venerdì 20 febbraio 2015

Rosso Istanbul per i venerdì del libro



Quando comincio a sognare un viaggio, vado alla ricerca di libri che mi trasportino attraverso le pagine nell'atmosfera del luogo che andrò a visitare. Qui la scelta è stata quasi scontata: in questo romanzo Istanbul è già nel titolo e in effetti tutto il romanzo di Ozpetek, famoso regista turco, è una dichiarazione d'amore a una città, Istanbul, che è "il blu e il rosso, che paiono fondersi solo in certi tramonti sul Bosforo":


(immagine da qui)
Un romanzo autobiografico, forse neanche un romanzo, sul ritorno alla città natale: "perché, ovunque io sia, Istanbul mi aspetta". 
E sulla città, da cui tutto sembra aver avuto origine: provengono da là i tulipani che oggi rappresentano l'emblema dell'Olanda e il caffè che è diventato simbolo di Vienna (in qualche modo anche il cornetto a forma di mezzaluna ricorda le scorribande turche in Europa).
Ma soprattutto sull'amore: "Vedi cuore mio - dice la madre del regista - non c'è niente di più importante dell'amore", che poi è l'unica cosa che resta di una vita.

2 commenti:

  1. Interessante. Io su Istanbul ho solo, letterariamente parlando, la prospettiva di Pamuk.

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  2. Interessante segnalazione di cui prendere nota.

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