domenica 10 giugno 2007

Fine anno

Ultimi giorni di scuola: c'è aria di smobilitazione più che di vacanza.
Aule più deserte del Gobi con banchi e sedie impeccabilmente in fila, lavagne intonse, serrande chiuse come occhi in letargo.
Prof che scorazzano avanti e indietro per i corridoi tra la segreteria e l'aula informatica, con inevitabile sosta alla macchina del caffé (che oggi mangia i soldi più del solito): hanno in mano e in duplice copia le relazioni coordinate, singole, i programmi effettivamente svolti debitamente firmati da almeno tre alunni, i giudizi globali, la griglia dei giudizi sintetici.
Hanno in mano uno scorcio di vita dei loro alunni: ammessi? Non ammessi?
Gli adempimenti di fine anno riempiono migliaia di fogli: me li immagino come stormi di uccelli bianchi tormentati dal vento. I registri vengono irrevocabilmente sbarrati e la parola fine prende la forma di una firma di sbieco dal piglio notarile.
Sulle spalle il peso del tempo trascorso. Negli occhi la speranza di un'estate serena.
All'orizzonte come un'alba temuta eppure attesa si intravede già il nuovo anno: sembra così lontano eppure nei volti dei ragazzi e nel loro corpo in crescita vedi già il mondo come sarà.

1 commento:

  1. Mi fa piacere leggerti anche qui! Non capisco bene la grandezza di questa community ma come su style nessuno!!!Spero verrai a trovarmi per ampliare orizzonti. Ciao

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