mercoledì 31 luglio 2013

Il talento del cuoco


Una buona lettura estiva con qualche spunto e affondo di approfondimento. Mi è piaciuto il protagonista, Maravan, emigrato tamil che a Zurigo fa lo sguattero in un importante ristorante, nonostante sia un talentuoso della cucina. Egli è "affascinato dai procedimenti con cui semplici prodotti grezzi venivano trasformati in qualcosa di completamente diverso. Qualcosa che non solo si poteva mangiare, che saziava e nutriva, ma che addirittura... rendeva felici." Una cucina con inattesi effetti afrodisiaci e sensuali: "era come se riuscisse a distinguere ogni spezia, come se ognuna esplodesse singolarmente e l'insieme fosse un fuoco d'artificio in continua evoluzione". Questo talento viene scoperto dalla cameriera Andrea e i due insieme mettono su un catering propiziatorio per i rapporti di coppia. La clientela è composta di uomini di affari senza scrupoli e di facoltosi intermediari: il catering si intreccia inaspettatamente con i loschi  scambi dei rivenditori di armi delle guerre del Terzo Mondo.

Un libro, un menu: quello tamil dell'amore, ricco di spezie e di profumi.

Un libro, un paese: la Svizzera, centro di affari di decisioni che si ripercuoteranno sulla vita di centinaia di migliaia di persone all'altro capo del mondo.

lunedì 29 luglio 2013

Un libro, un viaggio: Agatha Raisin e i... Cotswolds



D'estate i gialli mi piacciono particolarmente. Quest'anno sono andata un po' in esplorazione e ho scoperto i gialli di M. C. Beaton che dà vita ad Agatha Raisin, P.R. appena andata in pensione. La protagonista è sicura di sé e non immediatamente simpatica e proprio per questo il lettore è invitato a conoscerla meglio, fino ad accorgersi che non potrà più fare a meno dei suoi modi bizzarri. La prima avventura di Agatha (che ha a che fare con una quiche letale) comincia proprio quando, in pensione da un giorno, si trasferisce nei Cotswolds, tranquilla regione di campagna dell'Inghilterra meridionale. L'ambientazione, caratteristica per i suoi cottage e per la vita genuina, contribuisce non poco al fascino del libro: viene voglia di trovarsi a passeggiare lungo le vie fiorite di uno dei villaggi menzionati o di trovarsi a sorseggiare un tè in una graziosa e placida sala. Proprio nel contrasto con tanta grazia spiccano le indagini della protagonista, investigatrice improvvisata che con l'aiuto di un ex collega e di un giovane poliziotto va a fondo di vicende sospette, non riuscendo a evitare di esserne coinvolta personalmente. Molto bella la copertina dell'edizione inglese:


E fatevi tranquillamente ispirare per un viaggio itinerante, a piedi, in bici o in auto, nei Cotswolds:



Non mi resta che augurarvi buona lettura e buon viaggio!


giovedì 18 luglio 2013

Viaggi da cuoche: melanzane alla libanese

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Siamo partite con una tappa abbastanza vicina, l'Austria. I nostri viaggi da cuoche (qui potete leggere di che si tratta) proseguono e questa volta ci spingiamo sull'altra sponda del mare nostrum, in Libano.


La bandiera indica una storia di sangue (il rosso), di paesaggi innevati (il bianco) e bellissimi (qui le mete turistiche) e di grandi tradizioni (il cedro, albero nominato nella Bibbia simboleggia l'eternità e la fermezza).
La cucina libanese ha molti tratti in comune con quella palestinese e siriana, ricca di combinazioni creative di verdure, cereali, carni derivate dalla pastorizia, spezie, frutta secca e condimenti mediterranei come l'olio d'oliva. Qui una carrellata di ricette tipiche.
La nostra ricetta si chiama melanzane alla libanese:


lunedì 15 luglio 2013

Di blog in blog: sliding doors

La staffetta Di blog in blog è un'iniziativa nata da un gruppo di bloggers che si passano il testimone di un argomento scelto di mese in mese. 



Chi volesse unirsi all'iniziativa o saperne di più può andare su questa pagina.
I precedenti appuntamenti li trovate qui.
L'argomento di oggi è: sliding doors, tema che permette molteplici interpretazioni... del resto, è proprio questo il bello della staffetta, ogni partecipante ci mette del suo.
Il tema è, com'è noto, il titolo di un film del 1998 in cui la protagonista, impersonata da Gwyneth Paltrow, vive due versioni della stessa vita, che si divaricano a partire dall'apertura delle porte della metropolitana. L'idea in realtà non è originale, ma viene ripresa da un film del 1981 di Kieslovskij, Destino cieco, in cui le versioni della vita vissute dal protagonista sono tre, tutte generate dallo stesso incidente in stazione. Il titolo alternativo, Il caso, ci aiuta a focalizzare meglio il tema: il peso che la casualità ha nella vita di una persona.

martedì 2 luglio 2013

Le finestre e le porte dei miei viaggi

Mio marito mi deride un po' quando in viaggio mi vede intenta a fotografare soggetti a suo dire strani. Io fotografo i piatti, fotografo i particolari degli alberghi, fotografo soprattutto case, porte e finestre. Non solo Monica non è la sola a farlo, ma credo che sia in numerosa compagnia, a giudicare dall'entusiasmo con cui è stato votato questo tema de Il senso dei miei viaggi.
Mi piaceva quando viaggiavo in treno guardare dentro le finestre illuminate che si offrivano al mio passaggio come ancora oggi sbircio quando posso dentro le case i cui usci sono lasciati aperti. Se non posso mi accontento di immaginare la vita che sta dietro una vetrata decorata di fiori o vivacemente colorata.
Bene, cominciamo:



Ho scelto delle foto del viaggio in Irlanda (2010), per i colori e per la varietà di finestre e porte viste e immortalate. La prima è una casa come in Irlanda se ne incontrano tantissime,   caratterizzata da colori vivaci e in contrasto, quasi a rallegrare il clima spesso piovoso.



Questa finestra invece appartiene a una casa tradizionale. E l'ultima è la classica foto da poster, quello con il collage di porte colorate:




Che ve ne pare? Piace anche a voi guardare dentro le case o immortalare porte e finestre?

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