venerdì 30 novembre 2012

I libri dei miei viaggi

I libri dei miei viaggi, cara Monica e cari amici del venerdì del libro, sono quelli che leggo prima di partire, per immergermi nell'atmosfera o nella storia di un luogo. 



Ci è piaciuto molto nell'estate del 2011 camminare e inerpicarci per sentieri di montagna di non eccessiva difficoltà. Là ho comprato anche la guida alla Gola del Bletterbach, un sentiero in discesa attraverso le ere geologiche.
I libri dei miei viaggi, infatti, sono anche quelli che compro sul posto, pensando a mia figlia o alle mie classi e agli argomenti che affronterò nel corso dell'anno.



Con Laura lavoriamo sui viaggi che faremo. Proprio su Venezia, potete vedere come in questo post
E ancora ci sono i libri che compro come ricordo: per riassaporare i gusti di una cucina che ho apprezzato o per ritornare ai posti che ho visitato, una volta comoda sul divano di casa.



Il viaggio in Irlanda è stato uno di quelli che abbiamo gustato di più, in questo post potrete trovare molte idee di attività e altri libri a tema. 
E ci sono, infine, i libri che mi fanno sognare un luogo dove ancora non ho messo piede. Ma per questo ci vorrebbe un post a parte, ho ancora tantissimi luoghi da visitare e tantissimi libri da leggere!
Non ho parlato dei libri che leggo durante i viaggi. Il motivo è semplice. Non leggo mentre sono in viaggio: preferisco guardare, assorbire, annusare, assaggiare, camminare. Vivere il paese dove mi trovo senza mediazioni. E voi?

Con questo  post partecipo a Il senso dei miei viaggi di Monica Viaggi e Baci (oltre che a i Venerdì del libro), c'è tempo fino al 5 dicembre per partecipare.

mercoledì 28 novembre 2012

Teachable moments fino al 12 dicembre


Sapete già come si partecipa? Ogni quindici giorni, di mercoledì, vi proporrò delle date da ricordare, su cui riflettere, vere e proprie occasioni per apprendere, un po' alla maniera degli americani che hanno un day per tutto! Basterà pubblicare un post o raccontarmi nei commenti la vostra esperienza, io mi occuperò di citarvi nel mio post conclusivo. 
Qui le precedenti puntate.

I partecipanti di questa sono:

-per il 16 novembre, Giornata della Tolleranza: Un passo dopo l'altro, il resoconto di un lavoro sul concetto di tolleranza spiegato ai bambini.
-per il 20 novembre, Giornata Internazionale per i diritti dell'infanzia: A scuola con Matilde (che a partire da un libro illustrato ci presenta i diritti dei bambini), Lavoretti e non solo (che si sofferma sui diritti naturali di Zavalloni) e Buntmond (con uno schedario sui diritti e i diritti dei bambini a scuola, illustrati da Sybille in un bellissimo poster, che tutte le scuole dovrebbero esporre e rispettare)
-il 22 novembre, per l'assassinio del presidente Kennedy e per l'anniversario dell'indipendenza del Libano, ci viene ricordato da Cristina, che ha disseppellito dalla soffitta i suoi preziosi giornali d'epoca!
-per il 24 novembre, Giornata Nazionale della Colletta Alimentare: Mamma Elly (con una lista della spesa e una profonda riflessione)
-per il 28 novembre, il mio post su un lavoro fatto in classe sul viaggio di Magellano.

E i prossimi appuntamenti? Eccoli:

-domani 29 novembre, nasceva nel 1898 C. S. Lewis: che ne dite di fare un'attività con uno dei suoi racconti?
-il 30 novembre 1974 furono ritrovati in Etiopia i resti dello scheletro femminile chiamato Lucy (dalla canzone dei Beatles Lucy in the sky with diamonds)
-il 2 dicembre invece era il compleanno del puntinista Seurat... volete provare la sua tecnica? Ma è anche la Giornata Internazionale per l'abolizione della schiavitù.
-il 10 dicembre è la Giornata dei Diritti Umani ed è in questo giorno del 1964 che Martin Luther King ricevette il Nobel per la pace
-l'11 dicembre la Giornata della Montagna, raccontatemi una passeggiata!

Vi aspetto!

lunedì 26 novembre 2012

Educare con il cinema: Vento di primavera

Tempo fa vi ho presentato il libro Finché le stelle saranno in cielo e la 'povna mi aveva suggerito di guardare il film Vento di primavera (2010, di Rose Bosch). Il bello di un blog è confrontarsi, ricevere, arricchirsi: così per una delle nostre serate casalinghe abbiamo scelto questo film. 
Non certo facile.
All'inizio la classica frase "nessuno degli eventi narrati è reale" è letteralmente capovolta: "tutti gli eventi narrati in questo film, anche i più estremi, sono reali", una chiave di lettura che ti dà la misura delle atrocità subite nel luglio 1942 dai 14000 ebrei parigini rastrellati  nella notte del 16 luglio per esser mandati nei campi di sterminio. Uomini, donne e bambini offerti dal governo collaborazionista di Pètain e assembrati senza acqua né viveri nel Velodromo d'Inverno per giorni interi, in condizioni igienico-sanitarie disastrose, poi dirottate in un campo francese e infine mandate allo sterminio in Polonia. Uomini, anche ex combattenti, donne, bambini, anziani.
Dovevano essere molti di più: ma 10000 furono nascosti e salvati da coraggiosi parigini. Il libro che citavo è proprio la storia di una sopravvissuta. Dei 14000 mandati a morire sono tornanti solo 25 adulti. L'appuntamento era all'Hotel Lutetia: migliaia di foto esposte a ricordare i morti, centinaia di sopravvissuti a cercare notizie dei parenti e degli amici. Centinaia di enfants chachés, bambini rimasti orfani.
Il film ci ha suscitato copiose lacrime di commozione, a Laura in particolare: la vicenda infatti segue le storie di alcuni ragazzini, gli Weismann e gli Zygler, oltre che di un medico ebreo e di Annette, coraggiosa infermiera francese.
Magistrali le scene del ballo improvvisato nel campo transitorio, quando la radio comincia a trasmettere una canzone francese, e quella di Nono, bambino rimasto orfano proprio al Velodromo che, ignaro della sorte della madre, si precipita sul camion che lo doveva portare al convoglio per Auschwitz, pensando di andare a raggiungerla.

Un film, una storia: quella dell'Hotel Lutetia, dapprima quartier generale del controspionaggio nazista, poi scelto per accogliere i deportati e infine da poco venduto a un gruppo di israeliani.

Un film, due libri: Sopravvivere e vivere, scritto da Denise Epstein, figlia di Irène Némirovski. Della scrittrice a Parigi la giovanissima Denise riportò solo una valigia, contenente il manoscritto di Suite francese, sua ultima opera.

venerdì 23 novembre 2012

Un libro, un mondo: Veermer e il codice segreto

Sapete che da tempo sono alla ricerca di idee per il mio laboratorio di lettura, vi ho anche accennato che ero indecisa sul libro da proporre... non avevo ancora deciso in realtà, fino alla scorsa settimana quando ho guardato in faccia i giovani partecipanti... sia maschi che femmine, più maschi di quanti mi aspettassi, misti delle tre classi di scuola media, occhi vivaci, qualcuno più timido, in generale pronti e curiosi (l'ho appurato dalla breve sessione di giochi che abbiamo proposto nel primo incontro concluso con una golosa merenda).

Poi... l'illuminazione! Incentivata da una telefonata con Marina Siniscalchi, autrice del libro: 


Il suo suggerimento di privilegiare un libro non troppo lungo e avvincente anzitutto per me mi ha fornito la pista giusta, così la mia scelta è ricaduta su


Un libro per ragazzi, intessuto su una trama di interessanti lezioni scolastiche all'insegna della ricerca, capolavori dell'arte e puzzle matematici, adatto - lo dico per gli addetti ai lavori - per una classe seconda di scuola media in quanto tutto parte da una lettera misteriosa, ma anche per una prima visto che viene affrontata anche la questione della storia della scrittura. Credo che nel mio laboratorio piacerà anche ai ragazzi di terza, visto il genere avventuroso, tra il giallo investigativo e il mistery. Mi piace anche il rapporto dei due protagonisti ragazzini, Calder e Petra, con l'insegnante Mrs. Hussey.

Un libro bello anche perché apre un mondo, anzi diversi mondi, come una chiave di accesso a un labirinto di stanze dove è divertente perdersi...

Il mondo dell'autrice, splendidamente raffigurato in un sito che vi consiglio assolutamente di esplorare con calma: Blue Balliett (in inglese). A ogni libro corrisponde un'icona da cliccare. Il titolo inglese del nostro è Chasing Veermer. Gli altri volumi della Balliett purtroppo non sono ancora tradotti in italiano.

L'autrice stessa racconta la sorprendente storia della sua opera: della decisione di leggerla ad alta voce ai suoi studenti di middle school e del conseguente arricchimento con particolari avventurosi, ispirati dai ragazzi stessi.

Il mondo dei giochi matematici, quello che l'autrice chiama l'ingrediente segreto, di cui ha una collezione in diverse fatture: il pentòmino.


Tutti conosciamo il domino, ma questo è solo il più semplice dei polìomini, cioè tessere costituite da quadrati ripetuti, da due volte (domino) a n volte. L'invenzione di questa variante si deve al matematico Salomon Golomb. Il pentòmino raccoglie 12 tessere da cinque elementi quadrati ciascuno. Diversi giochi interattivi su Chasing Veermer si trovano anche nel sito Scholastic.
Sempre in inglese, in questo pdf, potete trovare un mondo di domande e di spunti di riflessione che prendono l'avvio dalla lettura del libro. E anche un piano di lezioni a tema. Qui l'autrice a colloquio con dei ragazzi (dal suo blog):


Il mondo dell'arte, poi, ha un ruolo da protagonista in questo romanzo, in particolare quello di Veermer e del suo quadro Il geografo:


Insomma un libro che permette di esplorare, creare, cercare, non fermarsi alla pagina ma entrare in un mondo!
Infatti, venerdì scorso dopo aver letto le prime venticinque pagine e aver brevemente discusso dei personaggi di cui avevamo appena fatto la conoscenza, abbiamo costruito un semplice puzzle matematico, quello a mattonelle:


Per la spiegazione su come realizzarlo, leggete qui. Al prossimo racconto!

mercoledì 21 novembre 2012

Teachable Moments: piccoli segretari di Magellano



Vi dicevo di aver letto la biografia di Ferdinando Magellano di Stefan Zweig. Ne abbiamo letto in classe alcuni brani: il primo tratto dal capitolo iniziale, dall'eloquente titolo, "in principio erano le spezie", che spiega bene l'input da cui la sete di scoprire e viaggiare prese le mosse; il secondo era invece il sunto dell'inventario di merci, cibo, suppellettili, pezzi di ricambio, pentolame che Magellano portò con sé a bordo per i suoi 265 uomini. Non era concessa alcuna svista o dimenticanza pena il fallimento dell'intera impresa: per un viaggio di cui sfuggiva un fattore essenziale, la durata, non si potevano fare errori. L'inventario della spedizione ci è giunto integro e dettagliato. Dopo averne letto l'interessante descrizione ho chiesto agli alunni di scrivere un elenco di quello che il grande navigatore aveva portato.
I "piccoli segretari" si sono messi al lavoro e qualcuno come sempre ha voluto corredare l'elenco con qualche disegno o decorazione: la storia quando è studio di un documento, quando è vissuta attraverso fatti e dettagli concreti e per contro quando non è solo storia ufficiale di date e successioni dinastiche risulta interessante!

immagine da qui

Con questo post celebro uno dei Teachable Moments della seconda metà di questo mese: il 28 novembre, infatti, le navi capitanate da Magellano oltrepassarono l'America Meridionale immettendosi nell'Oceano Pacifico.

lunedì 19 novembre 2012

Il laboratorio di Leonardo

Leonardo da Vinci è una figura che affascina molto i ragazzi. Ne avevo già scritto a proposito della mostra londinese dello scorso anno.

Uno sguardo d'insieme

La vita dell'artista è ben spiegata qui. Se volete esplorare lo studio di Leonardo potete navigare nel sito della BBC. Diverse attività interattive nel sito del Museum of Science di Boston. Prendetevi del tempo per navigarci dentro con calma.
Uno sguardo panoramico sulla mente di Leonardo in questo sito, ottimo secondo me anche per una lezione in classe.

Il lavoro di Leonardo

Non sarà difficile inventarsi delle attività hands on, anche perché i suggerimenti dal web sono molto vari:
-si può imitare Leonardo disegnatore della natura, con una delle molte idee dello splendido blog Handbook of Nature Study
-si può creare il proprio affresco!
-si può studiare matematica e in particolare le unità di misura sull'uomo vitruviano

Craft a tema

- realizzare un lapbook a tema, per esempio sul celebre disegno del cavallo
-costruire un timeline con le opere pittoriche del genio
-colorare la Monna Lisa o la Dama con l'ermellino, ma anche l'autoritratto o fare un confronto sul tema della Madonna con il Bambino tra diversi artisti
-trasformare in 3D l'Ultima Cena



venerdì 16 novembre 2012

Scrittura: idee per compiti interessanti per i venerdì del libro

Dopo aver aperto le ostilità con i compiti insensati o quanto meno inutili e averne proposto qualcuno più interessante, continuo su questa scia, consigliando al contempo un libro:



Questo simpatico libro - accattivante anche dal punto di vista grafico - mi ha ispirato diverse idee. Concordo pienamente con l'autrice, Luisa Mattia, quando afferma che le storie stanno dovunque e noi ci stiamo dentro. Le storie hanno bisogno di essere scoperte e raccontate. Le storie bisogna saperle trovare. In una tasca magari... (p. 6)
Eh, già.
Avete provato? Cosa raccontano di voi le vostre tasche? O le tasche delle vostre borse? Uno scontrino dimenticato, un biglietto del bus, un appunto con un numero di telefono, se opportunamente ascoltati, hanno una voce da far sentire. Il primo compito potrebbe essere: racconta la tua tasca.

Il tema tradizionale comincia da un foglio bianco? Non nel nostro caso. Noi chiederemo ai nostri alunni di strapparlo in pezzi, diversi per forma e dimensione e poi su ogni pezzo scriveremo una parola, quella che il pezzo ci suggerisce con la sua sagoma. Quelle parole saranno l'ossatura della nostra storia: parole in pezzi.

E poi, siete capaci di riassumere una storia in 140 caratteri, vale a dire in un sms? Proviamoci: con Cappuccetto Rosso o con Cenerentola... 140 caratteri per raccontare una fiaba.

Riscrivere storie, del resto, è un'arte nobile: prendine una molto conosciuta, la storia de La piccola fiammiferaia, per esempio, e riscrivila! Immagina che la bambina viva nella tua città, dalle un'altra possibilità... come del resto hanno fatto grandi scrittori come Rodari o la Pitzorno.

Oppure puoi prendere spunto da diverse cose: da un titolo di giornale (storie pescate da un giornale o ritaglia il titolo), da un pensiero rabbioso (La prof mi mette voti bassi... tira fuori la rabbia), dai tarocchi i cui personaggi possono diventare altrettanti attori della nostra storia (una storia dai tarocchi: lo ha fatto Italo Calvino, mescolando le carte, affiancandole a caso e a partire dalla sequenza cominciando una storia).

Possiamo anche chiedere all'alunno di partire dall'invenzione di un mondo, di uno scenario in cui la storia si snoderà: lo potrà realizzare con un diorama, con un disegno, con una mappa (come per la Terra di Mezzo di Tolkien).

A questo punto siamo in grado di riflettere insieme agli alunni (o ai figli) su cosa sia una storia, su quali siano i suoi elementi salienti o i suoi ingredienti imprescindibili.

mercoledì 14 novembre 2012

Teachable Moments (fino al 28 novembre)


Partecipare è facile: ogni data proposta, o altre da voi segnalate, può diventare occasione di apprendimento, di riflessione, per un'attività divertente, per un lavoretto creativo o per una ricerca. Un'occasione per imparare!


I partecipanti della prima metà di Novembre:

Il 9 novembre si festeggiava la caduta del muro di Berlino, ce lo ha ricordato Audrey con questo post. La ricorrenza di San Martino ci viene presentata da un post di Bimbi felici a casa. Velma invece ha dedicato un post a Marie Curie.


E le prossime ricorrenze?

-16 novembre: 120 anni dalla nascita di Tazio Nuvolari
-il 17 novembre fa il compleanno Martin Scorsese. Ma è anche la Giornata Internazionale della Filosofia. A proposito, avete mai provato a filosofare con i bambini?
-il 18, terza domenica di novembre, si ricordano le vittime della strada
-il 20 novembre nasceva 110 anni fa il poeta Nazim Hikmet. È anche la Giornata Internazionale dei diritti dell'Infanzia
-il 21 si festeggia la Giornata mondiale della Televisione
-il 23 ricorre il 32° anniversario del terremoto in Irpinia
-il 24 novembre, un'occasione per tutti, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare
-il 28 novembre 1520 Ferdinando Magellano attraversava lo Stretto che da lui prese il nome

Vi aspetto con le vostre proposte! Basterà che lasciate nei commenti il link di un vostro post o che mi raccontiate la vostra esperienza di apprendimento. Appuntamento al 28 novembre!


lunedì 12 novembre 2012

Storia del libro e della stampa

Dall'anno scorso ho una collega di tecnologia molto creativa e aperta, con la quale è facile e bello collaborare. Così a maggio avevamo realizzato una mostra dei lavori che ognuna nelle sue ore aveva fatto con la classe: io i libri handmade e lei quadri con la tecnica string-art e orologi in mdf. Per l'anno in corso abbiamo progettato un lavoro comune sul tema del libro e della carta: origami, scrapbooking e calligrafia lei; storia del libro e della stampa, studio dei diversi tipi di libro stampato, zoom su Gutenberg e sulla figura di Leonardo da Vinci io.
Per fare in classe (ed è questa la battaglia che noi insegnanti stiamo ingaggiando con il governo che sembra non voler capire) è necessario prepararsi. Non si improvvisa un lavoro fatto bene.
Mi sono detta che se avessi trovato delle risorse ben fatte sul web avrei potuto farle vedere in classe tramite la LIM, così mi sono messa alla ricerca...




-il sito Amanuense dà essenziali indicazioni sulla storia della scrittura manuale. 
-la storia del libro è illustrata in questa pagina panoramica di wikipedia
-un'altra panoramica della storia del libro anche sul sito della Biblioteca Belsitana. 
-notizie specifiche sulla Bibbia di Gutenberg qui. E se Gutenberg non fosse esistito? In questa pagina la riposta. Un printable su questo personaggio.E su Gutenberg c'è la puntata di Lampi di genio, di cui comunque vi consiglio il sito:


-la struttura del libro è ben spiegata in questa pagina. Ma altre sezioni dello stesso sito, Storia della stampa dell'Università di Bologna, sviluppano argomenti collegati, come i protagonisti dell'invenzione della stampa e i mestieri del libro, in modo molto approfondito
-mi soffermerò in particolare sull'incunabolo e sulla cinquecentina; ma anche sulle parti del libro
-mi è piaciuto molto il sito dell'Associazione Lupo nella steppa con la sua Breve storia del libro, ricca di immagini e esempi.

Vorrei anche far fare dei lavori di gruppo ai ragazzi e qualche altra attività hands on... suggerimenti?

venerdì 9 novembre 2012

L'inverno del mondo per i venerdì del libro

Cari amici del venerdì del libro, oggi vi presento il secondo volume di una trilogia di successo, L'inverno del mondo, ambientato nel periodo immediatamente seguente la prima guerra mondiale, che vede formarsi il nazismo e il fascismo, consolidarsi la dittatura staliniana, la guerra civile in Spagna e lo scoppio della seconda guerra mondiale. 
Un lungo inverno per il mondo. 
La grande storia si intreccia con le vicende dei protagonisti del primo romanzo e con quelle dei loro figli: i rampolli degli aristocratici Fitzherbert, i Peskov russi naturalizzati americani e i Peskov ancora residenti in Russia, i Deware  -famiglia americana con due senatori -, i von Ulrich con i Frank in Germania. Avvincente scoprire come si evolvono le cose per i protagonisti del primo volume e poi lentamente vedere che cedono il passo ai figli e a nuovi intrecci. Anche in questo libro si incontrano personaggi realmente esistiti: lo spietato Berjia con Stalin, Enrico Fermi e Oppenheimer, Churchill e Attlee, Roosevelt. 

Un libro, una storia: quella agghiacciante dell'Aktion T4, il programma nazista di eutanasia per malati di mente, disabili e minorati di tutte le età. Giustificato come mezzo necessario per preservare la purezza della razza ariana e per risparmiare il denaro pubblico, fu anche il primo caso in cui una decisione del Fuhrer dovette subire una correzione in corso d'opera: per la ribellione di molte persone comuni e personalità ecclesiastiche venne ufficialmente fermato anche se continuò poi sotterraneamente.

mercoledì 7 novembre 2012

Creare un clima che faccia venire voglia di leggere


In occasione di un techable moment a me molto caro, quello dedicato alla Giornata delle Biblioteche Scolastiche, abbiamo potuto ascoltare la voce di un'amica bibliotecaria. Voglio ora approfondire quell'argomento, sottolineando l'importanza dell'organizzazione dello spazio dedicato alla lettura.

Ognuno di noi ha sicuramente un angolo dove preferisce leggere, creare l'atmosfera giusta è importante:
-decorando la zona-lettura con poster a tema, disegni, una pianta, un mappamondo
-disponendo reggilibri anche di recupero (come sassi colorati o ceppi di legno)
-sistemando tappeti e cuscini con i libri tutti intorno a portata di mano
-variando la disposizione dei libri in evidenza, disposti in modo che si possa apprezzare la copertina.

Anzi, ogni settimana, si può dare a un libro il posto d'onore su un leggio per invogliare a sfogliarlo.
Oppure come ci suggerisce Sybille: "Io cambio abbastanza regolarmente i libri nella zona divano/tavolino: per i ragazzi (e anche noi adulti) é automatico quando si siedono (buttano) sul divano, di allargare la mano e prendere uno di quei libri. Sono sia libri che abbiamo in casa, magari dimenticati da un pezzo; sia libri presi in biblioteca; sia libri che sono adatti a quello che si sta studiando magari in storia o biologia; e poi ancora libri che accompagnano la stagione (ad esempio sulla costruzione di lanterne, storie horror per Halloween ecc.)". Le fa eco Michela: "Pure io accanto alle letture sempre in mostra e disponibili ho adottato il sistema di tirar fuori solo in certe occasioni altri libri più legati alle stagioni od alle festività, che colloco in posti speciali come una cesta divisa dalla libreria. Tra un po' ad esempio tirerò fuori le letture natalizie, mentre ho "nascosto" i libri sulle attività estive a vantaggio di letture più autunnali. Quand'erano piccoli tendevo a scegliere ed acquistare da me i libri che mi sembrava giusto od adatto proporre loro, ci tenevo a selezionarli con cura. Ora invece lascio loro libertà di manovra nel senso che oltre ai propri possono sfogliare anche i libri miei e di mio marito, quindi spesso sorprendo il maggiore (10 anni) a leggere libri cui non mi sarei mai aspettata potesse interessarsi. Anche gli acquisti sono poco guidati e lascio che si regolino da sé". 

Se un gruppo di ragazzini si riunisce regolarmente in un club o laboratorio di lettura, si può fare tesoro dei libri letti: 
-annotando su un cartoncino o un post it decorato le proprie impressioni, esse diventeranno un suggerimento per chi leggerà dopo lo stesso libro
-alla fine di un'attività di laboratorio il libro che è piaciuto di più potrà diventare oggetto di un premio letterario
-le decorazioni per l'angolo lettura possono essere create anche all'interno del laboratorio: l'autore di 1001 attività con i libri suggerisce di scrivere su dei foglietti degli strani personaggi e vari luoghi, poi di pescare a caso un personaggio e un luogo e di disegnare il personaggio pescato mentre legge nel luogo.

Suggerimenti da:


Arrivederci con i prossimi Teachable Moments al 14 novembre! Potete partecipare con un post, vi aspetto. Per sapere meglio di cosa si tratta e come si partecipa andate qui.

lunedì 5 novembre 2012

La vera riforma della scuola in Finlandia

La scuola che vorrei, di forte ispirazione montessoriana, assomiglia molto alla scuola finlandese, per cui ho letto con molto interesse la segnalazione di Rossella Grenci sul progetto di innovazione che la Finlandia sta attuando. Vale la pena anche di leggere per intero l'articolo segnalato. Si tratta di un progetto basato su quattro assi:





-InnoEdu, sull’analisi degli aspetti educativi e didattici, dell’uso delle nuove tecnologie e della loro integrazione nella didattica. La tecnologia è utilizzata in classe per creare, per giocare e per collaborare anche a distanza. Si insegna con diverse modalità: attraverso la narrazione, attraverso la gestione di lavori di gruppo, attraverso il movimento e l'incorporazione dei contenuti. Il sito di Marjaana Kangas, in inglese è ottimo per approfondire.


-InnoArch, sull'innovazione  e sullo studio degli ambienti di apprendimento;

-InnoPlay, sui processi di educazione e apprendimento attraverso il gioco, anche in chiave tecnologica

-InnoServe, per approfondire le tematiche legate ai servizi di sostegno all'istruzione
Il concetto di base è che l'apprendimento non può essere confinato all'aula né tantomeno all'edificio scolastico. Il suo spazio naturale è il distretto: si parla di neighborouhoods learning. 
Gli ambienti propizi all'apprendimento sono dunque suddivisi in indooroutdoor. Vi sono doversi fattori che sono emersi come facilitatori dell'apprendimento: angoli con sedute morbide, presenza di elementi naturali come piante, pareti trasparenti,  veri e propri inspiring spaces, ma anche ambienti specifici per l'apprendimento (learning spaces), spazi per lavoro di gruppo o individuale assemblabili in diverse modalità (clusters) e spazi comuni (common spaces) e spazi di incontro. 
Interessantissime le tipologie di spazio outdoor: 
-la "piazza", in italiano nel progetto, proprio per rimarcare l'ascendenza dalla didattica di Reggio, spazio di aggregazione e di scambio
-il roof garden, il giardino pensile
-la stoà, il porticato che dà su un chiostro interno a cielo aperto
-la series of atrium, con corti aperte su un lato
-il modello hearth, bridges and clusters, con un corpo centrale collegato da ponti con ambienti semi-indipendenti e specifici per i diversi usi scolastici

Trovo che una riforma che parta dall'ambiente ma che sia guidata da un'idea forte del processo di insegnamento-apprendimento sia molto rivoluzionaria. A volte ho sentito ripetere che il vero cambiamento non viene dalle strutture politiche, ma dalla persona e la storia oltre che l'esperienza lo conferma. Il vero cambiamento nasce dalla coscienza dall'io di ognuno che si mette in moto. Ma non sono altrettanto d'accordo con chi pensa che gli spazi, le strutture fisiche, gli ambienti siano da trascurare a beneficio di un cambiamento interiore: no, lo spazio che ci circonda è il prolungamento del nostro corpo e l'espressione più visibile della nostra interiorità. Pensiamo all'attenzione che mettiamo nella cura dei nostri ambienti domestici, alla gioia di entrare in uno spazio plasmato dal genio artistico, all'immagine architettonica delle nostre città. 
Lo spazio è estremamente significativo, in bene e in male e influisce sulla nostra vita in bene e in male. Esprime una concezione della vita e la influenza. Per questo credo che questo approccio della riforma finlandese sia innovativo e prezioso.


venerdì 2 novembre 2012

La caduta dei giganti per il venerdì del libro

Avevo già letto I pilastri della Terra e mi era piaciuto molto. Così sono tornata volentieri su Ken Follett con la sua nuova trilogia di cui ho letto finora il primo volume, La caduta dei giganti. La trilogia, intitolata The Century, narra la vicenda dell'intera Europa e di un intero secolo, il cosiddetto secolo lungo, il Novecento, attraverso l'intreccio delle vite di una famiglia aristocratica inglese (i Fitzherbert), una di minatori (gli Williams), con il padre sindacalista, due giovani orfani russi (i Peskov) e una nobile stirpe austriaca (i von Ulrich) con amici americani (i Deware). 


I giganti del titolo sono l'impero austroungarico e la Russia zarista e il prezzo da pagare per la ridefinizione dei confini interni dell'Europa è la Grande Guerra. 
La storia ufficiale viene vissuta attraverso le emozioni, le opinioni e le vicissitudini dei protagonisti e c'è molto su cui riflettere:
-la considerazione che l'escalation che porta a una guerra è spesso sostenuta da pochi in grado di influenzare l'opinione pubblica: alti ufficiali dell'esercito, ricchi nazionalisti, industriali interessati a una svolta produttiva, ideologi senza scrupoli
-la guerra è terribile per tutti, ma non allo stesso modo: vederla attraverso lo sguardo altero e ironico di uno stratega è una cosa, viverla nel corpo di un povero soldato russo, che non aveva mai sparato prima e che non sapeva neanche per cosa si stesse combattendo fino a qualche ora prima di essere imbarcato in un vagone diretto chissà dove è invece tutt'altro. Illuminante il rendersi conto delle difficoltà logistiche di un esercito come quello russo, spesso a corto di rifornimenti e di valide informazioni, disorganizzato e mandato allo sbaraglio
-la precarietà della vita al fronte: si moriva per mille motivi, anche futili
-le astuzie e i sotterfugi delle diplomazie: gli accordi sottobanco, i governi che cavalcano l'onda dell'opinione pubblica spesso manipolata con artifici
-il sempreverde pericolo che i grandi sconvolgimenti storici lascino sempre al loro posto i ricchi senza un reale miglioramento delle condizioni di classe e che la rivoluzione non coincida con il cambiamento dell'uomo
-l'umanità che va oltre il trovarsi su due fronti opposti: viene ricordato il commovente episodio della Tregua di Natale avvenuto sul fronte occidentale nel 1914

Un libro, una storia: la Tregua di Natale. Il giorno di Natale del 1914 gli schieramenti opposti di tedeschi e alleati spontaneamente cessarono il fuoco per scambiarsi auguri, whisky, cioccolata e per intonare dei canti natalizi. In certi tratti della terra di nessuno si imbastì anche una partita di pallone.

Un libro, un film: Joyeux Noël. Una verità dimenticata dalla storia (2005).

Un libro tira l'altro: Niente di nuovo sul fronte occidentale di E. M. Remarque, citato nel successivo volume, L'inverno del mondo.


Un libro, un'usanza: l'arte slava del tè nel samovar. La mia passione per il tè sfuso mi porta ad approfondire i diversi modi di preparare questa bevanda nelle diverse parti del mondo. Il samovar è il contenitore che il popolo russo (ma anche turco) usa per riscaldare l'acqua del tè. Un alloggiamento ospita anche la teiera con il tè concentrato che viene poi diluito con l'acqua riscaldata.

giovedì 1 novembre 2012

Adotto una biblioteca: mi aiutate?

Ognuno ha il suo pallino. Un bernoccolo per qualcosa, siano gli scacchi, la vena artistica o musicale, il cucito creativo. A me piace leggere e più volte ho cercato, anche per deformazione professionale di trasmettere ai più giovincelli la stessa passione.
Come vi ho già raccontato, mi è capitata (diciamo anche che me la sono cercata!) l'occasione di curare un laboratorio di lettura, che svolgerò gratuitamente presso la scuola dove è iscritta mia figlia; si tratta di una scuola paritaria sui generis, dove si offrono borse di studio a chi non può permettersi la retta che è comunque abbastanza abbordabile e dove i genitori aiutano e si coinvolgono in prima persona nell'istruzione dei figli. Le idee che sono venute fuori dal confronto con voi sono state tante.
Adesso siamo in dirittura d'arrivo e a breve comincerò il laboratorio, di cui man mano vi racconterò.
La tassa di iscrizione al laboratorio è un libro, che ogni iscritto donerà alla biblioteca della scuola. Di biblioteche scolastiche ne abbiamo già parlato anche con la "solita" bibliotecaria
Ma adesso vorrei provare ad adottare l'esigua biblioteca e ad arricchirla. Ci stiamo muovendo su diversi fronti: chiedendo alle librerie, ai rappresentati e alle case editrici, ma anche agli amici.

Per cui vi lancio una richiesta: se avete libri per ragazzi (di scuola media) da donare potreste contribuire alla mia... adozione! Scriverei ovviamente sul libro da voi donato il vostro nome e in cambio vi farò spedire una lettera di ringraziamento!

Vi lascio con un link interessante: l'esperienza della Biblioteca della scuola Boselli di Savona.

(immagine dalle foto di Carla Schnitz)
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