mercoledì 15 agosto 2012

Di blog in blog: la ricetta che mi riesce sempre

Per il quarto appuntamento della Staffetta Di blog in blog l'argomento è La ricetta che mi riesce sempre, tema che ho liberamente interpretato dal mio punto di vista.
Infatti, si può imparare... e insegnare a partire da qualsiasi aspetto della realtà. In ogni particolare c'è una goccia dell'immenso oceano della conoscenza. Anzi, una lezione che parta da un oggetto del quotidiano o da un elemento concreto faciliterà la comprensione e e la memoria.


Ci siamo già occupati del binomio cibo+apprendimento. Ho dedicato all'argomento anche una board di Pinterest
Il cibo può essere un mezzo da manipolare per creare oggetti didattici: creare biscotti con la forma di consonanti e vocali, fasi lunari con gli Oreo, ma anche una pizza che riproduca il modello della cellula...
Ma il cibo stesso è fonte di apprendimento: diverse pagine di storia possono essere raccontate e studiate a partire da un buon piatto.

La mia ricetta in qualche modo è un riassunto di storia:
-prendiamo il cous cous, di origine maghrebina e importato in Sicilia occidentale, in cui ha subito un primo cambiamento, cioè l'accompagnamento con il pesce al posto della carne. Ma oggi il cous cous in questa ricetta è interpretato in modo molto contemporaneo, come un'insalata fredda. Per ottenere un cous cous sgranato e saporito mettere a scaldare l'acqua salata in una pentola. Oliare con generosità una padella antiaderente e aggiungere una noce di burro. Fare scaldare. Versare il cous cous (io ne ho messo tre tazze da tè). Tostare appena come si fa con il riso prima del risotto. Poi aggiungere l'acqua caldissima fino a bagnare tutto ma senza esagerare. Spegnere e coprire. Dopo una manciata di minuti sfiocchettare con la forchetta e... pronto!  
Per l'insalata ci servono diversi ingredienti: 
-la buccia tritata del limone - anche questo importato in Sicilia dagli Arabi, a cui interessava l'aspetto decorativo degli alberi di agrumi. I "giardini" in Sicilia sono ancora oggi gli agrumeti, con quella tipica mescolanza di frutta e fiori (le rose, i gelsomini).
-la menta, che ci riporta alla culla della nostra civiltà, tra gli Egizi e i Romani che già la conoscevano e la utilizzavano
-il tonno, la cui presenza potrebbe essere l'occasione per discutere di pesca, conservazione del patrimonio ittico e differenza fra specie autoctone (tonno rosso) e non (tonno a pinna gialla)
-il pomodoro, con cui potremmo aprire un capitolo intero di storia, in quanto fa parte di quegli alimenti che sono stati portati in Europa dopo la scoperta dell'America
-l'olio, la cui storia è nata con l'uomo
-il sale: la sua estrazione e il suo commercio hanno non solo segnato ma cambiato il corso della storia. Possedere una miniera di sale o controllare i percorsi dei suoi scambi poteva causare l'ascesa o il declino di una città.

Con questi ingredienti "storici" quindi avrete anche l'occasione di imparare e di insegnare!

Questo post partecipa all'iniziativa della Staffetta Di blog in blog



ed ecco qui gli altri amici che partecipano:



49 commenti:

  1. Sono le 9.21...e mi hai fatto venire fame... :D

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    1. Ahahahahahaha! Hai ragione, ma credo che tutta questa staffetta avrà quest'effetto!

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  2. Anche per me il cous cous è una sicurezza. Freddo, nella versione tabulé. o lo faccio con le melanzane, la menta, i pomodori e le polpette al cumino!
    Buono!

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    1. Buone le polpette al cumino: poi mi dai la ricetta?

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  3. wow, io adoro il cous cous, ma ho sempre pensato fosse troppo difficile...sta volta ci provo!!!!

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    1. Ovviamente si tratta di cous cous precotto...

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  4. cibo e apprendimento , che bello, ILE

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  5. Cous cous noi lo mangiamo e ci piace molto, vorrei provare quello integrale. La pizza-cellula la trovo geniale, prossima volta spero di ricordarmi per farla così!

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    1. E tu con l'ingrediente segreto mi hai fatto sorridere!!!!

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  6. bel piatto estivo, veloce e gustoso. ciao Paola

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  7. Anche noi appassionati di cous-cous che prepariamo in sia con verdure saltate che con sughetti vari... una bontà!

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    1. Già, è un ingrediente versatile al massimo!

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  8. Io adoro il cous cous, peccato che non mangio il tonno

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    1. Il tonno è facilmente sostituibile però! magari con gamberetti o altro pesce...

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  9. Veramente un bel post, oltre alla ricetta che è una di quelle che adoro, il binomio cibo-apprendimento mi gusta molto :-)))

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  10. Bellissimo post!!! Ricco di spunti interessanti!!! Cibo e apprendimento....ottima idea!!!

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  11. Avevo acquistato il cous cous ma non sapevo proprio come usarlo. la tua ricetta finalmente mi ha dato l'idea!

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    1. Sono contenta di esserti stata di ispirazione...

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  12. Il binomio, cibo e apprendimento è assolutamente affascinante e non l'avevo mai preso in considerazione.Il cous cous lo amo, in tutte le sue declinazioni!

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    1. Puoi guardare gli altri miei post sull'argomento... sul tuo blog non sono riuscita a commentare ;-(

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  13. Fantastica questa tua interpretazione! Brava!

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  14. Mangiare e imparare: semplice e intelligente!
    Molto interessante l'idea di "apprendere tramite cio' che mangiamo": aprirsi a culture tramite pietanze che parlano di storie antiche e luoghi lontani.

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    1. È un argomento che mi interessa tantissimo, in effetti...

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  15. Complimenti, bellissimo il tuo post.. e la ricetta da segnare!

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  16. Bellissimo post! Adoro i cus-cus e in insalata fredda aggiungo anche i ceci, l'hai mai provato così?

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    1. anche le tue pecorelle sono tanto carine! Io purtroppo ho smesso di mangiare legumi anche se ci vado matta! Mi fanno gonfiare lo stomaco e mi causano colite da morire...

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  17. io ho una variante di preparazione che evita che il couscous precotto, come speso succede, si gonfi nella pancia.
    innazitutto per tostare uso sol oolio e non burro.
    poi faccio scaldare l'acqua in un contenitore di pyrex e ci aggiungo anche il succo di 1/4 di limone (giuro che poi non si sente); verso il couscous, mescolo bene, chiudo con il coperchio di pyrex e lascio riposare almeno un'ora (ma anche due) prima di sgranarlo con le mani.
    se lo condisci con qualcosa di più elaborato (io di solito lo faccio con pollo alla griglia, friggitelli e uvette) basta mettere su il couscous come prima cosa, prima di preparare il condimento.

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  18. Tu sì che sei coerente! prof fino in cucina!

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  19. Bellissimo e interessante post. Tra l'altro cercavo una ricettina fresca per il cous cous.
    Elena

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  20. che bella interpretazione!
    A me piace moltissimo il cous cous!

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  21. Quanto mi piace!
    Per la cottura faccio diversamente, ma per il resto lo condisco anche io cosí, piú basilico.

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  22. Amo molto il cous cous e lo uso spesso in insalata con le verdure. Con l'aggiunta del tonno per il resto della famiglia mi sembra un ottimo piatto unico! Grazie per aver condiviso la tua ricetta Gabriella

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  23. Anche io il cous cous lo cuoccio così (solo con la variante olio al posto del burro) e non avevo ancora conosciuto nessuno che lo fa, a parte la persona che me l'ha insegnato. Bello il tuo modo di esporre la ricetta, e bello il tuo blog, ti seguirò!

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  24. Il cous cous risolve spesso i miei pranzi buono e veloce, lo proverò alla menta. Sfiziosi ed interessanti i tuoi spunti

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  25. Sapessi quanto ne ho sentito parlare, ma non ho mai provato a farlo, ora considerata la ua ricetta vedrò di cimentarmi nella cucina, sarò brava mah, basta provare tentar non nuoce!

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  26. Buono!!! Lo faccio anch'io così!!! Complimenti anche per il taglio che hai dato alla tua ricetta: interssantissimo :)

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  27. Complimenti per questo post, la ricetta è ben spiegata, ma soprattutto il taglio è molto particolare e interessante, assolutamente coerente con il tuo appassionato blog, sempre prodigo di spunti per trasmettere le conoscenze, stimoli per ampliarle, ma anche per discutere e riflettere. Ti offro un mio spunto attinente: proprio vedendo un documentario sulle tonnare (violentissimo) ho scelto a 18 anni di diventare vegetariana.

    In tavola - ma non solo - possiamo declinare il rispetto per il nostro pianeta e tutti i suoi abitanti - oggi che viene supersfruttata, oggi che i metodi di sfruttamento intensivo delle sue risorse sono pericolosi per l'equilibrio globale - La consapevolezza di cosa accade intorno a noi, come di cosa accadeva invece anticamente, insieme alle scelte che possiamo fare tutti ogni giorno, partendo dal consumo critico, come suggerisci indirettamente, possono fare una grande differenza.

    ciao!

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