venerdì 13 aprile 2012

Venerdì del libro a tema: le guide turistiche

Oggi voglio soffermarmi su uno scaffale abbastanza cospicuo delle mie librerie, quello riservato alle guide da viaggio. L'ho già detto, sognare e poi preparare il viaggio è bello per me quasi quanto partire e in questo lavorio di progettazione le guide hanno un posto speciale. Ma quali? Lo dico subito, le mie preferite sono le Routard. Irrinunciabili in particolare quelle dedicate alla Francia, visto che le edizioni originali sono francesi. La guida di Parigi,  di cui tra l'altro è uscita l'ultima edizione, mi ha accompagnato più volte alla scoperta degli angoli noti e meno noti di questa splendida città, su cui prima o poi scriverò un bel post di consigli di viaggio.


Indispensabile quella dell'Irlanda, per il nostro viaggio on the road.


Quella sull'Islanda ci ha salvati dal rimanere senza benzina in una zona senza rifornimenti non segnalata dalla "mitica" Lonely Planet, con cui le Routard condividono la caratteristica di essere scritte da veri viaggiatori...
Sul campo, insomma, le Routard raramente (ma a me non è mai capitato) inducono all'errore o alla trappola per turisti. Consultandole prima di partire ci si fa un'idea esatta delle cose che vale la pena vedere e di quelle a cui si può tranquillamente rinunciare, laddove altre guide si limitano ad un elenco dei monumenti e delle gallerie d'arte. Se la Routard ti invoglia a vedere un luogo, magari neanche segnalato dalle altre guide, devi fidarti: non rimarrai deluso. Sono state queste guide che mi hanno portato nel Salzkammergut o a fare un giro in battello sul Konigssee, che mi hanno fatto scoprire Landsberg am Lech, meravigliosa cittadina della Baviera e che mi hanno fatto fermare lungo la costa meridionale dell'Irlanda in luoghi evocativi e sconosciuti ai più. Qui i resoconti della maggior parte dei miei viaggi (non sono tutti, ma rimedierò).


UPDATE sulla base dei commenti:
PRO delle Routard: non hanno foto (il che lascia più spazio all'immaginazione e non toglie la sorpresa), suggeriscono le "chicche", sono precise e esaurienti nelle spiegazioni, meno asettiche delle classi Touring, ma del resto il fatto che in Italia siano edite proprio da Touring dimostra che sono ben fatte.
CONTRO: la veste grafica...
Sulle Lonely Planet, in generale non trovo difetti imperdonabili: le trovo superficiali sulla parte culturale, non sempre precise e -a mio parere- troppo osannate per quello che è il loro vero valore. La mia esperienza però si limita al territorio europeo.

23 commenti:

  1. Ottimo consiglio per il nostro futuro (speriamo) viaggio in Scozia!!!

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  2. Grazie per la segnalazione, le terrò in considerazione in futuro per eventuali viaggi all'estero!

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  3. Mi piace sempre molto la tua traveltherapy!

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  4. Anche a casa mia c'è una bella fetta di libreria dedicata alle guide turistiche quasi tutte Lonely Planet, ho iniziato con quelle e il primo amore si sa non si scorda mai, qualche Routard però fa capolino.

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  5. Finora ho viaggiato poco, purtroppo e non ho mai usufruito per quel poco di guide turistiche...faccio ammenda!!!
    Però in futuro spero di organizzarmi con la mia famigliola per qualche tour più "studiato" e allora una buona guida sarà d'obbligo :-)
    Ciao, buon fine settimana!

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  6. Chissà perchè Palmy ma io questo tuo scaffale pieno zeppo di guide turistiche me lo sono visaulizzato spesso leggendoti :-)

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  7. E a chi viaggia tanto con la fantasia...quale guida consigli?!?!?:D
    Buon fine settimana, cara!

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  8. Grazie per i consigli. Saprò come orientarmi nella marea di guide turistiche.
    Buon fine settimana!

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  9. Io sono fossilizzata con le Lonley Planet ma siccome mi fido delle tue segnalazioni voglio guardarle bene. Se ti va ogni tanto deliziaci dei tuoi viaggi pubblicandoli nel gruppo di fb "consigli di viaggi" per te più lettori per il gruppo più ricchezza :-)

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  10. Grazie di essere passata da me! Sono felice di conoscere il tuo blog. E l'amore per le guide routard già ci accomuna parecchio!

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  11. io sono una che progetta il viaggio mesi prima, e poi tiene un taccuino fedele di quello che ha visto, delle foto che ha fatto...prima seguivo fedelmente solo la let's Go, zaino in spalla, mentre con la maturità di munisco di almeno tre o quattro guide diverse, ma la mia preferita rimane quella del Touring Club. Aspettiamo i tuoi consigli di viaggio!!!

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  12. Per me la Lonely Planet, e poi la buona vecchia Touring (versione verde o rossa). Meglio, possibilmente, una combinazione delle due

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  13. io invece ho sempre usato le guide verdi del touring per viaggiare...grazie di avermi fatto scoprire quest'alternativa!

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  14. Parigi e l'Irlanda...due miei sogni...grazie per aver suggerito queste due guide.
    Buon fine settimana

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  15. @ catia: la Scozia deve essere un paese bellissimo... per ora l'oltremanica noi l'abbiamo rimandato...

    @ marica: sono contenta di essere stata utile...

    @ vogliounamelablu: grazie!

    @ kemate, la 'povna e Giorgia: per me è esattamente l'opposto... le Routard sono state il primo amore e come dicevo sul campo si sono rivelate più precise delle Lonely Planet... (che peraltro ho usato soprattutto laddove l'edizione routard sia stata troppo vecchia), inoltre non avendo fotografie non mi tolgono la sorpresa di vedere prima le cose e lasciano spazio all'immaginazione...

    @ maris: se ti va puoi leggere i miei post sui viaggi che insegnano, ne ho pubblicato qualcuno sui viaggi con bambini...

    @ to write down: davvero?!

    @ luly: Internet!

    @ 6 cuori: esatto, perché l'offerta è vastissima...

    @ Why: piacere allora e speriamo di conoscerci meglio!

    @ Geillis: anche io adesso consulto più guide, le Let's Go non le conoscevo... ora do un'occhiata

    @ leucosia: nelle routard e in misura minore nelle lonely planet c'è un approccio più personale e meno asettico

    @ Lena: ho messo due esempi, ma avrei potuto farne
    tanti altri...

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  16. le Routard a me non sono mai piaciute (sarà l'impostazione grafica...). Ho usato spesso le Lonely (Spagna, Mauritius, Grecia, Berlino, Provenza...), anche se a mio parere peccano parecchio sul coté culturale e artistico: quindi, se vado in una città d'arte (Roma, Firenze, ecc..) è d'obbligo la guida rossa del Touring.
    Per il resto, ho trovato un ottimo connubio di praticità e cultura nelle Rough Guides (edite in Italia da Vallardi): magari segnalano una bettola in cui mangiare in men delle Lonely ma un monumento in più (usate con grande successo in Turchia, Irlanda e a Venezia coi ragazzi). L'unico problema è che sono un pochino meno diffuse e quindi è un po' più difficile trovarele con facilità.

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  17. @ lanoisette: le lonely planet non le amo proprio perché hanno ogni tanto delle "sviste" su importanti monumenti... le routard non le trovo manchevoli in tal senso, piuttosto meno asettiche delle classiche touring... a dimostrazione che sono delle guide complete è proprio Touring a editarle per l'Italia...

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  18. Non ho viaggiato tantissimo, ma mi sono accompagnata generalmente con Lonely e Routard, non notando queste differenze, ma effettivamente non sono una frequent traveller.
    D'ora in poi ci farò caso.
    Ho letto il tuo post sull'Irlanda, ci sono stata anch'io quand'ero all'università: 9 amici 2 macchine tende (d'emergenza) e sacco a pelo per tutti. 15 giorni di colori, odori e incontri che sogno ancora.

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  19. Ciao Palmy, bello il tuo suggerimento di oggi. Devo ammettere di averle provate ormai tutte: Touring, Mondadori, Michelin, National Geographic, Lonely Planet, ma le Routard ancora no. Al prossimo viaggio acquisterò quella da te segnalata. Grazie,
    Michela

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  20. Purtoppo ho sempre viaggiato pochissimo... ma spero di aver tra le mani guide di questo tipo al più presto, per recuperare il tempo perso.

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  21. Tardi ma arrivo ;)
    Viaggiato un po', provate tutte anche io, ognuna ha pregi e difetti. In genere però mi organizzavo cosí: nei mesi precedenti mi documentavo e poi mi facevo delle dispense mie, raccogliendo consigli di viaggiatori fidati e sppunti o fotocopie di materiale diverso recuperati in biblio, spesso richiesto ad ambasciate ed enti del tursismo che un tempo spedivano parecchio materiale su richiesta, principalmente perchè le guide pesano e per avere un buon mix dovresti portarne almeno tre e noi si è per molti anni viaggiato leggeri (spesso in moto, a volte da backpackers, o con le low cost col solo bagaglii a mano). Solo per un viaggio (India) me ne sono portate tre + le dispense e ho fatto bene: in certi posti è vitale (nel senso che ti salva da intossicazioni e pericoli vari) avere pareri on the road, bettole comprese, anche se non sempre ho convenuto con quanto leggevo. Da quando viaggio con eSSe ho abbandonato quel tipo di preparazione e si va alla scoperta pura e casuale . Periodi diversi di vita, preparazione diversa, viaggi diversi.

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  22. @ Cì: le tue considerazioni mi hanno dato un'idea, quella della dispensa... per il mio prossimo viaggio a Praga avevo già a casa la Lonely Planet ma ho appena comprato la Routard e poi sto leggendo diverse cose qua e là... io però non ho mai fatto un viaggio davvero esotico, eccezion fatta per l'Islanda...

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  23. @ Stefania: allora ti auguro tantissimi viaggi per recuperare il tempo perduto...

    @ Michela: in effetti non attraggono molto... ma io una volta usata la prima non ho potuto più farne a meno...

    @ mammozza: l'Irlanda è bellissima. Ci tornerei volentieri... se vuoi tornarci fammi un fischio...

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