venerdì 7 dicembre 2012

Red, Blue e Green per i venerdì del libro

Cari amici del venerdì del libro, oggi vi parlerò di una trilogia scritta per i ragazzi (va già bene dalla seconda media) ma divertente anche per i più grandi: si tratta di Red, Blue e Green della scrittrice tedesca Gier Kerstin. La scrittura è scorrevole, con notevoli punte di autoironia della voce narrante di Gwen, la protagonista, fino a tratti esilaranti; interessanti anche l'intersecarsi di più piani temporali e il miscuglio di magia, avventura, mistero e...  amore romantico (che non guasta mai). 
Gwen, con l'aiuto dell'amica Leslie e di Xemerius, gargoyle animato, vive le sue avventure di gene-portatrice, dodicesima in una rosa di dodici, di una variazione del DNA che le consente di viaggiare nel passato, ma con la missione di chiudere un misterioso cerchio che dovrebbe salvare il mondo. Non tutti però sono dell'avviso che il cerchio vada chiuso...


Ho apprezzato che la vicenda non si complichi a tal punto da rendersi incomprensibile, senza tuttavia essere scontata, anzi riservando al lettore continui colpi di scena e piacevoli variazioni. 
Ho apprezzato anche le digressioni sulla moda dei secoli scorsi, sulle trasformazioni di Londra nelle diverse epoche e la ricetta dei tramezzini con cetrioli e prosciutto... Quindi non mi resta che augurarvi buona lettura!

Un libro, un viaggio: Londra e il suo quartiere più misterioso, Temple.

Un libro, un cibo: i tramezzini al cetriolo e prosciutto.

10 commenti:

  1. Sempre molto interessanti le tue recensioni :-)

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  2. Era nella mia lista per motivi, diciamo così, di aggiornamento professionale. La tua recensione mi fa ben sperare ^__^
    Una domanda che da anni mi tormenta: ma che hanno di particolare i "tramezzini al cetriolo", nota ghiottoneria inglese ambita da ogni invitato ad un ricevimento? Immagino ci sia di mezzo del pane, e delle fette di cetriolo come quelle che danno da MacDonald negli hamburger. Ma poi? Basta questo a scatenare il plauso universale?
    Hai una risposta per me?

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    1. Un po' come "bere un drink" in tutti i film e telefilm americani: ci sono sempre scene in cui uno è in un divano e l'altro in piedi a mescere bevande! Io però il sandwich con vere fette di cetriolo, maionese e prosciutto l'ho fatto e mi è anche piaciuto ;-)

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    2. Mah…mi sa che più che il sapore è la loro simbologia che attrae. Da sempre visti come il cibo raffinato che l’aristocrazia piluccava durante il dilettevole, ipoproteico four o’ clock tea (contrapposto all’afternoon tea della working class), sono diventati uno status symbol che resiste ancora oggi. Con buona pace di Gordon Ramsay.
      Monica

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    3. Wow, non sapevo niente di questo tè aristocratico delle quattro! Prenderò informazioni...

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    4. Ipoproteico e ipercalorico però, visto che comprende cakes, scones, jam & biscuits, oltre ai piccoli cucumber sandwiches. E l'immancabile "cuppa", ovviamente! ;)

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  3. Ecco Palmy, potesti avermi risolto un paio di regali natalizi per adolescenti lettrici!

    Peccato io non riesca ad appassionarmi a queste letture, potrebbe essermi utile per capire perchè piace tanto questo genere....
    alessandra

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    1. Per adolescenti è una perfetta trilogia!

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  4. Questa trilogia non la conosco affatto e, come Alessandra, potrei prenderne spunto per un paio di regalini natalizi.
    Buon weekend!
    Grazia

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