venerdì 1 febbraio 2013

Non si può non comunicare per i venerdì del libro

Il titolo originale del libro che vi propongo è in realtà Pragmatica della comunicazione umana. Sto studiando e quando trovo qualcosa di interessante la condivido, del resto serve anche a me, per ripassare!

L'autore, Paul Watzlawick, del Mental Research Institute di Palo Alto, stabilisce alcuni assiomi della comunicazione:

-non si può non comunicare. Sia l'attività che l'inattività, le parole come il silenzio comunicano. Influenzano gli altri, inviano loro un messaggio. Se osserviamo la coppia del tavolo vicino mentre consuma il pasto senza guardarsi negli occhi, percepiamo bene il messaggio insito in quel comportamento. Scambiano una comunicazione allo stesso modo di una discussione animata.

-ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e uno di relazione di modo che il secondo classifica il primo. Cioè: al comunicazione trasmette un contenuto e al contempo impone un comportamento. L'esempio è illuminante. Se io dico dolcemente a una persona: "È importante togliere il piede dalla frizione in modo graduale", o dico:"Ehi! Tu togli la frizione di colpo, rovinerai l'auto!", comunico lo stesso contenuto, ma esprimo due relazioni diverse. In ogni comunicazione è come se dicessi all'altro: ti vedo così.
-la natura della relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti. Questo principio sta alla base di molti conflitti sia interpersonali che internazionali. Nel caso di una coppia in cui lei brontola e lui si chiude in se stesso il litigio tra i due si può ridurre a un ping pong di "io mi chiudo in me stesso perché tu brontoli" e "io brontolo perché tu ti chiudi in te stesso". Ciascuno crede di reagire a un comportamento del partner e in realtà lo sta provocando.

-la comunicazione umana è analogica e numerica. La comunicazione analogica è quella non verbale. In essa includiamo: la posizione del corpo, l'espressione del viso, le inflessioni della voce, la sequenza e la cadenza delle parole, oltre che tutti i riferimenti al contesto in cui ci troviamo. La comunicazione numerica è quella che utilizza le parole. Senza questa comunicazione la conoscenza non si potrebbe trasmettere da un luogo all'altro e da un tempo all'altro. La prima ci accomuna a tutti i mammiferi, la seconda è propriamente umana. Ma ogni volta che il problema della comunicazione è quello relazionale, il linguaggio analogico prende il sopravvento fino a rendere insignificante quello verbale. Pensiamo a  quando si corteggia qualcuno.

-l'interazione è complementare e simmetrica. La posizione individuale all'interno di un rapporto è sempre dettata nella reciprocità  dei comportamenti. pensiamo al rapporto tra chi impone la propria volontà e chi si sottomette.  I due ruoli sono interdipendenti e si richiamano a vicenda.

Spero di non avervi annoiati ma di avervi dato qualche spunto di riflessione...  

12 commenti:

  1. interessante... a me qusto genere di libri piace sempre, sono le mie materie.

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    1. Invece non sono le mie materie e proprio per questo le trovo molto interessanti ;-)

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  2. Un classico della Comunicazione. Da leggere!

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    1. davvero! Questo studio mi sta aprendo nuove porte della conoscenza...

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  3. Quanto ho amato questo libro, all'università! Anche a me ha aperto un mondo, un modo più analitico ed attento di osservare e riflettere sulla realtà circostante. Insieme a Goffman e a tutto lo studio sull'interazione sociale. Tra l'altro, successivamente, osservando tanti bambini con difficoltà nel lingiuaggio (una mia figlia in particolare) ho riscontrato concretamente quanto la comunicazione a tutto tondo sia assolutamente vera.

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  4. Questo è un testo basilare, che ho amato e amo.
    Anni fa ho anche frequentato un interessante corso sulla comunicazione nei luoghi di lavoro, che prendeva le mosse proprio da questo libro.
    In teatro esiste un utile esercizio che propone di sviluppare delle conversazioni utilizzando il linguaggio analogico e numeri al posto delle parole: ne nascono conversazioni spassosissime:-)
    Buon we,
    a presto!
    :-)

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  5. Io invece non lo conosco per niente, beata ignoranza!:-)

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  6. Mi ricordo di lui dai tempi dell'università!!!

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  7. Io non so se riuscirei a leggere questi testi, o per lo meno ad arrivare alla fine!
    Quando questi momenti di studio intenso saranno finiti, ti chiederò un pò di tempo per qualche domanda su questo concorso.

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  8. E' nuovo anche per me, a dire il vero... Faccio compagnia a Federicasole! ;-)

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  9. Uno dei libri più belli (e divertenti e interessanti) che abbia maneggiato nella mia seconda università :-)

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