martedì 29 gennaio 2013

Perché si tende a imparare a memoria


Un apprendimento, spiega David Ausubel, può essere di tipi: significativo e meccanico.  Una cosa è imparare a memoria l'elenco del telefono, altra è capire come funziona la fotosintesi clorofilliana. Nelle classi è esperienza comune per gli insegnanti quella di rendersi conto che l'allievo ripete (appunto!) l'argomento tutto sommato bene e speditamente, ma in modo meccanico. Hai quella tipica sensazione di volere interrompere l'esposizione, ma a volte eviti di farlo per non incrinarne la fragile impalcatura. Anche un materiale significativo, quindi, può essere oggetto di memorizzazione arbitraria e quindi diventare meccanico. 
Quando e perché accade questo?

domenica 27 gennaio 2013

Teachable Moments: Giornata della memoria


Teachable Moments: date da ricordare, su cui riflettere, vere e proprie occasioni per apprendere. Basterà pubblicare un post o raccontarmi nei commenti la vostra esperienza sulle date che vi ho proposto, io mi occuperò di citarvi nel mio post conclusivo (per questa volta il 6 febbraio). 
Qui le precedenti puntate.
Ci sono delle date, come quella di oggi, che è necessario ricordare anche se l'intento celebrativo cede il passo alla commemorazione, al cordoglio, all'incredula tristezza. Mi piace ricordare la Giornata della Memoria, anniversario dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz raccontando una storia sconosciuta. Quella di Geza Kertesz, calciatore e allenatore ungherese, che per primo, nel 1933, portò in serie B la squadra della mia città, il Catania. A lui si deve anche la prassi del ritiro pre-partita. Quando torna in Ungheria, è orami tempo di deportazioni. Geza, insieme al compagno Istvan Toth, aiuta tantissimi ebrei a sfuggire alle SS. I due, scoperti a causa di un delatore il quale dichiarò che Geza nascondeva un ebreo in casa, vengono giustiziati poco prima della fine della guerra.
La storia è narrata qui.
Mi piacerebbe che raccogliessimo altre di queste storie, lasciatemi nei commenti il link al vostro contributo.



venerdì 25 gennaio 2013

Insalate di matematica per i venerdì del libro



E il sottotitolo recita: sette buffet per stimolare l'appetito numerico. "Tutti voi che avete rotto con la matematica su un banco di scuola e da allora non ne avete più voluto sapere, anche se la cosa non vi è mai andata giù; e voi, che continuate a trovare questa materia irresistibile, ma continuate ad esserne delusi; ebbene, leggendo queste pagine scoprirete che prima di tutto la matematica è un passatempo divertente".
A chi come me si è riavvicinato alla matematica prendendola da un altro verso: ecco a chi questo libro può essere dedicato. Ne ho scritto in diverse salse, ma questa volta vi parlo di insalate! Non c'è un'ordine negli ingredienti: potete assaggiare il libro a bocconi, cominciarlo dalla fine o saltare qua e là. Si spazia dall'algebra dell'orologio ai frattali del cavolo, dagli anagrammi alla scacchiera.
Negli anni successivi ne sono usciti altri due volumi di due autori diversi. Buon appetito quindi!
P.S. Approfitto per invitarvi ai Techable Moments, ultimamente qui non commenta e non partecipa più il simpatico e variegato gruppo di sempre, dove siete finiti?

mercoledì 23 gennaio 2013

Teachable Moments per il 6 febbraio


Teachable Moments: date da ricordare, su cui riflettere, vere e proprie occasioni per apprendere, un po' alla maniera degli americani che hanno un day per tutto! Basterà pubblicare un post o raccontarmi nei commenti la vostra esperienza sulle date che vi propongo, io mi occuperò di citarvi nel mio post conclusivo. 
Qui le precedenti puntate.

Tra i partecipanti di questa puntata voglio segnalarvi l'esperienza che Renata di Iridi a Stelle e strisce ha fatto in occasione celebrazione del Martin Luther King Day, vissuto dalla sua famiglia proprio negli Stati Uniti: "in America una delle cose che tanto apprezzo - racconta Renata - è che prendono seriamente in considerazione il merito: se meriti vai avanti, se non meriti non vai da nessuna parte!

Abbiamo avuto modo di accorgercene quando eravamo praticamente appena arrivati:

lunedì 21 gennaio 2013

Montaigne e l'insegnante conferenziere

«Sin da principio l'insegnante si deve preoccupare di sviluppare le tendenze del ragazzo, lasciandolo provare da sé, talvolta indicandogli la via, tal altra lasciandogliela scoprire. In ogni caso non dovrebbe mai imporgli nulla appoggiandosi alla sua autorità. Quando si riscontrano sui fatti diversità di opinioni, lo lasci decidere da solo: se non è capace, rimanga pure nel dubbio. Ma l'essenziale è che quanto egli giunge a sapere sia veramente elaborazione della sua mente». (Montaigne)


Sapete della mia allergia all'insegnante conferenziere, per la verità più diffuso alla secondaria superiore visto che alle medie tale pratica viene molto limitata dalle reali capacità di ascolto dei ragazzi, che a un certo punto vagheranno per mondi lontanissimi quando non si dedicassero proprio a tutt'altro.
Parlare è la soluzione più facile, ho letto ormai tredici anni orsono quando mi preparavo per il concorso a cattedra; più difficile è insegnare parlando il meno possibile. Anche perché gli stili di insegnamento più "master e commander", quelli basati sui comandi e sulla presenza costante dell'azione del docente, al massimo mettono in moto la memorizzazione

venerdì 18 gennaio 2013

Pannocchie da Nobel per i venerdì del libro

Cari amici del venerdì del libro e cari lettori, oggi voglio presentarvi un libro per ragazzi, adatto a mio parere già dalla quinta classe di scuola primaria, anche se la casa editrice, Editoriale Scienza, lo assegna alla fascia dagli 11 anni in poi:


Il libro, che è parte della collana Donne di scienza, è la storia di Barbara McClintock, la prima scienziata a vincere il Premio Nobel per la medicina senza dividerlo con un uomo (1983). Barbara dimostra fin da piccola una spiccata curiosità per come funzionano le cose, a tal punto da apparire diversa dalle coetanee. A scuola, poi, diventa la paladina del pensiero divergente e trova ai problemi soluzioni creative con metodi nuovi. 
La capacità di osservazione è in lei potenziata dalla straordinaria abilità a concentrarsi su un oggetto, dimentica persino di sé stessa: "riuscivo a essere attenta a ogni dettaglio, perché solo dai dettagli si capisce tutto". 
Un'attenzione che deriva da una conoscenza approfondita: "sentivo che potevo conoscere ogni pianta, ogni chicco, ogni cromosoma come se fossero vecchi amici". 

mercoledì 16 gennaio 2013

Teachable Moments: Audrey


Mercoledì scorso, dopo una bella pausa natalizia, ho proposto diverse date fino al 23 gennaio; date da ricordare, su cui riflettere, vere e proprie occasioni per apprendere, un po' alla maniera degli americani che hanno un day per tutto! Basterà pubblicare un post o raccontarmi nei commenti la vostra esperienza, io mi occuperò di citarvi nel mio post conclusivo. Vi aspetto!
Qui le precedenti puntate.
Oggi voglio celebrare anche io il mio Teachable Moment, ricordando un'attrice e una donna che ho sempre ammirato come icona di stile e di eleganza non solo nel vestire, Audrey Hepburn, la cui morte ricorre il 20 gennaio. A lei ho dedicato una board su Pinterest, che vi invito a guardare.
E lei voglio salutare con questa bellissima immagine:








martedì 15 gennaio 2013

Di blog in blog: la carta, un materiale fantastico per... insegnare!

Nel 1658 Jan Amos Komenski, educatore e pedagogista boemo meglio noto come Comenius, pubblicò il primo libro illustrato per l'infanzia. L'intuizione felice che lo guidò fu la scoperta che l'accostamento tra parola e immagine facilitava l'apprendimento.
Nel mio post della staffetta Di blog in Blog di oggi desidero fare un omaggio a quest'uomo che con la sua idea ha rivoluzionato l'insegnamento europeo e mondiale. La staffetta il 15 di ogni mese riunisce diversi blog su un unico argomento, che questa volta è appunto La carta, un materiale fantastico per...




Chi volesse unirsi all'iniziativa o saperne di più può andare su questa pagina.
I precedenti appuntamenti li trovate qui. Del resto, lo sapete dai miei Teachable Moments, a cui invito anche tutti i partecipanti alla staffetta, ogni occasione è buona per imparare!


Il libro di Comenius, Orbis pictus o in inglese The visible world in pictures, assomiglia a un'enciclopedia illustrata per ragazzi ed è diviso in capitoli: la natura inanimata, botanica, zoologia, religione e umani con i loro mestieri. Con la sua semplice invenzione, il pedagogista ceco aprì la strada allo sfruttamento del canale audio-visivo per l'apprendimento e all'approccio visivo per imparare il lessico delle lingue.

venerdì 11 gennaio 2013

Riflessioni pedagogiche per i venerdì del libro

"Ho commesso un grave errore e se non sono stato capito dal mio allievo la colpa è mia. Dalla figura di un oggetto alla sua rappresentazione alfabetica la distanza è enorme e per Victor la difficoltà è insormontabile al punto in cui si trova della sua istruzione. Devo dunque cercare un metodo più affine alle facoltà ancora intorpidite del nostro selvaggio, un metodo in cui ogni difficoltà vinta lo porrà all'altezza della difficoltà da vincere". 

Sorprendente questa frase, vero?

mercoledì 9 gennaio 2013

Teachable Moments fino al 23 gennaio


Dopo tre settimane di pausa natalizia, oggi vi proporrò delle date fino al 23 gennaio; date da ricordare, su cui riflettere, vere e proprie occasioni per apprendere, un po' alla maniera degli americani che hanno un day per tutto! Basterà pubblicare un post o raccontarmi nei commenti la vostra esperienza, io mi occuperò di citarvi nel mio post conclusivo. 
Qui le precedenti puntate.

I partecipanti di questa sono:

sulla Befana Gocce d'aria

- mi aggiungo anche io, che ho ricordato Pasteur in occasione della sua nascita e il pittore Munch

su Munch anche Anna Disorganizzata

- e poi, insomma, poteva mancare il Natale? Per fortuna, abbiamo il contributo di Mamma Elly...

I prossimi appuntamenti che lascio alla vostra fantasia:

lunedì 7 gennaio 2013

Il senso dei miei viaggi: un luogo da sogno

Cos'è un luogo? Perché un certo spazio, una certa combinazione di elementi esterni a noi arriva a parlarci a tal punto da entrare a far parte di noi?
Quante volte ho cercato di respirare un luogo, di coglierne l'anima attraverso i sensi.
Lo spazio incorniciato dalle forme architettoniche, lo spazio libero della natura, le sfumature di luci e ombre, i profumi e gli odori e quella sensazione di esserne parte.
Un luogo ci parla. Comunica la sua storia, le persone che vi hanno vissuto, che vi hanno sofferto e che vi hanno sognato.
Per questo quando viaggio cerco sempre di evitare le catene alberghiere, preferendo posti un po' speciali, con una storia. Non sto parlando di stelle, ma di anima.

Ritorno spesso con il pensiero ai grandi spazi, ai colori e al senso di libertà che mi ha donato la terra irlandese, ho anche parlato una volta di un luogo da sogno, un B&B sull'oceano, che potete guardare qui. E ora vorrei ritornarci con voi. Precisamente vi porterò nel sole e nella musica di Doolin, nel B&B Toomullin


Doolin, paese sperduto eppure pieno di vita, dal quale puoi salpare per vedere dal mare le scogliere di Moher o per le isole Aran.

Un posto dove prendersi del tempo:


E un posto dove anche lui, inseparabile compagno di viaggi - una volta perfino dimenticato su una nave e miracolosamente ritrovato al ritorno - può stare bene:


Perché poi, alla fine, quello che cerchiamo in un luogo, è stare bene.

Con questo post partecipo a Il senso dei miei viaggi di Monica viaggi e baci, un luogo del web dove... si sta bene.

Incontro con Caravaggio

Facendo storia si fanno spesso incontri interessanti, come quello con Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, del quale il libro di testo racconta l'avventurosa biografia.

Abbiamo dibattuto sulla scelta del pittore di dipingere i personaggi evangelici con abiti del suo tempo e la famosa questione dei piedi in mostra, che suscitarono forte scandalo.

Il realismo dei quadri che insieme, con l'aiuto di Internet e della Lavagna Multimediale, abbiamo osservato, ha colpito molto i ragazzi.

"Prof, ma secondo lei, non era meglio fare i quadri così?". Temevano che preferissi la classica rappresentazione ieratica delle figure sacre. Mentre per loro era evidente che lo stile di Caravaggio, fatto di intensi chiaroscuri  e di facce di popolani, risultava moderna e più interessante.


venerdì 4 gennaio 2013

Incontri



Torno oggi da una lunga trasferta per passare il Natale e le feste con la mia numerosa famiglia. Facciamo un po' il punto della situazione qui!
Non ho potuto rispettare la scadenza di Teachable Moments, per cui c'è tempo fino al 9 gennaio per lasciarmi i vostri contributi... volete raccontarmi le vostre ricorrenze, le vostre date salienti che avete in qualche modo "celebrato"? Le istruzioni le trovate qui. Gli ultimi appuntamenti sono qui.
Presto vi racconterò, studio permettendo, gli incontri della mia vacanza: con le mie sorelle, che non vedo spesso, visto che abitano in altre città, con i miei nipoti -uno perfettamente brianzolo e l'altra ciociara-, con le montagne del Sud Tirolo che amo tantissimo, le cime innevate illuminate dalla luna sono qualcosa di indescrivibile, con Sybille che ogni volta che posso vado a trovare... per assorbire un po' della sua energia positiva.
Vi ho incuriositi? Allora seguitemi nei prossimi giorni e sarete soddisfatti! A presto!

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