lunedì 17 settembre 2012

Cominciamo? Il mio primo giorno di scuola

Lunedì 17 settembre, vedo per la prima volta i miei alunni. La scuola è già cominciata, ma la mia prima lezione è oggi. Da qualche giorno penso a come impostarla. Finché non ripenso a una frase di Cesare Pavese: "L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante". 
Porto Il mestiere di vivere con me, mi piace l'idea di aprire il libro e di leggere direttamente dal volume, anche se solo una frase. Racconto loro anche della storia dello scrittore, partire da un fatto o da una figura concreta aiuta sempre e lascia un'immagine vivida qualora si dimenticasse tutto il resto. 
Dico della sua nascita in un piccolo paese : "Il mio paese sono quattro baracche e un gran fango, ma lo attraversa lo stradone provinciale dove giocavo da bambino. Siccome - ripeto - sono ambizioso, volevo girare per tutto il mondo e, giunto nei siti più lontani, voltarmi e dire in presenza di tutti: Non avete mai sentito nominare quei quattro tetti? Ebbene, io vengo di là". Della morte del padre e dell'educazione autoritaria ricevuta dalla madre, del liceo frequentato a Torino (lo puntualizzo perché i miei alunni si sposteranno anche loro in città per le scuole superiori). Della sua attività di insegnante e poi del confino in Calabria nonostante fosse iscritto al Partito Fascista (dovette farlo per poter accedere al ruolo di docente): "Qui i paesani mi hanno accolto umanamente, spiegandomi che, del resto, si tratta di una loro tradizione e che fanno così con tutti. Il giorno lo passo "dando volta", leggicchio, ristudio per la terza volta il greco, fumo la pipa, faccio venir notte. Per tre anni! Studiare è una parola; non si può niente che valga in questa incertezza di vita, se non assaporare in tutte le sue qualità e quantità più luride la noia, il tedio, la seccaggine... Esercito il più squallido dei passatempi. Acchiappo le mosche, traduco dal greco, mi astengo dal guardare il mare, giro i campi, fumo, tengo lo zibaldone". Poi racconto della collaborazione con la casa editrice Einaudi e della delusione di aver trovato l'amata sposata con un altro. Degli anni della guerra e del successo. E poi del suicidio. Quella frase, già di per sé bella, acquista densità. 
Prendendo spunto dal post Inizia il grande viaggio di Monica, che compila per il figlio una lista molto particolare e poetica delle cose necessarie da portare a scuola, anche io dico ai miei alunni che devono avere quaderni, libri, penne, matite, forbici... ma soprattutto, comincio a dettare:
-una bussola speciale per seguire le proprie passioni ("anche quando gli altri ti diranno che non sono importanti", dice Monica). Cos'è una passione? Quali sono le vostre?
-una mappa dettagliata, "per poter sempre ritrovare la strada. Anche negli inevitabili momenti di sbandamento...". Raccontate quali sono stati i momenti più difficoltosi dell'anno scorso, come li avete affrontati.
-una macchina fotografica, per registrare dettagli e cose belle: quali ricordate dell'anno scorso?
-un taccuino "dove annotare pensieri e riflessioni": quali sono le vostre riflessioni per questo inizio d'anno? Cosa vi aspettate? Cosa vorreste?
Ho dettato il compito e ho cominciato a correggere i primi, qualcuno ha voluto disegnare la bussola e gli altri oggetti accanto alle risposte...

28 commenti:

  1. beh! posso dire che sono curiosissima di sapere le risposte??? o almeno le più belle, divertenti e siginificative ...
    Però questo accostamento a Pavese un po' mi imbarazza, sai!!!! ;)

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    1. Eppure ti devo dire che raccontare la storia di una persona o una vicenda è sempre interessante... quando ho cominciato a elencare la bussola, la mappa... mi hanno guardato un po' interdetti, pensavano forse che volessi veramente che portassero una bussola! Uno mi ha detto che non ha bisogno della bussola per trovare le sue passioni perché già le ha trovate!!!

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  2. Bellissimo inizio. Noi abbiamo giocato alle aspettative con gli Anatroccoli e abbiamo ripercorso le parole simbolo dell'estate coi Pesci. E ovviamente scritto le regole di tutti, controfirmandole insieme.
    Prenderò qualche spunto da te, se non ti dispiace, per i prossimi lavori con gli Anatrini!

    ps. ora devi leggere loro anche Verrà la morte, per completare il quadro...

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    1. Spero che ti ne abbia raccontato sul blog, perché altrimenti mi dovrai spiegare bene (ma molto bene) cos'è il gioco delle aspettative e cosa intendi per parole simbolo dell'estate...

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    2. Come hai visto, non ne ho parlato, ahimé. Ma posso dirti qui che il gioco delle aspettative è, banalmente, una variazione di tutti gli infiniti giochi teatrali da cerchio e presentazione (io lo faccio di solito con il gomitolo che viene lanciato in classe, che diventa il filo del discorso, ma si può fare con qualunque contrainte: ci si passa di mano in mano, lanciandolo, chi ce l'ha parla e si presenta, si può parlare solo se ce l'hai). Le parole simbolo dell'estate è un compito delle vacanze che ho dato ai Pesci. Due parole simbolo, due elaborati scritti di spiegazione. Tutto qui.

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  3. Buon inizio a te!

    Io, come sai, sono dall'altra parte della barricata, e non è una passeggiata...pur essendo solo al primo anno di materna ;-)

    Grazia

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  4. Buon inizio scuola, con questi presupposti si prospetta un anno interessante!!

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  5. Bussola, mappa, macchina fotografica e taccuino....ma allora la scuola continua ... sempre....
    Buon inizio grande Prof!

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  6. Che inizio promettente, apprezzo molto la lista che hai dettato.
    In bocca al lupo per il proseguimento.

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    1. La lista è di Monica di Viaggi e baci, io l'ho solo trasformata in compito...

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  7. Cara Palmy, che bello questo post e che voglia di ritornare a scuola (come prof e non solo) mi fai venire... Io ho dovuto rinunciare ad una supplenza causa inserimento al nido della mia bimba ed inizio del tirocinio per il sostegno... Speriamo salti fuori qualcosa dopo... magari potrei prendere in prestito qualche tua idea, si può? :)
    Visto che l'inizio è stato così, ti auguro di proseguire su questa strada...

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    1. Puoi prendere tutti gli spunti che vuoi, lo scopo del mio blog è diffondere idee, non tenerle per me...

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  8. L'impressione è che tu sia una prof fantastica... saresti il mio sogno di insegnante per mia figlia...
    Grandissima... complimenti!

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    1. Grazie, ma anche se do quest'impressione, sono un'insegnante imperfetta come tutti!

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  9. Avrei pagato per avere una prof come te alle medie! Invece sono stati gli anni peggiori dal punto di vista degli insegnanti: venivo da delle elementari stupende con una maestra di antico stampo ma allo stesso tempo anche aperta alle novità e poi sono andata al liceo classico dove a parte qualche eccezione ho avuto buoni professori, specie quello del ginnasio delle materie "umanistiche" che è stato un maestro di vita oltre che di italiano, latino, greco, storia e geografia.
    Il compito che hai assegnato è meraviglioso a dir poco!!!
    Buon anno scolastico dunque :-)

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    1. La mia carriera scolastica invece non ha avuto vuoti o particolari difficoltà... sono stata fortunata! Mia figlia ho dovuto cambiarla in seconda media :-(

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  10. Mi sarebbe piaciuto molto iniziare in questo modo... :)
    Buon anno scolastico, cara Palmy! Anche a L.!

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  11. Molto bella come lezione di apertura. io credo che i tuoi alunni devono per forza aver ricevuto una forte emozione da questo incontro con te e con un grande letterato.

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    1. Incontro è la parola giusta... Hai detto bene

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  12. che buon e bel inizio... la frase di Pavese mi serviva proprio oggi! grazie

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  13. è bello anche il seguito, cercalo

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  14. Che sintonia! Per Pavese (con cui anche io amo cominciare: http://postilleblu.blogspot.it/2011/03/dedicato-tutte-le-giulie.html) e per i preziosi consigli tuoi e di Monica, che sfrutterò a piene mani.
    Io quest'anno porto avanti una mia classe (diventa una terza) e due prime, dove appunto gli ho dettato quella frase (e mi sembra che con loro sia iniziata proprio bene :-)
    A presto!

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  15. Bellissima la frase di Pavese, credo sia molto molto veritiera. La mia gioia sta sempre nel ricominciare e trovare nuovi stimoli, ispirazioni e sfide :)tra le altre cose, proprio nel mio ultimo post cito Pavese per quanto riguarda il rapporto con la propria terra d'origine.
    Te lo devo dire..stavo leggendo i tuoi vari post che mi ero persa ultimamente e credo che i tuoi studenti siano davvero fortunati. Hai tutto ciò che io avrei desiderato da un'insegnante :) sei al passo con i tempi, proponi ottimi consigli e hai idee brillanti nel campo dell'educazione.

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  16. Ciao! Ho letto con interesse questo post perché da un paio di settimane sono anch'io insegnante delle medie! anche se per ora solo storia e geografia...sicuramente mi sarà utile leggere il tuo blog!

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