giovedì 25 giugno 2009

Un suono dal passato


Si sa che nei condomini ci sono suoni e odori tipici: gli aromi dei cibi in preparazione sui fornelli, mobili che vengono spostati agli orari più improbabili, litigi furibondi, c'è chi ha anche la fortuna di avere come vicino un cantante che deve provare per il piano bar.
Io ho il privilegio di ascoltare l'inconfondibile ticchettìo di una macchina da scrivere. Sento le dita muoversi in mdo spedito sui tasti al di là di una tenda svolazzante, ma non so chi esattamente la usi e perché. Immagino un uomo di mezza età che tiene i conti del bilancio domestico, appuntando le spese, oppure un redattore di un diario quotidiano in cui fermare gli istanti sfuggenti della vita...
Vi vengono in mente altre spiegazioni?

Nel frattempo che pensate fatevi una risata in tema... con questo:


E. Hopper, Office at Night, oil on canvas, 1940

4 commenti:

  1. Sì!!! E' Geronimo Stilton! Avete i topi in casa!
    Anch'io avevo la macchina da scrivere e mi ricordo che all'inizio della mia carriera vi preparavo le schede per i bambini con tanto di carta carbone!
    Come sono giurassica!!!
    P.S. Bel video!

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  2. Come mai non avevo pensato a Geronimo Stilton?! ;-)

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  3. E io che pensavo non ci fossero più neanche i nastri per la scrittura. Però, devo ammettere che la vecchia macchina, tipo quella dei titoli della "Signora in giallo" ha il suo fascino!
    Chissà... dietro la tenda potrebbe esserci Jessica Fletcher... magari stanno girando la versione italiana nel tuo condominio e non lo sai!!! :DDD
    Un abbraccio e buon weekend

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  4. ah ah il video te lo rubo subito!!!

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