mercoledì 28 settembre 2011

What's Pinterest?






Nel mio post precedente ho parlato di Pinterest e poiché ho ricevuto delle richieste di chiarimenti mi accingo a fornirveli... dunque, Pinterest è un social network in cui si può registrare un account che permette di selezionare, raccogliere, catalogare, conservare links sotto forma di immagini. Pin infatti vuol dire appuntare, prendere nota. Come quando si mette un post it su una bacheca, solo che si tratta di bacheche virtuali.

Ad esempio, come sapete, uno dei miei interessi è la didattica della storia e della geografia: se girando qua è là per i blog trovo dei post che mi colpiscono e che non voglio perdere di vista o voglio conservare per poi tornarci su e per condividerli con altri, "pinno" l'immagine con l'apposito comando (Pin it) che Pinterest dà la possibilità di inserire nella barra degli strumenti. La prelevo e la catalogo in una delle mie boards, appunto bacheche.

Pinterest quindi permette di organizzare e condividere tutte le cose belle e interessanti che trovi sul web. Certo, questo - mi direte - si può fare anche con un blog o con un forum. Ma la particolarità di Pinterest è principalmente l'immediatezza: i pins sono catalogati per argomenti e puoi direttamente dall'immagine risalire alla fonte, osservarle per trovare ispirazione e suggerimenti o semplicemente guardarle come si sfoglierebbe una rivista. Si utilizza Pinterest per organizzare la casa, conservare le ricette preferite, progettare un matrimonio  mettendo da parte le idee migliori che si trovano sul web.
Pere registrarsi occorre richiedere un invito (infatti c'è un certo controllo prima che si venga accettati, penso per evitare offese al buon costume o cose del genere) e poi iscriversi tramite il proprio profilo facebook o twitter.

Più volte l'ho definito una miniera ed effettivamente mi pare la definizione più appropriata, provare per credere!


lunedì 26 settembre 2011

Fall

Fall, autunno.
Autunno è...
questo:
Source: polyvore.com via Alex on Pinterest


Che poi è un collage che si può creare su Polyvore e che io ho trovato su Pinterest... 
A proposito, Pinterest è una miniera... (queste sono le mie boards)


Ma anche questo...




E queste attività:






Vi consiglio anche una capatina da Leptir...
E il vostro autunno?

giovedì 22 settembre 2011

Mini-office

Primi passi del lavoro in classe.
Con un semplice foglio colorato (ne ho comprato un bel pacco da Lidl) stiamo costruendo un minibook sulle regole di ortografia.
Di volta in volta ci soffermiamo su un argomento, attraverso esempi e ragionamenti, che annotiamo sul foglio A 4 piegato in due e incollato sul quaderno.
Si tratta di una versione rudimentale di un mini-office, o -se vogliamo- della versione contemporanea di un promemoria o schemino dei vecchi tempi, quando si prendeva nota dai libri delle principali regole di un argomento di studio e si utilizzava per ripassare o consultare.
Diverso il lapbook, per il quale vi rimando a questo mio post.
Qui potrete vedere molti esempi di mini-office, di cui vi pubblico qualche assaggio...




Come vi dicevo, il foglietto ripiegato è davvero una versione basic di questi capolavori, ma confido che arriverò anche a questi ;-)

lunedì 19 settembre 2011

Di Internet e del profumo dei limoni


Della materialità delle cose, del profumo dei limoni, del potere dell'attenzione, della bellezza della tecnologia, dell'unicità di ogni luogo, del digiuno tecnologico. Sono questi alcuni degli argomenti che il simpatico autore tratta in questo libro: si tratta di un prete americano molto sui generis, un prete nerd che, passato dal Commodore 64 all'I Phone, conosce i pregi e i difetti delle "nuove tecnologie".
Il messaggio chiave del libro non è affatto di paura o sospetto rispetto a Internet & co. ma è un invito a considerare come l'immersione nella tecnologia ci influenza a tutti i livelli: nella percezione del tempo che ci sta facendo perdere la facoltà di concentrarci, di soffermarci nella lettura e nella riflessione, di perderci nel flusso dell'attenzione e della contemplazione.
La neuroplasticità del nostro cervello, ossia la sua plasmabilità, è un'opportunità di crescere e apprendere continuamente, ma anche la porta attraverso cui il nuovo entra in noi e ci trasforma. Il cellulare, per esempio, ha scardinato i confini tra gli spazi, tra quello lavorativo e quello privato per esempio. L'istantaneità delle tecnologie  cambia la nostra percezione del tempo e ci insegna l'impazienza.
Attenzione, quindi, ci vuole dire Lynch, a non considerare neutrali queste tecnologie e a non farci depredare del profumo dei limoni e dello stare interamente davanti all'altro, niente a che vedere con le pubbliche relazioni di un'amicizia su facebook.
Una recensione, qui.

mercoledì 14 settembre 2011

Classe geneticamente modificata?


Da lunedì ho conosciuto la I media in cui insegnerò -per 9 ore in tutto- italiano, storia e geografia.
Il primo giorno ho notato che la maggioranza erano maschi... in particolare un orso Yoghi di almeno 1,80 (non voglio sapere quanto sarà alto in III media...) biondo con gli occhi azzurri e occhialetti alla Harry Potter e per di più... tunisino! Ho anche notato che erano molto educati e addirittura per parlare alzavano la mano.
Il secondo giorno hanno svolto in assoluto silenzio il test di ingresso.
Oggi li ho trovati alla prima ora già seduti e sorridenti.
Abbiamo discusso in maniera ordinata su cosa è la storia, come si svolge il lavoro dello storico e come si indaga sul passato. Ho appena accennato alla mia visita quest'estate alla mostra permanente su Otzi, la mummia dei ghiacci conservata a Bolzano, e mi hanno fatto tante domande interessanti sull'argomento, chiedendomi di portare loro il libro che avevo comprato al museo! Quindi sono interessati! (potrò farli lavorare in gruppo, potremo intavolare dei mini dibattiti, posso proporre loro qualche momento di studio individuale!)
Vorrei chiarire che non sono finti. (E vorrei anche specificare che la classe si è praticamente formata da sola visto che abbiamo rispettato le richieste dei genitori che desideravano il corso musicale).
Detto ciò... vi giuro che sono ragazzi e non bancari travestiti da studenti, ci sono quattro stranieri su 24, 2 ragazzine di sostegno... insomma è una classe vera, normale ma di ragazzi buoni e mediamente con il cervello in funzione, ricordavano tutte le nozioni che man mano andavo richiamando alla mente!
Secondo voi, è possibile?

giovedì 8 settembre 2011

Scuola media montessoriana?


Il web pullula di blog, siti, esperienze che testimoniano la diffusione e la bontà del metodo Montessori nella fascia prescolare e primaria. Pochissimo invece c'è sull'idea montessoriana di scuola media (come poco c'è in genere sull'adolescenza e sull'homeschooling in questa fascia d'età). Se mi sbaglio correggetemi, ma anzi mi pare che in Italia allo stato attuale esista solo una sezione di scuola media montessoriana, in provincia di Varese (e la foto si riferisce proprio ad essa)
Eppure Maria Montessori si è pronunciata sull'argomento, con idee interessanti. Nella sua visione, l'adolescente è un essere in piena trasformazione, anzi con l'adolescenza nasce un "neonato essere sociale", che prima non esisteva. Ecco perché accanto alla specializzazione disciplinare, che caratterizza la secondarietà dell'istruzione, i ragazzi hanno bisogno di essere introdotti nella comunità e nella società con esperienze pratiche.
Pertanto gli alunni partecipano alla cura dell'ambiente di classe che è sempre più un centro polifunzionale, in cui si distinguono diverse aree per le varie discipline. I percorsi di apprendimento concordati con le famiglie, sono individualizzati all'interno dei periodi in cui si divide la programmazione unitaria della classe. La libera scelta caratterizza tutto l'impianto educativo: con quale materia iniziare, lavorare con uno o l'altro materiale, quali libri consultare, i periodi di studio e di riposo... L'insegnante non fa lezioni frontali ma interviene laddove ritiene opportuno sostenendo e indirizzando il lavoro individuale o di gruppo.
In questa pagina un'esemplificazione di orario.
Quanto mi piacerebbe poter insegnare così...
Chissà che -diventata preside - se mai lo sarò, possa istituire una sezione montessoriana!

lunedì 5 settembre 2011

Caos and... order

Quest'immagine di Escher, Caos and Order, rappresenta bene le tante (troppe?) cose che si affollano in questo inizio d'anno...
Innanzitutto ringrazio tutti coloro che nonostante la mia latitanza hanno continuato a raggiungermi qui...
Un ricordo speciale per coloro che ho visto di presenza, Merins e Sybille... è stata una gioia poter parlare con la prima, senza la fretta dei giorni feriali, e poter conoscere la seconda... Se volete leggere un resoconto, in attesa che io pubblichi il mio, leggete qui.

E poi...

-gli ultimi giorni di luglio ho saputo che grazie a Tremonti avrei avuto 9 ore in classe: in particolare avrò italiano, storia e geografia in una I media... a presto quindi con i racconti e le riflessioni! Ma, ci pensate? Un anno tutto di sperimentazione e scoperte...

-l'8 agosto ho superato con 109/110 il master in Dirigenza Scolastica (con tanto di viaggio a Roma da mia sorella e cena a Trastevere per festeggiare)

-ho fatto la domanda per accedere al concorso per Dirigente... motivo per cui sto leggendo assurdi e interminabili test concepiti da qualche mente diabolica e probabilmente sotto effetto di sostanze (ne devo leggere e rileggere 5000 circa per una prova che ne prevede una scelta di 100!)

-mia figlia comincia la I media... gioia e paura!

Quante emozioni, quante direzioni da prendere e strade da affrontare... eppure alla fine quel prisma, puro diamante al centro del quadro di Escher mi fa riflettere che c'è un minimo comune multiplo, un filo rosso che lega tutto... il grande desiderio di gustare fino in fondo l'anno che mi aspetta!

N.B. A breve mi rifarò con le letture dei vostri blog e con i commenti!
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