E. Munch, Ashes
Intitolato Il concorso a preside, sarebbe un best seller dell'horror del nostro decennio.
A cominciare da un primo capitolo su I requisiti di accesso.
Dopo essermi cataminata a Roma l'8 agosto per svolgere in extremis gli esami finali per il master che mi darà un certo punteggio, ho compilato on line la domanda che richiedeva due fondamentali e imprescindibili requisiti: la laurea vecchio ordinamento o specialistica e 5 anni di ruolo. Ma già due giorni dopo il requisito degli anni di ruolo e del ruolo stesso è svanito. Come? Con un ricorso al TAR.
Per non parlare del test preselettivo, preceduto dalla pubblicazione di una massa informe di 5000 quesiti zeppi di errori, imprecisioni, concetti opinabili, filo-governativi, strafalcioni che ogni anonimo maestro - non dico professore di scuola secondaria - avrebbe segnato in rosso e siglato con un voto insufficiente senza pensarci un secondo.
Il 6 ottobre, a sei giorni dalla prova, vengono eliminati circa 1000 quesiti per eccesso di errore.
Esempi?
Parentesi che si aprono ma che non si chiudono mai, è vero, mai. Ma questi li hanno lasciati.
Qual è con l'apostrofo. Ma questi li hanno lasciati.
Po' con l'accento. Ma questi li hanno lasciati.
Errori di stumpa. Ma questi li hanno lasciati.
La Gelmini che armonizza Indicazioni nazionali, Linee Guida, saves (nei test di inglese) a lot of money. Ma questi li hanno lasciati.
Il carisma del dirigente che in via esclusiva determina il benessere organizzativo dell'istituzione scolastica che presiede. Ma anche questo lo hanno lasciato.
E ancora: amenità, cose che un qualsiasi dirigente attualmente in carica non solo non sa, ma neanche pensa che dovrebbe sapere.
Pinocchio che è il libro italiano più tradotto nel mondo.
Ibn Battuta che ha fatto un viaggio analogo a Marco Polo.
Premi assicurativi che si prescrivono in un anno, ma danni emergenti che il rappresentante che agisce in nome proprio ma per conto del rappresentato, dopo aver ucciso il coniuge se è separato deve firmare insieme all'altro genitore il Patto di Corresponsabilità, non senza previa ipotesi nulla che ha la mediana e la moda nel mezzo.
Ungheria: ex comunisti, si vede, per i loro insegnanti la formazione è obbligatoria.
Finlandia: buoni, buonissimi, si va a scuola a 7 anni, gli insegnanti non vengono valutati mala loro scuola è la migliore d'Europa.
Germania: si sa, sono tedeschi, il Preside ha delle ore di insegnamento!
Francia: centralisti, statalisti, tutto fa lo Stato, assume, ispeziona, dà diplomi, elargisce conoscenze, programmi. Tutto.
Italia: miracolosamente salvata dalla peggiore Repubblica Ceca per quanto riguarda la spesa in pubblica istruzione, significativamente ma minimamente (!?) sotto la media europea nelle varie percentuali di rendimento.
E tuttavia.
Ci siamo. andiamo il 12 ottobre nei capoluoghi di regione e ci sottoponiamo al test preselettivo.
La metodologia è delle più avanzate: ci danno un librone formato album con i quesiti messi in ordine più un foglio con le 100 domande (es. 1 domanda numero 1255, 2 domanda numero 3765...) e un altro foglio con la numerazione delle domande seguita da quattro pallini da annerire né troppo né troppo poco. Sequenza di lavoro: guarda il numero, sfoglia il librone, leggi la domanda, ricontrolla se hai cercato il numero giusto, scegli la risposta dopo aver letto le quattro possibilità alla velocità dei neutrini, scrivi la tua scelta sul foglio di minuta, annerisci il pallino corrispondente. I 100 minuti mi sono bastati a stento.
Anche perché dalle otto che eravamo nella scuola, abbiamo cominciato alle dodici.
Per la cronaca: credo di averlo superato.
Ma ancora non è niente.
Siamo solo alla preselezione.