venerdì 12 dicembre 2014

L'ora di lezione


"C'è stato un tempo in cui -scrive Recalcati - [...] l'autorità dell'insegnante era garantita dalla potenza della tradizione alla quale si appoggiava: il modello pedagogico prevalente era quello correttivo-repressivo, fortemente gerarchizzato", fondata sull'alleanza genitori-insegnanti.

Oggi prevale un modello, destabilizzante, in cui "i genitori si alleano con i figli e lasciano gli insegnanti nella più totale solitudine, a rappresentare quel che resta della differenza generazionale e del compito educativo". 

Il difficile è che non c'è una bacchetta magica in grado di restituire ai docenti l'autorità perduta e non ci sono strategie valide per tutti gli alunni e per tutte le classi. Tanti sono i consigli di classe in cui emerge quest'impotenza: non va bene il pugno di ferro e non va bene il clima amicale. I casi più difficili sono proprio quelli in cui i genitori o sono ininfluenti o hanno abdicato alla loro potestà.
Penso al papà che di fronte all'atteggiamento oppositivo e aggressivo del figlio riesce a dire solo che "a scuola si va per divertirsi e giocare non per fare monellerie" e penso alla mamma che non fa altro che piangere completamente arresa alle malefatte riferitele.
Un recente articolo inglese parla dei genitori spazzaneve, che passano la vita a spalare la neve dalla strada che il figlio deve percorrere, cercando cioè di rimuovere ogni possibile ostacolo e controversia:



Voi cosa ne pensate?

(con questo post partecipo ai #venerdidellibro)


5 commenti:

  1. Non sono completamente d'accordo sul fatto che i genitori si alleino con i figli per destabilizzare gli insegnanti. Io continuo a parlare con genitori che mi chiedono di aiutarli di fronte a certi comportamenti dei loro figli. Conosco anche genitori oppositivi o completamente rassegnati ma non non sono la maggioranza (uno o due a classe). Mi sembra che i genitori cerchino ascolto e confronto: chiedono spiegazioni, sono curiosi, ignorano tante cose e vogliono sapere di più. Sicuramente sono più insicuri, rispetto al passato hanno paura di fare del male al proprio figlio, si mettono in discussione, si sentono in colpa... Del resto anche nelle Indicazioni sul curricolo per il primo ciclo viene rilevato come la famiglia non svolga più la sua funzione di presidio nell'ambito delle regole.
    Probabilmente la mia esperienza dipende dal fatto che lavoro alla scuola dell'infanzia, vedo le famiglie tutti i giorni, ci parliamo, loro possono restare in classe qualche minuto, sbirciare i lavori appesi, vedere come mi relaziono col proprio figlio e con gli altri bambini. Si crea una relazione anche affettiva, un legame che li rassicura. Forse per gli altri ordini scolastici la situazione è diversa...
    In ogni caso devo leggere il libro, mi sembra interessante.

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  2. Sì, sicuramente ci sono genitori che non hanno abdicato al loro ruolo educativo, per carità, ma non si può essere sicuri del loro appoggio finché non si richiama o si sanziona il comportamento del figlio. In genere, il primo istinto oggi è di difenderlo e di minimizzare. Atteggiamento opposto a quello dei genitori della mia generazione (non so quanti anni hai) che aggiungevano il loro rimprovero a quello dei docenti, che non venivano mai messi in discussione...

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  3. Sicuramente il contesto familiare è molto diverso da quello in cui abbiamo vissuto noi. Io poi vengo da una famiglia abbastanza rigida dove se prendevo un bel voto avevo semplicemente fatto il mio dovere e di certo non era neanche immaginabile che mi facessi sgridare dagli insegnanti. E' da un po' che rifletto su questi aspetti ma non riesco a decidere se sia meglio o peggio, sicuramente è una sfida e, a volte, dalle parole di alcuni colleghi ho avuto paura che potesse diventare una scusa.
    P.S. Ho 36 anni.

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  4. Ne ho parlato pochi venerdì fa. Qui: http://nemoinslumberland.wordpress.com/2014/11/20/lora-di-lezione-per-unerotica-dellinsegnamento/

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  5. Purtroppo e' vero I genitori oggi tendono a difendere l atteggiamento dei propri figli. Li scusano in ogni circostanza e a volte tendono anche ad "aggredire" piu che a rispettare il ruolo educativo del docente. Mi e capitato di notare questo atteggiamento dei genitori, piu spesso alla secondaria di primo grado e, mi dispiace ammetterlo, appartenenti ad un ceto poco istruito. Sicuramente non voglio generalizzare, ma mi sembra sia una tendenza in continua crescita. Il ruolo del docente viene sminuito sempre piu e per svariati motivi.
    Il libro sinceramente non l'ho ancora letto e mi ripropongo di farlo quanto prima. Grazie per la segnalazione.

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