venerdì 25 maggio 2012

Perché mi chiamo Giovanni per i venerdì del libro

Nella settimana della commemorazione del ventennale dell'attentato a Giovanni Falcone, alla moglie Francesca e alla scorta, in questo venerdì vorrei consigliarvi un libro che nasce per giovani lettori (dai 10 anni), ma che è adatto anche ai grandi: 


Si tratta del racconto di un padre al figlio. Della storia del suo nome: il ragazzino si chiama Giovanni perché è nato il 23 maggio 1992, giorno dell'attentato. Si chiama Giovanni perché quel giorno a Palermo molti sono usciti dal torpore e hanno cominciato a ribellarsi a Cosa Nostra. Attraverso le parole del padre e in un viaggio nei quartieri di Palermo abitati o vissuti da Falcone siamo condotti a capire una storia complessa, ma resa comprensibile e semplice.
Una chicca: i trascorsi di Leoluca Orlando, in un primo momento amico di Falcone, poi allontanatosi da lui, forse trascinato dalle dicerie che tendevano a isolare il giudice con calunnie e falsità.
Un libro per capire la mafia, per capire la Sicilia e Palermo. Ma anche per conoscere meglio Giovanni Falcone e gli altri uomini di stato che hanno combattuto una guerra di cui ancora non c'è un vincitore.


P. S. Vi invito lunedì a una nuova puntata di Love of learning... su imparare viaggiando.

20 commenti:

  1. Ne ho parlato anche io qui http://www.lasolitamamma.it/2012/05/23-maggio-1992-23-maggio-2012.html.
    C'è anche la versioni a fumetti.
    Garlando è davvero bravo!
    Buon fine settimana Palmy!

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  2. L'avevo notato anche io alcuni mesi fa in libreria e mi aveva colpito... Dopo il tuo post va diretto tra "i libri da leggere".

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  3. ciao, noi lo avevamo regalato a Natale alla figlia maggiore, nata il 23 maggio 2000. Questa settimana lo abbiamo riletto insieme. Ha fatto bene sia ai grandi che ai piccoli.
    buon fine settimana
    Tiziana

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  4. Questo libro è bello e necessario, prendo appunti anche per i miei alunni più piccini.
    No comment invece su Orlando. Presentare lui come il nuovo che avanza è qualcosa che fa quasi (quasi) passare la preoccupazione per Grillo in secondo piano.

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  5. sono stata a una conferenza dell'autore ma non ho avuto ancora il piacere di leggerlo..ho troppa carne a cuocere.

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  6. Anch'io l'ho letto e ve ne segnalo un altro sempre di Garlando che mi è piaciuto moltissimo: "Mio papà scrive la guerra" (ed.Il battello a vapore).
    E' un libro per bambini, ma anche per adulti!!!
    Ciao!

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  7. Prendo nota, mi interessa molto l'argomento, dalle tue parole sembra un buon libro. Mi incuriosiva anche "E sarà bello morire insieme. Una storia d'amore e di mafia" perchè mi piace molto come l'autrice Manuela Salvi, riesca a parlare di temi molto delicati con libri davvero profondi (è l'atrice di Beeelinda fuori dal gregge e Nei panni di Zaff, li ho recensiti in precedenti VdL sono libri sul tema della differenza) lo conosci?

    ciao

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  8. Questo libro lo abbiamo nella nostra libreria, non l'ho ancora letto, ma lo ha letto la mia dolcissima nonna e me ne ha parlato con tanto entusiasmo..... Se un libro piace a lei vuol dire che e' davvero interessante e dato l'argomento lo credo davvero!

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  9. Ciao Palmy, non conoscevo questo libro, quindi ti sono debitrice perchè è finito diretto nella lista dei libri da acquistare. Ho un ricordo nitidissimo della morte di Falcone (e chi no ce l' ha?) e l'impressione che ha lasciato su di me, è stata talmente forte, da determinare, come è accaduto a tanti giovani (all'epoca) pieni di speranze ed ideali (tutt'ora)della mia età, anche le mie successive decisioni sul percorso di studi da intraprendere.
    A presto,
    Michela

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  10. @ Tiz and co: grazie del tuo commento!

    @ tutti: ho risposto sui vostri blog!

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  11. Cara Palmy,
    ho appena finito un consiglio di classe dove la prof di italiano parlava proprio di questo libro e di come ne ha parlato in classe, con la delusione che i ragazzi non avevano idea di chi fosse Falcone.
    A questo punto mi viene da dire che bisogna assolutamente promuovere la lettura di questo libro nella scuola media. Vabbè che loro non c'erano, ma certe cose non si possono tollerare!

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  12. Me lo segno tra quelli da comprare. Grazie

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  13. Ciao Palmy, non consocevo questo libro, lo cercherò sicuramente... la metafora del risveglio è un ulteriore spunto di riflessione, utilissimo di fronte ad una tragedia smisurata come quella di cui si parla... Grazie! Jessica

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  14. E' un libro che non conoscevo ma che comprerò. Non per leggerlo io direttamente, almeno non per prima: ho intenzione di regalarlo a mia madre che ama letture su questi tempi ed ha letto molto in proposito. Questo libro, però, sono certa che le manca.

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  15. Pensa un po'...proprio ieri l'avevo adocchiato in libreria...da siciliana non posso farmelo scappare, soprattutto dopo la tua recensione!
    Loretta

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  16. Interessantissimo, me lo segno subito.
    E' un modo davvero originale per approcciare eventi che hanno segnato la storia del nostro Paese.
    Ciao e buon fine settimana!

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  17. Coincidenza: ne ho parlato anche io, come sai. Grazie di essere passata da me, a lunedì allora.

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  18. Sei una sorgente inesauribile di idee!!! Lo leggerò quest'estate e lo terrò nel cassetto per quando i miei alunni diventeranno più grandi!

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  19. proprio una coincidenza. ed è un libro bellissimo! piacere di averti conosciuto! a presto clara

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  20. Grazie per avermi fpermesso di conoscere questo libro, cara Palmy: mi ritrovo nelle parole di la 'povna, un libro necessario.

    Un sorriso,
    Grazia

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