martedì 17 settembre 2013

Impressioni dopo due settimane da preside

Ho cambiato lavoro. 

La visione della scuola è improvvisamente cambiata in me. Nonostante avessi collaborato con il dirigente per quattro lunghi e  intensi anni, non è la stessa cosa. La sensazione di essere non a capo, ma come dietro le quinte di tutto è fortissima. Faccio continuamente cose, tutte diverse, a volte sovrapposte, messe in ordine di priorità e pertanto soggette a continui cambiamenti dovuti all'emergere di emergenze più impellenti che sono come lo sfondo del lavoro della scuola, dei docenti che insegnano e degli alunni che apprendono. Un lavoro incompreso dai più, ma fondamentale perché permette di far lavorare bene e al meglio tutti gli altri. Una frase che avevo letto e studiato tante volte, "il dirigente è garante del diritto all'apprendimento degli alunni", comincia per me a essere più comprensibile.



E poi è un lavoro vario: mi occupo di tutto. Sto acquisendo nozioni di edilizia (lo sapevate, che i pannelli di cui sono composti i tetti delle strutture prefabbricate sono di fibra? a me sembravano di cartongesso... Ho imparato il prezziario delle porte di sicurezza e dei maniglioni antipanico, accidenti quanto costano!), di contabilità e di opere pubbliche (ve lo dico con timore reverenziale, sono RUP -responsabile unico del procedimento- di un appalto pubblico, visto che in Sicilia alcuni dirigenti scolastici, caso unico in Italia, avendo avuto accesso a dei fondi europei stanno gestendo l'appalto di opere di miglioramento edilizio delle scuole che dirigono), di codici alfanumerici per la classificazione delle disabilità (triste sapere che ad essi sono legati le assegnazioni sempre più esigue di insegnanti di sostegno), di sostegno psicologico a chi si trova in un momento di stress lavorativo, sempre in agguato nelle scuole...

Insomma, sono come l'olio che facilita lo scorrere degli ingranaggi. Che ve ne pare come paragone?

7 commenti:

  1. Bello il paragone: se non ci fosse l'olio non sai che stridore?

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  2. Mi sembra faticoso ma stimolante! Buon lavoro!

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  3. Quello che scrivi mi piace e conferma in me l'idea che si possa essere dirigente come lo sei tu, con passione, entusiasmo e competenza, tutte cose che possono benissimo supplire anche alla inevitabile mancanza di esperienza. Se dunque da una parte mi conforta, dall'altra mi avvilisce sempre di più essere parte di un ingranaggio dove il dirigente non è l'olio ma dei sassolini, dei bastoncini...che ostacolano il buon funzionamento dell'ingranaggio stesso.
    Nella mia ormai - ahimè - ventennale carriera di insegnante, ho conosciuto diversi dirigenti e purtroppo solo pochi avevano la caratteristica ineluttabile per un CAPO: conoscere e riconoscere le persone con cui lavora per utilizzarne al meglio le competenze e le capacità, gratificando chi merita, confidando in chi è capace, limitando i danni di chi penalizza il lavoro di tutti, valorizzando le esperienze e le visioni progettuali e lungimiranti.
    Mi sono trovata spesso a dover constatare tutt'altro e mi dispiace molto perché, proprio come te, sono una persona che ha sempre creduto nella scuola e nella scuola pubblica in particolare.
    Ti auguro tutto il bene ed una carriera dirigenziale ricca di soddisfazioni!
    Cristina

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  4. Responsabilità e spirito di servizio: ingredienti poco alla moda, che fanno di te un olio buonissimo :)

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  5. Sono convinta che chi lavora nella scuola sa bene che a garanzia di un valido servizio scolastico ci sia il DS. E' colui che dà l'impronta, che stabilisce le priorità tra le 1000 necessità, che delega il delegabile a persone in grado di svolgere tali compiti. Caspita un lavoraccio!
    Ma quando il DS c'è si vede, eccome.
    Quando non assolve ai suoi compiti di dirigenza, gli istituti tendono a collassare.
    Buon (enorme) lavoro

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  6. Perfettamente d'accordo: il DS, come tutti i dirigenti, è al servizio dei suoi sottoposti ed è lì per aiutarli a fare il loro lavoro. E' il concetto espresso in quel bellissimo titolo che i papi portano dai tempi di Gregorio Magno "Servus servorum Dei".
    Naturalmente non è un lavoro facile, ma di sicuro non c'è tempo per annoiarsi!
    Buon proseguimento :)

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