lunedì 30 settembre 2013

Voglio una vita spericolata

(La casa diroccata, da qui

Se volete una vita spericolata non scegliete il paracadutismo, né di viaggiare a zonzo per il mondo. 
No, vi basterà vincere un concorso per dirigenti scolastici e fare i presidi! Nello stesso giorno vi può capitare di convalidare un contratto che cambierà la giornata se non la vita di qualcuno che avrà trovato un impiego, rispondere per iscritto a un avvocato sul piede di guerra, dare suggerimenti per la ristrutturazione del un sito internet, confrontare cataloghi di tute e divise, predisporre il programma di viaggio a Barcellona per due gruppi di cinquanta ragazzi per poi richiedere dei preventivi, chiamare il 118 per il malore di un alunno, scrivere al Comune per costringerli a completare i lavori che cominciano e cominciare quelli che tralasciano (niente di urgente, per carità, solo che manca la porta di una classe, le serrande in cinque, i rubinetti perdono tutti insieme, le cassette dei bagni non funzionano, in un plesso ti hanno fatto i lavori che la scuola spettava da anni e però hanno dimenticato di tinteggiare lasciando le aule ricoperte di una sorta di carta geografica incomprensibile... e chi più ne più ne metta). Vi siete stancati solo al leggere? Pensate a me che devo affrontare tutto ciò e per giunta correndo...

giovedì 26 settembre 2013

Foresta Nera e Alsazia: quarto giorno

Oggi dedichiamo la giornata a Strasburgo! 

Notiamo subito l'organizzazione dei parcheggi, che permettono di lasciare l'auto e al prezzo di un biglietto giornaliero si arriva tramite puntualissimi bus al centro. Decidiamo di comprare gli Strasbourg pass per sfruttare al meglio sconti su ingressi e gratuità: partiamo dall'Orologio Astronomico della Cattedrale e dopo aver assistito allo scoccare del mezzogiorno ci rechiamo all'imbarcadero per fare un giro in battello... da non perdere! Si passa per una chiusa che conviene ritornare a guardare dall'alto.



Dopo aver mangiato dei panini passeggiamo per le vie del centro, ripassiamo dalla cattedrale e questa volta saliamo per l'equivalente di 14 piani a chiocciola che ci portano alla piattaforma sotto la guglia da cui godiamo di un magnifico panorama sui tetti della città. Scendiamo e ci rifocilliamo con un dolce indimenticabile da Bistrot e Chocolat. La cattedrale ci attrae come una calamita e questa volta entriamo dentro per ammirare le vetrate attraversate dalla luce pomeridiana.

Volete vedere le foto dei precedenti giorni di vacanza? Prego, guardate qui.

lunedì 23 settembre 2013

Foresta Nera e Alsazia: terzo giorno

Un caro amico ha vissuto per un anno in Alsazia e ci aveva consigliato di visitare il Santuario di Mont Saint-Odile: oggi seguiamo il consiglio! Odile, o Ottilia in italiano, ha una storia molto particolare: nata cieca e per questo ripudiata dal padre, riacquistò la vista al momento del battesimo e divenne la prima badessa del monastero di Hohenburg. Protegge dalle malattie della vista e si festeggia il 12 dicembre come santa Lucia. Patrona dell'Alsazia, a lei è dedicato il luogo che andiamo a visitare, un luogo di pace e di preghiera:


In basso a destra potete osservare il panorama sull'Alsazia che si ammira dal punto più alto del santuario.
Nella stessa giornata percorriamo parte della route de vins, immergendoci nei vigneti:


Qui trovate il primo giorno e il secondo giorno della vacanza.

giovedì 19 settembre 2013

Foresta Nera e Alsazia: secondo giorno

Scrivere questi post di viaggio mi sta permettendo di rivivere gli splendidi giorni trascorsi. La seconda giornata della nostra vacanza è cominciata con un'ottima colazione di cui ho riportato a casa un souvenir, un'irresistibile marmellata di frutti della Foresta Nera. Gli stessi frutti, more lamponi mirtilli fragole, ci venivano serviti appena colti!
Riattraversato il Reno, abbiamo visitato Comar, tipica cittadina alsaziana e così abbiamo visto per la prima volta le case a graticcio che ci accompagneranno lungo le diverse soste: 


I colori di Colmar sono incredibili e ogni casa ha una sua personalità. Dopo aver passeggiato per le sue vie e lungo i canali della Petit Venice, abbiamo ripreso l'auto per dirigerci più a sud sulla route de vins, a Eguisheim. E qui incontriamo in un'esplosione di sensazioni la cultura francese del vino. Vini da assaggiare, da gustare, da comprare senza spendere una cifra, da accompagnare a del buon cibo... come la tarte flambé, con i suoi sapori veraci il Riesling si sposa perfettamente!


Il bicchiere tipico dell'Alsazia in cui vengono serviti i rinomati bianchi e a calice piccolo e basso con lo stelo verde (li si intravede accanto alla tarte). Non abbiamo resistito a comprarne e portarcene a casa sei!
Di ritorno ci arrampichiamo a i Trois Chateaux, da cui si gode di uno splendido panorama sulla route des vins e sui vigneti a perdita d'occhio.
I nostri occhi si sono riempiti di colori e immagini a perdifiato. È ora di tornare alla base e di goderci un meritato riposo.

Qui il racconto del primo giorno.

martedì 17 settembre 2013

Impressioni dopo due settimane da preside

Ho cambiato lavoro. 

La visione della scuola è improvvisamente cambiata in me. Nonostante avessi collaborato con il dirigente per quattro lunghi e  intensi anni, non è la stessa cosa. La sensazione di essere non a capo, ma come dietro le quinte di tutto è fortissima. Faccio continuamente cose, tutte diverse, a volte sovrapposte, messe in ordine di priorità e pertanto soggette a continui cambiamenti dovuti all'emergere di emergenze più impellenti che sono come lo sfondo del lavoro della scuola, dei docenti che insegnano e degli alunni che apprendono. Un lavoro incompreso dai più, ma fondamentale perché permette di far lavorare bene e al meglio tutti gli altri. Una frase che avevo letto e studiato tante volte, "il dirigente è garante del diritto all'apprendimento degli alunni", comincia per me a essere più comprensibile.



E poi è un lavoro vario: mi occupo di tutto. Sto acquisendo nozioni di edilizia (lo sapevate, che i pannelli di cui sono composti i tetti delle strutture prefabbricate sono di fibra? a me sembravano di cartongesso... Ho imparato il prezziario delle porte di sicurezza e dei maniglioni antipanico, accidenti quanto costano!), di contabilità e di opere pubbliche (ve lo dico con timore reverenziale, sono RUP -responsabile unico del procedimento- di un appalto pubblico, visto che in Sicilia alcuni dirigenti scolastici, caso unico in Italia, avendo avuto accesso a dei fondi europei stanno gestendo l'appalto di opere di miglioramento edilizio delle scuole che dirigono), di codici alfanumerici per la classificazione delle disabilità (triste sapere che ad essi sono legati le assegnazioni sempre più esigue di insegnanti di sostegno), di sostegno psicologico a chi si trova in un momento di stress lavorativo, sempre in agguato nelle scuole...

Insomma, sono come l'olio che facilita lo scorrere degli ingranaggi. Che ve ne pare come paragone?

mercoledì 11 settembre 2013

Foresta Nera e Alsazia: primo giorno

Si parte! 11 agosto, primo giorno. Prendiamo l'auto all'aeroporto di Linate e via attraverso la Svizzera in direzione Foresta Nera. Sosta non programmata al Lago dei quattro cantoni:


Poi, arrivati in albergo, facciamo un giro a piedi dei dintorni:






E dopo cena partiamo per un primo sguardo a Friburgo:


Alla prossima puntata!


martedì 10 settembre 2013

Foto della presidenza

Vi regalo qualche foto della presidenza, che ho cercato di personalizzare con le cose che mi piacciono. Non ci sono cose preziose, ma cose che mi danno energia, non so come dire. Cose che significano qualcosa:




lunedì 9 settembre 2013

Impariamo viaggiando: le chiuse




Il fiume Reno (Rhein in tedesco e Rhin in francese), con i suoi 1326 km, attraversa il cuore dell'Europa e, potremmo dire, ne sorveglia la storia da millenni. La sua presenza ci ha accompagnati nel nostro ultimo viaggio, segnando i quotidiani sconfinamenti tra Germania e Francia. Esso delimitava l'Impero romano e fin da quell'epoca era un'importante via di navigazione. Nasce in Svizzera, tocca Lichtenstein e Austria, segna il confine meridionale tra Francia e Germania per poi immettersi interamente in territorio tedesco e giungere al Mare del Nord attraverso i Paesi Bassi. 
Per permettere la navigazione sono state costruite delle imponenti chiuse che potrebbero essere definite "ascensori d'acqua": esse infatti isolano temporaneamente l'imbarcazione in un tratto chiuso del fiume per poi sollevare o abbassare il livello dell'acqua e livellarlo al tratto successivo. Lo abbiamo imparato leggendo i cartelloni illustrativi:



Ma anche per esperienza, navigando sul battello a Strasburgo:


sabato 7 settembre 2013

"Questa non è un'esercitazione..."

Lo avevamo studiato e ce lo avevano detto... "il dirigente è l'unico ad avere la visione a 360° della scuola". Solo che dopo una settimana e con grande fatica i 360° si confondono e si affastellano nel cervello in un turbine caotico. Nomi, funzioni, referenze, problemi risolvibili e non, lacune, mancanze... riunioni, dati, riposte da dare. In continuazione.
Però ho preso possesso della scrivania e dell'ufficio, poggiano sassi, conchiglie, libri antichi, candele qua e là. Ho appeso dietro le mie spalle la tela di un particolare di Matisse regalatomi dalle mie ex colleghe di arte e la stampa donatami da Sybille su I diritti dei bambini a scuola...


Giovedì ho anche scaricato mozilla sul computer, che per i primi giorni sono riuscita solo ad accendere a inizio giornata e a spegnere prima di andarmene (!). Ah, e facendo il giro dei plessi ho fotografato con il cellulare i possibili motivi legati alla sicurezza per cui potrei rischiare il carcere... Su questi la mia visione è molto chiara! ;-)

lunedì 2 settembre 2013

La gioia di cominciare


(immagine e altri printables da qui: Being creative)

"Preside?": oggi me lo sono sentito dire molte volte e non mi sono mai girata alla prima... gli sarò sembrata sorda?! Non mi sono ancora abituata all'idea. 
Tutti si aspettano da me che io dica un orario, che io decida una procedura, che io esprima pareri... E io nel frattempo devo riflettere, evitando decisioni affrettate, il più delle volte dovendo scegliere il male minore. 

C'è una pace nell'eseguire compiti che io non avrò il piacere di sperimentare se non in occasioni rarissime e celestiali. Certo, c'è anche una gioia della creatività e del poter dare un'impronta personale alle cose che le continue decisioni e scelte mettono in moto. 

Ho conosciuto oggi una realtà di una scuola ben organizzata, popolata da persone motivate e attive, che si muovono come api operaie andando al sodo e senza perdersi in chiacchiere. Mi è piaciuta l'atmosfera fervida di lavoro.

Conoscerò nei prossimi giorni genitori, alunni e altre persone che mi accompagneranno nell'avventura che oggi è iniziata. 

Un buon anno a me, ai miei colleghi e a tutti gli insegnanti e lavoratori della scuola che oggi hanno ripreso servizio. Del resto, lo diceva Pavese, "l'unica gioia al mondo è cominciare"...

domenica 1 settembre 2013

Piccoli dirigenti crescono

Ebbene sì! Dopo una lunga trafila che chi mi legge da tempo conosce nei dettagli (in questo post trovate i links ai vari episodi della saga), inizia per me una nuova stagione della vita: da domani diventerò preside di una scuola, più precisamente un istituto comprensivo (infanzia, primaria e secondaria di I grado) in un ridente paesino etneo.

In questo momento nella mente mi si affastellano ritagli di passato e squarci di futuro e devo dire che prevale il caos di pensieri e aspettative... per l'occasione inaugurerò una nuova tag per condividere con voi gioie e difficoltà: #piccoli dirigenti crescono.

Avrei bisogno di un consiglio però: secondo voi devo chiudere questo blog (che ha una veneranda età, visto che è nato nel 2007) e aprirne uno ex novo o posso tranquillamente continuare qui?




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