venerdì 12 dicembre 2014

L'ora di lezione


"C'è stato un tempo in cui -scrive Recalcati - [...] l'autorità dell'insegnante era garantita dalla potenza della tradizione alla quale si appoggiava: il modello pedagogico prevalente era quello correttivo-repressivo, fortemente gerarchizzato", fondata sull'alleanza genitori-insegnanti.

Oggi prevale un modello, destabilizzante, in cui "i genitori si alleano con i figli e lasciano gli insegnanti nella più totale solitudine, a rappresentare quel che resta della differenza generazionale e del compito educativo". 

Il difficile è che non c'è una bacchetta magica in grado di restituire ai docenti l'autorità perduta e non ci sono strategie valide per tutti gli alunni e per tutte le classi. Tanti sono i consigli di classe in cui emerge quest'impotenza: non va bene il pugno di ferro e non va bene il clima amicale. I casi più difficili sono proprio quelli in cui i genitori o sono ininfluenti o hanno abdicato alla loro potestà.
Penso al papà che di fronte all'atteggiamento oppositivo e aggressivo del figlio riesce a dire solo che "a scuola si va per divertirsi e giocare non per fare monellerie" e penso alla mamma che non fa altro che piangere completamente arresa alle malefatte riferitele.
Un recente articolo inglese parla dei genitori spazzaneve, che passano la vita a spalare la neve dalla strada che il figlio deve percorrere, cercando cioè di rimuovere ogni possibile ostacolo e controversia:



Voi cosa ne pensate?

(con questo post partecipo ai #venerdidellibro)


domenica 7 dicembre 2014

Studiare musica in casa

L'ascolto della musica  a casa nostra è una costante. Anche in passato abbiamo fatto qualche esperienza di ascolto guidato.
Con l'adolescenza l'homeschooling part time cambia del tutto, non si può più imporre niente, occorre contrattare, ascoltare, cedere, a volte desistere. Poi a volte, come per incanto, è il ragazzo stesso a esprimere un bisogno e può accadere che venga fuori il piacere di imparare a suonare uno strumento o studiare la storia della musica. È qui che i genitori non devono abdicare al loro ruolo non di insegnanti dei figli, ma di educatori. Educare vuol dire tirar fuori, far crescere. A partire anche dalle proprie passioni. Per esempio, mio marito ha la passione della musica classica e della storia della musica in genere. Così, una parola tira l'altra, e siamo arrivati all'ascolto.

Partendo dalle origini, scaliamo l'albero:


Oggi gregoriano e polifonia rinascimentale. Si ascolta, si parla, si discute, si riflette insieme. del resto sia io che il papà abbiamo per anni cantato in un coro polifonico.
Il libro da cui è tratto l'albero è questo:


E per lo strumento? Rimaniamo sempre in famiglia... il nonno sa suonare il pianoforte e speriamo di poter organizzare per qualche lezione. E voi, che mi dite? Fate esperienze di questo tipo con i vostri figli? Raccontatemele, lasciando un commento anche con un link a un post.

venerdì 5 dicembre 2014

Il giardino dei ciliegi di Cechov




Quest'anno grande novità... ho fatto l'abbonamento a teatro!
Scorsa settimana ho visto Il giardino dei ciliegi di Cechov, che rappresenta la dolente caduta di un mondo, quello dell'aristocrazia russa, travolta dai cambiamenti sociali che hanno portato gli ex servi della gleba a diventare i nuovi padroni. 
Tratto da esperienze personali dell'autore, che si vide espropriare della casa di famiglia e in particolare di un giardino di ciliegi a cui teneva moltissimo, era stato concepito come una farsa e invece malgrado le intenzioni autorali fu da sempre portato in scena come una tragedia.
Rappresenta - dicevamo - un periodo di trapasso epocale, ma anche la relazione personale con il passato: Ljuba, anima incastrata nella tragedia della perdita del figlio e nella nostalgia inconcludente di un'epoca ormai finita, simboleggiata proprio dal giardino dei ciliegi, presenza incombente ma mai esplicita; Charlotta, saltimbanco senza certezze sulle proprie origini; Firs, maggiordomo totalmente rivolto a un passato che non esiste più di cui continua a ripetere formule come un disco rotto... Da leggere, e se potete, da gustare a teatro.

lunedì 1 dicembre 2014

Serata delle stelle a scuola

Dovete sapere che l'anno scorso quando, diventata dirigente, ho cominciato ad addentrarmi nella conoscenza della scuola, mi era stato detto che avevamo due telescopi abbastanza potenti.
Da subito ho cercato di trovare delle idee per utilizzarli e renderli operativi per i ragazzi e con la prof che si occupa del laboratorio scientifico avevamo ideato una serata di osservazione della volta stellata. Ci siamo rivolti all'Associazione Astrofili, ma tutte le volte che con notevole difficoltà avevamo tentato di fissare una data e messa in moto la macchina organizzativa, quando arrivava il fatidico momento, il cielo si presentava completamente coperto... fino al 27 novembre scorso, quando finalmente è andata in scena la serata delle stelle!
Dapprima i ragazzi di potenziamento (coloro che nelle classi terze sono già a un buon livello di competenze) hanno partecipato a un incontro introduttivo tenuto da un prof dell'Associazione Astrofili e laureato in astrofisica, che attraverso alcune slides ci ha spalancato il mondo dell'astronomia, "porta dell'infinito". 



 Al termine della conferenza, gli alunni hanno potuto rivolgere domande e osservazioni. 
"Qual è stata la scoperta più importante che voi scienziati avete fatto negli ultimi anni?" - ha chiesto un alunno. Il professore ha ricordato la recente scoperta dell'energia oscura che ha rivoluzionato tutte le conoscenze scientifiche e cioè tutto quello che gli scienziati credevano di sapere. Quest'energia fa sì che l'universo nell'espandersi non rallenti, ma anzi acceleri, contrariamente a quanto le convinzioni scientifiche date finora per assodate facessero ritenere. 
Io ho voluto ricordare ai ragazzi la magnifica impresa dell'astronauta italiana Samantha Cristoforetti, che in questo momento si trova nello spazio e lavora per tutti noi, portando avanti il cammino della scienza. Per farlo ha dovuto scegliere "la strada più difficile", quella dello studio e dell'impegno. 
Dopo la conferenza introduttiva, i ragazzi e i docenti di matematica hanno potuto osservare gli oggetti celesti in diretta, con l'ausilio dei due telescopi: la Luna, Vega e una stella doppia.
Uno degli allievi ha anche fotografato con l'Iphone l'immagine dell'obiettivo del telescopio, che io ho ricevuto su whatsapp:


Ma non è meravigliosa?
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