domenica 26 aprile 2015

La masseria delle allodole



Una storia ancor prima che un romanzo. La storia del popolo armeno "inerme e insicuro,  a cui ogni giorno può volgersi in male" e del massacro per mano dell'Impero ottomano ormai in decadenza (il 24 aprile scorso ne è stato celebrato il centenario). Uomini barbaramente uccisi, donne deportate e fatte morire di stenti. Si comincia a ritroso, sapendo già che alcuni componenti della famiglia dei protagonisti si salveranno. Ma fino alla fine la tragedia incombe, facendo anche dimenticare che alcuni potranno godere di un lieto fine. Eppure vince il bene. 
Il bene che rassicura fin dall'inizio, rappresentato da un luogo denso di spiritualità come la Basilica di sant'Antonio di Padova: "Dopo tanti anni, è nell'odoroso interno brulicante che mi sento a casa, nel caldo nido di una volta: non estranea, non ospite, ma passeggera di un treno di cui non conosco l'orario. So soltanto che di qui passerà, da questa grande stazione dove nessuno è straniero, e un grande cuore che batte per segnarci il cammino. Qui vorrei finire il mio tempo, appoggiata a un gradino consumato dai passi degli uomini, perché Qualcuno mi accetti, per non svanire nel nulla, e transitare verso la luce (...)".
Dall'inizio dei massacri, Dio si è velato: l'orizzonte "si sta restringendo bruscamente, come se la sua anima luminosa bruciasse dai margini, affondando pian piano in un'ombrosa voragine nera", ma " non può vincere, il male, se il bene esiste".
La masseria delle allodole è il luogo dove i parenti dall'Italia, attesi, non arriveranno mai, è il luogo dei destini incompiuti ma è anche il luogo in cui una famiglia ha vissuto, ha aiutato gli altri, ha influito sulla vita di un intero villaggio e tutto questo, come in una transazione commerciale costruita anche con i risparmi e le ricchezze nascoste dalle donne, sarà moneta per riscattare la salvezza.

4 commenti:

  1. Bellissimo ma straziante - leggerlo mi è costato molto. Ma è un romanzo che riempie un vuoto e dà voce a qualcosa che in Europa - e purtroppo non solo in Europa - continua ad arrivare solo come riflesso di un riflesso. Una vera pagina di storia quasi cancellata. QUASI!

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    1. Condivido in pieno. Bellissimo ma straziante.

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  2. ha il merito non da poco di rendere poetico un dramma storico e familiare!!!
    Buona domenica

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  3. Mi sembra davvero interessante... ed intenso... Grazie per il suggerimento e grazie per il passaggio dalle mie parti.

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