giovedì 3 gennaio 2008

Perché mi piace Hopper


E. Hopper, Cape Cod morning (1950), oil on canvas.


Spesso penso a un quadro di Hopper per esprimere una sensazione, un'impressione, un pensiero non del tutto definito. Definire un pittore per un non specialista è come addentrarsi in un luogo sconosciuto senza i necessari punti di riferimento, ma l'arte non è solo per i critici d'arte, anzi non è dei critici d'arte. Così provo a spiegare perché Hopper mi piace.


È il pittore delle finestre: bow-windows, vetrate con tende svolazzanti, spalancate, semichiuse su stanze vuote o sul mare.


È il pittore dei luoghi-non-luoghi: scompartimenti di treno, sale d'aspetto, stazioni di servizio con o senza presenza di uomini. Ma dove persone ci sono, sono persone che aspettano, che attendono qualcuno, che pensano a qualcosa che sai anche tu. Perché sono persone come te.


Dipinge anche paesaggi di bellezza fuori dall'ordinario: quieti, illuminati, in cui l'uomo c'è ma non si vede. C'è il mare, spesso. E ci sono fari in cui tu sai che da qualche parte affacciato a qualche finestra c'è un uomo, o una donna che guarda l'orizzonte.

Ma è anche il pittore delle scene che raccontano: quadri che sembrano scatti fotografici lasciano immaginare tutta una vita dietro. Potresti forse raccontare tu chi sono le persone ritratte in certe scene, dire ciò che lega l'una all'altra e spiegare cosa le ha spinte a trovarsi là dove il pittore le vede.

6 commenti:

  1. Si spengono le luci in sala e comincia un film di Hopper. A me i suoi quadri fanno pensare ad un fotogramma di un film; delle vere inquadrature cinematografiche. Troppo reali per non essere vere. E dal quadro, come dicevi tu, c'è un prima ma anche un dopo; una storia che comincia e finisce dove e come decidi tu. Forse anche in un altra tela.

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  2. scopro sola ora il tuo blog grazie a K. complimenti è veramente interessante! auguri di buon anno ricco di gioia e serenità

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  3. @ max: grazie, a presto!
    @ tenore latino: mi hai fatto venire in mente quella mostra in cui i quadri di Hopper sono paragonati a delle famose sequenze cinematografiche soprattutto di Hitchcock... come la casa che sembra quella di Psycho. Vorrei fare un esperimento: pubblicare un quadro e provare a immaginare la storia dei personaggi in esso ritratti, che ne dici?

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  4. Mi piace! :-D
    Bow-windows... mi ha fatto venire in mente che mentre ero in visita ad un castello in Alto Adige (Val Gardena) la guida ci disse proprio che quel tipo di finestre si chiama BOVINDO... non hai idea di quanta fatica per tenere nella memoria quel nome che non avevo mai sentito prima :-)

    Serena
    http://serenatriacca.wordpress.com

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  5. E ancora il bosco scuro...la sua infanzia...la madre che aspetta il suo ritorno a casa dopo i giochi...
    Questo quadro é bellissimo, ma lo trovo quasi triste, non so perché.
    ciao
    Lilly

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