lunedì 31 dicembre 2012

Il bello dell'inverno

Prendo spunto dall'idea di Michelle, mamma homeschooler e autrice del blog Raising Cajuns, ospitato su The Homeschool Classroom. Michelle dà alcuni suggerimenti per vivere appieno il periodo invernale, cogliendone i ritmi, gli spunti e le gioie peculiari. Suggerimenti che vanno benissimo per chi fa homeschooling, per chi vuole impegnarsi in prima persona nell'istruzione dei figli senza delegarla del tutto alla scuola (pratica che io chiamo "homeschooling part time")  e anche per chi ama caratterizzare la vita in famiglia lasciandosi guidare dalle stagioni.

Leggere, leggere, leggere. Read, Read, Read.

L'inverno è la stagione ideale per accomodarsi in poltrona e ascoltare qualcuno che legga ad alta voce, per ascoltare audio-books o per leggere in solitudine.

Celebrare il buio e la tranquillità. Honor the Dark and the Quiet.

Parlare del perché i giorni sono più corti. Accendere un camino o delle candele. Costruire lanterne. Dedicare una sera ogni tanto a godere del silenzio e del buio evitando di accendere l'illuminazione elettrica e dispositivi elettronici o la TV.

Lavorare su progetti. Work on projects.

In dicembre spesso si fanno molti lavoretti per creare delle decorazioni o dei regali handmade, ma quest'attività può essere costante nel periodo invernale che invoglia a stare in casa.

Fare arte. Create more Art.

Quale migliore occasione dei pomeriggi invernali per creare e per realizzare lavori artistici? Anche una fotografia dell'ambiente invernale può essere arte.

Osservare e studiare la natura. Study Nature.

Molti riservano alla bella stagione lo studio della natura, ma anche l'inverno può essere interessante, per esempio per osservare gli uccelli o le specie sempreverdi.

Riposarsi e ricaricarsi. Rest and Recharge. 

Andare a letto presto. Riflettere sulle cose belle della nostra vita, quelle per cui essere grati. Fare meno cose e prepararsi a sfruttare tutte le energie per la primavera.

Che ne pensate? Qual è per voi il bello dell'inverno?

Un augurio particolare per questo 2012 che finisce... prepariamoci a un nuovo anno, e che ci porti gioie e esperienze significative, occasioni per imparare e da condividere!




mercoledì 26 dicembre 2012

Teachable Moments: ricordo di Pasteur


Sapete già come si partecipa? Ogni quindici giorni, di mercoledì, vi proporrò delle date da ricordare, su cui riflettere, vere e proprie occasioni per apprendere, un po' alla maniera degli americani che hanno un day per tutto! Basterà pubblicare un post o raccontarmi nei commenti la vostra esperienza, io mi occuperò di citarvi nel mio post conclusivo. 
Qui le precedenti puntate.
Vi aspetto, c'è tempo fino al 2 gennaio!
Oggi vorrei proporvi di ricordare insieme Louise Pasteur, il cui anniversario di nascita ricorre domani, 27 dicembre.
L'approccio alle scienze è troppo spesso teorico nelle scuole di oggi, un po' per mancanza di mezzi ma a volte anche solo per scarsa fantasia. Basterebbe un po' di inventiva per introdurre delle esperienze. Ricordo per esempio quanto è stato divertente il nostro esperimento sulla mela contaminata dai germi e qui un altro con le mele.



Quanto oggi è dato per scontato, la presenza di agenti settici come causa delle malattie e delle infezioni, nel 1873 causò non pochi problemi a Pasteur. Un membro dell'Accademia di Francia, per mettere in difficoltà il nostro scienziato, gli chiese di prendere posizione sull'ipotesi che i batteri si riproducessero per filiazione e non per generazione spontanea come alcuni continuavano a sostenere. 
"È una questione di fatti!" affermava a gran voce Pasteur, confermando il metodo del vero scienziato che non si ferma a idee preconcette ma cerca la verità anche se dovesse contraddire convinzioni pregresse. 
A lui si devono la pastorizzazione (che da lui prende il nome), lo studio della fermentazione della birra, del vino e dell'aceto, del carbonchio, della rabbia e del colera, ma soprattutto l'inoculazione del primo vaccino e l'apporto alla sicurezza delle operazioni chirurgiche con l'introduzione di semplici norme antisettiche.
Qui la storia delle sue scoperte in una versione giocosa.


venerdì 21 dicembre 2012

Elisabeth the 1st: Bess Tudor



Elisabetta I Tudor, figlia di Enrico VIII e di Anne Boleyn, seconda delle sei mogli, ha dato il nome all'epoca in cui visse, nota infatti come età elisabettiana. Un'epoca di sangue, di corsari, di avventurieri, di grandi intellettuali. L'epoca di Shakespeare e di Francis Drake, quella in cui l'Inghilterra conquista la supremazia sui mari.
Uno di quei personaggi che affascinano ancora oggi: in classe il successo è garantito. 
A cominciare dalle vicende del casato dei Tudor, con gli innumerevoli matrimoni di Enrico VIII e le lotte dinastiche senza quartiere. 

Ci abbiamo lavorato tanto e abbiamo scoperto:
-che era Bess era detta la regina vergine, in quanto mai si sposò, ma che le furono attribuite relazioni con chiunque le si avvicinasse
-che fu l'ultima regina a essere inglese di origine e l'ultima dei Tudor: dopo di lei infatti si affermarono la dinastia degli Stuart, scozzesi, quella degli Hannover, tedeschi e così via, fino a oggi (gli Windsor nel 1917 anglicizzarono il loro cognome che suonava troppo tedesco)
-che non andò mai al Globe a vedere un dramma di Shakespeare
-che odiava la madre Anne, ripudiata e giustiziata dal padre e onorava invece quest'ultimo
-che non aveva paura di invecchiare e desiderava essere ritratta per come era realmente, senza ritocchi sulle rughe e sui segni del tempo
-che amava cavalcare, danzare e assistere alle partite di tennis di corte



I romanzi  e le biografie su Elisabetta I e sulle vicende dei Tudor sono numerosi. Per questo venerdì del libro vorrei suggerirvene alcuni:

-le saghe di Philippa Gregory: quella dei cugini sullo scontro dinastico tra gli York e i Lancaster, noto come Guerra delle due Rose e quella dedicata ai Tudor




-la biografia scritta da Stefan Zweig sulla rivale di Elisabeth, Mary Stuart:



-La reliquia e la croce di Rory Clements:



Il mondo di Elisabeth si può rincorrere anche visitando i luoghi dei Tudor.  Oppure guardando questo video realizzato dai figli di Miriam di Arteascuola:

giovedì 20 dicembre 2012

Esiti del concorso per DS: idonea all'orale




Source: littlebgcg.com via sand on Pinterest


Dopo aver superato le prove preselettive (non ve l'ho mai detto ma ho azzeccato 98 risposte su 100 in 100 minuti), dal 7 dicembre ho saputo di aver superato gli scritti. Eravamo in 5000 in Sicilia e dopo la preselezione eravamo rimasti in 9oo. Ora siamo in 260. Ho preso voti alti. Sono la dimostrazione che si può ancora credere in un'Italia, addirittura in una Sicilia, che premia lo studio e non le "segnalazioni", visto che non le ho e non le ho neanche cercate. Ho già un lavoro che mi piace e dunque ho deciso fin dall'inizio di impegnarmi sì, ma di fare tutto solo con le mie forze. Sto studiando: diritto amministrativo, legislazione scolastica, politica europea dell'istruzione della formazione, teorie della leadership e del management, sociologia delle organizzazioni, psicologia dei gruppi di lavoro e chi più ne ha più ne metta, oltre che inglese e informatica.
Update: ho appena saputo che avrò gli orali il 20 di febbraio. Tempo sufficiente? Spero...

mercoledì 19 dicembre 2012

Teachable Moments: L'Urlo di Edward Munch


Con questo post celebro l'anniversario della nascita di Edward Munch, che ricorreva il 12 dicembre. Per partecipare a Teachable Moments potete scegliere uno dei momenti suggeriti o farvi ispirare da qualche altra ricorrenza e celebrarlo con un'attività, una riflessione o semplicemente ricordandolo in un post. C'è tempo fino al 2 gennaio, ma le scadenze qui non sono tassative, basterà che mi lasciate il link al vostro post nei commenti.
Ho scelto Edward Munch per l'incisività dei suoi quadri, attraenti anche per i più piccoli in quanto raccontano una storia e suscitano domande. 
Guardate qui come L'urlo viene abilmente disegnato da una bambina di 8 anni:




Su Enchanted Learning una bella pagina da colorare al computer.
Un'altra bella idea è rendere tridimensionale il personaggio del quadro:



L'immagine è tratta da un bel blog: Table of Four, che ci suggerisce anche questo video de L'urlo animato, non perdetevelo:





Anche i più piccoli potrebbero interessarsi al fatto che si tratta di uno dei quadri più costosi al mondo (una delle versioni è stato venduta per 120 milioni di dollari) e che molti si chiedono il perché del colore rosso del cielo. Probabilmente fu per le eruzioni del vulcano Krakatoa visibili in Norvegia nel periodo del quadro (1893). 

lunedì 17 dicembre 2012

Idee per insegnare la formazione degli Stati moderni

Ci sono argomenti di storia che di per sé appassionano, suscitando curiosità e interesse. Altri meno. 
Il Cinquecento europeo è un periodo un po' ostico, che si snoda tra cambiamenti e guerre dinastiche, conquiste territoriali, nomi di Papi e re. Ma se si abbandona l'idea che per insegnare la storia occorra propinare date su date o tutti i dettagli di una battaglia e si procede invece per punti-chiave, si potrà trasmettere un'immagine veritiera degli aspetti più significativi del periodo.
Sono diversi i siti che ci offrono attività e spunti per rendere più divertente l'apprendimento.

Per l'Inghilterra:

-un sito ricco e vario sui Tudor: The Tudors Homework Help for Kids
-un gioco per vestire i Tudor: Tudor Fashion
-una pagina ricca di particolari sul modo di vestirsi dell'epoca. Sapevate che le donne vestivano a triangolo e gli uomini a quadrato?



-il modo di mangiare dell'epoca
-diversi printables da colorare con ritratti 
-la rosa dei Tudor da colorare (o il collage): come sapete risulta dall'unione della rosa rossa dei Lancaster e da quella bianca degli York, che si erano combattuti nella Guerra delle Due Rose: 

Per la Francia:

-la storia dei castelli della Loira, tra cui uno dei più belli, Chenonceau, affidato da Enrico II alla sua amante Diane de Poitiers. Alla morte del sovrano, la moglie, Caterina de' Medici fece di tutto per riaverlo indietro e lo elesse come dimora preferita. Ad Amboise invece vissero diversi re e vi soggiornò anche Leonardo da Vinci, portandosi dietro La Gioconda, poi venduta al re francese Francesco I. Ai merli di una delle torri furono impiccati 1200 ugonotti che avevano tentato di rapire Francesco II, figlio di Caterina de' Medici.



sabato 15 dicembre 2012

Di blog in blog: Io e il mio blog, pensieri ad alta voce di fine anno

Dal 2009 cerco di condensare l'anno trascorso in un post, o come dicono gli inglesi, in a nutshell. Quest'anno lo faccio partecipando alla Staffetta Di blog in blog: si tratta di un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano la palla di un argomento scelto di mese in mese. 



Chi volesse unirsi all'iniziativa o saperne di più può andare su questa pagina.
I precedenti appuntamenti li trovate qui. L'appuntamento di oggi richiede una riflessione sul tempo trascorso e sulla fine dell'anno. Vi dicevo che da qualche anno già mi dedico a questi bilanci: le precedenti puntate, o meglio i precedenti anni... qui: 2009,  2010 e 2011.


E adesso, proviamo a condensare un anno di blog in poche righe:

1) il libro che ha lasciato il segno
2) il luogo che non dimenticherò
3) la nuova ricetta che è diventata mia
4) un nuovo interesse che ho coltivato
6) le più belle iniziative del blog

-Il libro che ha lasciato il segno:



Ne ho parlato qui e ne parlerò ancora. Gli incontri avvenuti attraverso il lavoro di questo blog mi hanno dato il coraggio e la gioia di proporre un laboratorio di lettura in una scuola. Un momento divertente di apprendimento, anche perché liberamente scelto da me e dai ragazzi.

-Il luogo che non dimenticherò:

mercoledì 12 dicembre 2012

Teachable Moments fino al 2 gennaio


Di solito l'appuntamento con i Teachable Moments è quindicinale, ma viste le imminenti vacanze natalizie, oggi vi proporrò delle date fino al 2 gennaio; date da ricordare, su cui riflettere, vere e proprie occasioni per apprendere, un po' alla maniera degli americani che hanno un day per tutto! Basterà pubblicare un post o raccontarmi nei commenti la vostra esperienza, io mi occuperò di citarvi nel mio post conclusivo. 
Qui le precedenti puntate.

I partecipanti di questa sono:

-per il 2 dicembre, anniversario della nascita del puntinista Seurat: Daniela Scuola in soffitta con un bel lavoro adatto anche ai più piccoli che vengono coinvolti in attività di gioco e manuali e Laura Najma con delle proposte di apprendimento molto interessanti

-per la Giornata della montagna (11 dicembre) il mio post sulle Dolomiti

-tra gli appuntamenti della scorsa volta c'era l'anniversario del viaggio di Magellano: a darci il suo contributo Monica di Viaggi e baci con L'oceano che non c'era

I prossimi appuntamenti:

-oggi 12 dicembre ricorre l'anniversario della nascita del pittore Edward Munch (1863), il suo L'urlo è uno dei quadri più usati per rendere l'idea dell'angoscia disperata.
-il 14 dicembre del 1819 il primo uomo, Roald Amundsen raggiunse il Polo Sud, ottima occasione per conoscere meglio l'ambiente e la fauna di questa zona
-il 18 dicembre è la Giornata Internazionale dei migranti
-il 19 dicembre del 1843 fu pubblicato A Christmas Carrol di Dickens: potremmo inventarci un "lavoretto" a tema!
-il 27 dicembre 1822 nasceva Louis Pasteur
-il 29 dicembre è la Giornata Internazionale della biodiversità
-il 1° gennaio di 10 anni fa moriva il grande Giorgio Gaber

Visto il periodo natalizio vorrei ricordare con voi che oggi è la festa della Madonna di Guadalupe e che domani è Santa Lucia.

lunedì 10 dicembre 2012

3 benefìci dell'apprendimento hands on

Si apprende attraverso la scoperta e l'esperienza. È così nella vita e non si vede perché debba essere diverso a scuola. Vale la pena sacrificare qualche dettaglio nozionistico o qualche cavillo teorico per dare spazio alla personale ricerca dello studente. I benefìci dell'apprendimento hands on (quello che qui abbiamo maldestramente ma efficacemente tradotto come studiare con le mani) sono molteplici del resto.

1) Si impara più facilmente. Le neuroscienze hanno dimostrato che leggendo si impara un 30%, ascoltando un 50%, ma facendo si impara l'80% del messaggio che riceviamo. Per esempio, se uno studente ha la possibilità di realizzare un'iniziale miniata, il modello di un continente in pasta di sale o la riproduzione di una vetrata, difficilmente dimenticherà l'argomento così appreso, in quanto le nozioni saranno collegate alle azioni che egli ha svolto. Collegando l'apprendimento all'esperienza, sarà più facile imparare.



2)
Aumenta la motivazione allo studio. Perché è divertente apprendere mentre si fa qualcosa, è soddisfacente costruire un oggetto o sporcarsi le mani per imparare. Pensate se non è divertente stendersi a terra e imitare dal vivo il modo di dipingere di Michelangelo:




3) Viene facilitato il lavoro di gruppo: assegnando agli alunni dei progetti pratici, si potrà senza difficoltà dividerli in piccoli gruppi che saranno di per sé una palestra per imparare un metodo di lavoro collaborativo e interattivo.

La ricerca didattica dimostra che le classi in cui si utilizzano metodologie hands on e cooperative aumentano i loro risultati nei test (Pratt e Moesner 1990).

Immagini da qui e da qui.


venerdì 7 dicembre 2012

Red, Blue e Green per i venerdì del libro

Cari amici del venerdì del libro, oggi vi parlerò di una trilogia scritta per i ragazzi (va già bene dalla seconda media) ma divertente anche per i più grandi: si tratta di Red, Blue e Green della scrittrice tedesca Gier Kerstin. La scrittura è scorrevole, con notevoli punte di autoironia della voce narrante di Gwen, la protagonista, fino a tratti esilaranti; interessanti anche l'intersecarsi di più piani temporali e il miscuglio di magia, avventura, mistero e...  amore romantico (che non guasta mai). 
Gwen, con l'aiuto dell'amica Leslie e di Xemerius, gargoyle animato, vive le sue avventure di gene-portatrice, dodicesima in una rosa di dodici, di una variazione del DNA che le consente di viaggiare nel passato, ma con la missione di chiudere un misterioso cerchio che dovrebbe salvare il mondo. Non tutti però sono dell'avviso che il cerchio vada chiuso...


Ho apprezzato che la vicenda non si complichi a tal punto da rendersi incomprensibile, senza tuttavia essere scontata, anzi riservando al lettore continui colpi di scena e piacevoli variazioni. 
Ho apprezzato anche le digressioni sulla moda dei secoli scorsi, sulle trasformazioni di Londra nelle diverse epoche e la ricetta dei tramezzini con cetrioli e prosciutto... Quindi non mi resta che augurarvi buona lettura!

Un libro, un viaggio: Londra e il suo quartiere più misterioso, Temple.

Un libro, un cibo: i tramezzini al cetriolo e prosciutto.

mercoledì 5 dicembre 2012

Teachable Moments: Giornata della montagna


Con questo post celebro uno dei Teachable Moments della prima metà di dicembre e in particolare la Giornata della montagna che ricorre l'11 dicembre. Per partecipare potete scegliere uno dei momenti suggeriti o farvi ispirare da qualche altra ricorrenza e celebrarlo con un'attività, una riflessione o semplicemente ricordandolo in un post. C'è tempo fino al 12 dicembre, ma le scadenze qui non sono tassative, basterà che mi lasciate il link al vostro post nei commenti.
Voglio celebrare la Giornata della montagna ricordando la bellissima vacanza del 2011 in Val d'Ega, l'ultima di tante altre cominciate in gioventù tra le cime del Trentino Alto Adige. 
La prima volta che ho visto le Dolomiti mi trovavo a Corvara e ho avuto una sensazione di immensità e di respiro che non ho più dimenticato, avevo 14 anni. Sono salita a piedi sul Piz Boè e poi l'ho guardato dalla cima della Marmolada dopo una ripida salita in cabinovia. Sasso Lungo e Sasso Piatto, Lavaredo, il Catinaccio e lo Sciliàr. 
Ventenne ho visto il maestoso massiccio del Monte Bianco, ma non me ne vogliano i valdostani, le Dolomiti sono davvero un'altra cosa, architetture possenti della natura, fragili e svettanti. Il fascino mi ha spinto ad approfondire:



Rocce puntate al cielo dopo un passato di atolli sommersi. Scarpate continentali riemerse dall'abisso per offrirsi a noi.


Luoghi da conoscere, anche da studiare, per trovare la storia della terra nello studio del territorio, ma soprattutto luoghi da cui farsi sovrastare:


Arrivederci al prossimo mercoledì, vi aspetto!

lunedì 3 dicembre 2012

Educare con il cinema: Rosso come il cielo

Film del 2005 di Cristiano Bortone, narra la storia di Mirco, ragazzino di 10 anni, divenuto cieco in seguito a un indicente domestico. Era il 1971 e la legge prevedeva che i non vedenti frequentassero non le normali aule scolastiche ma gli istituti specializzati, in genere collegi in convitto. La vita all'Istituto è regolamentata da norme rigide e da una didattica repressiva. Mirco, che per caso trova un registratore a bobine, possiede il particolare dono di rendere idee e sogni attraverso i suoni, così con l'aiuto di don Guido, il maestro, e dell'amica Francesca, riesce a creare un'intera storia con suoni e rumori registrati. È l'inizio del cambiamento: don Guido prende la situazione in mano e costringe il burbero direttore a rispettare realmente la diversità degli allievi, a non privarli della fantasia e dei doni che ognuno di loro ha dentro.
Storie come queste hanno portato anche a un rinnovamento legislativo e alla soppressione degli Istituti per ciechi. Dal 1976, infatti, i non vedenti potranno frequentare le scuole comuni, secondo il principio dell'integrazione.
Mirco da grande diventerà uno dei più noti montatori del suono in Italia: si tratta di Mirco Mencacci. "I ricordi che ho dei colori - ha detto Mirco - non sono immagini – confida – ma piuttosto li associo alla materia: il bianco, per esempio, per me è liscio. E per comprendere una persona mi basta ascoltare con attenzione la sua voce che, a differenza dell'immagine, non tradisce: per me la voce è lo specchio dell'anima".
Una storia di speranza: l'educazione può essere la tomba dell'io o l'alveo in cui si incanala l'energia umana di ognuno. La repressione e l'eccessiva regolamentazione sono sintomo di paura. Il vero educatore, invece, ha fiducia nella libertà dell'altro e fa di tutto per sostenerla: don Guido stesso dona a Mirco un registratore dopo che il primo gli era stato sottratto dal direttore e in questo modo gli permette di coltivare il suo sogno e la sua futura professione.
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