venerdì 15 marzo 2013

Della lettura



La lettura è stata una costante nella mia vita: fin da piccola amavo immergermi nel mondo di un libro per perdermi nell'immaginazione. Ho cominciato dai classici: Jo March di Piccole donne e Hans e Gretel di Pattini d'argento mi hanno accompagnata, Il Piccolo Principe mi ha fatto sognare amicizie eterne. 

Andavo a scovare nella libreria di mia mamma anche romanzi non pensati per i ragazzi, ma mi piaceva tanto leggere libri come Niente di nuovo sul fronte occidentale o La cittadella. Prendevo in prestito dalla mia migliore amica i romanzi di Liala, di cui ho fatto scorpacciata. 
Poi è venuta l'epoca delle letture esistenziali, sulle grandi domande a torto definite adolescenziali, visto che per fortuna non ci lasciano mai: Siddharta di Herman Hesse, Barabba di Pär Lagerkvist, Un uomo di Oriana Fallaci. Quest'ultimo un libro che ha significato per me l'inizio di un amore trasformatosi poi in un'indistruttibile amicizia. Me lo ha dato da leggere un ragazzo chiedendomi di farlo per poter conoscere meglio qualcosa di lui. Un lui che oggi è sacerdote missionario in Cile e con il quale almeno una volta l'anno ci incontriamo di persona, anche se lo scambio epistolare è comunque costante.

I libri degli anni universitari sono stati i grandi classici italiani e quelli, che consiglio vivamente a tutti, della Collana dei Libri dello Spirito Cristiano di Rizzoli Bur: niente di catechetico, non preoccupatevi, solo bei libri da leggere. È mezzanotte dottor Schweitzer e Cani perduti senza collare di Cesbron, L'ultima al patibolo di G. von Le Fort, Morte, dov'è la tua vittoria? di Daniel-Rops, I nostri atti ci seguono di Bourget... tra questi uno dei miei libri preferiti: Kristin figlia di Lavrans del premio Nobel Sigrid Undset. Grazie a questa collana ho scoperto Louise de Wohl e Stefan Zweig, di cui vi ho parlato più volte.

Le altre letture spaziano un po' dovunque, visto che da quando lavoro non faccio altro che comprare libri e oggi ebooks. Seguo spesso un tema dominante, come ultimamente ho fatto con l'Olocausto e i suoi aspetti meno conosciuti. Del resto, ne avete un assaggio nelle mie numerose recensioni, per grandi e per ragazzi, un'altra mia grande passione. 

Mi sono lanciata in un laboratorio di lettura per ragazzini della scuola media e perfino nell'avvio di un gruppo facebook che amo per l'atmosfera di dialogo, amore per i libri e per il confronto pacato che vi regna. A proposito, siete tutti invitati a prendervi parte: Segnalibro, consigli e sconsigli di lettura (vedi immagine).
E voi, che storia avete come lettori?

8 commenti:

  1. Ciao Palmy, che bel post!
    Mio padre mi dice sempre che sono nata con un libro in mano.
    Bambina serena, ma molto timida, mi rifugiavo nei libri e sognavo mondi lontani e fantastici.
    Ho sposato un divoratore di libri e cerchiamo di trasmettere questo amore anche a Matilde, per ora con successo.
    Un abbraccio!

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  2. Gentile Proffa,
    quale docente di lettere da poco in pensione, condivido idee iniziative progetti condivisi anche in rete: esperienze comuni in un comune percorso per stimolare alla lettura
    a presto con spunti attraverso blog e social
    simonetta fedele

    curo un blog sulla lettura
    letturesenzatempo. blogspot



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  3. ciao Palmy che bel post!!!
    anch'io credo di aver iniziato a leggere da piccola, in casa ci sono sempre stati libri, il primo libro che ricordo legato al mio primo amore "I ragazzi della terza C" e da lì quelli scolastici e poi i libri letti per la voglia di leggere, per la voglia di entrare in un mondo tutto mio ... e sognare ... e piangere ... e ridere con i protagonisti di tanti libri
    buon fine settimana con un bel libro Patrizia

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  4. Sempre con un libro in mano anche io, pensa che ricordo ancora la prima volta che mia mamma mi portò in biblioteca...

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  5. Una storia da lettrice onnivora, direi.
    Ho inziato come te: una prozia, che tra l'altro era libraia, mi regalò il libro Cuore alle elementari, è forse è stato il mio primo "libro da grandi", ma ho consumato anche una raccolta di fiabe meravigliosamente illustrate, regalo dei nonni, poi ovviamente le sorelle March e qualsiasi cosa trovata in casa. Avere due fratelli molto piccoli mentre facevo le elementari ha fatto sì che passassi molte ore a leggere, in santa pace, così ho attaccato gli Urania dei miei, e il rigest Digest di mio nonno quando andavo da loro, e poi i classici, tutto Steinbeck per esempio, perchè son sempre stata una "lettrice seriale", e più aventi i ibri di letteratura in inglese di mia madre (Austen, Bronte, e via discorrendo) e poi qualsiasi cosa. Ho avuto il periodo esistenziale (molto Hesse), quello dedicato alle biografie di grandi regine, il periodo Svevo, Pirandello, e pure dedicato alla poesia. Da adulta altri ancora... e ora la mia passione sono gli albi illustrati. La cosa che un po' mi scoraggia è che ci sono tanti bei libri di cui non saprò mai e mai leggerò, ma me ne sono fatta una ragione.

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  6. Non sono stata una lettrice in fasce. Forse perché era talmente bello ascoltare mio papà che mi leggeva libri la sera, che non avevo interesse a diventare lettrice. Ero ascoltatrice!
    Se torno indietro alla mia storia di lettrice, non ricordo se il via me l'ha dato LE RAGAZZE DELLA VILLA ACCANTO o IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTON. Ma so che da allora non ho più smesso. Forse solo quando sono nati i miei figli che mi concedevano poco tempo. Ma leggere è diventata la mia vera passione.

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  7. Io sono stata lontana dei libri per anni. Forse è stato per via del "rigetto" nei confronti dei libri che ci obbligavano a leggere a scuola. Poi, d'improvviso, ho riscoperto il piacere della lettura (non molti anni fa a dire il vero) e sono diventata una lettrice insaziabile. Ho iniziato a leggere ai miei bimbi fin da piccolissimi e ora condividiamo momenti in biblioteca, partecipiamo a laboratori di lettura, mi sono iscritta anche ad un gruppo di lettori volontari e ieri ho letto, per la prima volta, davanti ad un gruppo di giovani uditori dai 3 ai 10 anni...
    Credo di aver perso del tempo prezioso nella fase del "rigetto" ma ora sto recuperando più che posso.

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  8. Palmy, il tuo post mi ha fatto tornare indietro nel tempo..ma è colpa di quei libri che hai citato all'inizio. Intanto stasera ci vediamo Hans Brinker and the silver skates.

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