domenica 8 novembre 2015

Il giardino delle nebbie notturne


Ho da poco finito Il giardino delle nebbie notturne, romanzo ambientato in Malesia durante la seconda guerra mondiale. Al centro l'egemonia giapponese nel sud est asiatico e il relativo dramma delle colonie abbandonate dalla madrepatria inglese. La protagonista, Yun Ling è proprio una reduce di un campo di prigionia giapponese nel quale ha perso la sorella. Alla memoria di questa, Yun Ling vuole dedicare un giardino tipico giapponese. Era il pensiero di un giardino visitato in Giappone a permettere alle due sorelle di distrarsi dalle angherie subite e di continuare a sognare una vita serena. 
Per realizzare questo progetto, Yun Ling si trasferisce nella tenuta malese di Majuba dove vive l'ex giardiniere dell'imperatore, Aritomo. Nel rapporto tra apprendista e maestro si scoprono le tradizioni dell'arte dei giardini in pietra, dei tatuaggi, del tè, della calligrafia, del tiro con l'arco e altre usanze nipponiche. 
Molto interessante l'odio-amore per il Giappone che vive nel cuore della protagonista. Un popolo, che storicamente può assumere il ruolo di persecutore, conserva comunque una sua dignità. Anche il singolo persecutore, in condizioni storiche mutate, può assumere un'altra luce: la protagonista, non a caso, dopo aver lasciato il campo, diventerà giudice e dedicherà la sua carriera a punire i crimini di guerra. Il perseguitato diventa quindi in un altro periodo storico il vendicatore. 
Nulla però restituirà la sorella a Yun Ling e giustizia fatta non le darà la pace.  Il vero nemico è dentro di lei ed è l'odio che non le dà requie: "Non lasciare che prenda il controllo della tua vita" - le dice Aritomo.
Consigliato per gli appassionati di storia, di cultura giapponese e di paesaggi del sud est asiatico.

Un libro, un viaggio: andare alla scoperta delle verdeggianti piantagioni del tè nelle Cameron Highlands.



(immagine da Zingarate)

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