lunedì 24 novembre 2014

Domande per incoraggiare il pensiero critico



La verifica orale è un momento didattico importante, eppure si riduce spesso a una pedissequa ripetizione di ciò che l'insegnante vuole sentirsi dire: le domande coincidono con i titoli dei paragrafi del libro di testo e le risposte sono un breve sunto di ciò che si ricorda. Come evitarlo? Come incoraggiare una rielaborazione di quanto appreso, come sostenere il pensiero critico?

Il docente può partire da un livello base, domandando i fatti. Mi riferisco alle classiche "W Questions" (What-Who-When-Where-How?): 
-Cosa ricordi dei fatti che hai studiato?
-Di cosa stiamo parlando?
-Chi sono i protagonisti?
-Quando e dove?
-Come?

A un gradino più elevato le domande di comprensione:
-Puoi spiegare...?
-Descrivi...
-Cosa significa...?
-Fai un esempio di...?

Arriviamo poi alle domande di applicazione delle conoscenze:
-Come potresti risolvere...?
-Cosa succederebbe se...?
-Come potresti usare...?

Al successivo gradino l'analisi (la relazione tra i fatti):
-Cosa motiva questo?
-Cosa puoi concludere?

Fino alle valutazioni:
-Potrebbe essere meglio se...?
-Perché pensi che...?
-Sei d'accordo con la scelta di...?

E alle inferenze o congetture:
-Cosa sarebbe accaduto se...?
-Puoi sviluppare meglio questo aspetto? 

2 commenti:

  1. Una traccia molto interessante.
    Io non so come avvengono le interrogazioni di Matilde.
    Ma posso utilizzare la trazzia per lo studio a casa e per stimolarla all'approfondimento.
    Grazie Tiziana

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