usare la calcolatrice in maniera costruttiva e consapevole, senza tralasciare di giocarci un po'. In seguito abbiamo giocato con le simmetrie disegnando figure al computer e costruendo bellissime girandole di carta.
Con l’altro gruppo abbiamo imparato a leggere ed interpretare dati e poi abbiamo elaborato delle nostre indagini ponendo domande ad altre classi che dovevamo rincorrere per tutta la scuola (dopo un po’ ci evitavano come la peste).
Come ultima attività abbiamo fatto una cosa molto più difficile a dirsi che non a farsi. Meglio, io e la mia collega abbiamo avuto difficoltà a seguire le istruzioni, i ragazzi hanno capito subito cosa fare. Si tratta di un riadattamento “matematico” dell’abitudine di cantastorie della tradizione popolare di alcune aree dell’Angola, ma anche dell’Asia centro-meridionale e della Polinesia. Queste persone, pressoché illetterate, accompagnano il loro racconto disegnando sulla sabbia una serie di punti, ordinati in forma di tabella, e tracciando, in modo obliquo, una linea continua, seguendo determinate regole ed avendo il fine di racchiudere tutti i punti.



L’illustrazione di alcuni tipici disegni (detti SONA)
prodotti da questi contastorie, oltre a catturare l’attenzione degli alunni, li rende partecipi di culture profondamente differenti da quella occidentale e mostra come tali narratori siano capaci di valutare il M.C.D.
Per questo anno abbiamo iniziato a giocare con il tangram e a strapazzare i poligoni con forbici e colla: finiremo per farci amicizia e non ci faranno fare più “brutte figure”!
Continueremo preparando spremute e merende per tutti: una maniera dolce di digerire le proporzioni!
Lo spirito con cui affronto questo lavoro, massacrante ma bellissimo, è quello di dare ai vari Nicholas, Jessica, Mattia,Veronica … le opportunità che hanno i figli di chi frequenta questo blog. Credo fortemente nella scuola pubblica per mille motivi, per questo metto tutta me stessa affinché tutti i ragazzi che mi capitano a tiro riescano ad amare la cultura, vedere quanta bellezza c’è nell’evoluzione della natura e in quella del pensiero umano.
Hai altri libri da consigliarci?
Più che di un libro vorrei parlare di un autore, uno dei miei preferiti, che è venuto a mancare prematuramente qualche mese fa: Denis Guedj, un matematico che scriveva romanzi.
Suo il celeberrimo Il teorema del pappagallo.
La sua ultima fatica è stato La matematica spiegata alle mie figlie, libro che ho proposto da leggere ad alcuni miei alunni (proposta stravagante da parte di un’insegnante di matematica). In mezzo tanti capolavori come: La chioma di Berenice che racconta della biblioteca di Alessandria e dell’avventura di Eratostene nel misurare la circonferenza della Terra nel III secolo a.C.; Zero o le cinque vite di Aémer che rende giustizia e poesia ad un numero così poco considerato.
Sono libri che ho regalato o prestato più volte ad amici a colleghi e nessuno si è mai pentito di averli letti.
Mi auguro succeda a voi la stessa cosa.

mercoledì 9 marzo 2011

Share one day: on the way to work

Torno all'attacco con Share one day: oggi vorrei proporvi di condividere un'immagine - preferibilmente - o una riflessione, nulla lo vieta, comunque un'istantanea della strada che fate ogni giorno per andare al lavoro. Se non lavorate, della strada che percorrete più spesso come vostra abitudine...

Share one day returns: today I would like you share a picture, preferably, or a reflection, nothing prohibits it, however a snapshot of the way you do
everyday to go to work...
If you do not work the way you do every day...

Io vedo questo:
I see this:



e questo:



Partecipare è facile...
- Scrivete un post su questo, poi inseritene il link nell'apposito riquadro alla fine di questo post premendo enter.
- Lasciate un commento, preferibilmente.
- Se volete, inserite anche il banner dell'iniziativa (copiando-incollando il codice sotto la piccola foto).

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Vi aspetto! E quando scattate la foto fermate l'auto, mi raccomando!

Share one day Participants
1. mammadifretta
2. Lamammaèsemprelamamma
3. Patrizia
4. 'povna
5. tatagioiosa
6. Ninfa
7. La felice stagione
8. Soma
9. Mamma in verde
10. busshin

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martedì 8 marzo 2011

March 8: in memory of a woman

Voglio festeggiare il mio 8 marzo, con un ricordo personale di una donna ammirevole che è stato un onore conoscere.
Dieci anni fa, nel corso della gravidanza che mi ha donato Laura, ho avuto la gioia di conoscere una donna che non dimenticherò mai, Nina Zenner. Ostetrica, fisioterapista esperta in riflessologia plantare, ha portato in Italia il metodo dell'eutonia che non saprei meglio definire se non come ascolto del corpo. Frequentavo il suo particolarissimo corso pre-parto: eravamo accolte nella grande sala di casa sua, in un'atmosfera semplice, ovattata, nella penombra. Dopo qualche chiacchiera scambiata in cucina, toglievamo le scarpe e la "lezione" poteva cominciare. Non ricordo parole illuminanti, non ricordo prediche o nozioni, ma la sensazione di stare seduta accovacciata, il contatto con il pavimento, il canto spontaneo, la respirazione, il dialogo con la bimba dentro la pancia. Non ci spegò come partorire, ci diede una pallina da tennis e ce la fece posizionare sotto. "Sentite quali sono le ossa che devono fare spazio al bambino". E io non l'ho dimenticato.
Durante il parto le tecniche si dimenticano, perché è la mente ad averle afferrate. Ma il corpo non dimentica. Ricordavo le sue mani che rovesciavano il collo di un maglione dolcevita per rappresentare il collo dell'utero che deve assecondare la nascita. Le sue parole: "con il parto nasce un bambino e nasce una madre", "il parto non è la fine, ma l'inizio", "il bambino non ha bisogno di dieci canottiere, quindici vestitini, sei pacchi di pannolini, dodici lenzuolini... ha bisogno soprattutto della mamma".
Devo a lei (e a tutti gli incontri che si sono inseriti nel suo solco), il mio percorso.
Le sue mani hanno tenuto anche la piccola Laura che ha goduto dei suoi massaggi.
Ne ho parlato anche qui.
foto da qui

domenica 6 marzo 2011

One apple to teach

Se volete spiegare ai vostri figli o ai vostri alunni le proporzioni del pianeta Terra, in particolare della terraferma rispetto all'acqua e delle terre coltivabili rispetto alla terraferma... prendete una mela!
La mela rappresenta il pianeta Terra.
Tagliatela in 4: mettete da parte i 3/4 e spiegate che essi rappresentano gli oceani, i mari e tutte le acque interne. Il quarto restante è la terraferma. Adesso tagliate questo quarto in due e mettetene da parte una metà: essa rappresenta la parte di terraferma che è inospitale per l'uomo, cioè i poli, i deserti, l'alta montagna...
L'altra metà che avete in mano tagliatela in quattro e tre parti mettetele ancora una volta da parte: sono le zone che possono ospitare l'uomo ma non sono coltivabili perché troppo gelide, troppo umide, troppo rocciose o con un suolo troppo povero per produrre cibo... in queste tre parti comprendiamo anche le zone urbanizzate con gli edifici pubblici e privati, i centri commerciali, le autostrade... dove l'uomo vive e si muove ma dove non cresce niente di commestibile.
Cosa rimane? Rimane 1/32 della mela intera. Con molta attenzione sbucciate questa piccola porzione e sventolate il quadratino di buccia davanti all'uditorio: è quel fazzolettino il terreno da cui dipende tutto, l'unica porzione di suolo coltivata e in grado di fornire cibo!

L'idea si trova spiegata in inglese qui. In quest'altra pagina una versione fotografata. Ma io l'ho trovata grazie alla newsletter del sito Free Homeschooling Ideas di Julie Gilbert, che ringrazio.

[Mi ha scritto Julie:
Hi,
Excellent – I am glad you enjoyed it. Your blog is really beautiful!
Thank you for the link.
best wishes, Julie]

venerdì 4 marzo 2011

Magritte and my pine

Non notate anche voi una certa somiglianza?
Do not you also notice a resemblance?






Mi è venuto in mente che questa potrebbe essere un ottimo esercizio di memoria visiva e di rielaborazione delle opere d'arte... Studiare un pittore e poi andare in cerca delle sue opere con la macchina fotografica...
It occurred to me that this would be a good exercise in visual memory and revision of art masterpieces. Studying a painter and then go in search of his work with the camera.

giovedì 3 marzo 2011

The winner is...

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Ho sorteggiato con random, non so mettere il widget, ma credetemi sulla fiducia:

Primo premio: commento n. 1 Twinsmama!

Secondo premio: commento n. 6 Ella!

Terzo premio: commento n. 25 Mamma giochiamo?

Per il primo e secondo premio posso spedirli subito, il terzo dovrà aspettare un attimo... ho avuto un ritardo nella consegna...
Vi contatto sul vostro blog e voi via mail mi manderete il vostro indirizzo...

martedì 1 marzo 2011

Love of Learning: Fun Math

La matematica è divertente.
Fino a qualche mese fa non avrei mai pensato di poterlo scrivere. E invece...
Il mio percorso è iniziato alla scuola media, quando mi divertivo a risolvere i problemi di geometria, avvertendo il cortocircuito del pensiero che mi portava alla soluzione: eureka!
Poi un lungo susseguirsi di secoli bui, quelli in cui non capivo un accidente, i numeri per me erano diventati una lingua incomprensibile... All'Università, beata tra le mie letture e scorribande nella letteratura italiana, francamente ho dimenticato la matematica...
Poi... con il blog mi si è aperto un mondo, fatto di persone che pur di insegnare qualcosa ai loro figli si mettono a imparare con loro, architettando le strategie migliori per rendere la matematica più appetibile. Probabilmente lo è di per sé, ma come un bel pezzo di arrosto va fatto a pezzi per essere ingoiato e digerito, così vale per la matematica... Un mondo che mi ha fatto apprezzare il lavoro che l'anno scorso hanno iniziato delle mie colleghe con i loro alunni: un percorso laboratoriale che ha reso interessante l'ardua disciplina agli occhi dei ragazzi e divertente anche per le insegnanti stesse!
E ora... Ora sono arrivata a giocare con il tangram, cercandone i segreti, a tracciare kolam e sognare il numero d'oro... ma anche a un progetto di e-book che stenderemo a 4 mani con Pi Magna Grecia, la prof del guest post che ho pubblicato giorni fa (cliccando qui, tutti i post sulla matematica)...
Love of Learning, come sapete, è uno strumento di condivisione di esperienze... esperienze significative nel far scoccare la scintilla della gioia di imparare.
Comincio io:

1) le attività di Bricologica. Trenta oggetti matematici da costruire con le mani (ed. Galapagos), libro che mi è stato prestato da Pi Magna Grecia. Noi abbiamo cominciato dalle mattonelle-puzzle:




Si costruiscono dei quadrati di cartoncino leggero e poi si misurano i punti medi dei lati. Una volta segnati si fanno delle linee irregolari ma non troppo complicate unendo due punti medi vicini. Ecco create le mattonelle che andranno poi accostate: si creano infinite possibilità di disegno! Basterà ruotare, spostare o scambiare le mattonelle e il disegno cambia del tutto!
Lo stesso autore, il matematico Ghattas, ha scritto anche un testo più teorico, ma pur sempre interessante e comprensibile, Insalate di matematica.

2) I libri di Anna Cerasoli. Io ho cominciato a leggere I magnifici dieci, anche questo prestato dalla mia mentore: un nonno in pensione approfitta di tutte le occasioni per coltivare il genio matematico del nipotino... questo è uno di quei libri da leggere ad alta voce ai propri figli!
Sono brevi capitoletti divertenti, conditi con il racconto delle avventure scolastiche del nipote, che si leggono davvero in un batter d'occhio! Il libro fa parte di una trilogia, adatta dai 10 anni, di cui i successivi volumi sono La sorpresa dei numeri e Mr. Quadrato. Ma ci sono titoli adatti anche ai più piccoli, come Io conto e Sono il numero 1...

3) Attività da scovare sul web...
Vi consiglio qualche sito da consultare, ma se desiderate un elenco più lungo potete trovarlo tra i Links Utili, alla pagina 4kids/4family...
-SuperteacherWorksheets, in cui troverete tanti esercizi stampabili divisi per argomento e livelli di difficoltà. Io ho utilizzato quelli sulle frazioni, sono molto simpatici...
-Math Materials, è in tedesco, ma i numeri per fortuna sono una lingua universale, dunque se non capite nell'immediato, basta aprire i links e vi appariranno i materiali!
-Math is Fun, con il dizionario illustrato della matematica e diverse attività e idee divise per settori.

Per partecipare:
-scrivete un post o sceglietene uno che avete già scritto. Inserite il banner o scrivete che partecipate a Love of Learning.
-cliccate sul titolo e otterrete l'url del post
-fate un copia-incolla e inserite l'url nell'apposito spazio di Mr. Linky, premendo Enter

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Le altre puntate della rubrica qui.


Love of Learning Participants
1. Sybille
2. Catia
3. mammozza
4. tris
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